Giochi di altri tempi

Pubblicato il 14 giugno 2013 da • Ultima revisione: 7 agosto 2014

giochi cortile

La scuola è finita, non so se tirare un sospiro di sollievo oppure sentirmi più affaticata.
Adesso che i bambini sono a casa tutto il giorno necessitano urgentemente attività ricreative pensate per loro, che li intrattengano nel modo giusto, coinvolgendoli sia attraverso il movimento sia l’impegno più intellettuale.
In giardino o al parco, ma anche fuori in strada con gli amichetti, nelle zone in cui questo è ancora consentito, si possono inventare passatempi, meglio ancora se in compagnia. E allora si rispolverano quei giochi che noi genitori usavamo da bambini, che sono ancora attuali e che mantengono intatta la loro funzione, che necessitano di pochi strumenti e che fanno divertire con poco.

La campana

Lo ricordate? Si disegna un percorso a terra, composto da rettangoli in fila indiana e numerati progressivamente, si lancia un sassolino partendo dalla prima casella, si inizia a saltellare su di un piede fino a recuperare il sasso e poi ancora a ritroso, facendo attenzione a non toccare i confini. Si irrobustiscono i muscoli delle gambe, si sviluppa il senso dell’equilibrio e si socializza coinvolgendo i vicini di casa. Le regole del gioco sono ben scritte su Wikipedia.

L’elastico

perfetto con almeno 2 giocatori, usando quello semplice bianco da sarta lungo 4-5 metri. Si salta dentro e fuori l’elastico, facendo attenzione sia a non toccarlo ma anche a calpestarlo, aumentando gradualmente l’altezza, partendo dalla caviglia e salendo addirittura fino al collo.

Un, due, tre … stella!

Più bambini ci sono e più il gioco è divertente, ma sono benvenuti anche gli adulti, i miei piccoli possono passare ore a giocarci con gli amichetti. Il battitore si mette a vari metri dagli altri e si gira di spalle agli altri che iniziano camminare lentamente, quando dirà un, due, tre… Stella! e a questo punto si volta di scatto mentre gli altri bambini si devono fermare, cercando di rimanere immobili, perchè chi si muove riparte da in fondo. Ovviamente qualche volta anche io gioco e loro si divertono ancor di più.

Le pulci

E’  un gioco che si può trovare nei negozi, ma che si può facilmente creare a casa usando dei semplici bottoni. Il divertimento è far saltare le “pulci” spingendoli ai bordi con un altro bottone e saltellando si prosegue facendo attenzione a non uscire dal percorso precedentemente disegnato con i gessi. Si può giocare anche mettendo lungo il percorso dei coperchi di barattolo rovesciato e cercando di farvici andare dentro la pulce saltellante.

La Culla del Gatto

Ricordate il gioco con il filo da intrecciare con le mani? Serve circa mezzo metro di spago, cordoncino o semplicemente un filo di lana. Si può giocare soli, inventando vari intrecci, ma soprattutto in coppia, usando le dita e le mani ben tese, prendendo e torcendo i fili si formano figure sempre diverse e si passa il tempo rafforzando la motricità fine. Vi lascio un paio di video da seguire per imparare i primi passi.

Se questi giochi non bastano allora sono perfetti palloncini pieni d’acqua per rinfrescarsi tirandoseli addosso, battaglia all’ultimo sangue utilizzando vere pistole ad acqua, ma anche gessi grandi con cui disegnare a terra o le intramontabili bolle di sapone.

Conoscete altri giochi che possano intrattenere i piccoli anche con poco?



Commenti

14 Commenti per “Giochi di altri tempi”
  1. angela

    Io con la fine della scuola traggo un sospiro di sollievo, perchè si dorme un pò di più e non c’è la continua routine. Il mio piccolo che tanto piccolo non è ha 12 anni, andrà all’oratorio estivo fino a metà luglio e poi due settimane in colonia, perciò è impegnato fino a quando io non andrò in ferie. Guarderò sul programma dell’oratorio e ti dirò che giochi fanno. So che hanno fatto il tiro alla fune e il mosaico ieri.

  2. carla

    io e i miei cugini eravamo piuttosto scatenati 8) , loro abitavano un po’ fuori città, così ci si poteva dare alle esplorazioni, alle arrampicate, alle costruzioni di capanne…ma anche quei giochi che citi qui erano all’ordine del giorno, magari al pomeriggio, col sole cocente…i miei figli vanno pazzi x i gessi, con cui disegnano sul muretto di casa. poi basta una secchiata d’acqua (che poi diventa una guerra 😆 !!!) x poter ricominciare!! in realtà avendo un micro giardino, noi portiamo fuori anche i classici giochi da “dentro”, dal disegno, alla plastilina…sempre molto creativi!!

  3. Ah l’elastico, quante estati passate a giocarci!!!
    Se eravamo solo in due, legavamo un lato alla ringhiera 😉
    I giochi da fare all’aria aperta sono moltissimi, dal rimpiattino al nascondino. Più i vari giochi inventati sul momento. Ho avuto un’infanzia fortunata, avevamo campagna e alberi, da esplorare e arrampicare
    Un altro gioco che si faceva era col pallone contro il muro, non ricordo bene come era, ma tipo: un bagher, due palleggi, tre rimbalzi, quattro palleggi con una mano sola, cinque bagher con la giravoltola etc etc, aumentando di un numero e di difficoltà, e vinceva chi arrivava alla fine.
    E poi, gli accampamenti con bastoni e coperte..
    E poi, il supermercato: bastavano delle cassette di legno per fare gli scaffali, scatolami di cibo vario (vuoti e ripuliti,anzichè gettati nella pattumiera), la cassa (con i pulsanti che indicavano il prezzo..)
    Che bella l’estate per i bambini!!!

  4. Nascondino!!!!!!
    Era il gioco preferito di tutti i bambini del condominio in cui abitavo da bambina.. bellissimo!

    Ce l’hai!
    …e per liberarsi bisogna passare sotto le gambe altrimenti diventa troppo facile!

    Per i più grandicelli “Schiaccia 7”!
    Ci si mette in cerchio e bisogna fare 7 passaggi con la palla. Chi inizia deve dire 1, gli altri passaggi devono essere solo contati a mente:
    – chi dice il numero a voce alta è eliminato
    – chi fa cadere la palla, deve poi dire il numero di palleggio a cui si era arrivati e se sbaglia viene eliminato
    All’ultimo palleggio – quello del 7 – bisogna schiacciare e beccare uno dei giocatori:
    – chi viene colpito è eliminato
    – chi viene colpito, ma prende la palla al volo, elimina lo “schiacciatore”

  5. Anche noi facevamo gli stessi giochi, tipo il campanone, nascondino e un, due, tre… stella! Nelle ore più calde, invece, ricordo che con la mamma ci mettevamo vicino alla finestra e con mia sorella ricamavamo insieme, oppure mi piaceva leggere Topolino…
    Con il mio bambino, nelle ore più calde, facciamo qualche lavoretto creativo, riciclando il materiale che abbiamo in casa, in genere si tratta di qualche nuovo gioco, oppure lo coinvolgo nella preparazione del pranzo o della merenda, l’altro giorno abbiamo preparato i ghiaccioli… a proposito grazi per gli spunti!
    Ciao,
    Amalia


    • immagine livello
      Visionaria

      si anche noi nei momenti più caldi siamo a riposo dentro casa, un libro, un quaderno da colorare, o altre iniziative che decidono loro autonomamente, ma quanto mi piacerebbe avere quella pace e ricamare vicino alla finestra

  6. Quanti ricordi… l’elastico e un due tre stella, e soprattutto la culla del gatto (che non sapevo si chiamasse così) ma mi piaceva un sacco e visto che non mi ricordo tanto bene i vari passaggi andrò a vedere i video!!! Che bello!!! Un altro gioco della mia infanzia, oltre quelli già citati, era “la bella statuina” in cui ogni bambino doveva fare la “statua” di un lavoro e a turno si doveva mimare il lavoro scelto e un bambino doveva indovinare cos’era. Un gioco che invece fa mia figlia è “il lupo mangia frutta” : un bambino fa il lupo che bussa “toc toc” “chi è?” chiedono i bambini “sono il lupo mangia frutta” “e cosa vuoi?” e il lupo deve dire un frutto e i bambini che hanno pensato a quel frutto devono scappare e non farsi prendere e mangiare dal lupo!

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