Libreria per bambini fai da te

Pubblicato il 12 aprile 2012 da • Ultima revisione: 7 agosto 2014

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Ne ho parlato ieri: sono alle prese con il cucito. No, correggo: sono alle prese con un’impresa titanica. Oggi ad un certo punto pensavo di avere un infarto in corso. Avevo male al braccio sinistro e già mi sentivo molto pentita ad aver mangiato le uova di Pasqua. Poi mi sono ricordata che il braccio mi faceva male per colpa della macchina da cucire, e allora mi sono mangiata un pezzetto di cioccolata. Per non perdere il ritmo.

L’antefatto: mi sono offerta di cucire e riparare i pannelli della biblioteca della scuola. Si tratta di pannelli multitasche che vengono appesi al muro su bacchette di legno, e che contengono i libri della biblioteca. Ogni venerdì i bimbi possono scegliere un libro da portare a casa e da leggere in settimana con i mammapapà (noi ci chiamiamo così, lo dice Dafne). E’ una cosa molto bella (se non avete una figlia che porta sempre a casa la storia della cicala e della formica, con la cicala che schiatta a fine libro. Che ansia! Io non ho ancora capito se noi siamo cicale o formiche, ma nel dubbio tocco ferro!).

Comunque ieri le maestre hanno detto che i miei pannelli vanno bene. Credo lo facciano per gentilezza: sanno che mi impegno, ce la metto tutta. Io sono come quelli che arrivano ultimi alla maratona, ma comunque tagliano il traguardo (il giorno dopo). E’ un incoraggiamento, va là.
Io e il mio braccio sinistro (remake de: Il mio piede destro), ci impegniamo sempre più. Quei pannelli sono pesantissimi, e per reggerli devo usare questo braccio che in effetti io non uso mai, se non per tenere l’ombrello, per dire.

Il vero problema è che sono disordinata. Tanto disordinata (oltre che inetta, ndr).
Ho la scrivania così disordinata che lo spazio per lavorare è troppo poco, ed è assurdo, visto che adesso lo spazio io l’avrei! Così sulla scrivania, dietro la macchina da cucire, svettano i regali di Dafne (io sono gelosissima di quella valigetta che Nestore le ha regalato: era piena di figurine e timbrini bellissimi!!) e tutti i precedenti lavoretti, e altre cose che magari riconoscete (regalini vari…).

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Sono così disordinata che uso il primo cassetto della scrivania per appoggiare i pannelli: finché non crolla tutto, insomma.

I pannelli così cuciti ovviamente NON sono opera mia: questi già pronti sono solo da restaurare, e io mi sto limitando a mettere gli elastici e i bottoni. E mi sono limitata a lavarli. Ecco: sono pesantissimi anche perchè sono ancora umidi. Pesaaaaanti! Però son fatti bene: mica come i miei, che son tutti storti e brutti. Magari non sono fatti con i colori alla moda (su trashic Caia mi ha detto che quest’inverno si userà il tangerine, capite?!), ma sono fatti proprio bene.

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Io in compenso, grazie ai vostri consigli di ieri, ho capito come semplificarmi la vita. Invece di fare le vere asole, ho usato la fettuccia. Mi sento molto astuta. Ho cucito sul retro dei pannelli la fettuccia bianca, posizionato e cucito i bottoni, e via. Facilissimi da usare. Ma quante ne sapete, quante?!!

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Il mio tocco di originalità è stato inserire degli elastici da mutanda qua e là. Ma giuro che hanno un senso… In pratica, i libri vengono infilati nelle tasche, e fin qui ci siamo. Però alcuni libri alti cadevano e sporgevano. Allora in prossimità delle tasche più ampie, ho inserito questi elastici cuciti a mano, che servono per tenere fermi i libri. Esteticamente non è un granché, ma l’idea è geniale: mi faccio paura da sola. Vincerà il premio ‘inventiva 2012’ legata ai progetti realizzati con gli elastici delle mutande.

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Per fissare le fettucce, ho fatto una lunga cucitura in cima al pannello. Memo: la prossima volta userò gli spilli girati nell’altro senso, perchè se cucio al contrario, ogni volta che incontro uno spillo mi buco la mano. Non ho ancora capito se sono comica o patetica, ma non so se voglio saperlo… nel dubbio: non ditemelo.

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Poi, per dare un tocco glamour (notare gli orli mancanti tutti sfilacciati: ho fatto finta di niente e ho lasciato tutto nello stile grunge), ho coperto il retro e l’ho rinforzato usando una sottile striscia di tela dello stesso colore. Quindi due cuciture dritte, semplicissime, parallele (beh, quasi… l’intenzione era quella) per rinforzare il tutto.

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Memo: quando fate questi lavori accertatevi di non cucire la fettuccia insieme. Eccone un esempio in foto. Naturalmente io l’ho fatto apposta solo per mostrarvi come NON si fa. Vero che ci avete creduto?
Quindi, se non passate il test di intelligenza come la sottoscritta, preparatevi a rifare le cuciture due volte, dopo aver slegato le fettucce. Santocielo. Il bello è che qualcuna fino ad oggi pensava che io scherzassi, quando parlavo della mia imbranataggine.

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Il mio tocco finale: ho elasticizzato alcune tasche. Questo lo so fare: è l’unica cosa che mi viene bene. Datemi un elastico e vi elasticizzerò il mondo. La tecnica è la stessa che ho già usato per l’asciugamano di Dafne: punto l’elastico bianco, faccio un paio di punti con lo zigzag. Poi tiro l’elastico e lo fisso al tessuto, sempre con uno zig zag molto fitto. Quando lascio l’elastico, il tessuto si arriccia naturalmente.

Comunque ci sono quasi. Quasi. Mi mancano ancora due pannelli da restaurare, e uno da rifare nuovo. Vi posterò anche quello nuovo. Per fortuna per un paio di giorni sono fuori ufficio: oggi e domani sono all’Antoniano. Che meraviglia.
Poi domenica pomeriggio vado a giocare a tombola nel centro per anziani. Ho un piano: farmi un’amica pensionata per irretirla, e chiederle di cucirmi l’ultimo pannello. In cambio posso offrire cordiale amicizia, aneddoti inverosimili, teglie di lasagna e una collezione di glitter. Che dite: la troverò un’amica che sposi la mia causa (persa)?



Commenti

30 Commenti per “Libreria per bambini fai da te”
  1. Direi che puoi essere fiera di te stessa! Io non ci avrei mai neppure provato, quindi, inetta non lo sei affatto, … quanto al disordinata, c’è qualcosa da migliorare, ma detto da me … ;-D
    Un abbraccio,
    Michela

  2. angela

    Ma si che la troverai una nonnina che ti aiuta…che bello oggi sei all’Antoniano, poi ci racconti, io invece scappo in ufficio e per fortuna oggi c’è il sole!!! 😀

  3. Grande!!!! Te lo avevo detto che così facevi prima! Fra inette ci si aiuta sempre :mrgreen:
    COmunque l’amica anziana te la fai e se non ci riesci vieni qua e ti presto mia suocera (tipo tratta delle bianche ok…ma è tanto caruccia e si diverte un sacco a cucire).

  4. la dea madre del rocchetto ti ha tenuto due mani sulle spalle! 😆
    braviZZima!

  5. roxy

    Sei una sferzata di buonumore! Grazie e buona giornata

  6. ahahahah, sei una sferzata di buonumore, mi ci voleva!! Allora: mano bucata da spilli al contrario: ce l’ho… sul cucire ciò che non va cucito ho iniziato ai corsi di ricamo delle suore quando ero bambina: primo lavoretto ricamato sempre più piegata sulle ginocchia per la concentrazione… risultato: una fantastica applique sulla mia gonna!! Ho anche il papà che torna con innumerevoli gadget dall’edicola, ma vista la comune passione dei nostri mariti per la tecnologia alternativa potevi immaginarlo… insomma: mi procuro degli elastici da mutanda e mi metto al lavoro (non appena riavrò la mia macchina da cucire!)

  7. Ma dai: per me sei un genio assoluto del cucito e dell’arrangiarsi! Brava!
    Sarei riuscita al massimo ad immaginarli! 😀
    Per l’anziana da irretire: avanti tutta! Secondo me ce la puoi fare…forza con i glitter! 😀
    E buona giornata!
    A presto!

  8. Grazie per questo post..come dicono gli americani, You made my day!
    (e pensa che io non so proprio proprio cucire niente, e mi piacerebbe tanto imparare..)

  9. ma sei bravissima, e non volevi neanche mettere le foto!!!
    hai mai conosciuto qualche genio ordinato, il disordine fa parte del pacchetto…vanne fiera 😀

    l’idea delle vecchietta amica è grandiosa

    ps sai qual’è la cosa bella? che veramente regali un sorriso, e niente è meglio di un sorriso per continuare la giornata!

  10. ammazza che lavoro!
    che ci fai all’antoniano? canti?

  11. Pat

    Non c’azzecca un piffero ma a prima vista anzichè leggere “la valigietta delle sorprese” io ho letto “la battaglia delle soppresse” ed ho pure pensato..che figata!!!

    Vabbè, torno quando avrò imparato a cucire anche io.

  12. ma certo che la troverai! sei troppo simpatica 🙂

  13. se vieni a trovarmi un week end lo facciamo cucire a mammata che mossa da pietismo…te lo rifà pure secondo me!!!!

  14. per il disordine…bhè che dire…casa mai è così e il mio ufficio è anche peggio (il mio capo si è ormai rassegnato)… per i pannelli … che lavoraccio…in bocca al lupo!

  15. riguardo alla scrivania: è bellissima, io sto cercando di ridurre così il tavolo della camera da pranzo, ma ogni tanto mi tocca mettere a posto!!!
    Se cerchi una vecchietta ultraottantenne perfezionista ex sarta che rifarebbe tutti i pannelli, ce l’ho (mia nonna) ma sono sicura che una più vicina a casa tua la troverai!!!

  16. Per il disordine solidarizzo…il mio è anche peggio…ma dai i pannelli sono bellissimi e alternativi…e in quanto alla nonnetta se vuoi ti presto NonnaSpeedy!!! Ma non dirglielo che l’ho chiamata nonnetta..è per la mia sopravvivenza!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  17. Nella prima foto riconosco le forbici Ikea, la macchina da cucire, la scatolina porta oggetti trasparente…… il disordine …..
    Tutte cose che ho anche io 😀 , soprattutto il disordine …. in abbondanza!
    Ma noi creative siam così!

  18. Senti, mi hai fatto veramente ridere da sola, come una scema! Scrivi in modo troppo simpatico! In passato ho citato il tuo articolo”Come costruire una casa per le bambole”, nel mio blog: spero non ti dispiaccia! Grazie mille, Anna 😀

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