Mamma Felice

Come giocare con un neonato (0-6 mesi)

Pubblicato il 15 dicembre 2014 da

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I primi sei mesi di vita dei nostri figli sono in genere il periodo in cui trascorriamo più tempo con loro, ma anche quello durante il quale i bambini sembrano meno recettivi e meno partecipativi.

Eppure ci sono tante cose e tanti giochi che possiamo fare con i neonati, assaporando momenti meravigliosi di intimità e comunicazione affettiva. Ecco alcuni spunti per giocare con un neonato, stimolarlo, e – in vista del Natale – pensare alle idee regalo adatte al suo sviluppo.

Il massaggio del neonato

Il contatto fisico è il canale di maggiore ricettività per un neonato: con la mamma si prosegue un “discorso” iniziato con la sua stessa vita, col papà può essere un’ottima modalità per instaurare un linguaggio specifico.

Possiamo approfittare del momento del cambio pannolino oppure, se il bimbo non è troppo affaticato dal bagnetto, prendersi una decina di minuti quando è già svestito. Utilizziamo dell’olio di mandorle e massaggiamo il suo corpo delicatamente compiendo dei movimenti circolari con il palmo della mano su addome o schiena; su braccia e gambe, con entrambe le mani unte d’olio, compiamo delle rotazioni come se dovessimo “avvitare” e “svitare” gli arti; anche mani e piedi possono essere massaggiati producendo dai palmi verso le dita delle lievissime trazioni; io eviterei di massaggiare la testa, ma possiamo compiere delle delicate pressioni sul viso. Sarà bello cercare un contatto visivo e accompagnare le carezze con una canzoncina o semplicemente con le nostre parole che raccontano quello che stiamo facendo, nominando le parti del corpo.

Parlare ai neonati

La nostra voce è un filtro potentissimo attraverso il quale ai bimbi giunge tanta vita e tanta esperienza. La voce può guidare, mostrare, raccontare ed esplorare tutto ciò che c’è intorno, accompagnandolo con le nostre emozioni autentiche che attraverso la voce inevitabilmente sfuggono al controllo razionale, donando così ai nostri bimbi anche un grosso bagaglio emozionale.

Parliamo di ciò che stiamo facendo mentre è in braccio, di ciò che vediamo mentre stiamo passeggiando, di ciò che stiamo facendo accudendolo. Oltre a un veicolo di emozioni, la parola è anche uno strumento di conoscenza, un modo per iniziarlo al linguaggio che solo intorno ai due anni ci restituirà, ma che già da ora sta assorbendo.

Passeggiare insieme

Portare a spasso il nostro bambino avvalendosi di supporti che garantiscano un alto contatto (come la fascia o il mei tai) è un momento molto emozionante che permette di trasmettere a nostro figlio calore e amore semplicemente attraverso il battito del nostro cuore. In questo modo il neonato avrà una sensazione molto simile a quella che provava durante la sua vita intrauterina e in genere sarà favorito il suo sonno. Se sveglio, possiamo approfittare per parlargli raccontadogli ciò che vediamo attorno.

Ginnastica in libertà

Un altro giochino da proporre in occasione del cambio pannolino è la ginnastica. Si tratta di piccole manovre per permettere al bambino di esplorare le sue potenzialità motorie e articolari producendo un piacevole massaggio e spesso delle buffe reazioni tutte da scoprire.

Possiamo far compiere al bimbo delle leggerissime adduzioni delle ginocchia verso il petto, far divaricare e richiudere le gambe, fargli compiere delle rotazioni delle braccia, far piegare le articolazioni dei gomiti: il tutto sempre con estrema delicatezza e nel rispetto della volontà del bambino che deve dimostrarvi di gradire, altrimenti ovviamente evitate.

Bagnetto

Prerogativa di molti papà, il bagnetto è un momento che spesso i neonati gradiscono molto, con le dovute eccezioni come nel caso di Momo, il mio primo figlio che strillava appena gli si immergeva un piedino nella vaschetta. D’altro canto i neonati non hanno bisogno di essere lavati da capo a piedi tutti i giorni quindi anche in questo caso procediamo solo se si tratta di un’attività particolarmente piacevole per il piccolo.

Possiamo tenerlo immerso sostenendolo solo da sotto la nuca, donandogli la sensazione del galleggiamento e della liquidità che gli è molto famigliare. Evitiamo profumazioni eccessive e detergenti aggressivi: bastano acqua alla giusta temperatura, e amido di riso, estremamente lenitivo e piacevole.

Ascolto di buona musica

La musica è un linguaggio senza parole che anche i neonati possono comprendere benissimo e acquisire osmoticamente nel quotidiano. Ovviamente è sempre preferibile sottoporli a musica di qualità e in qualche caso utilizzarla anche come rimedio per calmare, agevolare il sonno, produrre sensazioni positive.

Bubu settete

Il gioco universale, l’evergreen, quello che anche i fratelli maggiori possono fare col neonato appena giunto a casa: scomparire e riapparire. Si tratta di un gioco molto semplice che però piace tanto ai più piccoli e insegna un concetto che ancora non possiedono: il mondo continua a esistere anche se non possiamo vederlo. I neonati infatti considerano esistente solo ciò che possono vedere o toccare nell’attimo stesso in cui vedono o toccano, ciò che sparisce dal loro campo visivo non esiste più. Tipico, infatti, anche nei bambini più grandicelli, è che giochino a nascondino coprendosi soltanto il viso! 😉

E voi come giocate coi vostri neonati?
In base a questi stimoli, avete già in mente quali regali di Natale acquistare?



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