Scarpine da neonato a crochet

Pubblicato il 16 ottobre 2013 da

Scarpine lavorate all'uncinetto neonato

Se mi avessero detto che diventare mamma fosse stato così bello lo avrei fatto prima, non per altro, ma per capire che cosa volessero i miei genitori da me.

Sono sempre stata ribelle e quando mi dicevano che lo facevano “per il mio bene” e “tu non sai che cosa vuole dire essere madre e quanto teniamo a te”, non ci ho mai badato.
L’ultimo virgolettato poteva essere scisso o detto tutto in una volta a seconda della gravità della cosa e di quanto fossero in pensiero per la vita della sottoscritta.

Ho sempre risposto con sufficienza senza dare ragione o torto a nessuno, solo fregandomene, facendo spallucce e girandomi dall’altra parte. Poi si cresce si pensa di aver trovato la persona giusta e si rimane incinta per la prima volta. Lì non cambia la vita, c’è solo l’ingombro sempre maggiore della pancia, ma non cambia, almeno a me è cambiato tutto quando è venuto al mondo il mio primo figlio.

Da spensierata, scapestrata, magra, bionda e riccioluta ragazza sono diventata mamma. E la magia del diventare madri affiora in un attimo, nello stesso istante che partorisci colui che hai tenuto in grembo per 9 mesi. Ricordo ancora la fatica, il dolore, Gabriele che non voleva abbandonare la mia pancia mettendo tra me e lui due pugnetti. Un parto non bellissimo, ma che non mi ha impedito di dare alla luce dopo 18 mesi Sofia quasi senza accorgermene, dopo 3 anni Emma partorita in borghese, finita in sala parto direttamente in Converse e jeans e dopo altri 3 anni Gianluca, nato 1 mese prima con vicissitudini che al momento ometto.

A volte la vita non va proprio come si vorrebbe, ma posso ricordare momenti bellissimi delle mie gravidanze e dei miei parti. Le nausee, la sciatica, le vene varicose, i dolori, le emorroidi e i punti  non li ricordo, o meglio, devo pensarci a fondo e concentrarmi attentamente su quello che è successo e scavare nella memoria. Ho la sensazione di aver vissuto solo cose belle, ineguagliabili e che la sofferenza non mi appartenga neanche nei ricordi.

La voglio pensare così, la vita solo bella, sensazioni che mai potrò riavere proprio perché è il vero amore totale che viene da dentro e che supera qualsiasi altra cosa.

Vorrei sempre essere incinta, non per l’atto, ma per le sensazioni provate, ma dato che non è possibile visto che poi i figli crescono e sono persone, mi piace realizzare delle scarpine all’uncinetto per le mamme in attesa.

Ho iniziato in modo automatico e da brava autodidatta ho sbagliato innumerevoli volte, montavo e rimontavo i punti (Penelope mi ha sempre fatto un baffo) tanto che ancor oggi è raro che ne ritrovi alla fine del lavoro una identica all’altra.

Difficile calcolare i punti, difficile lavorarle, difficile avere sempre la mano uguale per non parlare della tensione del filo. Prima di fare scarpine bisogna saper aumentare adeguatamente i punti e saperli diminuire. E’ una questione di manualità, occhio e matematica.

Faccio fatica a dare delle indicazioni precise per la loro realizzazione perché la mia mano non è la vostra, il filato e l’uncinetto neppure.

scarpine di lana a crochet

Comunque se avete voglia di tentare l’avventura della realizzazione di una scarpina per una qualsiasi mamma provate con questo mio tutorial e metteteci tanto amore, quello non guasta mai!



Commenti

9 Commenti per “Scarpine da neonato a crochet”
  1. Ma quante cose vere, cara Laura! Io, quando ero inchiodata dai punti e un seno “così”, mi chiedevo: ma com’è che questi aspetti non me li ha raccontati nessuno? com’è che tutti ricamano su profumo di bimbo, su sguardi e amore…ma nessuno ti dice quanto faccia male allattare i primi giorni?
    Poi l’ho capito: le mamme ricordano solo quello che vale la pena di ricordare . Il resto se ne va.
    Sai che amo le tue scarpine, che siano simmetriche oppure no, c’è dentro un sacco di amore!


    • immagine livello
      Visionaria

      Solo cose belle, di allattamento adesso ricordo che il primo figlio era rugnoso e l’ho allattato poco tipo 3 mesi, la numero 2 tantissimo, tipo 3 anni, la terza una roba come ….che son rimasta incinta del 4° e non me ne sono accorta, ho continuato ad allattare in gravidanza e dopo, un ciclo continuo. Che disperata 😯
      Ecco sull’allattamento ho un approccio molto naturale, se il bambino si attacca bene e subito tutto a posto, dunque ciccia, ci sono ottimi sostituti del latte materno che evitano l’esasperazione della pesata e tutte le altre menate.
      Mica si può diventare matte e farsi dei sensi di colpa se un bimbo non ciuccia? 😉 NO!
      Per il resto veramente ricordo solo cose belle!

      Un abbraccio!!

  2. Ecco cosa c’è dietro una donna che diventa mamma!!! Bellissimo questo post … ti ringrazio perchè mi hai commossa nuovamente sia con le parole che con le tue creazioni!!!!

  3. Oh Laura mi hai commossa. Le penso anche io queste cose, della prima gravidanza non ricordo il dolore, la fatica il parto difficile, ma solo l’amore incondizionato, la gioia e anche ora non mi pesano i doloretti, la fatica di fare le scale. Essere mamma è la cosa più bella del mondo. E tu sei una mamma speciale, e non vedo l’ora che arrivi il mio piccolo per potergli mettere le tue bellissime scarpine.

  4. clarissa

    Complimenti, davvero un bel post! Tra l’altro capita a fagiolo, stamattina una mia amica mi ha detto di essere incinta (è da tanto tempo che aspetta di dare questa splendida notizia, e finalmente è arrivata).
    Le farò sicuramente queste belle scarpine.

  5. <3 a me le aveva regalate proprio una blogger, Anna… per Ale, regalo bellissimo

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