La paura di cambiare

Pubblicato il 17 ottobre 2012 da

paura di cambiare

Una mamma in cammino è la mia storia, la storia della mia maternità: un racconto lungo un anno attraverso la mia avventura di mamma, in questa metafora di viaggio nata grazie alla collaborazione con Naturino.

Certe volte come mamma mi trovo a un bivio: da una parte la mia vita, che procede lesta e spedita, e piena di idee e di cambiamenti, e di azioni coraggiose ancora da compiere; dall’altra parte la vita di mia figlia, che ha tempi differenti, più lenti, e spesso si esprime con il dissenso, o con la diffidenza.

Un po’ di giorni fa ero a pranzo con Silvia di Mammaimperfetta, che ho incontrato dopo anni di frequentazione solo virtuale, e tutti insieme parlavamo proprio di educazione, di bambini diversi tra loro, di sentimenti che come madri (e padri, visto che c’era pure Nestore), a volte ci creano preoccupazione, o ansia, o semplicemente ci mettono nella situazione di dovere capire, e interpretare e trovare – soprattutto – soluzioni.

Noi negli ultimi anni, intendo Nestore e io, siamo cresciuti proprio tanto. Abbiamo affrontato mille vite, abbiamo aperto un’azienda, abbiamo preso decisioni forti su noi stessi, abbiamo cambiato idea e opinione su tante cose. Ci siamo evoluti e siamo cresciuti così tanto, che adesso siamo più grandi di prima, e forse anche con qualche pensiero in più.

Ma soprattutto siamo pronti a cambiare vita. Di nuovo.

Non sto a raccontarvi la rava e la fava, perché ad essere onesta non saprei nemmeno da dove partire, e cosa dire, e quali parole usare (non chiedetemelo: ve lo racconto appena posso, ok?). Ma in questi mesi c’è stato tanto dolore, e poi è arrivata anche tanta speranza, nella nostra vita. Tanto che ho ritrovato la mia famiglia, e questo è il picco massimo della mia felicità, perché è inutile che io stia qui a dirvi quanto mi mancava tutto questo, quanto mi sentivo sola, quanto ho desiderato questo momento. C’è l’idea di cambiare aria.

E noi con la testa siamo già lì, in una nuova vita, perché se c’è una lezione che ho imparato dalla felicità, è proprio che non si deve avere paura di cambiare.

Il cambiamento mi piace, sempre. Mi piace cambiare vita, mi piace cambiare idea sulle cose e sulle persone, mi piace cambiare aspetto, mi piace cambiare prospettiva. Mi piace cambiare quello che è vecchio, e pensare alle cose nuove, alle cose belle.

Ma qui torniamo al punto della doppia velocità: noi grandi siamo pronti a cambiare, Dafne invece ha una terribile paura di tutto ciò che cambia. Dafne non vuole andare al corso di inglese e nemmeno a nuoto. Dafne non vuole conoscere persone nuove. Dafne vuole andare a cena sempre nello stesso ristorante.

Dafne ha paura del cambiamento, ha paura delle novità, fatica a recepire i cambiamenti come qualcosa di positivo, ma anzi li trova destabilizzanti.

Per dirne una: abbiamo finalmente cambiato la macchina, questa estate, perché davvero l’auto non ce la faceva più. Non abbiamo fatto altro che prendere una comune utilitaria, senza frizzi né lazzi.
Eppure Dafne per settimane rifiutava l’auto nuova, dicendo che lei voleva di nuovo la sua macchina blu, e che la macchina nera non le piaceva, e che le faceva PAURA.

Ora, ridimensioniamo. Diciamo che Dafne innanzi tutto è una bambina con una vena recitativa drammatica, che sa quindi esternare in modo molto teatrale tutto ciò che pensa, soprattutto quando le fa comodo.
Non è dunque una paura vera, quanto un suo modo di essere, una sorta di attaccamento alle cose che invece noi non abbiamo.

E nel caso in cui noi cambiassimo casa? Che si fa?
Quanto è ‘normale’ che una bambina di quattro anni e mezzo abbia ‘paura’ del cambiamento, o, meglio: ne provi fastidio?

Capita anche a voi?

Così mi ritrovo in un percorso tortuoso: da una parte una nuova vita che non voglio tardare a vivere, dall’altra parte  c’è una bambina che vuole restare attaccata a tutto ciò che è vecchio, sicuro, tranquillo.

Eppure non le manca la faccia tosta, non è timida affatto, non ha paura degli altri.
Vuole, semplicemente, la sua ROUTINE quotidiana.

E sono qui, nel mezzo del mio percorso di crescita e di vita, che io ho 36 anni e la routine per me è come una frustata sulle gengive, e invece per lei è la ninna nanna che la tranquillizza.
E la vita non è facile, e non lo sarà mai per nessuno, tanto meno per noi. E però in qualche modo non dovremo pur viverla?

[Una mamma in cammino, articolo realizzato grazie al sostegno di Naturino per Mammafelice]



Commenti

43 Commenti per “La paura di cambiare”
  1. Io odio la routine nelle piccole cose…ma i grandi cambiamenti mi spaventano…una volta ero molto più avventurosa, adesso no riesco più, sono combattuta vorrei…ma non riesco, son sempre lì sull’orlo..mi butto, non mi butto, non è una bella sensazione… 🙁 Ma voi ce la farete, tutti e tre, ne sono sicura!!!!

  2. d.

    io ero una bimba proprio come la tua, con in più una timidezza ai limiti della maleducazione in presenza di terzi, amavo la routine, e senza di essa erano veri e propri melodrammi più o meno giustificabili, poi però, son cresciuta e complice una buona dose di spirito di sopravvivenza mi sono reinventata: un salto nel vuoto tutto da sola e da lì in poi le novità mi hanno sempre attratto, amo le sorprese e gli imprevisti li trovo stimolanti, certo non ho ancora figli e non so come io e mio marito ci comporteremmo ma credo che per un bimbo avere due genitori felici e soddisfatti che lo tengono per mano sia l’unica certezza assolutamente necessaria, e direi che Dafne questo ce l’ha…

  3. veronica

    io ero e sono come dafne ..paura dei cambiamenti paura che se faccio le cose in modo diverso chissàche succederà e poi mi trovo a far un lavoro in cui ogni due per tre dovevo rivoluzionare tutto …e dopo i primi attacchi di panico ecco che rivoluzionare cambiare ha iniziato a piacermi …restando sempre quella che sono però …viola mia figlia di 2 anni è un po cosi …la tranquillizzano i nostri rituali soprattutto quando la sera le racconto cosa faremo al mattino a partire dal bacio del mattino …poi in realta si è trovata a cambiare casa ..asilo ..piscina..e comunque pian piano si è adattata bene alle novità …credo siano tappe di crescita in cui hanno bisogno di sentirsi contenuti e mettono alla prova il nostro esserci nonostante capricci e scenate …credo almeno ..di viola per esempio mi spaventa quando cambia vestiti in continuazione e diventa isterica se quel vestito li non è lungo come vorrebbe lei e tira si stropiccia come una matta ..quando io le sto facendo una cosa ..tipo il latte e subentra qualcun altro per darglielo ..lei diventa una iena perchè io dovevo farlo …spero sia l’ isterismo del momento …si calma se l metto da parte un attimo olabbraccio e la calmo come quando era piu piccola …ritornando al tuo cambiare ..vedrai che sarà positivo e porterà ancora piu energie e allegria alla gia splendida famiglia che hai !!! chissa se verrai a torino mi piacerebbe tanto conoscerti ! mi sei statadi grande compagnia espunto per riflessioni e consigli durante la mia gravidanza un po sofferta….e naturalmenteadesso e speroancora per tanto tempo !!!

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