Portare i figli in viaggio di lavoro

Pubblicato il 11 novembre 2015 da • Ultima revisione: 4 marzo 2016

La mia idea di conciliazione lavoro-famiglia riguarda non solo le donne lavoratrici e dunque madri, ma anche i padri e i figli. Desidero un mondo in cui il lavoro (quello che si può fare online o in rete) sia uno strumento ‘liquido’, da svolgersi a casa, in viaggio, nei coworking e infine in azienda, ma con estrema flessibilità e soprattutto senza vincoli di orari.

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La stessa cosa vorrei fosse anche per le scuole: che i figli potessero imparare anche stando insieme ai genitori che viaggiano per lavoro, ogni tanto, senza disattendere tuttavia gli obblighi scolastici.

E anche se questa cosa in Italia ancora non è realizzabile, esistono pur sempre i weekend: viaggi di lavoro in cui i figli possono seguire mamma o papà nel fine settimana, per stare insieme, ma anche per arricchire la propria vita e le proprie esperienze.

Proprio qualche giorno fa una delle maestre di Dafne diceva che è colpita dalla ricchezza interiore dei bambini, che sanno un sacco di cose e vogliono raccontare i loro viaggi, le loro esperienze, i documentari che hanno visto, i libri che hanno letto… Non è forse questo il modo migliore per apprendere tutta la vita, ovvero per imparare ad apprendere?

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E’ possibile portare i figli in viaggio di lavoro con noi?

Secondo me sì, con un po’ di organizzazione e con qualche idea:

  1. una valigia permanente: non sarebbe male acquisire una mentalità da viaggiatori, e avere ognuno di noi, compresi i bambini, un piccolo zaino o una piccola valigia del viaggiatore, dove c’è il kit per l’igiene personale, un cambio completo, un pigiama e un giochino o pupazzetto;
  2. una cartina dell’Italia (mi vengono in mente quelle della mia amica Sara di Italy for Kids, che sono piene di adesivi da attaccare sulle mete che abbiamo visitato) da usare come ‘memo’ delle nostre gite di famiglia;
  3. essere educati: perché quando c’è di mezzo il lavoro, la preoccupazione principale è che i nostri figli si buttino in terra e ci mettano in imbarazzo (sempre meglio comunque di quello che è successo a Laura Moser, la cui figlia si è buttata davanti ai piedi di Obama, per dire);
  4. sicurezza: viaggiare sicuri, solo quando non siamo stanchi, sempre con le cinture di sicurezza;
  5. scoprire nuovi cibi: sfruttiamo l’occasione del viaggio per assaggiare cibi locali, e sperimentare nuovi sapori e nuove spezie;
  6. intrattenere i bambini: portiamoci in borsa sempre un kit di sopravvivenza con i giochi da viaggio, per esempio carte tematiche, o album da colorare o giornalini;
  7. prevedere un’attività alternativa: durante la convention di lavoro o la riunione più importante, possiamo organizzare una gita di mezza giornata per visitare un museo o portare i bimbi a vedere qualcosa di caratteristico in quella città;
  8. trovare una persona a cui appoggiarsi: e se la riunione riguarda tutti e due i genitori, possiamo trovare una baby sitter o un’amica che guardi i bimbi (o un hotel che fornisca il servizio tata, come in molti hotel Holiday Inn);
  9. portare pazienza: perché gli imprevisti accadono sempre, e pazienza;
  10. scegliere l’hotel giusto: per fare in modo che ci siano meno imprevisti possibili, scegliamo la struttura ricettiva migliore. Per esempio Holiday Inn, che ha un programma proprio dedicato alle famiglie in viaggio di lavoro, con pasti e camere gratis per i bambini, e – in alcuni hotel – servizi di baby sitting.

Vi lascio leggere la recensione di Cristiana, che proprio qualche giorno fa è stata inviata di Mammafelice ad un incontro con Holiday Inn, e che ci racconta tutto sulla loro accoglienza.

Viaggi di lavoro in famiglia con Holiday Inn

Se penso a Holiday Inn vedo hotel moderni e confortevoli, in cui tutte le esigenze dei clienti sono soddisfatte.

Ma ho scoperto che oltre a questo c’è molto di più: le famiglie con i bambini negli hotel Holiday Inn sono le benvenute. Quest’aspetto fondamentale, per noi genitori che amiamo viaggiare o che lo facciamo per lavoro, mi è saltato agli occhi durante i due giorni che ho trascorso a Roma, all’hotel Parco dei Medici. Sono stata ospite di Holiday Inn, insieme alla mia famiglia e altre blogger, per un workshop sulle famiglie in viaggio.

Noi mamme abbiamo avuto l’opportunità di “disegnare” l’hotel su misura per ospitare le famiglie, mentre i nostri figli sono stati occupati con i veri e propri disegni dell’albergo dei loro sogni.

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Molte delle comodità che noi mamme abbiamo segnalato come fondamentali per sentirci a nostro agio con i bimbi lontano da casa fanno già parte dell’offerta Holiday Inn.
In particolare:

  • i bambini sono accolti e coccolati già dal check-in, che avviene in modo veloce ma molto empatico, sia per noi adulti che per i piccoli;
  • l’offerta commerciale è ottima: in una stessa camera, dotata di due letti queen size, possono stare una persona come due adulti + due bambini, sempre allo stesso prezzo;
  • kids stay & eat free: non solo i ragazzi fino ai 18 sono in camera gratis con i genitori, ma fino a 13 anni mangiano gratis;
  • i letti sono comodissimi, i cuscini si possono scegliere tra duro o morbido, in modo che tutte le abitudini di riposo siano garantite;
  • c’è il servizio servizio check in e forgot something: se ci dimentichiamo lo spazzolino o le ciabatte, ce le regalano loro;
  • al ristorante c’è un menu per i bimbi, dal quale i bambini possono scegliere un piatto gratuito, per ogni adulto che cena.

Insomma, la qualità degli Holiday Inn è alta – e questo già lo sapevo. Ma il vero punto di forza per chi viaggia per lavoro è che Holiday Inn accoglie anche i più piccoli, i figli di coloro che viaggiano per lavoro. Da oggi mio marito non scapperà al “veniamo anche noi” quando si deve spostare per lavoro: allo stesso prezzo possiamo soggiornare anche io e le bimbe, godendoci le città in cui lui va e stando insieme alla sera. Cosa desiderare di più?

Ecco, noi mamme blogger, chiamate a dire la nostra sui servizi possibili in una struttura alberghiera, abbiamo suggerito:

  • area scalda-biberon e scalda-pappa ad ogni piano
  • baby-sitter in tutti gli alberghi
  • fasciatoio in camera su richiesta.

Ci è sembrato che Holiday Inn fosse molto attento alle nostre idee e ci è stato detto che ognuno dei nostri suggerimenti verrà valutato nella fattibilità.

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E i bambini? Posso dirvi che le mie figlie erano totalmente a proprio agio, hanno saltato sul letto appena entrate in stanza, hanno colorato e giocato durante la cena e si sono divertite come matte durante l’attività a loro dedicata al Museo Explora di Roma, dove hanno potuto “fare come se” fossero al supermercato, fossero degli animali nelle tane, fossero dei pompieri e chi più ne ha più ne metta.

Il nostro weekend è stato la dimostrazione che viaggiare per lavoro con i figli al seguito è possibile, se si sceglie la struttura alberghiera giusta. E Holiday Inn lo è.

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Articolo in collaborazione con Holiday Inn.



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