Mamma Felice

Come sarà il rientro a casa dopo il parto?

Pubblicato il 21 maggio 2012 da

Rientrare a casa dopo aver partorito è per ogni donna un traguardo, un sogno che si avvera dopo nove mesi di lunga attesa. Ma è anche un momento delicato, pieno di emozioni, e preoccupazioni nuove.

Durante la gravidanza, la futura mamma può aver cambiato abitudini e stile di vita, magari si è informata leggendo libri e riviste specializzate e ha cercato di programmare il lieto evento.

M,a nonostante tutto, a volte la neo mamma si sente impreparata proprio sul piano pratico e con mille dubbi e domande anche imprevedibili.

Solo con l’esperienza e con il tempo, la situazione migliorerà e anche le tensioni scompariranno.

Prima di tutto è necessario cercare di mantenere la calma, e non fissarsi con l’idea che tutto deve andare sempre e comunque alla perfezione: ricordate che i bambini ideali o da manuale non esistono esattamente come non si nasce genitori.

Tutti i bambini prima o poi piangono, non mangiano, non dormono, stanno poco bene. Imparerete pian piano ad organizzarvi in  modo da riposare quando il piccolo dorme o grazie al prezioso aiuto di chi vi staattorno. E, soprattutto, imparerete a delegare.

L’organizzazione vi renderà la vita più facile, col tempo vi accorgerete di essere anche sempre più sicure di ciò che preparate e dei ritmi che acquisirete assieme al nuovo arrivato in famiglia.

Dopo il parto la neo mamma avrebbe bisogno di riposo fisico, specialmente se avverte contrazioni uterine o se si sente debole e affaticata. Non bisogna mai strafare e, nonostante la gioia e il caos, è importante continuare ad ascoltarsi e fermarsi per riposare appena possibile. Il vostro bambino è arrivato, avrà molto bisogno di voi, ogni giorno, dunque non temete di perdere alcunché se vi organizzate per dedicare un po’ di tempo al riposo.

Passate le prime settimane, potete provare a organizzarvi per fare alcuni esercizi in modo da facilitarvi nella ripresa fisica, curando l’alimentazione, se vi è possibile anche facendo alcune passeggiare all’aria aperta, magari portando con voi il bambino nella carrozzina.

Fondamentale è  la serenità per affrontare ogni giornata con calma, lasciando perdere alcune incombenze come la pulizia della casa, ma dedicandosi al piccolo, facendosi aiutare dal neo papà o dai nonni o dalle amiche, sia moralmente che dal lato pratico, in modo da non avere sulle spalle tutto il peso e la responsabilità.

Vi consiglio di fare un po’ di scorte di cibi surgelati o piatti pronti, in modo da non dover pensare alla cucina per le prime settimane. E per pulire la casa o stirare se potette delegate le nonne o un’amica che vi aiuteranno certamente: chiedete, chiedete, chiedete!

Tutto sarà più semplice.

 

Approfondimento
Quale dieta dopo il parto

Link
PianetaMamma: Come raccontare il giorno del parto?



Commenti

8 Commenti per “Come sarà il rientro a casa dopo il parto?”
  1. E’ proprio vero, bisogna imparare a chiedere. Per me che ho già partorito cinque volte, ogni volta ci sono ricaduta: siccome dopo il parto l’adrenalina in circolo mi manda a mille, credo sempre di poter spaccare il mondo. L’ultima volta ho partorito il 28 dicembre e abbiamo festeggiato Capodanno in casa nostra, in quindici. Anche se non ho cucinato tutto io, alla fine ero esausta, e chi ne ha risentito è stata la bambina, che per altro non aveva ancora preso bene il via con l’allattamento. Stavolta prometto che mi faccio aiutare (continuo a ripetermelo, vediamo se funziona!).

  2. Per prima cosa, complimenti a Cristina :-)! Io ho due bambini e ho vissuto due esperienze molto diverse. Con il primo, il rientro a casa è stato accompagnato da parecchi dubbi, ansia, paura di sbagliare o di non farcela. La tensione a volte non mi ha permesso di godere in pieno dell’emozione di avere tra le braccia il mio bimbo, che vedevo un po’ come un piccolo “alieno”. E’ verissimo che poi l’esperienza e il tempo fanno tornare tutto a posto. Con il secondo, nato 19 mesi dopo, la strada è stata in discesa; mi ero resa conto che l’atteggiamento vincente è fatto di calma, serenità e pensiero positivo e me lo sono imposto. Certo, ero molto più preparata della prima volta, e mi sono fatta aiutare di più sul lato pratico, godendomi molto meglio il tempo con il mio piccolino. Inoltre, i consigli non richiesti su come accudire il neonato, che piovevano a catinelle con il primogenito, sono scomparsi, a tutto beneficio del mio relax 😉

  3. Il problema è che noi donne alle volte non sappiamo proprio delegare…lo vedo ad esempio con le faccende domestiche: se fa mio marito il letto, trovo sempre qualcosa che non va bene e lo rifaccio io. La stessa cosa con la piccola.

  4. dea

    Ma chi l’ha scritto l’articolo, una suocera impicciona?

    Non sono d’accordo sul fatto che bisogna ‘farsi aiutare’, dal marito si’, ma x il resto si puo’ fare tutto benissimo da sole!
    basta calma ed organizzazione.

    • Staff Mammafelice

      immagine livello
      Guru

      Non siamo tutte uguali, c’è chi ha bisogno di piu’ aiuti, c’è anche chi ne ha bisogno e non trava nessuno! Ogni esperienza è a se, io non sottovaluterei questi momenti!

  5. Interessante. Tempo fa avevo scritto un foto-post su instagram, tramite instamamme, che poi è stato scelto insieme ad altri, per il progetto ‘tutto parla di voi’. La mia esperienza è stata un po’ diversa. Anzitutto, vabbe’ è risaputo. Appena partorito si piange per motivi apparentemente futili. Sei come travolta da un’onda emotiva fortissima. Una cosa positiva è accettare questo. Tutto normalissimo. Io ho avuto il ‘pianto isterico’ perchè tornati a casa, non ho trovato tutto come volevo. Il marito ha fatto del suo meglio, per me non era abbastanza. Ci vuole calma per organizzarsi nella nuova dimensione. Un ‘altra cosa che detestavo, era che tutti, mi volevano ‘insegnare’ a fare la mamma.’Fai questo, fai quello, lo allatti a richiesta?’- Quindi ho scelto di non farmi dire niente da nessuno, e seguire il mio istinto nascosto. Aiutare sì, ma dal marito, perchè la nuova famiglia ha bisogno di fiducia reciproca. Poi dipende dai vari rapporti che si hanno con suocere e affini. Io così facendo, nonostante la stanchezza, qualche caffè (ecco perchè mio figlio è elettrico, la caffeina nel latte materno, madre snaturata) :D, insomma in questo modo, ho trovato il mio equilibrio. Baci a tutte 🙂

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