La cameretta a sei anni

Pubblicato il 29 agosto 2013 da • Ultima revisione: 7 agosto 2014

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Quando ho preparato il libro di Mammafelice (Mammafelice – Essere mamma senza rinunciare a te stessa, Mondadori), ho voluto inserire idee per modificare la cameretta dei bambini in base all’età.

Seguendo le tappe di sviluppo di Dafne, mi ero accorta di quanto cambiassero le sue esigenze di spazio con il procedere dei mesi, e poi degli anni.
Mi sembrava dunque giusto che la sua cameretta seguisse la sua crescita, e non che lei dovesse adattarsi a crescere in un ambiente che in certi casi non era idoneo.

Ai nostri tempi probabilmente non era così: la cameretta era un acquisto importante, che si faceva una volta nella vita, e restava lì per anni, finché i figli non uscivano di casa per sposarsi, e poi anche dopo.
Io invece ho preferito spendere poco (grazie anche a IKEA, che – lo sapete come la penso – è l’unico negozio di arredamento che proponga mobili montessoriani a prezzi economici): ho sempre cercato di comprare il meno possibile, e sempre badando alla solidità dei mobili, più che all’estetica, in modo da poter cambiare la cameretta ad ogni tappa, senza pentirmi per i soldi spesi.

Nulla è andato perduto: abbiamo regalato il lettino con le sbarre, abbiamo riciclato la scrivania, abbiamo regalato il tavolino piccolo con le sue sedioline, e così via… Sono andati ad altri bambini, ad amici che avevano figli più piccoli della nostra.

Nel libro io quindi avevo fatto delle distinzioni in base alle età.
Le riporto per comodità, così da non doverle riscrivere completamente 🙂

La cameretta da 0 a 6 mesi, Cit. da pag. 55 del libro:

Sicurezza e igiene sono i due principi di base per la cameretta di un neonato. Una camera da letto dovrebbe essere aerata spesso, impostando una temperatura ideale intorno ai 18-20 gradi. Dovrebbe essere sgombra da oggetti pericolosi, tappeti e moquette, tende voluminose o altri oggetti che impediscono la circolazione dell’aria.
I mobili dovrebbero essere di facile pulizia, in legno naturale o non trattati con colori tossici, l’arredamento scarno ed essenziale: con un neonato in casa occorrono poche cose e tanto spazio per muoversi. Tra i mobili utili si può scegliere un lettino con le sbarre regolabili in altezza (accompagna il bambino nelle sue fasi di crescita), un fasciatoio e un armadio per contenere le sue cose. Se c’è abbastanza spazio una poltrona dedicata alla mamma è un ottimo aiuto durante l’allattamento: meglio comoda che di design!
Il fasciatoio è utile nel primo anno di vita. Al suo acquisto pondera se si pulisce facilmente e organizza uno o due ripiani per riporre gli elementi per il cambio.

La cameretta da 6 mesi a 1 anno, Cit. da pag. 83 del libro:

Periodo in cui è utile un angolo dedicato ai giochi da fare in terra, quando il bambino, sdraiato sulla pancia, cerca di sollevare il collo, girarsi e rotolarsi sulla schiena. Perfetto in questo caso è un angolo tra due pareti, che si può attrezzare con un piccolo materasso morbido e sottile, lavabile e atossico (per esempio in poliuretano), coperto da una pelle di montone o di pecora o da una trapunta calda e colorata. Sulle due pareti si possono fissare due piccoli specchi orizzontali, purché fissati in modo accurato con dei tasselli: davanti allo specchio il bambino impara a riconoscere se stesso e si esercita a conoscere il suo corpo. Sopra il materassino può essere appesa una piccola giostrina anche molto semplice, creata con poca manualità, o un alfabeto con gli animali e gli oggetti di uso comune per il bambino.
Una parte della stanza può essere attrezzata con due bassi cestini in cui sistemare giocattoli naturali reperiti direttamente in casa: stecche di legno ben levigato, sonagli, gomitoli di lana purissima, cucchiai di legno da cucina, centrini, orsetti morbidi e lavabili.

La cameretta da 1 a 3 anni, Cit. da pag. 111 del libro:

Il bambino adesso gattona, cammina, si muove anche velocemente. La cameretta deve essere funzionale e sicura, ma anche stimolante.
Il lettino in questa fase può essere privato delle barre frontali, perché alcuni bambini hanno la tendenza a scavalcarle di notte per raggiungere la camera dei genitori. In questi casi, per evitare che il bambino si faccia male durante queste ‘evasioni’, è bene eliminare la sbarra e lasciare che il lettino si trasformi in un vero e proprio lettino montessoriano, da cui il bambino può scendere e salire a piacimento, e in autonomia.
Adesso ci può essere lo spazio anche per un piccolo tavolino senza sedia, in legno naturale e con superficie lavabile: si può creare con una tavola di legno levigato con quattro gambe da montare con l’ausilio di tasselli. Le sedie per bambini di solito sono adatte più avanti con l’età, perché hanno un altezza tale per cui a un anno il bambino non tocca ancora a terra con i piedini. Creando un tavolino basso e leggero il bambino non corre pericoli, e può utilizzarlo anche per tenersi in piedi.
Sempre a questa età, il bambino ama le storie e i libri: possiamo attrezzare una libreria bassa in cui mettere a rotazione dei libri che il bimbo può sfogliare liberamente. Allo stesso modo, dentro uno scaffale o una libreria bassa, possiamo sistemare dei cesti di vimini con i giochi usati dal bambino, proponendoglieli a rotazione. In questo caso, attenzione a fissare bene la libreria e i mobili con i tasselli al muro, per evitare che il bambino si possa infortunare gravemente quando, nel tentativo di alzarsi in piedi, inevitabilmente userà gli scaffali per aggrapparsi.
I giochi montessoriani fai da te possono essere proposti su vassoi singoli, messi in bell’ordine sugli scaffali, e nuovamente posti a rotazione.

La cameretta da 3 anni al primo giorno di scuola, Cit. da pag. 145 del libro:

Nei primi tempi il bambino avrà il suo tavolino con le sedie basse, per poi passare, alla prima elementare, ad una scrivania vera e propria, ‘da grandi’. Il primo tavolino dovrebbe avere un’altezza di circa 45 centimetri e la sedia dovrebbe avere un’altezza da terra di circa 30 centimetri.
In cameretta sarà ormai sparito il fasciatoio, e al suo posto possiamo attrezzare una libreria o uno scaffale (sempre tassellato al muro) in cui riporre libri e giocattoli del bambino. In questa fase sono importanti i giochi di ruolo: sia i maschi che le femmine gradiranno una piccola cucina giocattolo, sempre in legno naturale, solida e sicura, con cui giocare alla cucina, ma anche al mercato. Con le bambole potranno anche giocare alla mamma e papà, offrendo loro del ‘cibo’ cucinato da soli per gioco, cambiando loro i pannolini (possiamo creare dei pannolini di stoffa tenuti chiusi dal velcro adesivo) e mettendoli a nanna in un lettino di legno basso per giocare. Non facciamone una questione di genere: i veri uomini non hanno paura di cucinare o cambiare pannolini, da grandi. Utile anche un piccolo contenitore con vestiti vecchi di mamma e papà, come camicie, gonne, vestitini, scialli, teli di seta e di cotone, parrucche colorate: ai bambini piace giocare ai travestimenti, e questa è l’età giusta per lasciare che liberino la propria fantasia.
Con la crescita, potremmo fornire al bambino un lettore CD per ascoltare la sua musica preferita (musica rilassante, musica classica o favole vocali) in piena autonomia. Vietata invece la televisione in camera, e fino alla pubertà: i bambini devono guardare la Tv moderatamente, e solo su controllo dei genitori, in orari prestabiliti.
Diamo molto spazio alla creatività: organizziamo uno o due contenitori con materiali creativi. Da una parte i materiali da riciclare, come la carta dei pacchi di Natale, le scatole vuote di pasta e cereali, i tubi vuoti della carta igienica, le scatole delle scarpe, nastrini colorati o scampoli di lana e stoffa. In una seconda scatola disponiamo invece i materiali per lavorare e trasformare con creatività questi oggetti: colla stick, forbici dalla punta arrotondata, pennarelli lavabili, matite e penne, cartoncini colorati, fogli bianchi, quaderni a quadretti grandi, tempere e pennelli, brillantini. I bambini passeranno interi pomeriggi a trasformare gli oggetti e a creare con la fantasia.
Infine spazio alle autonomie: vestiti a portata di mano per imparare a vestirsi da soli, uno sgabello in bagno per lavarsi la faccia e i denti da soli, uno sgabello in cucina per prepararsi la merenda sbucciando e tagliando una banana e spremendo un’arancia.

Voi siete d’accordo con questa suddivisione? Come vi siete organizzate?

La cameretta a 6 anni

Visti tutti i cambiamenti che Dafne aveva fatto con le sue tappe evolutive, io qualche giorno fa ho deciso di cambiare di nuovo la sua cameretta. Mettiamoci anche il fatto che, dopo il trasferimento, la stanza di Dafne era diventata più o meno un magazzino: il posto dove accumulavamo tutti gli scatoloni ancora da aprire.

In ogni caso, anche liberata dagli scatoloni, non era la camera giusta per una bambina che sta per andare alla scuola primaria.

Innanzi tutto i limiti: nella cameretta ci sono ancora (come si diceva sopra) i mobili che io e mia sorella avevamo da piccole: un lettino color faggio e un grossissimo mobile a ponte con le ante un po’ cigolanti e troppo alto per essere davvero funzionale.  La mia idea era quella di fare sparire entrambi, senza remore.
Inoltre, nella cameretta abbiamo anche lasciato un divano letto a una piazza e mezza, ovvero il divanetto che avevamo nel precedente ufficio. Non voglio buttarlo. E’ una bella occasione per avere due posti letto in più in casa, quindi per ospitare gli amici di Dafne, o per esempio mio cognato e la sua famiglia quando vengono dall’Australia a trovarci.

I vantaggi: la cameretta è abbastanza ampia, ha un balcone tutto suo ed è su un lato dove prende parecchio sole, ma non direttamente, quindi senza scaldarsi troppo.

Io avrei voluto:
– inserire un letto a soppalco a due piazze, e sotto posizionarvi il divano letto;
– sostituire l’armadio a ponte con un armadio classico a 4 ante;
– inserire due librerie e una scrivania, con sedia a rotelle.

Le nostre finanze, e anche il tempo ridotto che ci è rimasto con il trasloco, ci hanno fatto optare per questa soluzione:
– tenere l’armadio a ponte, ma spostare il letto sulla parete opposta: sotto l’armadio adesso c’è il famoso divano letto, e devo dire che la sistemazione è davvero carina;
– sostituire il vecchio letto con quello che avevamo portato da Bologna, quindi il vero lettino di Dafne;
– aggiungere due librerie attaccate alla parete di fronte all’armadio;
– spostare la scrivania al centro della stanza, quasi di fronte al balcone.

Tenevo molto al fatto che la scrivania non risultasse ‘fronte muro’: dopo aver lavorato anni in corridoio con la faccia sempre rivolta al muro, volevo risparmiare a mia figlia questa desolazione. E poi per studiare servono luce, calore, ispirazione; non è certo una brutta vista a renderci più concentrati sui libri.

Abbiamo rinunciato anche al letto a soppalco che io volevo tanto. Un po’ per motivi di budget, un po’ per una questione pratica (= pessimi genitori): Dafne si addormenta sul divano con noi, o nel lettone, e poi Nestore la sera se la carica in braccio e la ‘butta‘ nel suo lettino. Chiaramente non avrebbe potuto fare la stessa cosa su un letto a soppalco, a meno di non volerla lanciare in alto. 🙂
C’è da dire che questa è più una fissazione di mio marito: quando sono arrivata a Mappano da sola con Dafne, quindi senza papà che la prendesse in spalla, semplicemente facevo addormentare Dafne nel suo lettino senza problemi, o alla peggio la svegliavo per farla camminare sino in cameretta. E non c’erano ostacoli. Diciamo che al momento questa è una pecca un po’ voluta: a Nestore in fondo piace quel suo momento di coccole extra, e a lei pure. Quindi facciamo finta che vada bene così, finché almeno lei peserà troppo per lui. 😉

Ora non resta che finire di montare le librerie e mettere tutto in ordine.
Che poi in quinta elementare si cambia di nuovo, e finalmente potrò insistere con l’acquisto del letto a soppalco.

Che ne dite? Mi raccontate le camerette dei vostri piccoli scolari?



Commenti

50 Commenti per “La cameretta a sei anni”
  1. Ciao, bellissimo il post sulla cameretta!
    Anche io ho cercato di cambiare la cameretta di mia figlia (che sta per compiere 5 anni) a seconda della crescita e ho notato che a lei piace un sacco avere tutte le sue cose a disposizione e utilizzarle in autonomia. Il problema mi nasce adesso che sua sorella ha compiuto 1 anno e vorrei metterle a dormire insieme, ovviamente la piccola avrà il suo lettino con le sbarre ma sono preoccupata per i giochi più piccoli, i libri, i materiali per colorare, che anche se riposti sono sempre abbastanza raggiungibili. Inoltre vorrei un consiglio, il prossimo anno quando andrà alle elementari come potrei organizzarle un piccolo angolo studio senza togliere i giochi che nel frattempo userà la piccolina?
    grazie 1000 per i consigli

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
      Mamma Felice
      immagine livello
      Guru
      Mamma di Dafne (10 anni)

      Dipende immagino da quanto è grande la stanza. Devo dire che in prima elementare (ma pure in seconda, mi sa…) i compiti mia figlia li faceva sempre in cucina di fianco a me, o con me intorno, perché l’autonomia non è ancora al 100%. Se però vedi che le piace stare in cameretta a fare i compiti da sola, potresti fare stare un letto a soppalco con sotto una scrivania? Ci starebbe?
      Altrimenti puoi optare per una scrivania da muro, che si richiude: da IKEA ne hanno un paio molto carine, che si tengono anche facilmente in ordine.

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