Progetto Ninna Mamma allo Zecchino d’Oro

Pubblicato il 21 novembre 2012 da • Ultima revisione: 20 marzo 2015

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Alle ore 12 oggi si è tenuta all’Antoniano la conferenza stampa dedicata alla campagna solidale che anche quest’anno accompagna lo Zecchino d’Oro in un percorso tra musica, infanzia e solidarietà.

I progetti dell’Antoniano sono sempre stati dedicati a campagne in favore dell’istruzione, dei vaccini, di progetti sanitari dedicati ai bambini o alle persone in difficoltà, collaborando con varie Istituzioni Italiane e Internazionali. Ricordiamoci anche che qui all’Antoniano esiste una mensa che dal 1954 ogni giorno dà da mangiare a centinaia di senza tetto e di persone in difficoltà, offrendo anche ascolto e aiuto attraverso il Centro di Ascolto.

Quest’anno l’Antoniano dedica la sua attività al Progetto casa Ninna Mamma, patrocinato dal Segretariato Sociale Rai. Il progetto è dedicato a mamme e bambini del Mozambico, per combattere la diffusione del virus dell’HIV. I dati ci dicono che la percentuale di persone contagiate, in Mozambico, è pari circa al 25% della popolazione. Con questo progetto si vuole dunque offrire sostegno alle madri sieropositive che stanno per partorire, facendo anche tanta educazione sanitaria ed assistenza per evitare la trasmissione del virus HIV ai propri bambini.

Valentina Gianni, medico, coordinatrice e referente del progetto in loco, partirà per il Mozambico per seguire gli sviluppi della Campagna.
La richiesta è arrivata direttamente dal Ministero della Sanità Mozambicano: una richiesta di aiuto per la costruzione di case che offrano assistenza alle partorienti. Con i fondi raccolti tramite il numero 45595 attivo fino al 30 Novembre, verranno dunque costruite delle case dove le madri possono essere ospitate durante l’ultimo mese di gravidanza, durante il parto e un mese dopo il parto.

Questo ha varie finalità:
– Facilità a ragiungere le strutture sanitarie, che sono spesso lontane dai centri abitati e quindi determinano l’impossibilità delle donne a sottoporsi a un parto istituzionale;
– Possibilità di offrire dei test rapidi per diagnosticare l’HIV;
– Facoltà di eseguire da subito una profilassi necessaria per evitare la trasmissione verticale madre-bambino del virus dell’HIV.

La profilassi anti HIV viene infatti data alla madre, ad inizio del travaglio, e successivamente al parto direttamente al neonato. Questo ha permesso una riduzione dell’80% delle trasmissioni verticali.

Agnese Baruzzi, illustratrice bolognese, e Davide Ricchiuti, regista creativo, hanno collaborato alla realizzazione del video che illustra il progetto Ninna Mamma.

Lo spot, realizzato con il contributo del Piccolo Coro dell’Antoniano, con la presenza di una mamma del Mozambico, Gina, è stato realizzato all’interno del teatro di posa dell’Antoniano.

Gina, testimonial del progetto di Antoniano onlus “Casa Ninna Mamma”, ha 38 anni ed è nata a Maputo in Mozambico. Mamma di due ragazze, Mamiky e Milena, rispettivamente 19 e 15 anni, vive a Belluno, dove è arrivata nel 1998 insieme all’uomo che poi è diventato suo marito: si sono conosciuti in Mozambico, in un’azienda italiana dove entrambi lavoravano, lui come insegnante e lei come cameriera. Si sono definitivamente trasferiti nel nostro paese nel ’99 in seguito a un problema di salute del marito che purtroppo non si è risolto, portando al suo decesso nel Marzo del 2001. Anziché tornare in Mozambico, Gina ha deciso di rimanere in Italia per garantire un futuro alle sue figlie.

Dal 20 al 30 Novembre, 24 ore su 24, sarà possibile sostenere la campagna tramite il numero 45595. Si potrà donare: 1 euro con sms da Telecom, Vodafone, Wind, 3, Poste Mobile, CoopVoce, Noverca; 2 euro da telefono di casa con TeleTu e TWT; 2 o 5 euro con Telecom e Fastweb.



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