Action Aid a Natale

Pubblicato il 22 dicembre 2012 da • Ultima revisione: 22 dicembre 2012

sindrome del cagnolino

Ero molto restia a scrivere un altro post su Action Aid vicino ai giorni di Natale, quando tutti vogliamo sentirci più buoni e generosi di quello che siamo, e magari ci sentiamo più spinti a fare qualcosa per gli altri.

Nello stesso tempo penso anche quanto sia importante la causa di Action Aid, che abbiamo sposato quest’anno, anche se sono combattuta tra la voglia di spingere a donare, e la paura della ‘sindrome da cagnolino’, quando a Natale si regala il cane ai bambini, e poi lo si abbandona in autostrada ad Agosto.

Ma qui si parla di bambini, di famiglie, di interi villaggi. Si parla di spendere qualche centinaio di euro l’anno per sostenere progetti reali, e l’ultima cosa di cui hanno bisogno questi bambini è una donazione natalizia che poi viene interrotta perché non ci si prende un concreto impegno di vita nei loro confronti.

Alessandra di Action Aid è tornata dal suo viaggio, e ci ha parlato della bimba che sta sostenendo a distanza:

Ora che ho visto come si vive nella sua regione (Pernambuco) posso immaginare Luiza correre e giocare sulla terra arida insieme agli altri bambini, salire su un gigantesco camion scoperto per poter andare a scuola, o camminare insieme ai suoi fratelli per prendere l’acqua pulita, un bene così prezioso da quelle parti. Luiza ha la pelle nera, forse per questo verrà discriminata, oppure, grazie anche al lavoro che ActionAid fa per combattere il razzismo, capirà che le sue origini sono importanti e ballerà la capoeira insieme agli altri bambini, di diverse età e colori, come quelli che ho visto vicino a Recife.

Anche Dionisio abita in Brasile, e noi ci siamo impegnati a sostenerlo a distanza. Mi ha scritto due letterine e mandato dei disegni, ma ogni volta – perdonatemi – penso che preferirei che lui non sapesse nemmeno della nostra esistenza: non voglio sentirmi buona per lui, non voglio pulirmi la coscienza, non voglio avere la responsabilità della sua gratitudine.

La gratitudine è solo nostra, di chi come noi è nato ‘nella parte giusta del mondo’. Mia figlia poteva essere al posto di Dionisio, ecco. Io questo, penso.
E spero che Dionisio non si ricordi mai chi siamo, non ci pensi mai, non abbia l’ansia di scriverci o di farci sapere che va tutto bene. Noi non siamo niente per lui, e non dovremo mai esserlo. Lui è importante per noi, e queste cose lui non deve saperle mai.

Per richiedere informazioni sulle adozioni, basta compilare il form sottostante:

Per questo vi chiedo un’ultima volta di sostenere a distanza un progetto di Action Aid, sostenendo anche un bambino e il suo villaggio. Per fare la cosa giusta per il mondo, non la cosa giusta per voi. Per prenderci un impegno concreto. Come segno di devozione per la vita che abbiamo e che avremmo potuto non avere.

Per essere buoni lasciamo passare il Natale.
E’ meglio essere buoni tutto l’arco dell’anno, che in un giorno solo.



Commenti

3 Commenti per “Action Aid a Natale”
  1. Ely

    Buon Natale a tutti!!!! E speriamo in un sereno 2013!

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