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Mio figlio dice le parolacce, cosa devo fare?

Pubblicato il 4 giugno 2012 da • Ultima revisione: 6 settembre 2014

parolacce-bambini-come-fare

I bambini piccoli, prima o poi, si misurano cone le parolacce.
Il più delle volte senza conoscerne il significato, di solito per emulazione perché le sentono in televisione, a volte a scuola o  in famiglia.

Intorno ai tre e quattro anni, le parolacce possono diventare parole di uso comune per il bambino, che – accortosi dell’effetto che possono provocare sui genitori o sugli adulti in generale – dopo le prime volte continuano a ripeterle, vedendo il genitore arrabbiarsi o innervosirsi ma anche – situazione molto comune – notando che in presenza di altri, il genitore s’imbarazza.

Le parolacce diventano così facilmente un modo per trasgredire, per misurare la situazione rispetto al genitore che dovrà valutare quale comportamento adottare.

Fondamentale resta l’esempio che si dà ai piccoli, evitate di farvi sentire mentre dite delle parolacce (meglio ancora sarebbe evitare di dirne in assoluto, ma sappiamo che non sempre è possibile), la credibilità è molto importante specialmente nel momento in cui li sgriderete. Quello che loro vedono fare da noi genitori, in termini di comportamento, linguaggio, azioni e reazioni, è il primo banco di prova con cui misurarsi e da cui imparare.

Il bambino va affrontato con calma, guardandolo negli occhi, se potete cercate di evitare imbarazzi considerando che la parolaccia detta dai piccoli ha un grado di consapevolezza e volontarietà nettamente inferiore ai casi in cui è invece un adulto a farlo.

Ai bambini andrebbero spiegate con calma, pazienza e costanza, quali sono le ragioni per cui le parolacce non vanno dette. Se poi il bambino si rende conto che la parolaccia non ha nessun effetto particolare su di noi e nel contesto in cui si trova, potrà più facilmente smettere.

Potete anche provare a suggerire sinonimi meno volgari delle parolacce che sentite dire ai vostri figli, in modo da far capire che gli stessi concetti e le stesse emozioni possono essere comunque espressi ma evitando la maleducazione inutile.

Indubbiamente ogni situazione è unica, perché lo sono i bambini. Dunque non aspettatevi risultati immediati, né considerate ogni consiglio come definitivo: ci vuole pazienza e capacità di individuare il modo più adatto a far capire ai piccoli la situazione.



Commenti

2 Commenti per “Mio figlio dice le parolacce, cosa devo fare?”
  1. Ci sono anche genitori che davanti alle parolacce dei figli scoppiano a ridere; il risultato è che il bambino continuerà felice a ripetere quelle parole che fanno tanto divertire mamma e papà. E le dirà anche ad amici, conoscenti e perfetti estranei nelle situazioni più diverse, sperando di suscitare la medesima reazione. Di solito, invece, cala il gelo…ho parlato anch’io di bambini e parolacce sul mio blog, al link
    http://www.mammeimperfette.com/2012/04/bambini-eparolacce.html
    Il mio bambino più grande a settembre comincerà l’asilo e temo che imparerà anche lui qualche brutta parola…meglio prepararsi!

  2. Fristuri

    no che mio figlio dice le parolacce non mi frega 😉

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