Ma poi arrivano le amiche

Pubblicato il 24 aprile 2012 da

Best Friends Hugging

Una mamma in cammino è la mia storia, la storia della mia maternità: un racconto lungo un anno attraverso la mia avventura di mamma, in questa metafora di viaggio nata grazie alla collaborazione con Naturino.

Un viaggio con molte fermate: questa la mia avventura di maternità. Una caduta libera, senza paracadute: nessuna protezione familiare, la lontananza, le radici dimenticate, la solitudine profonda di chi si trova da sola con una neonata da scoprire, in una città da scoprire.

La Rete mi ha fornito le radici.

Giorni fa, ad una festa, una ragazza si è stupita del mio lavoro:
- Ma come fai a stringere amicizie vere? Non è strano parlare con uno schermo?

E io l’ho capita: la mia vita è semplicemente pazzesca, e comprendo la difficoltà di dare un posto a ciascuna cosa, quando si pensa a quello che facciamo, a quello che siamo.

Ma io, certi giorni, ho sconfitto la solitudine.
Certi giorni lo schermo del PC mi ha restituito persone, e cuori, e amiche. Tanto che, ad oggi,  fatico a ricordare davvero chi ho incontrato nella realtà, e chi ho incontrato solo in Rete.

La solitudine è diventata vuota, essa stessa vuota, e impalpabile, ed evanescente.
La solitudine mi ha restituito il calore di persone vere, di parole giuste dette al momento giusto, di abbracci inviati per posta, dentro pacchetti imbottiti: cartoline, regali, disegni. E telefonate, email lunghissime, tante lacrime piante insieme.

In certi giorni la Rete è stata la mia unica enciclopedia di mamma: soltanto le mie amiche avevano tutte le risposte. Per la febbre, la varicella, il mal di gola. Per capire cosa fare.
E per tutte le mie idee idiote di fallimento, le domande sbagliate: sarò una brava mamma? soltanto mia figlia fa i capricci? perché mia figlia non dorme? 

Ho smesso di cercare risposte altrove: mi rendo conto che oggi, se ho un problema, non c’è altro mondo a cui chiederei risposte, se non alle mie amiche della Rete.

Lancio le mie domande cosmiche sul blog, o su FB, o su twitter… e arrivano le amiche. Ad ogni ora del giorno o della notte, a Natale e Ferragosto, anche mentre accompagnano i figli a scuola: c’è sempre una parola per tutte, c’è sempre una risposta, c’è sempre un consiglio.
Tra amiche c’è una semplice empatia: una piccola risata, un abbraccio, una pacca sulla spalla. Loro sono lì, e sono tante, e arrivano sempre. Le amiche arrivano sempre.

Alcune amiche, come sempre accade nella vita, si sono perse per strada. A volte io ho sbagliato; a volte hanno sbagliato loro. A volte ho pagato il prezzo della delusione, ma non ho mai smesso di pensare alla felicità: a chiunque di loro io auguro ogni Bene, e non mi importa di appartenere a una black list o a un passato che si dimentica. Nessuno può impedirmi di pensare con affetto alle mie amiche, e di sperare per la loro felicità, per il loro futuro, per il loro lavoro. Le amiche restano tali anche quando non vogliono.

Non c’è bisogno di essere presenti, non sempre, tra amiche. Anche il silenzio sa parlare.
Anche la libertà di lasciare andare chi non ha più intenzione di restare, anche l’idea di essersi appartenute per un momento, e poi, semplicemente, prendere il volo verso una vita nuova.

La vita che stiamo vivendo insieme. La vita che a volte fa tanto male… ma poi arrivano le amiche, e la vita prende la svolta della felicità.

[Una mamma in cammino, articolo realizzato grazie al sostegno di Naturino per Mammafelice]

 



Commenti

27 Commenti per “Ma poi arrivano le amiche”
  1. aspirantemamma scrive:

    ….mi ci considero anche io in mezzo a tutte queste amiche…e ti mando un milione di baci :heart: !

  2. mela scrive:

    Le amiche sono una risorsa inesauribile!!! E poi la penso come te, io in rete ho trovato molte amiche “virtuali” persone disposte all’ascolto, persone con le mie stesse difficoltà ma che invece di trincerarsi dietro al paravento del “bimbo perfetto” di “madre perfetta” mi capivano, molto di più delle mamme incontrate al corso pre-parto tanto per dire…

    • Mamma Felice scrive:

      E’ vero! In Rete ho trovato tante mamme che non volevano essere perfette, ed è stato un sollievo!

      • Anche io in rete ho trovato tante mamme che non volevano essere perfette e questo mi ha spinto a guardarmi intorno e a cercarle pure in altri posti le mamme così. Da allora ne conosco tante, in rete e non, e mi sento meglio. Tra l’altro anche io, pur facendo un lavoro diverso dal tuo, trascorro la giornata davanti a un PC a collaborare con gente che non ho mai visto di persona, gente di molte parti del mondo. Siamo in continuo contatto, grazie alla rete. Alcune sono diventate persino amiche. Le amiche hanno tanti volti, ci sono quelle che puoi guardare negli occhi davanti a un aperitivo e quelle con cui ti scambi e-mail di pazzesca intensità senza sapere di che colore ce li hanno, gli occhi. Le amiche … che meravigliosa invenzione…

  3. mammachetesta scrive:

    Ho fatto lo stesso percorso.
    Due forum, un blog…e scopri un mondo di persone, giri l’Italia (forse un giorno il mondo ;) ) appena puoi per incontrarle, toccare le loro mani, abbracciarle forte per tutte quelle volte che avresti voluto farlo ma la distanza lo ha impedito.
    E quasi tutti non capiscono.
    Ma le amiche sì. Sempre. :cuore:

  4. mammachetesta scrive:

    E comunque sei antipatica. Questo è uno di quei commenti che scrivo con le lacrime agli occhiiiiiiii! :piango:

  5. spaffola scrive:

    …e poi finalmente incontrarsi…e tutto sembra come se uno si conoscesse da sempre…perchè le amiche sono cosí…sanno farti sentire in paradiso,regalarti un sorriso anche quando fuori il mondo ti è ostile e la vita complicata…nonostante la distanza e la diversa età…grazie amica :perte:

  6. ArteMamma scrive:

    I post che scrivi con il cuore sono quelli che preferisco.
    Anche io sto scoprendo che la rete è popolata di belle persone, e vere.
    Buona giornata!
    :)

  7. Fare la mamma scrive:

    Quanto è vero!
    La rete ti dà la possibilità di incontrare un mondo fatto di persone come te, mamme con i tuoi stessi problemi e preoccupazioni… un modo per sentirsi meno soli nell’affrontare la vita.

  8. Laura scrive:

    Concordo con tutte voi, per me è stata un’emorme sorpresa, anche io pensavo ‘come si possono creare dei legami in rete?’ poi l’ho provato sulla mia pelle, ho conosciuto e sto conoscendo persone con cui condivido gli stessi ‘momenti di vita’cosa che magari nella realtà non può succedere perchè le mie amiche non hanno figli, non sono sposate, conducono ancora una vita diversa dalla mia….e con alcune si crea un legame davvero speciale, di comprensione, dalla lettura di un post si riesce a percepire lo stato d’animo, un momento di felicità o di tristezza.
    Sto conoscendo proprio un bel mondo!!!
    Grazie anche a te MammaFelice!
    Laura

  9. Claudia scrive:

    :heart: …a tutte le ore… :mrgreen:

  10. paroladilaura scrive:

    è vero, ma lo sai che alcune persone conosciute in rete sono diventate mie grandi amiche “reali”? Io credo tanto nella forza attrattiva delle persone e se una persona mi piace lo capisco anche davanti ad uno schermo :)
    w le amiche!

  11. kosenrufu mama scrive:

    che bel post, barbara!
    è vero oltre lo schermo ci sono sempre e comunque delle persone vere e in quanto tali ci si riconosce, si instaurano amicizie.
    un abbraccio

  12. barbara scrive:

    Mannaggia a me che questo mondo l’ho scoperto tardi, quando Federico aveva già un anno… però come fa bene non sentirsi sole, come fa bene sentirsi tutte nella stessa barca!!! Spero di essere in grado di coltivarle queste amicizie che sto cercando di costruire!!! E poi uffa, la lacrima in ufficio non vale!!! :cuore:

  13. carole scrive:

    Condivido pienamente; sia la lista black sia che c’è la piena libertà di sentirsi, avvicinarsi, ritrovarsi, ridere, gioire e restare anche in silenzio.
    Un abbraccio

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Che cosa dicono gli altri su questo post...
  1. [...] Proprio qualche giorno fa su Mammafelice ho affrontato l’argomento ‘amiche’ dal pu…: nella mia vita di madre le amiche sono state fondamentali, soprattutto sulla Rete. Grazie a loro ho colmato la mia sete di informazioni, e ho imparato a crescere mia figlia. [...]



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