Consigli per non perdere i bambini in spiaggia

Pubblicato il 18 giugno 2015 da

Se state per andare al mare con i bambini, prendete qualche precauzione per non perderli di vista: capisco l’esigenza di rilassarsi, ma il terrore che si prova quando si perde un bambino in spiaggia, non vale nessun relax ad occhi chiusi. Sono rimasta molto colpita, l’anno scorso, al mare, dal numero di bambini che si perdevano ogni giorno: almeno 2-3 volte al giorno si sentiva l’annuncio di qualche bimbo scomparso lungo la spiaggia. Mia figlia stessa è rimasta allarmata: ma come è possibile, mamma?

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I bambini non scappano per il gusto di scappare: si distraggono, giocano, perdono il senso dell’orientamento, non conoscono spesso il trascorrere del tempo, e non si rendono conto del tempo che passa. Spesso, in spiaggia, nemmeno si rendono conto di essersi persi, e si stupiscono quando vedono il terrore dei genitori, dopo essere stati ritrovati.

Siccome è più frequente di quanto si pensi, cerchiamo di fare attenzione: giustissimo riposare o rilassarsi, ma almeno facciamo i turni. Facciamo in modo che ci sia sempre un genitore o un nonno ‘ di turno’ a sorvegliare il bambino, anche a distanza, dicendoci esplicitamente: adesso tocca a te.

Al bambino, invece, possiamo insegnare come comportarsi nel caso in cui si perdesse, anche se è molto piccolo: cerchiamo però di non fare tragedie, né allarmismi, né terrorismo psicologico. Cerchiamo di infondergli fiducia e fare in modo che, se si è smarrito, possa restare lucido – anche se piccolo.

Braccialetto componibile o con la scritta

In edicola ci sono dei braccialetti di plastica con una targhetta bianca su cui scrivere il nome e il numero di telefono. La stessa cosa si può fare con un braccialetto di plastica o uno di quei bracciali anti zanzara, su cui possiamo scrivere il nome del bambino e un numero di cellulare, con il pennarello indelebile. Per evitare che sia fastidioso, possiamo pensare di allacciarlo alla caviglia del bambino: è anche molto carino da vedere!

Altrimenti possiamo comporre un braccialettino con le perline a forma di lettere e numeri: si trovano perle di legno con l’alfabeto, e possiamo realizzarlo in questo modo.

Se il bambino deve andare a giocare un po’ lontano, o si allontana con altri amichetti, e non abbiamo a disposizione nessun braccialetto, nessun panico: per una volta possiamo scrivergli sul braccio con la penna il nostro numero di stabilimento balneare.

Non andare mai verso il mare, la verso la spiaggia

A mia figlia ho insegnato che, nel caso si smarrisse, non deve mai andare in direzione del mare, ma in direzione della spiaggia. In questo modo incontrerà il bagnino, le sdraio, la passerella e altre persone a cui può chiedere aiuto.

Inoltre, se il bambino non sa nuotare, andare verso il mare può essere rischioso di per sé. Meglio la terraferma.

Memorizzare insieme il colore e il numero della spiaggia

Ogni stabilimento balneare ha un colore e un numero, o un nome. Memorizziamo insieme il nome e il numero del bagno, o appendiamoci una collanina al collo con i due numeri che dobbiamo ricordare.

In questo modo, in caso di smarrimento, il bambino più grande può orientarsi e tornare vicino al suo bagno, e il bambino piccolo può dire a un adulto qual è il numero della sua spiaggia.

Dargli un punto di riferimento: la cabina, il calcetto, le docce…

Non pretendo che mia figlia resti sotto l’ombrellone con noi, e non si allontani.

Prima che i bambini si allontanino per giocare, memorizziamo insieme un punto di riferimento: una cabina di un colore particolare, la giostrina, lo scivolo, le macchinette, la cabina del bagnino…

Usiamo questo punto di riferimento per darci appuntamento in caso il bimbo si perdesse all’interno della stessa spiaggia, o non riuscisse a trovare la propria sdraio in quel vasto insieme di sdraio tutte uguali!

Idea per identificare meglio la propria sdraio? Mettiamo un palloncino o una bandierina sul nostro ombrellone, così saranno visibili anche da lontano!

Aiutarlo a individuare sempre il bagnino

Mostriamogli il bagnino, chiediamo insieme il suo nome, memorizziamo il colore della sua maglietta e la sua posizione, sia nella torretta davanti alla spiaggia, sia nel gabbiotto ad inizio spiaggia. Facciamo che il bagnino diventi un punto di riferimento, aiutando il bambino a riconoscerlo e sentirlo familiare.

Voi quali accorgimenti avete adottato?
Se avete perso i bambini in spiaggia, come avete reagito? Cosa avete fatto?



Commenti

2 Commenti per “Consigli per non perdere i bambini in spiaggia”
  1. responsabilizzare il proprio figlio è il primo passaggio da effettuare. Condivido infatti il metodo di spiegare subito (appena si arriva in spiaggia) la figura del bagnino. I bambini specie se piccoli non possono comprendere da soli la figura del bagnino, ma va spiegata!!

  2. Roberto

    Salve a tutti,

    Volevo segnalare questa applicazione per cellulari Android https://play.google.com/store/apps/details?id=io.panicsoftware.flayre , serve per farsi trovare con l’invio della propria posizione via SMS in caso ci si perda. Mi rendo conto che probabilmente pochi sono i bambini con uno smartphone ma nel caso ci siano mi piacerebbe avere un riscontro circa l’utilità di questa app. Un genitore può anche impostare il telefonino del figlio in modo da poter attivare la app da remoto e farsi dire dove si trova senza che il bambino debba fare nulla.

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