Insegnare l’ordine ai bambini

Pubblicato il 10 aprile 2013 da • Ultima revisione: 7 agosto 2014

insegnare l'ordine ai bambini

Potrebbe essere la conseguenza del trasloco, che non è ancora concluso. O anche no. Perché siamo sommersi dal disordine, e questo ci rende anche tristi: non vi capita mai di sentirvi ‘scoraggiati’ di fronte ad una casa caotica? Noi che mentalmente desideriamo avere spazio e tempo e abbiamo orientato le nostre vite (soprattutto professionali) ad ottenerli, spesso ci perdiamo in un bicchiere di acqua e poi arranchiamo.

Un trasloco non è affatto semplice, soprattutto quando non puoi permetterti di stare fermo per un mese a sistemare tutto. Se devi essere subito ‘operativo’, non puoi fare altro che centellinare gli scatoloni, costringerti a spostarli per aprire gli armadi, rimandare quello che non è urgente, fare una cosa alla volta. E così, se già non brillavamo per ordine, in casa nostra, adesso siamo davvero sommersi.

E in tutto questo, sento ancora più pressante l’esigenza di insegnare a Dafne a tenere in ordine le sue cose, perché se al caos generale aggiungiamo anche i pennarelli sul pavimento, i giochi sparsi sotto il tavolo e i vestiti attorno al cesto della biancheria… il caos non finisce più.

Il mio problema è che io conosco tutta la teoria, ma non so metterla in pratica. A cominciare anche dal rispetto per le cose dei bambini. La cameretta è un luogo sicuro e speciale, non un magazzino! E invece noi spesso spostiamo lì le scatole più ingombranti, o mettiamo lo stendino con i panni che non asciugano mai, e trasformiamo la cameretta in una sorta di sgabuzzino. Anche alla vista non invoglia certo a tenerla in ordine.

Non abbiamo ancora montato tutti i mobili, e questo compromette la regola fondamentale dell’ordine: un posto per ogni cosa, ogni cosa al suo posto. Se non c’è spazio per mettere in ordine, non resta che ammucchiare le cose in un angolo. Creando ancora più disordine. Poi mettiamoci anche che, insieme al trasloco, è venuta la – normale, direi – esigenza di disfarsi del superfluo: limitare il numero di giochi è un altro importante passo per facilitare il senso dell’ordine nei bambini.

Il terzo passo sarà quello di imparare a riordinare le cose di tutti i giorni, per capire che è importante dare un luogo agli oggetti: per esempio il pigiamino, le ciabatte, il giubbotto. Il cesto della biancheria.
Cosa che facciamo con un discreto successo, anche se le ciabatte spariscono continuamente e continuo a trovarle nei posti più impensati. Ma devo dire che da questo punto di vista ce la stiamo facendo, e anche per Dafne questo ordine mentale sta diventando importante, perché le permette una grande autonomia: sapere dove sono le sue cose la rende in grado di lavarsi, vestirsi e prepararsi da sola, per esempio, al mattino.

Ma la regola più importante – io lo so – è solo una: insegnare l’ordine attraverso l’esempio. La vera nota dolente. Se noi non siamo ordinati, come può imparare l’ordine nostra figlia? E’ il mio dramma – e quello di mia madre – da quando sono piccola: io sono disordinata. Mia nonna, il giorno in cui Nestore le suonò alla porta la prima volta, per salutarla e presentarsi, non gli disse nemmeno ‘ciao’, ma solo: Barbara è disordinata.
Potrei dirvi che il mio è solo disordine creativo, ed in parte è vero, ma io lo so che non è giusto, ma non sono mai riuscita a cambiare. Ho sempre la tentazione di abbandonare le scarpe sul pianerottolo, di lanciare i vestiti sulla sedia, di lasciare le tazze della colazione sul tavolo.

Allora, ditemelo: come si insegna l’ordine ai genitori?

(No, quella in foto non è la cameretta di Dafne: la nostra era troppo in disordine per poter essere fotografata 😛 ).



Commenti

22 Commenti per “Insegnare l’ordine ai bambini”
  1. chiara26

    appena lo scopri (come si insegna l’ordine ai genitori intendo) fammelo sapere…..se aggiungi che poi per la sottoscritta la parola CASA non significa FAMIGLIA, ma contenitore di una famiglia, figuriamoci…..lo scrivo ma negherò all’infinito di averlo fatto, durante la settimana di fianco al lato del letto dove dormo (per terra!!) stazionano i vestiti che metto quando torno dall’ufficio (tuta, calzini, magliette) in un ordinatissimo mucchietto nonostante disponga di appendiabiti, puof, cabina armadio e cassettiera in camera……..sono irrecuperabile…

  2. Se ti può consolare, anche io sono disordinata e mi ha fatto sorridere la frase di tua nonna perché anche mia madre, quando ha conosciuto mio marito, gli ha detto, come prima cosa, “Sappi che Margherita è disordinata”. Con gli anni sono migliorata molto, anche se ci siamo trasferiti in questa casa nel 2009 e solo di recente (quasi) ogni cosa ha trovato il suo posto. Nonostante la mia natura disordinata, Ludovica ha imparato il concetto di ordine; sembra incredibile, ma a lei sono riuscita a trasmetterlo e (quasi) tutte le sere mette a posto i giocattoli. La sua camera è relativamente ordinata e, quando non lo è, la più infastidita è proprio lei…

  3. ‘scoraggiati’ di fronte ad una casa caotica? Si Nonostante io sia una pseudo casalinga a volte crollo!Mi basta andare dalla mia vicina e vedere la casa minimal senza nulla sulla cucina per dire (e ha due figli) per vedere le mie spalle rivole verso il basso!
    Il mio dramma è come il tuo, ho ereditato il disordine, il mio bonus è L che invece ha sempre avuto tutto in super ordine in casa…!Infatti i primi periodi su questa cosa ci siamo scontrati! Io ho cercato di venergli icontro migliorandomi un po’ e lui perdendo delle fisse…Anche io sto cercando di trasmettere ad Ale attraverso l’esempio il senso dell’ordine…ma nn è facile…! Sopratutto se hai per esempio degli hobby e non hai la stanza degli hobby!Pero’si quando la casa è un caos (vedi nel mio mese scorso di lavoro ) a volte mi incupivo da sola, infatti in queste due sett di assenze di luca sto prendendo una stanza alla volta e la sto rimestando!se trovi la soluzione fischiami! 😛

  4. Barbara

    Ciao,
    io sono Barbara e anch’io sono molto disordinata.
    Un anno fa ho cambiato casa e dopo pochi mesi mi sono sposata e sono mamma di un bambino di 10 anni e uno di 2 mesi: il risultato di tutto ciò è che ancora c’è un stanza della mia casa piena di scatoloni non ancora aperti. Fino ad ora ho avuto paura di aprire quegli scatoloni e non sapere dove mettere tutte quelle cose. Il caos regna sovrano, ma qualche mese fa ho deciso che dovevo risolvere ed ho iniziato ad organizzare meticolosamente le mie giornate stabilendo degli obiettivi e un ordine di priorità,decidendo di sfruttare appieno ogni minuto del mio tempo, di buttare o donare tutto ciò che non sapevo dove mettere e che non utilizzavo e lasciando del tempo anche per i miei figli, per la coppia e per me. Certamente è un duro lavoro, ma giorno per giorno va un po’ meglio e mi sono accorta che avevo un mucchio di cose inutili. La soddisfazione più grande è stata che qualche giorno fa anche mio figlio ha iniziato spontaneamente a riorganizzare la sua stanza.

  5. Meg

    Io non sono mica tanto sicura che l’ordine si possa insegnare e imparare, mi sa che è una caratteristica che o si possiede oppure bisogna rassegnarsi…io sono ordinatissima, ai limiti del maniacale, mentre mio marito si può definire un ordinato “normale”: i nostri figli, ormai grandi, tirati su allo stesso modo in fatto di ordine (buon esempio, mettere a posto insieme, rimproveri e lodi eccetera eccetera) sono completamente diversi tra loro! Il grande è disordinato in modo spaventoso, per arrivare dalla porta della camera al suo letto bisogna letteralmente scalare montagne di scarpe, vestiti, giornaletti, scatole, libri (le ante del suo armadio e i suoi cassetti sono praticamente vuoti, è tutto sparso in giro alla rinfusa!)…il mezzano è un pignolo precisino come me, divide la camera col fratello e la sua parte la mantiene pulita e ordinata che è una bellezza (all’inizio tra fratelli si accapigliavano un po’ ma adesso hanno trovato il loro equilibrio e la stanza sembra perfettamente divisa in due da un muro invisibile!)…la “piccola” di 15 anni invece è molto simile al padre, non si fa problemi se non riesce a tenere tutto in ordine e sotto controllo da subito, ma abbastanza spesso pulisce e mette a posto le sue cose, anche perchè la sua camera è anche la stanza che usiamo un po’ tutti (c’è l’unico computer di casa nostra, un vecchio divanetto che si usa come appoggio temporaneo per qualsiasi cosa, e – udite, udite! – alcuni scatoloni di cose ancora da sistemare da quando abbiamo cambiato casa, circa OTTO ANNI FA…della serie “finchè c’è vita c’è speranza”)!

  6. Ciao,
    sono Marianna, disordinata cronica (mio papà quando vivevo con loro mi diceva ‘sei come le galline, dove si trovano ‘sporcano’ – per non scrivere il non francesismo che in realtà diceva). Mio marito è pure disordinato, ma in confronto a me ha anche la presunzione di sentirsi un principe dell’ordine.
    Ed eccomi qui ad insegnare “a riordinare” alla mia prole.
    Premetto che ho una bimba di 19 mesi e un bimbo di 2 mesi (l’unico che sembra ordinato): la casa sottosopra, bambola, costruzioni, libri x terra, passeggino per bambola oltre che quelli x i bimbi -doppio e singolo-, stendino con biancheria appesa, pastelli per terra, disegni.. insomma il caos. La bimba appena addormentata e io in cucina che tento di preparare pappa x lei e qualcosa per me, e mi suona il tecnico x controllare la pressione dell’acqua -???- (mio marito ha tentato di avvisarmi ma non avevo come al solito la suoneria!)
    Insomma: non mi sono mai vergognata tanto! in casa puzza di cavolo (che stava marcendo in frigo e mi sono detta :”facciamolo va..”), oltre che di 2 pannolini appena sporcati (che Mely prontamente butta nell’immondizia sotto il lavandino come le ho insegnato) e dove va a controllare quello? quando mi ha chiesto “posso?” mentre già apriva il mobile sotto il lavandino a momenti SVIENE dall’odore che l’ha colpito.. oddio.. che vergogna..
    Capitemi almeno voi.. donne e mamme disordinate.. io sono alla frutta;)

  7. Anna

    Per me vale una SOLA regola: piu si ha, piu disordine si crea.
    Se hai poco, riordinare quel poco e’ semplice e veloce.
    A parole tutti sono bravi (me compresa) a dire “forse pero’ un giorno mi servira’…” oppure “pero’ mi spiace darlo via perche’ e’ cosi bello!”

    Io uso il metodo delle scatole. Ogni tanto giro per casa e metto in una scatola delle cose, poi ci scrivo sopra la data. Poi dopo circa due mesi riapro la scatola, guardo dentro e capisco subito che non mi serve, non mi piace, oppure ci sono altre cose che mi piacciono di piu’. E allora via senza pensarci su due volte (chiesa, parenti, amici, basta che vada fuori da casa mia).
    E quello che metto nella scatola va dall’utensile di cucina, alla statuetta di marmo, al manuale del minipiper a cicciobello bua, alla candela IKEA e al sapone di marsiglia alla vaniglia. Insomma TUTTO.
    Lavoro difficile ma efficace.

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
      Mamma Felice
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      Guru
      Mamma di Dafne (10 anni)

      Anna, è un lavoro difficilissimo. Io adesso ho tutto nelle scatole, e faccio il procedimento inverso, ma comunque mi sembra che più butto roba, più ne trovo in giro. Mi si moltiplica letteralmente. Che stress.

  8. Loredana

    Bella l’idea della scatola … anche io sono molto disordinata e con un figlio di 13 mesi a cui vorrei dare la serenità di una casa se non ordinata, a misura di bambino, mentre è vero che il disordine spesso nasconde insidie per i piccoli esploratori a 4 zampe … da qualche tempo mio marito mi istrada verso la “decrescita felice” ed è vero che liberarsi del superfluo vuol dire per me sentirmi più leggera, liberarmi oltre che del peso di armadi stracolmi anche del senso di colpa di possedere, e aver comprato, cose inutili. Per ora applico la regola one in one out, compro solo se mi libero di qualcosa, questo se non altro non aumenta l’entropia, ma la scatola è un’idea eccellente e la voglio provare.
    Buona giornata a tutti!

  9. Mi aggiungo alla lista, anche io sono disordinata da sempre e anche a me non piace, perchè poi mi mette tristezza non mi piace e anche io non so come insegnare alle mie figlie a essere ordinate. Sono leggermente migliorata col tempo (e con l’aiuto di vari post qui e su altri blog 😉 ) ma ancora non ci siamo proprio e basta un attimo per far sparire anche il minimo senso di ordine 🙁 !!!!!

  10. Laura

    è buffo come questo articolo caschi a fagiolo proprio in questi giorni!!
    io come Marianna!!!
    aiutooooo!!!
    poi ci sono giorni che sono stanca e nervosa e non riesco per niente a dare il buon esempio alla prima (2 anni, il secondo 2 mesi) che ovviamente gli prendono dei momenti di raptus di follia e lancia tutto in aria.. la lascio sfogare, non la rimprovero, capisco che è un suo momento però alla sera è un campo minato sul serio.. le cartine dei supermercati (ma chi le ha inventate!! :argh: ) le costruzioni (ultimamente le raccolgo e le faccio sparire un po’ di tempo visto il suo mancato interesse) poi adesso adora i puzzle che sa già fare come un’artista, i libri sparsi ovunque e che sfoglia molto spesso… il fatto è che la cameretta è piccola, c’è solo il letto a ponte e il fasciatoio.. non ha i giochi li, ma nella sala cucina.. e quindi chiunque arriva trova il caos.. pensavo ai tabelloni a premio stile sos tata.. dove se mette a posto mettiamo una stellina e a 10 c’è un premio .. esempio una giornata straordinaria allo scivolo, un gelato.. un cartone in più..

  11. devo dire che a noi ha aiutato tantissimo la scuola Second quando vuole prendere i giocattoli prima mi chiede se può, poi vedendo la mia faccia dubbiosa mi dice: “dopo metto tutto a posto!” ed io lo lascio fare e devo ammettere che quando dico che è ora di andare a lavarsi le mani e che è pronta la cena, lui rimette tutto in ordine 🙂
    Purtroppo ho dovuto constatare che ancora non è un comportamento appreso nel senso che quando torniamo a casa io comincio: “toglietevi le scarpe, posate il giubotto, al cartella apposto etc…etc…etc…”
    se io non ci sono e li lascio con la zia quando torno la casa è proprio uguale a come se al suo interno fosse scoppiata una bomba o_0

    • Anche mio figlio comincia a chiedermi il permesso per prendere i giocattoli e questa cosa a me un po’ mi mette ansia. Abbiamo la casa piccola e la regola ferrea è: si gioca con un gioco per volta.
      Quello che ancora non capisco è perchè a scuola aiuta di sua spontanea volontà i bambni più piccoli a riordinare mentre a casa devo insistere perchè metta tutto a posto!

  12. Mamma Felice (Mappano) - Ariete
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    Mamma di Dafne (10 anni)

    Vi ringrazio per tutti i vostri commenti. Sono tornata da un viaggio di lavoro, e domani li leggerò tutti con calma e risponderò a tutti. Siete preziose.

  13. Ciao!
    Mi piacerebbe mettermi in contatto con la redazione, è possibile avere un riferimento telefonico?
    Attendo un riscontro
    Grazie
    Sara (comunicazione online)
    sparktrepuntozero.wordpress.com

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