Il guardaroba per la scuola

Pubblicato il 9 settembre 2013 da • Ultima revisione: 7 agosto 2014

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Domani primo giorno della prima elementare, per mia figlia e anche un po’ per me.
Una rivoluzione globale, nella nostra vita: cambieranno gli orari, i ritmi, gli impegni pomeridiani, il modo di mangiare, e anche quello di vestire.

Sono sempre stata fautrice della battaglia: i bambini devono vestirsi da bambini. Soprattutto fino all’asilo, Dafne ha sempre indossato la tuta e le scarpe da ginnastica, abbinate a felpine colorate con il cappuccio. A scuola non le facevo indossare altro. Le maestre ci tenevano: vestiti comodi, con l’elastico in vita, senza bottoni o lacci, in modo da facilitare l’autonomia dei bambini.

Per indossare i vestitini c’era tempo nel weekend o nelle feste. Il resto della settimana: tuta e scarpe da ginnastica. Sempre in ordine, pulita, con tute acquistate con criterio e non sformate, ma pur sempre tute.

Eravamo in pochi, però, a preferire l’abbigliamento suggerito dalle maestre. I maschi indossavano spesso jeans abbottonati e camicia (e infatti si sporcavano di pipì quando andavano in bagno), le femmine indossavano spesso gonne, vestiti, collant e – ovviamente – scarpine che non permettevano di correre: non solo ballerine, ma anche ciabattine o addirittura scarpe con un mezzo tacchetto.

Che vi posso dire: per me è inconcepibile che una bambina di 4-5 anni indossi la minigonna e le scarpine col tacco a scuola (è inconcepibile anche che esistano, le scarpe col tacco per questa età), e magari abbia anche la sua borsetta con i trucchi. Un conto è giocare, o anche andare a una festa vestiti eleganti, un conto è andare all’asilo: i collant bianchi – secondo me – sono adatti alla festa, e non al cortile di una scuola (a quell’età, intendo). Io non ce la faccio a vedere le bambine ingessate, con queste gonne che scoprono le mutande se iniziano a giocare per terra come gli altri.


Ma non si può imporre la propria visione della vita agli altri, per cui noi abbiamo continuato per la nostra strada, e devo dire che Dafne non ha mai notato differenze: siamo stati capaci di insegnarle che i vestiti non sono importanti, e quindi onestamente non ci sono stati momenti in cui si è sentita differente. Le sue tute erano carine, le sue magliette scelte con criterio, le felpe molto femminili, e non abbiamo dovuto necessariamente rinunciare ai fronzoli per farla stare comoda.

Adesso però compirà 6 anni, ma soprattutto andrà alle elementari. Penso che il tempo delle tute da ginnastica sia finito, e che sia arrivato il momento di crescere da tutti i punti di vista, anche nel vestire. Sempre otando per la comodità, ho fatto qualche acquisto, nei mesi scorsi, per organizzarle un guardaroba per la scuola:
– jeans e leggins di jeans elasticizzati e con l’elastico in vita: ho scelto l’elastico perché è ancora troppo comodo per stare seduta al banco tutta la mattina, e anche per andare in bagno da sola;
– vestitini e gonnelline non eleganti, ma spiritose, da indossare sempre con i leggins: benissimo la gonna, ma non se la costringe a non giocare nell’intervallo per paura di scoprirsi; con i leggins si elimina il problema;
– magliette di cotone colorate e spiritose, con cui fare sovrapposizioni: a me piacciono tanto i look sovrapposti, e anche a Dafne; di solito abbiniamo maniche lunghe con maniche corte, e ci sbizzarriamo;
– golfini, pull e cardigan, che ho scelto morbidi e leggeri, colorati e facili da lavare, con fantasie eleganti, ma da bambini;
– un blazer per le giornate più fredde;
– ballerine o scarpe da ginnastica tipo sneakers: in ogni caso scarpe comode, prive di tacco, con cui si possa correre.

Ora dovrò comprare anche una giacchina leggera e un giubbotto per l’inverno.

Faccio acquisti semplici: per me un vestito da bambino non deve mai costare più di 20eur al pezzo (ma pure meno). Li acquisto anche con mesi di anticipo, se posso approfittare dei saldi, comprando una taglia in più. Cerco di non farmi prendere dalla frenesia del momento, ma di badare a ciò che realmente ci è necessario: magari preferisco comprare una maglia in più, ma solo se so che potrò usarla.
Compro solo vestiti in cotone 100%: ho abbandonato il poliestere 20 anni fa e non voglio più tornare indietro; ricordo ancora la puzza di quel poliestere quando appena appena facevo un accenno di corsa, da ragazza.

Di solito compro online, ma anche in alcuni negozi in cui trovo sempre cose carine per bambini: OVS, Kiabi e Bonprix principalmente. A volte anche da Zara, che mi piace molto ma è un po’ più caro, e quindi ne approfitto solo quando ci sono i saldi. Infine occasionalmente compro qualcosa online da La Redoute (solo per alcuni tipi di capi, perché la qualità non è sempre alta), e nei negozi H&M (ma solo se cotone, perché qui trovo tante cose in poliestere).

Prima di iniziare la scuola, faccio sempre ordine nell’armadio: regalo tutti i vestiti ormai stretti, dispongo le magliette e i pantaloni negli scaffali più bassi, e inizio a pensare agli abbinamenti.
E’ divertente, non mi pesa. Mi piace al mattino vestirmi insieme a Dafne, metterci il burro cacao insieme, e condividere anche questo momento. In fondo sarò io a doverle insegnare a prendersi cura di sè, ad essere pulita e ordinata, a vestirsi in modo adeguato alle situazioni. Speriamo di fare bene!

Da domani si comincia.
Voi come avete modificato il guardaroba dei bambini? Dove acquistate i loro vestiti?



Commenti

50 Commenti per “Il guardaroba per la scuola”
  1. sara

    Mio figlio inizia giovedi la prima elementare, e anche le maestre dell’ asilo ke frequentava mio figlio hanno kiesto espressamente di vestire i bambini cn le tute, poi nell’ armadietto avevano le ciabattine. Avevano anke il grembiule, mentre adesso andando a scuola il grembiule nn lo usano piu’; io lo vesto cn i vestiti piu’ comodi e rigorosamente di cotone al 100%. E in inverno gli mettero’ dei vestiti belli pesanti ma nn di lana xke’ e’ allergico…buon inizio di scuola a tutti…anke alla tua piccola Dafne. Ciao 😆 oo

  2. Lella

    La mia, anche lei in prima elementare, ha l’obbligo del grembiulino nero per cui non è fattibile sbizzarrirsi chissa quanto.
    Ho optato per pantajazz Decathlon (3 paia), 2 tute tipo ciniglia sempre Decathlon, qualche maglietta OVS e scarpe da ginnastica (2 paia per far cambio).

    Quando inizieranno i primi freddi opteró x stivaletti comodi, leggins e qualche maglia lunga… ma ti faró sapere :mrgreen:

  3. Ciao a tutte! anche la mia Principessa-Vampira ha iniziato la prima elementare ( come si diceva ai miei tempi).
    Pur amando tanto la moda cerco di vestirla in modo semplice e confortevole optando per leggings e magliette che compro da Oviesse o alla Prenatal (quando ci sono gli sconti). Un tocco frivolo me lo concedo per la pettinatura. Le faccio delle trecce o dei codini con gli elastici colorati ed abbinati ai colori che indossa. Sono abbastanza veloce nel pettinarla e quindi pur correndo la mattina riesco a farla sentire carina. Lei è una gran vanitosa! Tutto questo mentre ho appeso al collo il mio Koala di 14 mesi, il Piccolo Napoleone che da quando è nato mi ha stravolto la vita!
    Per i vestiti della mia bimba che non le vanno più abbiamo organizzato dei veri e propri “baratti” tra amiche e cognate. E’ meraviglioso scambiarsi i capi di abbigliamento senza spendere nulla!!!!!!!!!Poi ci aggiungo delle spille, dei bottoni, delle toppe e li abbino in maniera diversa. In un’altra vita forse avrei duvuto fare la sarta e non l’insegnante precaria a vita.
    un bacio immenso
    P.S. tante cose carine le trovo anche nei piccoli mercatini

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