Mamma Felice

Bambini che fanno la pipì a letto

Pubblicato il 9 gennaio 2015 da • Ultima revisione: 26 giugno 2015

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Bambini che fanno la pipì a letto: non è un problema. L’enuresi notturna non è un problema. Ma intanto, definiamola: non possiamo parlare di enuresi notturna nel periodo da 0 a 3-4 anni. Questo è il normalissimo periodo della vita in cui i bambini abbandonano il pannolino e imparano a fare i propri bisogni nel vasino o nel gabinetto, ovvero il periodo del controllo degli sfinteri. Ci sono bambini precoci, bambini che hanno bisogno di più tempo: in ogni caso lo spannolinamento propriamente detto, di solito si conclude intorno ai 3 anni. Prima di giorno, poi di notte.

Quando invece parliamo di enuresi notturna, ci riferiamo a bambini più grandi, dai 5 anni fino anche ai 7 anni, e rientra comunque in un avvenimento che può essere fisiologico, e non rappresenta per forza un disturbo fisico o psicologico del bambino. Semplicemente: capita.

Capita soprattutto di notte, perché è quello il momento, nel sonno, in cui alcuni bambini faticano a riconoscere lo stimolo della pipì. Il cervello dei bambini non sempre è in grado di rilevare il segnale ‘vescica piena’, in modo da consentire al bambino di svegliarsi e fare la pipì nel gabinetto. Ma il fatto che questa abilità in alcuni casi non si sviluppi sino a 7 anni, non significa che non si svilupperà mai, o che ci siano problemi gravi da affrontare.

Vita da supereroi

Le famiglie sono tutte un po’ super. Piene di eroi, nel vero senso della parola: genitori che lavorano, genitori single, coppie omosessuali in cerca di riconoscimento, genitori separati, nonni o zii che gravitano intorno al nucleo familiare come tanti satelliti utilissimi a mantenerne il centro di gravità. I bambini, anche: sempre in corsa tra la scuola, la crescita, lo sport, giocare e allo stesso tempo progettare il proprio futuro, diventare grandi.

E’ questo il bello delle famiglie: che non sono tutte uguali, e che tutte le famiglie, dove c’è una famiglia sana e amorevole, vanno bene. 

Immagino l’enuresi notturna come uno dei tanti ostacoli che sia i genitori che i bambini si trovano ad affrontare insieme. INSIEME è la parola chiave. 
Di notte, con un mantello da supereroi, genitori e bambino, fanno lo slalom tra aspettative, priorità, obiettivi, autonomie. 

E come tutti gli eroi, a volte vincono subito, a volte ci va tutto un film per vincere: e in mezzo bisogna prendersi un sacco di cazzotti, ruzzolare a terra e poi alla fine riportare l’ordine cosmico allo stato originario.

E io la vedo così. Dalla parte dei genitori, e poi dalla parte dei bambini, c’è una sola cosa che ci aiuta a risolvere l’enuresi notturna – così come tutti gli altri ostacoli della vita evolutiva: mettercela tutta per stare bene, e coltivare la pazienza dell’eroe, che non teme una singola sconfitta, poiché ha l’obiettivo di vincere la battaglia intera.

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In collaborazione con Huggies DryNites



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