Voglio più bene a papà

Pubblicato il 18 maggio 2015 da • Ultima revisione: 18 maggio 2015

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Dovevamo andare via due giorni per lavoro, Dafne avrebbe dormito dalla nonna (al piano di sotto della stessa casa), e piangeva. Piangeva perché le sarebbe mancato il suo papino.
Scendo anche io, vado a salutarla, entro e la chiamo, ma nessuno risponde. Vado in salotto e lei e la nonna non mi sentono. Mi affaccio in camera:

Nonna, io voglio più bene al mio papino.

Imbarazzo. Ridiamo, lei si sente colta in flagranza di reato, mia mamma arrossisce, io… Io alla fine mi faccio una risata, le faccio il solletico, ci scherzo su.
Ma comunque è vero. Comunque ho sentito una ‘confessione’ vera, una cosa detta ad alta voce ad un’altra persona. Reale.

E sì, siamo in pieno complesso di Elettra. Dafne ama suo padre e io sono gelosa, ma mica perché lo ama: sono gelosa perché la invidio e avrei voluto provare le stesse sensazioni, da piccola, ma questo è uno dei tasselli di quel puzzle che resterà sempre incompiuto della mia infanzia, e va bene così.

Ma sono anche in torto. Sono libera, vado spesso alle mie riunioni, nel weekend dormo molto perché sono estremamente stanca.
Obiettivamente delego molto: il lavoro ci assorbe totalmente, e nell’ultimo anno solo grazie a mia madre e ai miei suoceri siamo andati avanti. E nel weekend Nestore, che ha più resistenza di me, è l’unico che trova la forza di giocare e disegnare, mentre io al massimo mi limito a spazzolarle i capelli, o mettermi nel lettone a guardare un cartone animato insieme.

Io sono quella delle regole. Quella che ricorda di lavarsi i denti, mettersi il pigiama, fare i compiti, tagliarsi le unghie dei piedi.
Sono quella che al mattino urla se siamo in ritardo. Sono quella che vieta due merende.

E posso dire una cosa? Mi do fastidio da sola. Detesto avere questo ruolo, detesto essere sempre quella delle cose che si devono fare. Preferivo essere la mamma dei lavoretti.
Posso smettere? Sarà sano, se ricomincio ad essere meno direttiva, e lascio correre di più?

Non mi fa né male, né bene, aver sentito queste parole. Forse mi tocca nell’orgoglio, perché probabilmente tutti noi vorremmo sempre essere i preferiti nella vita degli altri, non solo in quella dei figli. Ma so anche che questo ‘distacco’ parziale è sano, è giusto, è normale, è funzionale alla crescita di una donna. So che ama suo padre perché anche io lo amo, e che in lui cercherà gli uomini della sua vita – e io non posso che augurarle di trovare un uomo così, perché Nestore è davvero un bravo uomo.

Per me adesso la sfida è durissima. Mi eclisso ancora tre o quattro anni, e poi la palla rimbalzerà di nuovo ai miei piedi: quando ci sarà la pubertà, quando ci sarà il ciclo, i primi amori, i turbamenti di una donna in divenire.

E questo mi elettrizza e mi terrorizza allo stesso tempo: sarò in grado di insegnarle a prendersi cura di sé più di quanto io sia stata capace di farlo per me stessa?

Mia figlia mi ha insegnato molto. Mi ha tirato degli schiaffi (virtuali) ogni momento, mettendomi di fronte alla realtà, a me stessa, ai miei difetti e alle mie debolezze.
Soprattutto mi ha insegnato che certe volte bisogna mettersi da parte. Discretamente e con dolcezza, riponendo anche l’orgoglio e la vanità.

Senza un perché.
Perché è giusto così, perché crescere è una scelta personale, perché tutti siamo funzionali, ma non indispensabili.
Perché, come ho detto tanto tempo fa, alla fine i genitori te li scegli, e se io non sarò abbastanza brava, è giusto che lei lo pensi.

Respiro. Allontano i sensi di colpa, resto lucida, cerco di respirare ancora e poi rido.
Posso fare solo una cosa: cambiare. 

E’ di nuovo ora di cambiare, di mettermi in movimento.
Di alzare il sedere da quel divano, e cambiare.



Commenti

27 Commenti per “Voglio più bene a papà”
  1. Cristiana

    Cara Barbara, ti dirò una cosa impopolare. È molto meno faticoso essere i secondi. Essere fondamentali per una persona è impegnativo e faticoso. Ogni tanto mi piacerebbe poter delegare, potermi accucciare in un angolo e osservare la vita e i miei amori che fluiscono intorno a me, senza che io debba intervenire. Tu devi alzarti dal divano, io devo imparare a sedermici più spesso.

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
      Mamma Felice
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      Guru
      Mamma di Dafne (9 anni)

      Sì, infatti è una situazione che in fondo ho creato io, perché non mi sono mai fata remore a delegare. Poi un po’ mi si ferisce l’orgoglio, a sentirmelo dire ad alta voce. Però è così…
      E capisco benissimo cosa dici: per me è stato così i primi 3 anni di Dafne, e mi sto riposando ancora adesso.

  2. Mi ritrovo molto in questa situazione, perchè quando luca è via in quelle due settimane spesso sono una mamma molto direttiva , altrimenti, se cosi’ non fosse sarebbe ancora piu’ ostica la storia! Luca dice sempre che io e ale quando ci parliamo ci scontriamo sempre ed è vero…
    Loro due invece li vedi proprio che sono in sintonia, Ale piange per la mancanza del papà ma per la mia mancanza non credo accada !Sarà che sono sempre presente! La sua figura preferita è certamente lui! Sarà che luca ha piu’ pazienza ed è piu’ elastico! , ma sono nettamente in svantaggio! Non soffro del fatto che Alessandro dimostri palesemente la sua preferenza, mi dispiace piuttosto scontrarmi spesso con lui e di essere la figura “noiosa” della situazione!

  3. Io non credo che tua figlia ti stia chiedendo di cambiare.
    Si, forse puoi smussare la rigidità sulle regole, questo si, anche io dovrei lavorarci, ma forse semplicemente quello che vogliono da noi è il famoso blasonato tempo di qualità, vorrebbero averci tutte per sé per qualche ora. Questo si. Dedicarci a loro senza smartphone, senza pc.
    Forse su questo puoi lavorare, non solo nel week-end, se hai bisogno di riposare, ma durante la settimana, falle una sorpresa, sganciati dal lavoro per andare a prenderla o a vederla mentre fa sport.

    Per il resto rassegnati, è femmina, e le femmine amano il papà (quando questo lo merita) indissolubilmente e incondizionatamente tutta la vita!

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
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      Mamma di Dafne (9 anni)

      Vero 🙂 La sera ci ritagliamo il nostro spazio, ma mi rendo conto che se la portassi io al parco, ne sarebbe felice. Mi auguro veramente che da Settembre potremo mollare un po’ il colpo e uscire prima dall’ufficio, entrambi. E poi finalmente adesso sarà estate, e ci voleva!

  4. toccherà anche a me presto e faro’ le tue stesse riflessioni… Di una cosa sono certa: tu, come me, stai dando e hai già dato a tua figlia , con l’aiuto di Nestore, quello che non hai ricevuto ?

  5. Mi hai fatto un po’ piangere.

  6. Valentina

    …..giusto ieri mi sono concessa una giornata di puro shopping tra vestiti, trucchi e profumi con la mia Sofia. Erano giorni che mi diceva ” Mamma, ogni tanto voglio che sei solo mia!!!!” con quella faccina corrucciata di chi sa di aver ragione. Anche io delego troppo e anche io faccio la parte della generalessa. Ma cosa delego? La parte piacevole dello stare con i figli! Quindi giocare, leggere, passeggiare, disegnare…. e tante belle amenità che da tempo non facevo più perchè troppo stanca. E grazie, non sono mica grulli ‘sti figli, certo che preferiscono il genitore che li fa divertire rispetto a quello che li comanda! Allora il passaggio è doppio, amica mia. Io (come te) mi impegno a “giocare” anche quando vorrei solo stravaccarmi sul divano, tu babbino d’oro (e parlo adesso per il mio, di marito) ti cali ogni tanto nel ruolo di gendarme, così forse sono meno stanca e ho più voglia anche di farmi un balletto. Ti rivelo pure un’altra cosa: la complicità che ho pregustato ieri con Sofia me la sogno con il mio figlio più grande, Riccardo…tra “femmine” il rapporto è alla pari!!!.

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
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      Mamma di Dafne (9 anni)

      Che bello, Vale. In effetti dovrei delegare le cose noiose, non quelle divertenti. Lo faccio perché è nella mia natura essere quella che nella coppia organizza meglio le cose, ma non penso che moriremo se per una volta non c’è la cena pronta!

      • Valentina

        Anche io sono quella che organizza meglio lecose. Ma alla lunga viene a noia (almeno a me) e nel vortice del tabellino orario mi perdo il meglio e lo lascio agli altri (nonne comprese) belli e riposati. Ti pare una cosa furba? Sapessi le volte che mi sono data della sciocca da sola Esiste anche la pizza surgelata, il Mc Donald, Il Burger King, il pane con l’olio, la pasta con il burro,il TOAST. Sto facendo delle bellissime cene a base di toast e fragole con la panna. Nel salotto con il plaid cerato davanti alla TV. E mi piglio più complimenti di quando faccio il pesto di cavolo nero su letto di pancetta croccante. Da’ retta.

      • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
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        Mamma di Dafne (9 anni)

        Non stento a crederlo! :LOL:

  7. Credo che serva molta complicità nel crescere i figli. Fino a qualche anno fa pensavo che mia madre fosse la buona e il papà quello delle regole (e delle sgridate), poi ho capito che era solo un loro equilibrio, nato spontaneamente perchè si conoscevano bene.

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
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      Mamma di Dafne (9 anni)

      Verissimo, anche per noi è un equilibrio. Infatti a Nex non recrimino niente, perché lui sopperisce dove manco io, ma non usurpa, o non vuole farsi bello agli occhi della bambina a discapito mio.

  8. patrizia

    grazie per questo post!
    per me è dura, anzi durissima….e con rispetto per le esperienze delle altre, non è meno faticoso fare i secondi. Ho due gemelli di 2 anni e mezzo maschi arrivati dopo i 40 e dopo lunghi, dolorosi e faticosi tentativi. Loro alla pubertà avranno un papà bravissimo, per cui non “torneranno” a me …per così dire…è brutto sentirsi in competizione con l’atro..è difficile faticare e lavorare come mai avrei pensato fosse possibile senza il conforto di essere la loro prima scelta, o per lo meno una pari scelta …quando si fanno male, quando si svegliano ecc ecc….spero potrò migliorare e spero di poter leggere altri commenti utili in tanti sensi come questi! grazi 1000

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
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      Mamma di Dafne (9 anni)

      Patrizia, potreste provare a parlarne per trasformare la competizione in complicità e mutuo aiuto, come dice Daniela…

      • Patrizia

        Si, infatti lo abbiamo fatto, l’ho omesso…e lui e comprensivo e collaborativo, ma la sua natura è dolce paziente e femminile …è un equilibrio di coppia anche particolare e precedente ai figli….ora diventato più problematico ..anche perché i compiti e i ruoli si conciliano con le ns nature…ci lavoreremo! Per me non facilissimo ma vedremo. Grazie! Bello leggervi.

  9. “io sono quella delle regole” e “mi do’ fastidio da sola”: esattamente io!
    E anche qui mia figlia inizia a preferire il papà a me. Lui c’è molto poco perché viaggia spesso. Quando lui c’è lei preferisce far determinate cose con lui. Io ci sono sempre, nel bene e nel male, quando sono serena e quando sono nervosa. Ci sono sempre, con lei (oltre che per lei). Vorrei che mi vedesse meno nei miei momenti di “caos interiore” e che desiderasse me quanto desidera stare con lui (o con i nonni). Sono in fase negativa e in pieno senso di colpa. Devo cambiare/migliorare anche io 😛

  10. Pro e contro.
    Io fatico a delegare e mio marito si stanca molto più di me.
    Io sono quella dei lavoretti, ma anche quella delle regole. E sto al posto di Nestore coi figli, maschi o femmine.
    Be’…in tutto questo sai che ti dico? Io sto cercando di imparare a delegare, perché, in fondo, non saper delegare nasconde insicurezza.
    E poi, lo sappiamo bene noi mamme di più figli, ma lo sai anche tu: non esiste una classifica vera nel voler bene (i miei figli stanno tutti al primo posto, ci sono solo momenti in cui mi sento più vicina a uno, che all’altro) e Dafne se dovesse trovarsi di fronte a una scelta, sarebbe in panne!

  11. Grazia

    Cara…
    Mi ritrovo su tutto, dalle tessere del puzzle mancante (anche io non mi sentivo così con mio padre e ancora ora è cosi), al fatto che mia figlia mi dice che preferisce suo padre. Perché? Perché dice che la sgrida di meno. In realtà non è cosi, ma io sono obiettivamente quella delle regole. Non che mio marito non sia severo quanto me, anzi, ma forse ciò che cambia è che sono sempre stata io ad iniziare il cammino, dalle pappe, alle passeggiate, etc etc. Non lo so. Ammetto che una punta di fastidio me lo ha dato. Non so se chiamarla gelosia, fastidio, senso di colpa. Però è vero che anche io delego e quando sono a casa sono quella che lava, riordina, cucina, prepara i vestiti. La signorina Rottermeier de no artri. Però forse è vero…è ora di alzarsi dal divano.

  12. Mi hai fatta commuovere e riflettere. Scusami, mi presento, leggo da anni il tuo blog ma non ho mai commentato per vergogna. 🙂 Dopo averti conosciuta al mammacheblog, prendo coraggio.
    Mia figlia non ha mai espresso sinora preferenze in maniera palese, ma la vedo “variabile”, di giornata in giornata, anche se mi sembra capire che io rimango il suo rifugio, anche se il papà è la figura che la fa divertire, giocare, correre ecc. Ma è ancora piccola. Vedremo più avanti.
    un caro saluto
    Mari

  13. Hai commosso anche me perchè mi sono immaginata nella tua stessa situazione tra qualche anno; penso che il complesso di Elettra aspetti dietro l’angolo tutte noi mamme di bimbe e che sia molto, fin troppo facile per noi finire dalla parte delle regole e per i papà dalla parte di chi fa divertire…insomma un po’ ce l’abbiamo nel sangue dato che è il modello con cui siamo cresciute.
    Un grosso abbraccio virtuale, sia che tu decida di cambiare che di aspettare che il vento giri nuovamente

  14. Nadia

    Penso che avere sentito quelle parole ti abbia solo aperto gli occhi per poter effettuare quel cambiamento che hai deciso di fare e che probabilmente già sentivi dentro. Ciao

  15. Sai mamma papà mi piace perchè mi compra sempre cose nuove, mi porta in tanti bei posti.
    Tu mi piaci perchè mi porti in orario a scuola.
    Ah ecco….

  16. Ho letto tutto d’un fiato questo tuo post!!! Ti dico da donna che ama follemente suo padre (che purtroppo non c’è più!) e che in tantissime occasioni ha dichiarato di amare più papà che mamma, che non dipende da quello che fai!!! L’amore che provo per mio padre è un amore viscerale, un amore che posso paragonare all’amore che provo per i miei figli, dovrei forse provarlo per mia mamma? forse!!! E comunque amo follemente anche lei, ma quel tantino in meno di lui! E lui non era presente come il tuo Nestore. Mi proibiva molte cose, che invece mamma mi lasciava fare. Una volta ho letto una targa: Troverò un giorno il mio principe azzurro, ma tu sarai sempre il re del mio cuore!! E per una figlia femmina è proprio così!!! Mia figlia 2 anni, ama il padre in modo folle, mentre sono io quella che fa i lavoretti con lei, sono io che ho una pazienza infinita, mentre mio marito meno. Quindi non farti crucci!!! Tu sei la miglior mamma che tua figlia potesse avere perché TU SEI LA SUA MAMMA!!! un abbraccio.

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