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Il girello: si può usare?

Pubblicato il 19 settembre 2012 da • Ultima revisione: 5 settembre 2014

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Anni fa il girello era molto utilizzato ed era quasi una moda tra tutte le mamme, almeno quando eravamo piccoli noi. Con il passare del tempo invece è stato svalutato, tanto da essere ora sconsigliato da molti pediatri (noi siamo sopravvissuti al girello, comunque).

Il linea generale i bambini camminano molto meglio se hanno la libertà di muoversi autonomamente, gattonando, toccando il pavimento con tutta la pianta del piede e soprattutto rispettando i propri tempi.

Il girello di solito veniva utilizzato intorno ai 6/8 mesi per far stare in piedi il bambino ed insegnargli a camminare, ma con il tempo gli studi hanno avvalorato la tesi di una sua inutilità allo scopo. Il bambino seduto sul girello infatti non appoggia completamente piedi e gambe sul pavimento, e questo non gli permette di utilizzare tutti i muscoli  del corpo e dunque di rinforzarli per imparare davvero a camminare.

Il bambino ha invece un grande bisogno di muoversi: deve imparare a coordinare gambe e braccia, allenare la muscolatura e irrobustirla. Solo allora si sentirà pronto a muovere i primi passi.

Nel girello il bambino non sviluppa correttamente postura e muscolatura, ma soprattutto non capisce il senso dell’equilibrio: potrebbe pensare di essere già in grado di camminare anche quando non è ancora pronto, e potrebbe anche non percepire correttamente il senso del pericolo.

Un bambino che esplora il terreno prima gattonando, poi camminando lentamente, infatti, si mette sempre in posizione di protezione, perché proprio per istinto tende a non andare incontro a pericoli. Un bambino seduto sul girello può invece compiere azioni rischiose,  dovute alla maggiore facilità di movimento e al senso di protezione del girello, come per esempio tentare di scendere le scale da solo.

Molto meglio, allora, attrezzare una stanza sicura per il bambino, dove i genitori possano lavorare, guardare la televisione o rilassarsi anche mentre guardano il bambino e lo tengono d’occhio: un salotto spazioso o una cameretta, da cui sono stati spostati gli oggetti pericolosi e appuntiti, e su cui è stato ad esempio posato un grande tappeto dove il bambino può giocare e sperimentare, con un cesto pieno di giochi adatti alla sua età.

Approfondimenti:
A che età deve iniziare a camminare mio figlio?
Quando i primi passi?



Commenti

10 Commenti per “Il girello: si può usare?”
  1. valentina

    Io non ho mai usato nè box nè girello. Ho sempre pensato che fossero una limitazione e quindi ho cercato soluzioni che potessero permettermi di non ricorrere al loro utilizzo. Dalla mia parte c’era il fatto che abito in un appartamento e il papà era a casa o di mattina o di pomeriggio in modo da poter lasciare la bimba a lui per poter fare le faccende di casa. Ho messo in totale sicurezza la camera della bimba comprendo le prese, mettendo un pannello sotto la scrivania per evitare che andasse a toccare i fili. Un bel tappetone, tanti cuscini, un divano e due mobili bassi dove potersi aggrappare. Non abbiamo mai avuto problemi e non c’è stato giorno in cui mi sono detto: quasi quasi lo compro! Il girello poi proprio non lo sopporto. Il bambino è comunque seduto e quindi assume una posizione errata per imparare a camminare. Meglio le mani di mamma e papà o meglio ancora il carrello primi passi. Si è faticoso, ma secondo me i bambini acquisiscono maggiore fiducia in loro stessi.

  2. concordo con valentina..mi hanno regalato le due cose e il girello è ancora imballato dopo 3 anni e mezzo..il box mi ha costretta a tagliare una porticina perchè ha messo i giocattoli e non ci voleva stare, a 7 mesi l’ho messa per terra, gattonava e si è alzata a 9 per fare i primi passi da subito spediti a 11 compiuti…abbiamo usato il “guinzaglio” ma richiede sempre un genitore a tenerla…

  3. Io ho scelto di non usare il girello perchè l’idea che potesse comprometterle la camminata in futuro -come alcuni pediatri dicono- mi spaventava, però molte amiche con bimbi più grandi l’hanno usato senza conseguenze. Ho trovato invece utilissimo il box appena mia figlia ha iniziato a gattonare, la sua curiosità la faceva arrampicare ovunque e mettere tutto in bocca, lo usavo poco ma ogni giorno mi permetteva di allontanarmi da lei senza preoccupazione e lei si è abituata a stare dei minuti in mia assenza e a giocare da sola, cosa che ora che ha 21 mesi fa molto volontieri.

  4. io lo usavo solo la mezz’ora che dovevo cucinare perché quando iniziavano a camminare volevano essere aiutati con la mano e io se cucinavo non potevo

  5. Serena

    Io ho usato sia il girello che il box. I girelli di oggi si possono regolare in altezza e quindi mio figlio ha sempre poggiato tutto il piede e non ha mai camminato sulle punte. Sullo sviluppo del senso del pericolo sono d’accordo, ma anche adesso, a 2 anni compiuti, è uno spericolato, quindi evitare il girello non sarebbe servito a non farcelo diventare. Sono stata felice di averlo usato soprattutto per l’espressione di pura gioia che ha avuto quando si è reso conto di potersi spostare come voleva. Nel box ha imparato a tirarsi su in piedi in tutta sicurezza e noi siamo stati sempre tranquilli (nonché in grado di farci la doccia senza patemi). Mio figlio ha imparato a camminare a 10 mesi e mezzo, a saltare poco dopo l’anno e a fare le scale da solo (senza la mano di un adulto ma attaccandosi al corrimano) entro i 18 mesi. Quando corre è molto coordinato. Nella mia esperienza, posso affermare che non è vero che girello e box impediscono il corretto sviluppo della muscolatura e portano ad assumere una postura scorretta. Ma è solo la mia esperienza. E ogni bambino è diverso.

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