La lentezza delle vacanze

Pubblicato il 12 agosto 2013 da • Ultima revisione: 7 agosto 2014

vacanze-in-città

Prima di essere mamma non pensavo al riposo come a un lusso: dormivo quando ne avevo voglia, riposavo quando ne sentivo la necessità. Poi ovviamente tutto è cambiato: come mamma, anche se tuo figlio è grande e ormai dorme, il riposo diventa quasi un miraggio. Perché devi sempre essere vigile, sempre essere presente a te stessa, pensare ad altre persone oltre a te stessa.

Così finisce che non ci si accorge della stanchezza finché non la si lascia entrare nella propria vita. Negli ultimi sei anni, ad esempio, non avevo mai preso una vera vacanza dal lavoro: ho sempre continuato a lavorare, a scrivere, ad aggiornare il blog con i nostri progressi e lavoretti. Ma quest’anno no: non ce la faccio. Quest’anno ho bisogno di tempo libero, di giornate offline, di momenti di perfetta lentezza, senza il pensiero delle email da leggere o degli argomenti da trattare.

Quest’anno mi regalo il riposo, la lentezza delle vacanze in città: dormire, preparare il pranzo, guardare a televisione, non parlare mai di lavoro. Pensavo di non esserne capace, e invece…

Voi ne siete capaci?

Sto continuando ad aggiornare Instagram con il mio mantra #cominciarebenelagiornata.
Come iniziano le vostre giornate?



Commenti

8 Commenti per “La lentezza delle vacanze”
  1. Quest’anno ho staccato la spina dal lavoro per un mese. Abbiamo fatto una settimana di mare ed anche ilwe appena passato e mi aspettano due settimane di dolce far niente e soorattuttp di lentezza. Ho messo qualche foto su instangram delle mie colazioni. Fai bene a goderti le meritate vacanze. Oggi dopo la spesa vorrei esperimdmtare quakche ricetta nuova

  2. Buone vacanze!!!! Un abbraccio

  3. Sì, ne sono capace. Quest’estate è un po’ più difficile, con mansioni di lavoro un po’ diverse e “invadenti”, ma ci riesco. Un collega tempo fa mi diceva “Cavoli, appena riesco a rilassarmi e a staccare completamente la spina è già ora di rientrare al lavoro!”. Per me non è così: le mie tre canaglie e il nostro papo riempiono così tanto la mia testa, che appena risalgo in auto per tornare a casa…non c’è più nemmeno un pizzico di mente libera per le faccende di lavoro!! Però bisogna lasciarsi “invadere”! Buonissime vacanze!

  4. staccare, oddio, che parolone. credo che ormai non ne sarei più capace neppure se facessi una vacanza sola soletta. la mia mente è in continua ebollizione e sebbene non sia presa dal mio lavoro principale spesso penso al blog e ad altri progetti. e poi con i nani sempre appiccicati…basti pensare che la piccola proprio stamattina ha piantato un capriccio perchè stavo andando da sola al supermercato…

  5. Paoletta

    io non faccio testo: rientrerò al lavoro a metà settembre dopo più di un anno di assenza per maternità (per gravidanza a rischio e poi “meritata” aspettativa ) ed è la mia prima bimba, quindi in effetti non so come ci si sente quando si stacca dal lavoro per occuparsi solo dell’altro lavoro, quello di mamma e moglie e magari anche un po’ solo di noi… se ci penso però ARGHHH!!!

    intanto ti auguro buone, riposanti, meritatissime vacanze.
    un bacio e un abbraccio grande grande

  6. Anche io da 6 anni a questa parte non so più cosa sia la solitudine 🙄
    I due marmocchi occupano le mie giornate e spesso le nottate 😕 Poi c’e il lavoro, il blog, i progetti, lo studio e a volte anche il marito sono in vacanza, ma solo perché vedo il mare ddalla finestra.BUONE VACANZE

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