Come conservare i cibi

Pubblicato il 17 ottobre 2013 da • Ultima revisione: 7 agosto 2014

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Mi piace parlare di organizzazione della cucina, perché in fondo è il mio ambiente: anche se spesso non ne ho voglia, alla fine adoro sempre cucinare. Soprattutto mi piace pensare alla cucina in modo creativo, organizzare menù sempre diversi sia a casa che in ufficio. Forse il cibo è sempre stato il mio principale modo di prendermi cura degli altri, e forse non è nemmeno tanto giusto. Chi lo sa.

Io sono anche quella della dispensa: amo le dispense. Mi piacciono gli scaffali pieni di scatolette, le confezioni di riso, le bottiglie di vino, tutto ciò che può comodamente stare in uno sgabuzzino o in una bella dispensa, e restare lì per essere consumato con calma. Perché mi piacciono le offerte: se mai in Italia ci fossero stati i coupon (vedi programma di RealTime), sono certa che avrei aperto un blog che parla di coupon, invece che di mamme. 😉

Nonostante queste premesse, non mi piace sprecare. Proprio grazie ai menù che ho creato negli anni per Mammafelice, ho imparato ad organizzarmi per non sprecare. Nestore ancora si lamenta, perché a volte mi sfugge qualcosa e siamo costretti a buttare un alimento in scadenza, ma la maggior parte delle volte mi ritengo piuttosto organizzata nella gestione della dispensa.

Ho un freezer piccolo, quindi congelo, ma con parsimonia, in modo calcolato. Niente scorte eccessive di carne o verdure.
Il frigo è sempre pieno, ma cerco di tenerlo pulito.

In generale, cerco di adottare dei piccoli accorgimenti per conservare al meglio i cibi, sia freschi che secchi.

Come conservare i cibi freschi

In frigorifero c’è sempre qualche mezzo limone triste, abbandonato a se stesso (colpa di Nestore e dei suoi aperitivi). Per evitare che i limoni aperti diventino secchi, possiamo conservarli in una ciotola con l’acqua: in quel caso resteranno belli succosi. Se fossero troppo acerbi, provate a metterli nel microonde per pochissimi secondi, e poi strofinateli – ancora chiusi – sul piano di lavoro: estrarrete tutto il succo.

L’insalata va conservata dentro un canovaccio di stoffa. Se poi siete bravissime, sarebbe meglio pulirla e conservarla nei sacchetti ermetici, per un massimo di due giorni.

Il soffritto si può congelare: tritatelo finemente, mettetelo nelle vaschette del ghiaccio, lasciatelo congelare e poi riponete i cubetti si soffritto dentro un sacchetto di plastica per alimenti, da tenere sempre in freezer, da utilizzare per qualunque evenienza.

L’aglio può essere sbucciato e conservato in un barattolo riempito di olio buonissimo (che poi potete utilizzare, così aromatizzato, anche per cucinare).

In generale: usate sempre contenitori di vetro o di plastica ermetici, e tenete sempre gli alimenti ben coperti. Ancora meglio se avete una macchinetta per il sottovuoto.
Se si usano vaschette in alluminio, meglio evitarne l’impiego in presenza di cibi a forte acidità, come lasagne, sughi, preparazioni a base di aceto o limone, perché l’alluminio si deteriora.

Come conservare i cibi secchi

Pasta e riso andrebbero conservati lontani dalla cucina: umidità, calore e acqua li deteriorano. Meglio sarebbe avere una dispensa a parte, o uno sgabuzzino, per tenerli lontani da luce e calore.

Per evitare la formazione di camule (le piccole farfalline della farina e della pasta), mettete due foglie di alloro pulite e perfettamente asciutte nei barattoli: nella pasta, nel riso, nel pangrattato, nella farina. Quando le confezioni sono già aperte, occorre necessariamente chiuderle con mollette o fermapacco, per evitare che il prodotto si deteriori.

Per tenere la dispensa in ordine, si possono rivestire gli scaffali con una tovaglia plastificata economica, ritagliata della dimensione delle mensole. Oppure degli strofinacci puliti da lavare periodicamente.

Biscotti, brioches e altri elementi per la colazione andrebbero conservati nelle latte di metallo.

Precauzioni igieniche

Ci sono anche delle precauzioni: prima di manipolare i cibi, laviamoci sempre le mani, puliamo il piano di lavoro e le attrezzature che utilizzeremo.

Cambiamo spesso gli stofinacci: lo sapete che si riempiono di batteri terribili? Andrebbero lavati ogni giorno: proprio così.

Ricordiamo che gli alimenti hanno delle date massime di conservazione.

In frigorifero:
– carne e pesce crudi: massimo 2 giorni;
– carne e pesce cotti: massimo 3 giorni;
– liquidi come brodo, minestre: massimo 3 giorni;
– salumi: massimo 2 giorni;
– formaggi: massimo 4 giorni;
– verdure: massimo 5 giorni.

Infine, una cosa a cui mai pensiamo: pulire le confezioni degli alimenti, prima di aprirli. Tutti i cibi, sia freschi che in scatola, sono stati sugli scaffali, sui camion, nei magazzini. Prima di aprire un alimento, puliamone l’imballaggio originale, in modo da non contaminare il cibo. Prima di riporre in frigo gli alimenti freschi (per esempio la frutta o i formaggi), rimuoviamone la confezione originale, e riponiamo l’alimento in un contenitore ermetico, così eviteremo di contaminare anche gli altri cibi presenti in frigorifero. Lo fate già?



Commenti

11 Commenti per “Come conservare i cibi”
  1. Come mi piacciono questi post così precisi: fare il punto della situazione nella mia cucina-dispensa non è un’impresa facile. Di recente ci sono stati spostamenti di armadi ( :mrgreen: la mia passione), ancora sto capendo come organizzare al meglio. Ma la pulizia di barattoli e confezioni è irrinunciabile! Devo ricordarmi le foglie di alloro…proprio 2 giorni fa ho dovuto eliminare della farina di manitoba per quelle odiose farfalline grrr…

  2. lima38

    Grazie Barbara, non sapevo che l’alloro tiene lontane le camule.
    Aggiungo un’idea per il brodo: se ne avanza un po’ si può congelare utilizzando i contenitori per fare il ghiaccio e poi utilizzarlo per insaporire i cibi, come se i cubetti fossero dadi.

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
      Mamma Felice
      immagine livello
      Guru
      Mamma di Dafne (9 anni)

      L’alloro nelle farine me lo ha insegnato mia nonna Pina, e da allora lo faccio sempre. Un po’ anche per ricordarmi di com’era, ogni volta che apro i barattoli: era bravissima in cucina, era fantastica, la migliore cuoca del mondo. Adesso ha l’Alzheimer, non sa più cucinare, ma io porto avanti le sue tradizioni.

      • Valentina

        Anche io ho imparato a cucinare dalla mia nonna Angiolina, morta dieci anni fa prorpio di Alzheimer…la domenica facevamo i pici (che da noi si chiamano “lumbrichi”)e piccina…cuoceva anche i miei, così irregolari che non si ingollavano…se questo non è amore…

  3. Valentina

    Ciao Amica! Ma quante cose belle ci insegni? L’escamotage per i limoni è geniale…

    Anche io adoro cucinare e da ex perito chimico sono un’ottima “alchimista”, mi diverte mescolare i sapori e mi rilassa dannatamente “pasticciare”. E come per te, guarda un pò , preparare il cibo è il mio modo principale di dimostrare amore…come del resto penso che se esistessero i coupon da noi io potrei diventarne drogata…

    Bon, mi stampo questo post e me lo attacco sul frigorifero insieme alle principesse della Sofia e ai draghi di Riccardo….ci dovrebbe stare bene, che dici? Bacio

  4. Anche io pulisco sempre la spesa e tutti mi prendono in giro, invece a me sembra una cosa normale, così come lavare la frutta anche se la sbuccio, sempre polemiche quando o faccio, ma le mani toccano la buccia che e’ sporca e poi la polpa……

  5. Da quando ho fatto il corso Haccp sono diventata quasi fobica e, se per casa regna il caos, il frigo fa quasi paura da quanto è in ordine! Grazie per i tuoi utilissimi consigli che condivido volentieri!

  6. silvia

    “Cambiamo spesso gli stofinacci: lo sapete che si riempiono di batteri terribili? Andrebbero lavati ogni giorno: proprio così.”

    noi li usiamo solo per asciugare le cose pulite: (cucina, pentole (a volte tirate fuori dalla lavastoviglie con le goccie 🙄 ) e quello che si lava a mano).
    sono comunque da cambiare di continuo?
    ma se basta che si bagnino.. allora ogni giorno pure gli asciugamani dei bagni?? 😯

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