Libri e cibo

Pubblicato il 11 febbraio 2012 da

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Avete mai pensato al connubio profondo tra libri, parole, cibo, poesia, sapori, odori…? Quasi una sinestesia delle parole, attraverso la cultura del cibo.

La redazione di ZeBuk questa settimana vi porterà alla scoperta di un tipo di letteratura decisamente “gustosa”. Parliamo, infatti di quei romanzi che parlano di cibo.

Che può essere il protagonista principale del libro oppure il pretesto per raccontare una bella storia.
Certo, stiamo parlando di una bibliografia assai sconfinata e, per questioni di spazio e tempo non possiamo citarli tutti.
Però possiamo invogliarvi ad approfondire la ricerca.

Eccovi le nostre 5 proposte.

Partiamo da Afrodita di Isabel Allende (http://zebuk.it/2010/09/afrodita-isabel-allende/), un libro divertente, che parla di cibo, di erotismo e di piacere in un modo molto ironico, nascondendo tra le righe una cosa importantissima: anche a 100 anni la magia del piacere (e non solo di un ‘certo tipo’ di piacere!) non sta solo negli ingredienti che si usano, ma nel modo in cui vengono serviti, nella preparazione, nell’atmosfera, nello Spirito che sta dietro a tutto questo.

Un altro romanzo che merita una lettura approfondita è, sicuramente Il pranzo di Babette, di Karen Blixen (http://zebuk.it/2011/06/il-pranzo-di-babette-karen-blixen/), romanzo ambientato in una cittadina della Norvegia. Narra di due anziane sorelle, figlie di un pastore luterano fondatore di una setta che “rinuncia ai piaceri di questo mondo” perché fonti soltanto di illusione. In questo ambiente parco irrompe Babette, comunarda in fuga dalla Francia rivoluzionaria che viene assunta come cuoca dalle due sorelle. Babette non solo si inserisce rapidamente nella piccola comunità, ma diviene ben presto indispensabile. La sua presenza rappresenta l’elemento esotico in un’atmosfera fredda e austera, mentre la sua arte culinaria emana una sorta di fascinazione magica, che risveglia negli uomini antiche passioni sopite.

E siccome quando si parla di cibo, spesso si finisce per pensare a qualcosa di dolce, non possiamo non citare Chocolat, di Joanne Harris (http://zebuk.it/2010/05/un-assaggio-di-chocolat-joanne-harris/), che narra la storia di Vianne Rocher, che arriva nel villaggio di Lansquenet e apre La celeste praline, la sua cioccolateria assai speciale. Dove tutti, prima o poi, troveranno il loro cioccolatino e, forse, cambieranno la propria vita.

Non dimenticate infine l’iniziativa ‘Libera un Libro per Zebuk‘. A San Valentino tutte queste parole, attraverso i libri di chi le scrisse, vengono ‘liberate’ con un’azione congiunta, per donare agli altri un po’ di sé, in modo gratuito e incondizionato.



Commenti

12 Commenti per “Libri e cibo”
  1. Adoro questi libri che hai citato.
    Te ne posso suggerire altri tre molto belli, ma magari meno conosciuti??

    “Dolce come il cioccolato” di Laura Esquivel
    Edito da Garzanti, è un libro che eaman profumi, sapori, calde sensazioni, un romanzo particolare diviso in 12 capitoli, uno per ogni mese dell’anno e ognuno si apre con una ricetta particolare della tradizione messicana.
    La protagonista Tita, una giovane ragazza che a causa di rigide regole matriarcali non potrà sposare il suo amore, dedicherà tutta la sua passione e il suo amore nella cucina, esprimendo così i suoi sentimenti di gioia e dolore. Una storia d’amore in cui il cibo diventa metafora e strumento espressivo, rito e invenzione, promessa e godimento, veicolo di un’inedita comunione erotica.

    “Solo pane” di Judi Hendricks
    Edizioni Salani, Dopo un matrimonio finito nel peggiore dei modi possibili, Wyn segue d’istinto una traccia che emerge dal passato:il profumo del pane appena sfornato.
    L’odore pungente del lievito vivo, il silenzio del lavoro notturno e il calore del forno le fanno capire la sua vera vocazione. Ricco di ricette sul pane.

    “La scuola degli ingredienti segreti” di Erica Bauermeister.
    Garzanti 2009.
    Lillian, da bambina, per aiutare la madre ad uscire da una profonda depressione, le prepara ogni giorno il pranzo con amore finché la proprietaria di un negozio di spezie le dà qualcosa da aggiungere alla cioccolata, e così sua madre torna a vivere, tutto grazie a un ingrediente che le ha ricordato qualcosa di molto forte e di bello della sua vita. Lillian si appassionerà alla cucina e da grande avrà un suo ristorante, e creerà una scuola di cucina. Ogni suo studente scoprirà durante le lezioni qualcosa di se, grazie alle ricette che Lillian insegnerà loro a preparare. Un romanzo caldo, intenso, pieno di aromi, e di sensazioni e anche di consigli utili e ricette interessanti proprio come la sua protagonista.

  2. marimom

    Ricette Immorali di Manuel Vasquez Montalban
    Ricette sontuose per altrettanti momenti di seduzione.

    Perché come dice lo stesso autore: “Non si sa di nessuno che sia riuscito a sedurre con ciò che aveva offerto da mangiare; ma esiste un lungo elenco di coloro che hanno sedotto spiegando quello che si stava per mangiare”…

    Se poi siete amanti dei gialli, beh, Montalban ha creato un personaggio straordinario, il detective privato Pepe Carvalho, abile investigatore dal passato misterioso, seduttore intrigante e appassionato gourmand (e cosa vuoi di più dalla vita?). In ognuno dei libri dei quali è protagonista non mancano mai spunti di alta gastronomia, oltre naturalmente ad essere romanzi avvincenti e appassionanti.

    Ciao e complimenti per questo sito.
    Mari

  3. A proposito di detectives: suggerisco i gialli di Jason Goodwin, ambientati alla corte ottomana (Einaudi). L’eunuco Yashim infatti si diletta in cucina spesso e volentieri e l’autore, uno storico inglese assolutamente geniale, è così generoso da descrivere minuziosamente le sue mosse.

  4. “I piaceri intimi del cioccolato” di Frances e Ginger Park…alla fine c’è anche la ricetta dei tartufi al cioccolato fatta da Ginger che devo assolutamente provare, devono essere eccezionali!

    “La cucina degli ingredienti magici” di Jael McHenry, è un libro un pò particolare, ma è me piaciuto!

    Ciao ciao!

  5. Io sono una appassionatissima del Signore degli Anelli (ma da mooolto prima che uscisse il film) e ogni tanto me lo rileggo: Tolkein davvero è stato capace di crare un mondo!
    Qualche anno fa ho scovato questo libricino fantastico, che si intitola: “A tavola con gli Hobbit”, che traduce in ricette vere e proprie tutti i cibi descritti (o anche solo nominati) nella grande saga dell’Anello. Io l’ho utilizzato per fare più di una cena, per mio marito e i suoi amici,ricreando le magiche atmosfere della “Contea”!

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