Mamma Felice

A che età si può lasciare il bambino da solo in casa?

Pubblicato il 16 maggio 2012 da • Ultima revisione: 6 settembre 2014

Può capitare che la mamma sia costretta – per necessità inderogabili di lavoro ad esempio – a lasciare i figli da soli.
A volte lo fa anche per scelta, e ci si chiede a che età è consigliabile farlo.

Si può iniziare a fare qualche prova nell’ultimo anno delle elementari, in modo che per le medie il bambino possa essere pronto a restare a casa da solo anche per più ore consecutive.

In caso di fratelli o sorelle di età simili , prima di lasciarli da soli bisogna accertarsi che vadano d’accordo e non litighino di frequente,  ed è sconsigliato lasciare ad un fratello maggiore uno più  piccolo che non sia  in grado di badare a se stesso.

E’ importante anche che il bambino possa contare – in caso di bisogno – su un portiere, un vicino di casa o su un nonno che abiti comunque non troppo lontano.

Per poter lasciare un bambino a casa da solo bisogna prima accertarsi che sia psicologicamente pronto – che se la senta insomma – eventualmente non insistete se non lo è (o vi sembra ancora incerto e preoccupato), ma riprovate in un altro momento facendolo sentire a proprio agio, capito e sostenuto.

E’ consigliabile iniziare facendo delle prove per periodi brevi, come ad esempio sbrigando qualche commissioni in un negozio vicino a casa, senza allontanarvi troppo, in modo da farlo abituare gradualmente.

E’ anche utile prendere delle precauzioni come accertarsi che in casa non ci siano oggetti pericolosi facilmente raggiungibili, ad esempio medicinali, coltelli o detersivi a portata di mano. Lasciate sempre al bambino dei numeri di telefono da usare in caso di necessità e spiegategli con calma ciò che può fare nel caso in cui avesse bisogno di aiuto o di chiedere qualcosa.

Lasciategli pronto il pranzo o la merenda.

Raccomandatelo di non aprire la porta, di non sporgersi dalle finestre e di non toccare i fornelli.

E accertatevi che abbia capito dove siete, quanto tempo pensate di lasciarlo solo e quanto tempo, eventualmente, ci impiegherete a rientrare prima, in caso di necessità.

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Commenti

25 Commenti per “A che età si può lasciare il bambino da solo in casa?”
  1. JoleSulPrato scrive:

    Assolutamente d’accordo con questo articolo. Ai miei tempi (è mica tanto remoti, anche se cambia il paese…ma poi non credo conti tanto) con la partenza alla prima elementare ci si trovava (lmeno quella metta della classe che non aveva a disposizione i nonni) con la famosa chiave intorno al collo. La scuola finiva alle 13, i genitori tornavano di solito alle 15. I primi anni a casa ci aspettava il pranzo. Ora magari si puo dire che i tempi sono cambiati ecc. Però se fatto con dovute precauzioni un bambino da una certa età (da 6-7 anni, mica 3 anni) a mio avviso maggioranza dei bambini sono pronti a cominciare stare a casa da soli (poi ogni genitore dovrebbe valutare il proprio caso e il proprio bambino) però ritrovarsi con figli di 12, 13, 14 anni che non sanno stare da soli a casa (o meglio che non conoscono questo tipo responsabilità) non sia proprio il massimo neanche questo.

  2. Monica scrive:

    Ciao, ma l’ultimo anno delle elementari è a 10 anni non a 6-7…In città è diverso che in paese, secondo me bisogna valutare lo sviluppo psicologico del bambino. Non esiste una età valida per tutti.E poi quando ci sono fratelli o sorelle più piccoli come la mettiamo? Dico di sì alla gradualità. All’inizio stare via magari 10/15 minuti, il tempo di scendere a buttare la pattumiera, per poi aumentare fino all’ora e vedere come reagisce.Non farei paragoni di quando eravamo piccoli noi, i tempi sono troppo cambiati…Ciao Monica

  3. angela scrive:

    In effetti un tempo era diverso, ma la necessità magari non sempre c’era. Mia mamma non lavorava e dunque capitava di rado di stare da sole io e mia sorella. Invece ai miei figli capita più spesso, e si gestiscono bene, comunque i nonni abitano sempre in paese e io lavoro vicino. Ma credo che l’età giusta sia 10/11 anni. ;)

  4. Gio scrive:

    Ciao, mi ritrovo molto in quel che dice Monica:quando io ero piccola, e non parlo di un secolo fa, i bambini stavano molto di più a casa da soli, così come fin da piccoli erano autorizzati ad uscire da soli per andare a scuola, al catechismo e così via. Almeno nella mia realtà di città di medie dimensioni. Ora mi si pone il medesimo quesito con le figlie, di 6 e 3 anni, e mi sembra che i tempi siano diversi. Che lo stare soli in casa sia meno sicuro, anche perchè noi abitiamo in una casa singola e non abbiamo il telefono (solo cell.). Non parliamo poi di mandare la grande a scuola da sola, con il traffico che c’è… non me la sentirei proprio. Per ora la lascio sola massimo 10 minuti, se devo correre alla bottega sotto casa perhcè ho finito il latte. Non di più. E in quei 10 minuti confesso che mi stresso tantissimo!
    Per uscire da sola, concordo sull’età suggerita: intorno ai 10 anni si possono fare le prime prove, non prima.

  5. Claudia-cipi scrive:

    ma al di sotto dei 18 anni non c’è il reato di abbandono di minore?

    • Mamma Felice scrive:

      Formalmente, credo che sia intorno ai 15 anni. Mi pare.

      • Anna scrive:

        Barbara:

        Piu che formalita’, io parlerei di leggi.
        Puoi scrivere che un tempo era diverso, che noi tutti siamo sopravvissuti, ma la sostanza non cambia.

        L’art. 591 al primo comma recita: Chiunque abbandona una persona minore degli anni quattordici, ovvero una persona incapace, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia, o per altra causa, di provvedere a sé stessa, e della quale abbia la custodia o debba avere la cura, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.

        - Per “abbandono” si deve intendere la condotta diretta a lasciare una persona incapace o minore in completa balìa di se stessa (ovvero di terze persone che non siano in grado di provvedere ad essa), in modo che da tale situazione possa derivare un pericolo per la vita o per l’incolumità del soggetto passivo (i). Affinché vi sia l’abbandono non è sufficiente la mera separazione materiale dal minore o incapace, ma occorre che, come conseguenza di tale separazione, il soggetto si sia trovato in assenza di assistenza ed in una concreta situazione di pericolo, anche solo potenziale.

        - Non si dovrà trattare necessariamente di un abbandono assoluto, ben potendo sussistere il delitto anche nel caso di abbandono solo momentaneo, sempre che da esso derivi quella situazione di pericolo che caratterizza il reato.

  6. Elena Mamma Disorganizzata scrive:

    Mi scuso fin d’ora se sarò prolissa ma sono molto sensibile all’argomento, solo leggere il titolo del post mi ha scosso…
    Mi raccomando, quando si lasciano soli dei bambini, spiegare bene dove si va, quanto tempo stiamo via, ecc… ma soprattutto VERIFICARE che i bambini abbiano capito ciò che abbiamo detto loro.

    Dico così perchè da piccola ho avuto una bruttissima esperienza per essere stata lasciata sola un paio di ore (mia mamma non lavorava ed era sempre con noi, quella volta è stata una cosa eccezionale). Avevo 6 anni ed una sorellina di meno di un anno. Dopo pranzo stavamo facendo il classico sonnellino pomeridiano. I miei genitori mi hanno raccontato (dopo il fatto) di avermi svegliato per avvisarmi che si assentavano e che io avevo risposto di sì. Purtroppo in realtà la mia era stata una risposta inconscia mentre dormivo, perciò quando al mio risveglio non trovai nessuno in casa pensai che ci avessero abbandonate. Ma proprio abbandonate definitivamente e che non sarebbero più tornati! Non sto scherzando, so che è una cosa senza senso, ma nella mia testa di bambina di 6 anni lo credevo veramente. Ed ebbi tanta paura, ma così tanta paura, che quei momenti sono rimasti impressi nella mia mente molto nitidamente e li ricordo bene ancora adesso.
    Nonostante fossi molto spaventata non mi venne da piangere, anzi mi misi subito a pensare cosa fare: presi l’agendina del telefono e cominciai a telefonare a nonni e zii che abitavano in zona ma non rispose nessuno. Dopo di che, cominciando ad avere un po’ fame, pensai che fosse già l’ora di cena (invece era l’ora di merenda, saranno state circa le 5 del pomeriggio ma era pieno inverno e quindi già completamente buio!), aprii il frigo e mangiai una mezza salsiccia che mi era avanzata dal pranzo. Ovviamente pensai anche alla mia sorellina… La alzai dal letto e le preparai un biberon di latte, lo scaldai a bagnomaria sui fornelli (mio dio, accendere i fuochi e maneggiare acqua calda a 6 anni è da incoscienti!) e tenendola sulle mie gambe le diedi il biberon.
    Dopo poco i miei rientrarono. Mi sembrò che fosse passata un’eternità, ma in realtà considerando anche il tempo che dormii fu meno di un’oretta credo… Non ricordo cosa successe quando i miei tornarono, né se gli ho veramente raccontato quello che avevo provato nei momenti in cui ero sola, non ricordo nemmeno se abbiamo cercato di tranquillizzarmi o altro. Sicuramente dipende dal fatto che il loro rientro mi allentò la tensione, facendo passare in secondo piano ciò che successe dopo.

    Per il resto sono stati ottimi genitori, ma quell’episodio mi sconvolse così tanto, che mi sono sempre ripromessa che non avrei mai lasciato i miei figli da soli per nessun motivo (anche prima di averne), mi vengono i brividi al solo pensiero…

    Scusatemi, forse ho scritto troppo…

    • Mamma Felice scrive:

      Elena, grazie mille… il tuo commento mi ha fatto venire i brividi. :cuore:

    • angela scrive:

      In effetti 6 anni sono pochino, soprattutto con una sorellina più piccola da accudire…e soprattutto il modo in cui te lo hanno detto è stato sbagliato…immagino come ti sia sentita. Io ho sempre lasciato solo i miei figli, ma per bisogno e poi spiegando tutto per bene, incaricando il nonno di andare a controllarli ogni tanto, chiamando e poi per non più di tre ore. Ma non per questo credo di essere mai stata incosciente, certo il mio piccolo che ha 11 anni a casa solo senza il fratello non si sente di stare e dunque non lo lascerei mai, dipende molto da bambino a bambino. :fiu:

  7. roberta scrive:

    Questo post mi piace molto anche se non mi ha chiarito le idee in merito!
    Ho tre bimbi sotto i sette anni e ultimamente penso spesso a quando e se arriverà il momento di poterli lasciare da soli a casa per “poco tempo” … e qui nasce il vero problema … abito isolata, su una splendida collina dove i “vicini” più vicini sono ad almeno un km e dove, se anche dovessi assentarmi per prendere solo una cosa o accompagnare uno dei bimbi a scuola, mi ci vogliono almeno 40 minuti!
    Vanno bene tutte le raccomandazioni del mondo, mettere la casa “in sicurezza”, i numeri di telefono ma se succede qualcosa … io non posso essere lì in un attimo … e allora? Mi toccherà fargli da balia fino a quando se ne andranno loro :heart:

    • Mamma Felice scrive:

      Diciamo che la Legge, come è stato chiarito più sopra, dice che fino ai 15 anni non possano essere lasciati soli. Certo che se devi andare in cantina o a buttare la spazzatura, forse pure i vicini possono dare uno sguardo. In una realtà isolata come la tua, tuttavia, anche io non mi fiderei, ma io in ogni caso sono una che difficilmente si assenta.

    • angela scrive:

      Mi sa di si, il fatto di essere così isolata può essere un pericolo, anche io non mi sentirei sicura e credo che neanche i tuoi figli lo sarebbero’… :(

  8. susy scrive:

    Salve! Io due figli, un ragazzo di 14 anni e una bimba di 7. E’ capitato a volte, di averli dovuti lasciare da soli, ma sempre per brevi periodi, al massimo 2 0 3 ore di giorno, e qualche volta anche la sera, sempre per un paio d’ore circa, lasciandoli già pronti per dormire al letto, nella loro cameretta con la televisione accesa, poi dopo pochi minuti loro si addormentano, e nn si accorgono neanche quando torno. Mio figlio invece sta più spesso da solo anche delle giornate intere a volte se io devo lavorare, si prepara il pranzo da solo con quello che gli lascio io pronto, riassetta anche la casa quando glielo chiedo, rifà i letti, spolvera, passa l’aspirapolvere, e mette a posto i giocattoli della sorella. Solo un parere, sono un po in dubbio, dato che sono separata, secondo voi potrei lasciarli da soli una volta a settimana la sera dalle 21,00 alle 23,00 per frequentare una scuola di ballo?

  9. Laura scrive:

    Ho una figlia di 16 anni, la legge italiana mi consente di lasciarle i fratelli più piccoli ( due gemelli di 10 e il piccolo di 4?.
    Giulia è una ragazza responsabile di cui ci fidiamo, ma penso che alla legge questo interessi poco.
    Grazie a chi ci darà una risposta :D :lol:

  10. Rik Papy scrive:

    :oink: per le mia personale esperienza d’infanzia non lascierei figli piccoli da soli :? ….. io a 5 anni ho scoperto il fuoco e a momenti incendio casa …. a 6 con l’arrivo di 2 sorelle ‘nuove’ scappo dai nonni a 10km in bici …… tipo peter pan
    oggi mia figlia …. stesso mio carattere …. mi chiedo se a 13 anni (ha gia il moroso …. di 16) tornando a casa , se la lascio sola, la trovero ….incinta????????? e devo dire che da sola studia …. un po … ma in casa non tocca fornelli e lame e su quello è brava

    comunque se la legge dice 15
    quindici sia e credo dal campione di statistica che ho attorno che ci siamo sull’eta
    la vicina che ha la stessa eta della mia …. ha detto la mia …. che quando è sola chatta su fb e va a veder le pornate on line …..
    e la mia si lamenta che da noi c’è il blocco genitori ahahahahahahahaha

    nulla toglie che esistono dei :cuore: figli santi :cuore: e che la vita di campagna permette liberta che in citta le sogni.
    scusate l’intomissione di un papy ma mi sembrava carino dire la mia .
    ciao mamme :rosa: bel sito.

  11. giulia scrive:

    ciao mi chiamo Giulia ed è da circa sei mesi che cerco disperatamente una soluzione al mio problema.Ho tre bambini di 12, 9, 3 mio marito lavora su turni io invece da un pò di mesi solo dalle 5.00 alle 9.00 del mattino.i problemi nascono quando mio marito ha il turno di mattina(6.00/14.00)o la notte(22.00/6.00)perchè dovrei lasciare i bambini soli quando va bene 4 ore.Mio marito ha cercato di risolvere facendo cambio turno quando gli tocca fare il mattino ed uscire un’ora e 1/2 prima quando fa la notte perchè il mio datore di lavoro mi ha imposto di fare il mattino sempre 365 giorni l’anno rispondendomi che tanto prima o poi i bambini dovranno restare da soli.Mio marito però non può sempre “saltare” il mattino con tutta la comprensione che può avere il suo datore di lavoro!io non posso permettermi una baby sitter che venga alle 4 del mattino per guardarmi i bambini!!!abbandonare i minori di 14 anni costituisce reato punibile penalmente, ma costringere un dipendente a farlo non costituisce reato?????se potete aiutarmi per favore fatelo non so più cosa inventarmi per non lasciarli da soli grazie mille

    • Rik Papy scrive:

      presumendo che i nonni non siano disponibili
      sei nella situazione che avemmo noi alla nascita di nostra figlia
      finito il post maternita optammo per una babysytter coscenti di darle 1 dei nostri stipendi pari pari ….. liquidata poi per l’incapacita di tenere nostra figlia come volevamo noi …. la monitorai con una videocamera e non dico che cosa filmai…… :oink: non la denunciai perche era parente di amici :oink: .
      dunque il passo successivo fu di mollare un lavoro :roll: e lo mollo mia moglie visto la mia retribuzione maggiore.
      Ti auguro una migliore soluzione perche oggi a distanza di 13 anni
      mia moglie non trova piu lavori indeterminati
      e si deve adattare :( con piccole prestazioni occasionali .
      auguri

  12. Sopra di me c’e’ una coppia di ukraini,il padre lavora come pizzaiolo, la madre non si capisce cosa faccia. Il bambino a sette anni, ma quello che racconto va avanti da quando abitano nel condominio, cioe’ da quando il bimbo ne aveva cinque. Il sabato la madre esce verso le 21 e torna alle 4/5 del mattino della domenica. Il padre torna verso le 24 del sabato,percui il bambino rimane da solo. Prima invece andava con lamadre e tornava anche lui alle 5 del mattino. Posso far intervenire qualcuno? E’ capitato che succedesse anche la domenica, con conseguente assenza da scuola il lunedi’.

  13. Innocente scrive:

    :scus: :piango: :argh: :argh: parla un ragazzo di 13 anni che sta fin da 9 anni e non si è mai spavenato evoi venite a dire che se +è solo di metterli in giro trentunmilapersone intorno Ma non fatemi ridere

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