Mamma Felice

Perchè frequentare il corso pre-parto?

Pubblicato il 25 Settembre 2013 da

corso-preparto-gravidanza

Durante il periodo della gravidanza si possono frequentare corsi per l’accompagnamento al parto, organizzati dalle aziende ospedaliere così da sciogliere dubbi, porre domande e arrivare il più preparate possibile al momento del parto.

Ma è veramente importante iscriversi? Sicuramente sono una fonte preziosa di informazioni riguardo tutte le problematiche relative alla gravidanza e soprattutto cercano di dare risposta ai quesiti che ogni futura mamma si pone: il parto, cosa mettere in valigia per noi e il piccolino, capire quando doversi recare in ospedale e molti altri tipici dubbi che sorgono lungo i nove mesi.

I corsi pre-parto sono anche un’ottima fonte di informazioni riguardanti l’ospedale, per sapere quali sono i servizi offerti, è un’occasione per incontrare gli specialisti come il ginecologo o l’anestesista, si potranno visitare gli spazi, la sala travaglio, il nido. Anche se il corso è prevalentemente indirizzato alle future madri è benvenuta la presenza del padre, specie se questi avrà intenzione di assistere la mamma durante il parto, in questo modo anche per lui è un’occasione preziosa per arrivare preparato al momento tanto atteso.

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Commenti

13 Commenti per “Perchè frequentare il corso pre-parto?”
  1. Il corso preparto è stata una esperienza indispensabile, per me. Ignoravo qualsiasi cosa, non avevo accanto nessuno con esperienza che mi potesse spiegare…la professionalità e l’attenzione che ho ricevuto al corso sono state preziosissime! E poi si incontrano tante future mamme con gli stessi dubbi e paure, non ci fa sentire sole!! 😀

  2. avevo talmente paura del parto che non ho frequentato il corso 😯 poi è intervenuta la necessità di un cesareo che ha cambiato tutto

  3. Margherita

    Io lavoro in sala parto e posso dire con sicurezza che le donne che hanno fatto un corso pre-parto si riconoscono. Se ben fatto, sanno come e quando spingere, sono più preparate al dolore ed a riconoscere le vere contrazioni, collaborano meglio e, in via definitiva, il risultato è migliore. Ci sono anche tante donne che non lo fanno e partoriscono molto bene, ma, soprattutto se non si ha esperienza passata (tipo se si è la prima sorella/amica a partorire, se non si hanno altro figli, etc) io lo consiglierei senza dubbio. L’unico problema è che solitamente si paga…

    • Meg

      Io l’ho fatto per tre volte (una per ogni gravidanza!)e sono state bellissime esperienze, soprattutto a livello umano, con alcune mamme ci frequentiamo ancora adesso tanti anni, i nostri figli hanno giocato insieme da piccoli e tuttora si frequentano! La prima volta l’ho fatto per “imparare” qualcosa, le altre due volte per avere una “giustificazione” a mollare tutto un paio d’ore a settimana e concentrarmi un po’ solo su di me e sulla nuova creatura che stavo per mettere al mondo…però per il corso-base al Consultorio non ho mai dovuto pagare nulla, si pagava qualcosa per dei corsi/servizi supplementari (tipo yoga o colloqui privati con l’ostetrica)…visto come stanno andando le cose ultimamente nella sanità, non mi stupirei se fosse diventato TUTTO a pagamento!

    • grazie Margherita per il tuo feedback!

  4. LORY

    secondo me, va frequentato anche perchè capire che le tue paure non sono solo le TUE aiuta tantissimo a superarle 😆

    e uguale per le emozioni positive, condividerle le amplifica

    5 anni fa in questo periodo iniziavo il corso preparto, uno dei periodi più belli della mia vita.

    lory

  5. Sono pro corso, lo rifarei mille volte. Parlare con altre mamme che vivono le tue stesse paure e emozioni, ascoltare le spiegazioni, sentirsi più preparata. Ottima esperienza.

  6. Io penso sia utile, sia per le informazioni utili che vengono fornite, sia per le amicizie che possono nascere con le altre future mamme.

    Però credo che per arrivare preparate serva anche altro. Per esempio io ho trovato illuminante il libro “La gioia del parto” di Ina May.
    Se solo l’avessi letto per prepararmi al mio primo parto e non al secondo, magari sarebbe andata un pò meglio… 😉

    Ma va bene così.

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