Lavorare in casa: la scaletta del lavoro

Pubblicato il 3 ottobre 2012 da • Ultima revisione: 8 agosto 2014

lavorare da casa

Indipendentemente dal lavoro che svolgete in casa, che sia cucire, o scrivere, o fare i lavori domestici, o cucinare, o gestire le email di lavoro… si possono ottimizzare i tempi di lavoro (e ridurre le distrazioni) per essere più efficienti e veloci.

Vi sarà capitato un sacco di volte di iniziare un lavoro e poi perdervi ore preziose di tempo per un inconveniente, o una permanenza troppo lunga su FB o la telefonata di un parente.

Spesso capita che il lavoro da casa, infatti, non venga considerato un vero lavoro. 
Se siete casalinghe lo sapete meglio di tutte: lavorate ogni giorno duramente, eppure nessuno vi paga e magari le persone vi affidano anche un sacco di incombenze extra ‘perché tanto tu sei a casa’, come se lavorare in casa corrispondesse a non fare nulla tutto il giorno!

Per questo, qualsiasi lavoro facciate in casa, potete darvi comunque un’organizzazione ‘professionale’ e anche dare dignità di fronte agli altri al tipo di lavoro che state facendo.

La scaletta del lavoro

1)  Al mattino, mentre bevete il caffè, fate sempre un programma della giornata, con le incombenze più importanti e non rimandabili, che possono andare da ‘fare le lavatrici’ a ‘scrivere un’offerta di lavoro’. Ma non esagerate con le incombenze: calcolate bene i tempi di realizzazione dei vostri lavori, e non eccedete nel numero di attività che promettete di svolgere. Realisticamente, quante attività potete fare in una mattinata e in qualche ora pomeridiana?

2) Leggete le email una sola volta al mattino, e una sola volta al pomeriggio. Questo vi farà risparmiare molto tempo, e non vi creerà distrazioni. Spesso pensiamo che leggere le email sia un dovere continuo, e finiamo per guardare la posta elettronica decine di volte al minuto. Provate a ridurre la frequenza di questi aggiornamenti, e vedrete che concentrazione!

3) Eliminate le fonti di distrazione ‘sociali’: che sia FB o una chat o la vicina di casa o la telefonata della mamma che si lamenta per un’ora di come gestite la casa… eliminate tutte le fonti di distrazione sociali durante le ore di lavoro.
Se stabilite di lavorare dalle 9 alle 12 del mattino, ignorate il telefono, le chat, i messaggi su FB e le telefonate della mamma e della suocera, o l’invito della vicina a bere il caffè: non succederà nulla di stratosferico se rimandate la vita sociale di poche ore, e restate concentrate per un tempo sufficiente a finire il vostro lavoro. Ci metterete anche meno!

4) Una cosa alla volta: il principio di base è uno solo: richiede molte più ore di lavoro cercare di fare più cose contemporaneamente, ovvero essere multitasking, invece che concentrarsi su una attività singola.
Fare una cosa alla volta ci stressa e ci stanca meno, ci fa rendere di più e anche meglio, perché indubbiamente un lavoro portato a termine dal principio alla fine senza interruzioni, sarà fatto meglio di uno interrotto e ripreso molte volte.

5) Chiediamo dunque la collaborazione di chi ci circonda, in modo che qualsiasi lavoro che noi svolgiamo in casa sia considerato al giusto modo! Si trattasse anche solo di lavare, stendere e stirare i panni… come farebbero gli altri membri della famiglia senza le ore di lavoro che dedichiamo a questa incombenza?



Commenti

17 Commenti per “Lavorare in casa: la scaletta del lavoro”
  1. ti sta arrivando il mio abbraccio?

  2. Credo che il metodo che hai illistrato sia una conquistache si raggiunge dopo il caos. Cioè dopo essersi resi conto di quanta dispersione di energie c’è a saltellare da un lavoro all’altro. Sno pineamente d’accordo e soprattutto sul punto 4, lo dovrebbero insegnare a scuola!

  3. Lo sai che ti adoro vero? Cioè, già ti adoravo, da oggi ancora di più!
    E’ proprio quello di cui avevo bisogno! Sembra che tu abbia risposto alle mie richieste di come organizzarmi meglio in casa che mi sto facendo da lunedì scorso… grazie! 🙂
    Barbara Damiano e la telepatia! :mrgreen:

  4. Grazie per queste utilissime “perle di saggezza”!!! Sei sempre preziosa!!! Un abbraccio

  5. Io sono come un gatto, mi distraggo per niente a casa…..! salto di qua e di la e spesso ci metto ore a finire una cosa…! :argh:

  6. Annalisa

    gongolo mentre leggo il post, è un’iniezione di sprint, se posso dire così. Il punto 3 e 4 sono il mio tallone d’Achille, non so dire di no, e mentre faccio una cosa me ne viene in mente 10 e…mi ritrovo con 11 da finire, in fretta e con risultati codì così. Amo l’organizzazione ma, sono un’autosabbotatrice. Stampo il post e nei momenti di tentennamento lo rileggo. Grazie.

  7. non sono esattamente l’immagine della precisione e dell’organizzazione ma quando ho una giornata piena prendo la rincorsa: preparo già la sera prima la lista delle cose da fare e mi memorizzo i punti più importanti come scadenze ecc. Concordo in pieno sul punto 4.

    E grazie per il post, fa sentire meglio!

  8. Ho lavorato a casa per 5 anni (cucito) ma mamma, figlia, sorella, compagno, papà non si rendevano conto che non potevo continuamente interrompere per stare dietro ad ogni loro minima stupidaggine! Sono d’accordo con te: troppo spesso il lavoro a casa non è considerato un lavoro!

  9. Finire qualcosa è attualmente il mio obiettivo. E sembra impossibile in questo caos pazzesco in cui saltello. Se leggo i tuoi consigli però, inizio a spargermi cenere sul capo e ricomincio da capo.
    Sempre grazie. Sei la mia musa 😉

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