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Come conservare il latte materno?

Pubblicato il 15 gennaio 2014 da • Ultima revisione: 4 settembre 2014

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Dopo la nascita del piccolino se si è scelto l’allattamento al seno ci si può trovare nella condizione di avere bisogno di tirare il latte. Questo può avvenire per vari motivi: perché serve stimolare la produzione iniziale di latte, per mantenerla costante o anche per svuotare il seno perché il bambino ha saltato la poppata (per esempio per esigenze lavorative della mamma).

In ogni caso si ha la possibilità di utilizzare un metodo manuale, spremendo il seno con delicatezza, oppure meccanico, usando il tiralatte elettrico o a mano, più semplice. In ogni caso è consigliato avere accanto il bebè, guardandolo, o se questo non è possibile, viene suggerito di guardare una sua foto, al fine di favorire la produzione di latte, cercando di continuare fino al completo svuotamento del seno. Questo per permettere di avere l’ultimo latte, quello più nutriente e ricco, nel caso si voglia conservare il latte per darlo al piccolino, oppure semplicemente così che si abbia il seno vuoto per evitare ingorghi o mastiti.

Come fare
– Compiere tutte le operazioni sia manuali che meccaniche, con il tiralatte, dopo aver ben lavato le mani;
– Si possono usare contenitori di vetro o di plastica, che non siano troppo grandi, su cui apporre la data della spremitura o tiraggio;
– I contenitori si lavano bene con semplice acqua e sapone senza doverli sterilizzare;
– Non aggiungere il latte di una successiva poppata nel contenitore di vetro contenente già latte;
– Il latte si può conservare a temperatura ambiente massimo otto ore, in frigorifero fino a 72 oppure congelare entro un giorno ed essere conservato da un minimo di due settimane ad un massimo di sei mesi, questo dipende da quanto sia bassa la temperatura del freezer;
– Scaldare il latte a bagnomaria, mai con il microonde, volendo si possono utilizzare contenitori adatti ad essere avvitati direttamente alla tettarella;
– Questi consigli sono indicati per bambini sani, in caso diverso chiedere al pediatra quali direttive usare.

Approfondimenti
– Cos’è la montata lattea?
– Cosa sono le ragadi e come si prevengono?
– Cos’è l’ingorgo mammario e come si previene?



Commenti

2 Commenti per “Come conservare il latte materno?”
  1. Andrea

    “se si è scelto l’allattamento al seno”
    Ma che modo di esprimersi è?

  2. Invito quelle mamme che dovessero avere tanto latte a donarlo alla banca del latte della propria città. E’ un bene preziosissimo che non deve essere sprecato :)Per quelle mamme che nei primi giorni non riescono ad avere il latte, consiglio di non disperare ma di avere fiducia che potranno presto risolvere. A me è successo così per 4 lunghi giorni il latte non arrivava, mio figlio aveva fame e io non sapevo che fare. La mia pediatra mi diceva che per una mamma della mia età era impossibile avere latte. Ero troppo vecchia (44 anni suonati). Grazie all’aiuto di mio marito e dell’associazione mamme per le mamme di Modena sono riuscita ad allattare mio figlio fino a 2 anni con una produzione altamente soddisfacente.
    Allattare è la parte più bella della maternità è un’esperienza profonda che ci cambia intimamente arricchendoci e che ci lega indissolubilmente ai nostri figli.

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