Portare i bambini

Pubblicato il 29 novembre 2013 da • Ultima revisione: 7 agosto 2014

baby wearing

Sono sempre rimasta affascinata dalle madri che vedevo passare per strada portando il loro bambino, non solo in braccio ma in un qualsiasi supporto che lo sostenesse, aiutandole. Il mio sguardo le seguiva, fino a voltarmi, sperando di non essere vista e colta in imbarazzo e ammirazione. L’immagine della tranquillità di quei figli e della sicurezza di quelle madri è rimasta impressa in me fino a quando, avuti i miei bambini, ho potuto sperimentare con loro cosa significhi averli così vicini, dopo che per nove mesi sono stati dentro il mio ventre.

E’ proprio quel sentire il bambino ancora parte di sè, del proprio corpo, non separato, nonostante sia presente nel mondo in tutte le sue tipiche manifestazioni. Per esperienza posso affermare che questa sensazione sfuma piano piano nel tempo, ma sopratutto i primi mesi è fortissima: tenerlo così vicino, ad altezza cuore, pelle contro pelle.

Dai primi giorni di vita ho portato con una fascia elastica, morbida quel tanto che serviva ad abbracciare come una carezza il corpicino che ancora manteneva la posizione fetale, rannicchiata, in questo caso contro il mio petto, con il mio mento che sfiorava la sua testa, sia per capire la giusta altezza, sia per poterlo sfiorare con un bacio più frequente del solito. I primi giorni di vita sono così speciali e sentirlo respirare lievemente, con l’alito leggero di albicocca, contro di me è sempre stata fonte di pura gioia, con la fascia riuscivo a godere di questo nostro contatto e allo stesso tempo ad alleggerire l’impegno sulla schiena. Non ha mai avuto una colica, non ho mai fatto una notte in bianco, ha sempre fatto lunghi sonni ristoratori tra le mie braccia.

Una fascia ben posizionata, alla giusta altezza e tensione, sostiene il peso nel modo giusto senza farci sentire affaticate. Crescendo, il peso del bambino aumenta, per fortuna, e quindi la fascia elastica non è consigliata, perché appunto tende a cedere ed è opportuno prenderne una rigida, di cotone o lino. Io ho usato molto anche una fascia pouch sling che avevo cucito da sola e che è comoda per utilizzi di breve durata, tipo piccoli spostamenti o quando si deve infilare e sfilare più volte velocemente. Nel mio caso, avendo una schiena già affaticata, usare questo tipo di supporto, gravando su una sola spalla, mi portava a non sopportare a lungo il peso, ma l’ho sfruttata veramente tantissimo.

Ovviamente si trovano degli ottimi marsupi, con fibbie da poter regolare, imbottiti e modificabili a seconda dell’età del bimbo. Uno di questi modelli l’ha usato in particolare il papà, che si sentiva così più comodo, ma rigorosamente con il bimbo posizionato pancia a pancia e non verso il mondo, perché si rischia di sovraccaricare le anche e la zona dei genitali.

Il MeiTai è un altro tipo di supporto in stoffa, più strutturato della fascia, che si può comprare o anche provare a cucire da sole, seguendo i tutorial reperibili in rete. Sicuramente la cultura del portare non è nuova e guardare indietro o verso altre culture ci porta a provare diversi metodi e sceglierli a seconda delle necessità.

Sapevate che esiste la Marsupio Terapia (Kangaroo Mother Care)?
Alla fine degli anni ’70 a Bogotà, in Colombia, di fronte alla mancanza di incubatrici, necessarie per i bambini prematuri, i medici hanno pensato di incentivare la vicinanza pelle a pelle della madre con il proprio bambino sottopeso, ottenendo risultati strabilianti, tanto che attualmente in molti ospedali, anche italiani,viene adottata questa tecnica per sostenere i bambini nati prematuramente e i loro genitori.

Voi portate i vostri bambini?
Pensate possa essere una buona alternativa al solito passeggino?



Commenti

15 Commenti per “Portare i bambini”
  1. Noi usiamo il marsupio, abbiamo provato anche la fascia elastica, ma sia io che mio marito troviamo più comodo il marsupio.So che è consigliabile, come suggerisci tu, di portare il bimbo pancia a pancia, ma lui è molto curioso e preferisce fronte mondo. è un pochino faticoso, ma adesso che pesa poco più di 7 chili si può ancora fare.

  2. Anche io fin dai primi giorni di vita, ho portato mio figlio con la fascia. Siccome ero un po’ titubante all’inizio ma volevo provarla a tutti i costi, me la sono confezionata da sola utilizzando 4 sciarpe. Ovviamente questo progetto è diventato un post per il mio blog che ancora oggi leggono in tante mamme. Le fasce non sono sempre economiche e prima di trovare la propria possono occorrere diversi tentativi. Consiglio a tutte di provare a confezionare in casa la fascia lunga Bastano davvero poche cuciture (quattro per l’esattezza) sarà il regalo più bello che possiate fare a voi e al vostro bambino! http://www.1000idee.org/2009/01/la-fascia-porta-bebe-fatta-da-me.html

  3. E’ una nostalgia incredibile quella della fascia. E’ l’ultimo oggetto che ho dato. L’ho usata molto di più con il secondo figlio. Giusto per sfatare qualche mito: l’ho usata pur avendo fatto un cesareo (per me era il secondo) e sono una che ha sempre mal di schiena. Io ho usato la fascia elastica. Mio figlio, il secondo, è nato in inverno. Quell’anno nevicava tanto, il grande doveva essere portato in giro tra asilo, piscina ecc. Non ce la facevo con il passeggino. Mi servivano le mani per tenere l’altro figlio. Mettevo la fascia, infilavo il bambino e mi mettevo la giacca a vento da sci (la mia è un po’ larga e ci stavamo in due). Potevo andare ovunque: supermercato, parco, boschi (d’estate), stradine con scale. Lui è stato benissimo, dormiva e si calmava appena entrava. Adesso ogni tanto mi chiede di mettersi con la testa sotto il mio collo come faceva nella fascia. E’ forse l’acquisto più intelligente che ho fatto.

  4. Roberto

    Ciao!
    Seguo sempre il tuo bellissimo sito e adoro le bellissime idee che vengono proposte ( ieri ho fatto gli alberelli coi tappi di sughero).
    Avendo avuto due bambini con poca differenza di eta’ (14 mesi) io e mia moglie abbiamo sperimentato di tutto,ma la fascia portabebe’ e’ stata quella che ho usato finche’ ho potuto;i miei cuccioli li dentro si facevano di quelle dormite,ed e’ stata utilissima anche per le coliche,per non parlare del contatto fisico…. poi siamo passati al marsupio, al passeggino gemellare ecc. ecc. ma la fascia sara’ sempre quella che come papa’ ho adorato di piu!!!

    Buona giornata e complimenti per la tua positivita’

    Roberto & family

  5. simona

    ho iniziato a portare adesso al mio terzo bimbo! ha solo nove giorni ma nel ns mei tai si fa delle lunghe dormite e sentirlo cosi’ vicino sentire il suo respiro…e’ meraviglioso, solo una settimana fa eravamo un tuttuno. Mi chiedo invece tu lo portavi in fascia anche la notte? x ora io dormo seduta con lui in braccio tra una poppata e l’altra…pero’ quando cado nel sonno profondo ho sempre paura che mi sgusci via…
    peccato aver scoperto questa cultura solo ora, avrebbe giovato molto alla seconda sempre in braccio e alla ricerca di coccole e contatto.


    • immagine livello
      Visionaria

      che bello, dopo 3 figli portarli è una passeggiata. riguardo a quello che mi chiedi io non ho mai dormito con nessuno di loro in fascia, anzi non te lo consiglio proprio per una questione di sicurezza del bambino. Io ho sempre allattato e lasciato subito dopo il piccolo nella culla accanto al mio letto. O se proprio non ce la facevo accanto a me, ma nel letto. Dormire con lui letteralmente addosso non l’ho mai fatto per una questione di sicurezza, come dici hai paura che ti scivoli, mentre averlo sempre accanto mi permetteva di riposare meglio anche io, che lo sappiamo, una mamma riposata produce più latte, è meno ansiosa e più tranquilla 😉

  6. Lara

    Ciao, dopo avere provato svariati supporti tipo fascia lunga morbida, fascia da anelli,ecc. sono riuscita a trovare un fantastico mei tai con le fasce larghe che sto usando moltissimo con il mio secondo figlio che ha solo 3 anni in meno del primo. Devo dire che mi mancherà moltissimo questa sensazione di portare addosso il mio piccolo ed è incredibile l’effetto che fa!

  7. io purtroppo non ho mai usato la fascia, ora I miei bimbi sono grandicelli, e me ne sono tanto pentita. tutti quelli che l hanno usata non hanno mai fatto un commento negativo.ho usato qualche volta il marsupio soprattutto con il secondo. se dovessi tornare indietro provrerei sicuramente la fascia. garantito

  8. chiarac

    Purtroppo con il primo ho usato solo il passeggino e … le mie braccia, ma con il secondo il mei tai mi ha salvato la vita: non solo per uscire, ma anche e soprattutto in casa quando dovevo calmare il piccolo piangente, ma mi servivano anche le mani libere per accarezzare, giocare, coccolare il “grande” (che comunque aveva solo due anni!) o fare i mille lavori che in una casa garantiscono la sopravvivenza ( e davvero nulla in più).

  9. Io purtroppo ho scoperto il mondo delle “fasce” quando mia figlia era ormai già grandina….pero’ ne ho una e spero di utilizzarla con il prossimo/prossima che è in progetto ma non si sa ancora per quando– 😉

  10. A me la fascia ha salvato il cu… Ehm… La vita.
    Essendo spesso a casa da sola, con Leonardo nella fascia sono riuscita a fare tutto ciò di cui avevo bisogno. Inoltre il bambino mi ha sempre dimostrato di sentirsi a proprio agio. Devo dire che é stato molto paziente soprattutto agli inizi quando facevo pratica allo specchio e non sempre la fasciatura era perfetta 😛

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