Cameretta in stile Montessori con i mobili IKEA

Pubblicato il 1 aprile 2015 da

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Ho già parlato di come organizzare e arredare gli spazi in una cameretta Montessori, ma oggi voglio soffermarmi su 3 mobili indispensabili per la camera dei bambini, da 1 a 5 anni: il letto, l’armadio e la libreria.

Tre mobili indispensabili per raggiungere quella tanto amata autonomia che la Montessori auspicava per i nostri bambini: progressivamente, s’intente, e con il nostro aiuto. L’obiettivo è avere una casa a misura di bambino, ma anche di adulti: non amo infatti nessuno dei due estremi; da una parte gli adulti costretti a mangiare sui tavolini bassi o per terra (!) per stare alla stessa altezza dei bambini; dall’altra i bambini che devono fare tutto in punta di piedi o non alla loro misura, e magari anche fare attenzione a non rompere la cristalleria tenuta su uno scaffale basso.

Non dico dunque di rivoluzionare totalmente la propria casa, ma renderla più efficiente per i bambini: non solo eliminando le cose pericolose, ma soprattutto regalando loro l’esperienza dell’autonomia almeno negli spazi che utilizzano maggiormente.

Iniziamo dunque dalla cameretta, che dovrebbe essere un luogo sicuro e piacevole, non solo per dormire, ma soprattutto per imparare l’autonomia e dare sfogo alla propria creatività.

Di sicuro la priorità del bambino, e nemmeno la nostra, non deve essere quella dell’ordine: la cameretta deve essere un luogo spazioso e vissuto, in cui l’ordine sia tenuto vivo semplicemente dal minimalismo. Infatti invece di riempire la stanza come un magazzino, tra assi da stiro e centinaia di giocattoli, la prima cosa da fare è tenerla sgombra e con le cose essenziali: niente fronzoli, niente caratterizzazioni di genere rosa/azzurro (siamo nel 2015, iniziamo almeno dall’eliminare queste finte distinzioni maschio/femmina), e facile da tenere pulita.

Non serve molto! Servono pochi mobili e pochi oggetti, che la fantasia e creatività del bambino sapranno sfruttare al meglio.

Il letto in stile Montessori

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Da IKEA ci sono tanti lettini bassi che vanno già benissimo così: l’importante è che siano facilmente accessibili, e che i bambini possano salire e scendere da soli, senza dover aspettare l’aiuto degli adulti. Ci sono anche soluzioni reversibili (come nella prima foto) in cui il letto si monta basso fino ai 6 anni, e poi si trasforma in un letto a soppalco con la crescita.

Come già detto la scorsa volta, io non amo i letti in terra, soprattutto con soluzioni fai da te: il riposo dei piccoli è importantissimo e il fatto che siano leggeri non significa che non abbiano bisogno di reti a doghe e materassi ortopedici. Quindi preferisco i lettini già pronti (ad esempio quelli in foto sono allungabili e durano da 0 a 6 anni, finché si passa al letto tradizionale) e soprattutto evito pedane, pallet fai da te e altre soluzioni in cui bisogna segare le gambe dei lettini o modificarli pesantemente: trovo che queste soluzioni non siano sicure e non assicurino un buon riposo del bambino e una buona postura, e potrebbero creare problemi alla schiena.

I bambini possono anche riordinare il letto da soli: usiamo lenzuola con gli angoli elastici e i sistemi di piumini come quelli di IKEA. Basta infatti un gesto per rifare il letto e tenerlo in ordine, senza dover sistemare lenzuola, coperte e copriletti, anche molto ingombranti.

L’armadio

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Foto uno | Foto due

L’armadio deve essere basso e accessibile: contenere gli abiti appesi, ma anche avere dei cassettini o dei cesti in cui riporre calzini e mutande, o accessori più piccoli. Molto utile è organizzare i vestiti per la settimana, insieme al bambino: disporre 5 scatoline con i giorni della settimana, in cui il bambino ripone – all’inizio con la guida dei genitori – i vestiti che vuole indossare nei singoli giorni della settimana, tenendo conto anche degli impegni: ginnastica, nuoto, parco giochi…

Tanto meglio se si tratta di un armadio aperto, o con ante molto leggere, perché il bambino deve essere in grado di aprirlo e chiuderlo in autonomia, ma soprattutto di avere tutto a portata di mano, senza doversi arrampicare o dover chiedere ai genitori di avere accesso a indumenti posizionati troppo in alto.

Lasciamo che i bambini abbinino i colori a piacimento: possiamo dare lezioni di outfit e moda anche più in là nel tempo, o approfittare dei loro accostamenti per parlare della teoria dei colori, e di cosa si abbina meglio. Tuttavia, la personalità del bambino dovrebbe essere lasciata libera anche di scegliere cosa indossare – e questo presuppone che gli acquisti siano stati fatti ovviamente in modo sensato, eliminando vestiti in tessuti sintetici, fuori stagione, troppo corti o troppo lunghi, e soprattutto non sessualizzati!

Se il bambino è piccolo, bisogna anche tener presente che i vestiti devono essere semplici da indossare da soli: no a stringhe, bottoni, tutone intere, salopette o indumenti rigidi o difficili da slacciare per andare in bagno autonomamente, scarpe comode e con lo strappo.

Uno scaffale / libreria

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Sul tavolino, le altezze giuste per ogni età dei bambini e la disposizione, ho già parlato nel post su come organizzare gli spazi nella cameretta Montessori.

Mi soffermo invece sulla libreria e gli scaffali. Questi in foto sono persino troppo alti: l’ideale sarebbe adottare soluzioni basse ed orizzontali, tipo KALLAX, illustrata qui sotto, che è formato da spazi cubici in cui sistemare bene i libri in vista, in modo che i bambini possano sfogliarli a piacimento, accedendovi liberamente. E allo stesso tempo accedere a piccoli contenitori o scaffali aperti in cui possiamo sistemare un numero limitato di giochi, per non esporli a un eccessiva dose di stimoli.

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All’inizio i bambini avranno libri di stoffa morbidi, poi cartonati, infine libri di carta sottile, scelti in base all’età ma anche ai gusti del bambino. Libri con tante immagini e illustrazioni bellissimi, libri scritti in stampatello e poi in corsivo, e così via.

Ma anche cataloghi d’arte, di fiori, di opere tecniche, di vestiti, di auto: opere che illustrino gli oggetti veri della vita, ma soprattutto in forma artistica. Quindi non certo il catalogo del supermercato, ma libri di design, arte e moda, che i bambini possano sfogliare per riempirsi gli occhi di bellezza e conoscenza, e iniziare a fare delle domande.

Se non avete la possibilità di inserire uno scaffale o libreria aperti, provate con un pannello di stoffa con le tasche trasparenti: in ogni tasca, ben visibile, ci sarà un libro, e i libri possono essere messi a rotazione. In questo modo i bambini potranno accedervi da soli, senza dover chiedere il permesso di leggerli o sfogliarli.

Tra questi, non dimentichiamo di inserire un album di fotografie di famiglia: sarà bellissimo per il bambino rivedersi da piccolo, ma anche scoprire l’albero genealogico, osservare i suoi parenti, vedere come erano fatti i suoi genitori da piccoli, ricordare nonni che non ci sono più. E’ molto importante per imparare a raccontare storie ed esercitare la propria fantasia.



Commenti

2 Commenti per “Cameretta in stile Montessori con i mobili IKEA”
  1. Rugia

    Ciao!!! Volevo chiederti…come si chiama quel modello di letto a soppalco che vedo in foto? Sul sito Ikea non lo ritrovo…
    Grazie!

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