Il calore del Natale

Pubblicato il 7 dicembre 2012 da • Ultima revisione: 7 agosto 2014

luci di natale

Qualche giorno fa ero a scuola dei miei figli, fuori era il primo giorno di freddo vero della stagione, erano scesi anche alcuni timidi fiocchi di neve, era già buio pesto e la maestra di lavori manuali mi ha colpito con un pensiero: ricordava il calore di questa estate, la luce, i colori sgargianti, il nostro abbigliamento leggero e la pelle abbronzata, il desiderio di stare fuori, all’aperto, e soprattutto noi che sicuramente godevamo della meraviglia e di tutto ciò che offre la stagione estiva. Da quella stagione, che noi tutti amiamo, abbiamo potuto attingere la luce e il calore, e anche inconsciamente abbiamo cercato poi un luogo dentro di noi che avesse potuto conservarli fino ad adesso, quando invece è presto buio, freddo già dal mattino, siamo spesso in casa e uscire all’aperto sembra diventare più raro. E quel calore e quella luce offerti a piene mani solo pochi mesi fa ora dobbiamo ricercarlo dentro di noi, aiutati da alcune abitudini e tradizioni che spesso ci vedono esclamare: “mi si scalda il cuore”.

Ecco cosa è per me questo periodo in cui ci stiamo con forza inoltrando, aiutati da quello che intorno sembra essere dettato come urgente e essenziale, città addobbate a festa, invitanti oggetti messi in bella mostra per essere al più presto acquistati. E’ veramente difficile rimanere fuori da questa grande corsa all’acquisto, allo sfarzo, all’apparire piuttosto che all’essere, ma non sempre la cura migliore è la totale astinenza. Possiamo sicuramente mediare quello che ci viene proposto con le nostre esigenze più intime.

E’ innegabile la magia che si respira passeggiando tra le vie illuminate a festa e questo scalda il mio cuore, così anche nella nostra casa in questo periodo illuminiamo angoli di solito bui, con luci colorate (io le cerco se possibile rosse).
Anche le vetrine si addobbano a festa e tutto sembra così appetibile, ma senza lasciarci travolgere dalla frenesia dell’acquisto è bello poter pensare ad un dono per i nostri cari, sceglierlo e poi vedere l’espressione sul loro viso la notte di Natale.

Personalmente io adoro produrre quegli oggetti (manifestazione di un sentimento) che possano essere apprezzati anche perchè creati a mano. Quindi via libera a sciarpe e cappelli in calda lana, scaldacollo facile da realizzare, biscotti di tutte le forme e sapori, incartati con semplice carta velina e un fiocco di spago, oppure bustine della tisana preferita abbellite con messaggi d’amore, quello universale che contiene tutti.
Mi piacciono anche tutti i preparati in barattolo, come quello per i pancakes, o per i biscotti o per la torta preferita. Basta semplicemente scegliere una ricetta e scriverla su un biglietto (magari decorato a mano da noi) che accompagnerà un bel barattolo capiente e abbellito da un nastrino rosso e dorato, riempito con tutti gli ingredienti secchi, il destinatario dovrà poi solamente aggiungere quelli freschi senza troppa fatica al momento della preparazione.

Un regalo che amo riproporre spesso a Natale è la bouillotte di semi di ciliegia, per chi è stato previdente e li ha conservati d’estate (stiamo proprio parlando di questo, no? cosa viviamo in quella magnifica stagione che poi ci porta calore anche in inverno) ma va benissimo anche se riempita con semplice riso.
E’ importante trovare una bella stoffa colorata, decorata o tinta unita, ma che sia in puro cotone, perchè poi andrà scaldata in forno (o al micronde), il progetto è semplice e può essere portato avanti sia da chi usa la macchina da cucire ma anche da chi cuce a mano.

Come fare la bouillotte

ritagliare un rettangolo di stoffa di circa 25×40 cm, piegarlo a metà e cucire tutti i lati con la stoffa a rovescio, ricordandoci di lasciare aperta una fessura di almeno 6-8 cm, girare al dritto e riempire il sacchetto di noccioli di ciliegia o riso cui avremo unito una manciata di fiori di lavanda e camomilla, e qualche goccia di olio essenziale di lavanda. Riempiamolo quel tanto che ci permetta di modellarsi intorno al nostro collo o la nostra pancia, senza rimanere troppo rigido.

Quando abbiamo un leggero mal di pancia o il collo bloccato, una spalla dolorante o sentiamo che i nostri piccoli ci richiedono un’attenzione in più, lasciamolo un minuto a scaldare nel forno a micronde e poi teniamolo sulla parte dolorante.

Sentite come il suo calore diffuso si irradia in noi e ci incoraggia?

Cosa c’è di meglio che regalare qualcosa di caldo a chi vogliamo bene? Voi avete idee e suggerimenti per questo Natale?



Commenti

13 Commenti per “Il calore del Natale”
  1. Ciao cara, bellissimo questo post e concordo con quello che dici sul calore ^^
    io ho in mente di fare un bellissimo regalo ad Erika….lo stesso che mi fece piangere quando me lo fece mia mamma, un album con le foto più significative per dirle che le voglio bene, mi ha fatto notare l’altro giorno che non ho messo nessuna delle sue foto sui muri ed è vero non lo avevo nemmeno notato….siccome per me quel regalo fu BELLISSIMO uno dei più belli che io abbia mai ricevuto e con la possibilità di completarlo poi, e con tutti i commenti di mamma e papa, devo rimediare donandole una delle cose più belle ^^


    • immagine livello
      Visionaria

      sai che è vero? io a Daphne ed Ethan ho creato un piccolo album di fotografie ognuno il suo con le proprie foto e spessissimo lo sfogliano, con orgoglio mal celato!! 😀

  2. chiamamimamma

    Io e le mie sorelle abbiamo deiso di scambiarci regali fatti da noi e non comprati .
    Io sto confezionando detersivi fatti in casa e un piccolo cestino per la colazione con yogurt , succo , marmellata e biscotti .
    Sui biglietti ho scritto :fatto con il cuore ,
    a km zero , imballaggi reciclati , facilmente replicabili .
    Spero sarà tutto apprezzato e usato .

  3. che atmosfera!
    Io ci do di barattoli sto anno!

  4. non sapevo che la bouillotte si potesse fare anche con il riso… quasi quasi… se trovo la stoffa adatta…

  5. Ma che bello questo articolo, già da solo è bastato a scaldarmi un pochetto l’anima e ad avvicinarmi ancora di più al Natale. E fuori si è anche posata un po’ di neve dopo la nevicata di ieri, l’effetto è assicurato!
    Io in questi giorni sono un po’ sotto pressione, fra pochi giorni dovrò consegnare dei lavoretti fattia mano alla scuola di mia figlia per il mercatino di beneficenza e il mio articolo di punta si è rivelato un flop pazzesco! I fallimenti purtroppo capitano, ma a ridosso di una scadenza sono davvero stressanti >.<


    • immagine livello
      Visionaria

      nooo, capisco lo stress!!! specie se non c’è più tempo per rimediare! in bocca al lupo comunque

      • Alla fine ce l’ho fatta! Me la sono cavicchiata con degli orecchini in macramé, speriamo alle insegnanti vadano bene. Mi ci è voluto più tempo per le confezioni che per i regali in sé xD

        Comunque il cuscino dell’articolo mi piace, è da parecchio che vorrei realizzarne uno, ma ho paura di non riuscire a trovare i noccioli. Purtroppo vivo in un piccolo paese e qui non c’è una gran scelta…


      • immagine livello
        Visionaria

        prova con il riso come ho fatto io, funziona benissimo!!

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