Come prepararsi per il primo giorno di scuola

Pubblicato il 9 settembre 2011 da • Ultima revisione: 20 marzo 2015

primo giorno di scuola

Oggi vi presento un estratto del libro Di mamma in mamma, edito dalla RED e scritto da Costanza Cristianini (aka ITmom) e Grazia Colombo: un libro che raccoglie storie di maternità condivise in Rete, e a cui ho dato un mio piccolissimo contributo nel capitolo Scuola e Asilo (pag. 119).

Un libro che per me è importante, perchè scritto e pensato da persone a cui voglio proprio bene, ma che è importante anche per le modalità con cui è stato sviluppato il progetto e le finalità che si è proposto sin dall’inizio.
Di mamma in mamma è infatti un progetto pensato e scritto da tante mamme insieme, uno spaccato della moderna maternità 2.0, con la collaborazione di tutte le mamme del social network MammacheClub (www.mammacheclub.com): 10 capitoli, 10 argomenti interessanti e attuali, ciascuno introdotto da una mamma blogger e chiuso dal commento della sociologa Grazia Colombo. Un libro importante anche perchè solidale: infatti TUTTI i proventi del libro derivanti dai diritti d’autore verranno devoluti a Pangea Onlus.

Asilo e scuola

Fare la mamma è una roba difficile, per stomaci forti.
Quando sei incinta, non sei più padrona del tuo corpo: dentro di te tuo figlio pretende attenzioni, riposo, cibi sani, risate, serenità… e tu non sei tu, tu sei il tuo pancione, tu sei una pancia che cammina e che attrae gli sguardi di tutti, e le mani di tutti, e le considerazioni (stupide) di tutti: lo sai che se la pancia è bassa è un maschio? lo sai che se mangi le cipolle il bambino piange? lo sai che non dovresti guidare la macchina?

Poi il bambino nasce e tu non sei nemmeno più la pancia che lo conteneva: adesso sei l’attrice non protagonista, quella che nemmeno appare sulle locandine, quella di cui nessuno ricorda il nome. E così, anche se hai ancora il sedere grande come una portaerei, entri in una stanza e diventi improvvisamente invisibile: nemmeno tua madre si ricorda di te, e finisci a far da tappezzeria in casa tua, mentre amici e parenti ti strappano il neonato dalle braccia e se lo rimpallano come un pallone da rugby.

Per fortuna c’è sempre qualcuno che sa fare la mamma meglio di te: ma lo sai che lo vesti troppo o troppo poco? ma lo sai che il tuo latte non è buono? ma lo sai che quando il bambino è stitico devi usare il gambo del prezzemolo?

Ma una mamma lo sa. Una mamma sa tutto.
Una mamma sa che il legame tra lei e il suo bambino è intenso e profondo e atavico. E’ un legame che nasce da un odore, dal contatto di pelle, da un suono. Un legame che nasce dai tessuti, dai pori, dalle cellule… un legame desossiribonucleico.
Perchè una mamma è mamma tante volte: quando appaiono le due lineeette rosa sul test di gravidanza, quando partorisce, quando allatta, quando cambia un pannolino, quando prepara il primo brodino, quando insegna a suo figlio a ridere, a camminare, a parlare, a correre… ad essere una persona.

Una mamma rinasce durante ogni tappa di crescita del proprio bambino.
E quando il neonato è diventato un bimbo grande, una mamma rinasce di nuovo, perchè sa che suo figlio non le appartiene, e che adesso appartiene al mondo a cui lei lo ha consegnato.

Per questo accompagni tuo figlio all’asilo trattenendo le lacrime. Felice di riprenderti la tua vita, impaziente di riavere il tuo tempo e il tuo lavoro, ma terrorizzata al pensiero che, da oggi in poi, tuo figlio farà qualcosa senza di te, avrà una sua vita che tu non sempre conoscerai, imparerà cose che forse non condividerete.

Tu sei lì e gli stringi la mano, davanti al cancello della scuola, non per fargli forza, ma per fare coraggio a te stessa. E certe volte, poi, senza dirlo a nessuno, tornerai a casa piangendo perchè sai che stai facendo la scelta giusta, ma senti ancora nelle orecchie il suono ostile di tante parole vuote: lo sai che un bimbo dovrebbe stare con la mamma fino a 3 anni? lo sai che all’asilo i bambini si ammalano sempre? perchè non lasci il bambino con tua suocera invece di portarlo al nido? lo vedi che tuo figlio si ammala perchè tu ti ostini a mandarlo a scuola? lo vedi, piccolo, che la mamma è cattiva perchè ti manda a scuola? ti importa più la tua carriera di tuo figlio?

Ma tu sei una mamma, e sai che la vita è questo dare la vita senza chiederla in cambio.
Sai che come mamma rinascerai ancora e ancora ogni giorno, ad ogni tappa, in ogni nuova conquista.
Sai che tuo figlio certi giorni piangerà in braccio alla maestra, ma sai anche che l’amore non viene annacquato dalla distanza. Imparerai ad essere una nuova mamma, rinascerai ancora una volta in questo gioco di distacchi e incontri.

Perchè pensavi che l’asilo avrebbe cambiato la vita di tuo figlio. E invece, poi, scopri che ha cambiato la tua.
E tu così rinasci una volta ancora, rinasci nuovamente mamma.

Il Libro: Di mamma in mamma.



Commenti

38 Commenti per “Come prepararsi per il primo giorno di scuola”
  1. alessandra

    grazie per averci regalato queste belle pillole di saggezza che mi hanno fatto tremare gli ochhi colmi di calde lacrime . sono mamma di una bellissima bimba che lunedì inizierà il suo primo giorno di scuola materna 😀 e sono anche maestra in maternità ormai da quasi 4 anni e pensare logicamente al suo pianto mi fa male ma so che è giusto da lunedì vivrà una parte della sua vita senza me senza i suoi fratelli da sempre che gli rompiamo le scatole . un imbocca a lupo a tutte le mamme. baci.

  2. Elisa

    Oh che bello Ba , sai quante volte l’ho sentita quella “ma perchè la mandi così presto che si ammala solo” e certe volte ho avuto la tentazione di tenermela a casa con me e finire tutte le critiche e i patemi , ma quando vado a prenderla all’asilo e la trovo sorridente mi scoppia il cuore di gioia e io madre degenere quando mi dice “non venire a prendermi troppo presto” son contenta perchè so che sta bene anche senza di me e questo vuol dire che il mio amore la sta facendo crescere …. cio non toglie che io mi commuova nello scrivere queste parole

  3. Mi sta scendendo una lacrimuccia… La prossima settimana inizieremo con il nido (è un nido famiglia) e io so che sarà più dura per me che per il mio bimbo. C’è la gioia, per me, di riprendere il lavoro, di avere di nuovo spazi tutti miei; c’è l’ansia del: “si troverà bene? soffrirà senza di me?”; ma c’è anche l’intima consapevolezza che è la scelta migliore.
    Grazie per le tue parole!

  4. Silvia di Vicenza

    La prossima, settimana di inserimenti anche per noi: la “grande” alla materna e il piccolo al nido… già mi sento il groppo in gola al solo pensiero, soprattutto per il più piccolo. cercherò di concentrarmi sulle parole del post… e speriamo in bene! in bocca al lupo a tutte le mamme

  5. Lunedì toccherà anche a noi e già da tempo sto con la lacrima in tasca, pronta all’occorrenza.

    L’amore non viene annacquato dalla distanza….

    Bella frase, mi tocca nel profondo.

    Auguro a tutte le mamme di riuscire a sopportare bene il tuffo al cuore che avranno lasciando il proprio figlio nelle mani delle maestre!

  6. Claudia

    noi giovedì abbiamo iniziato l’inserimento ed oggi, visto che io sono dovuta rientrare al lavori, l’ha portata il papà…..vorrei essere una mosca appiccicata al muro per vedere cosa succede….mi sento come se fosse il mio primo giorno di scuola e saperla lì con il suo zainetto che s’incammina verso questo suo nuovo mondo da “grandi” mi fa venire i brividi….ciao e buon inizio a tutte

  7. E anche io giù con le lacrime!
    Il mio pasticcino va da una settimana alla scuola d’infanzia… i primi giorni non sentivo questa pressione, è proprio vero! Non vedevo l’ora di tornar a lavorare con mio marito dopo 2 anni e mezzo di “casalinga forzata”, ma oggi quando salivo quelle scale mi è preso un groppo in gola e quasi tremavo… Lui ha un pò pianto, dopo 5 giorni, ma io ho resistito, l’ho calmato, poi dopo un pò sono andata via… Son stata col pensiero fino a quando non ho incontrato un’altra mamma che aveva lasciato sua figlia un’ora dopo di me e mi ha rincuorata: il mio pasticcino giocava tranquillo…
    Quant’è dura… è un filo sottile, un pezzo di te, carne della tua carne, odore dei tuoi odori… ma deve spiccare il volo ne sono ben consapevole… Buon inizio a tutte e grazie ancora una volta Mammafelice! :-*

  8. elisa

    io non l’ ho retto l’ inserimento alla scuola materna. mio figlio avrà 3 anni a gennaio. abbiamo provato,ma dopo una settimana ho lasciato perdere…e sono contenta di averlo fatto.
    aveva ricominciato a farsi la pipì addosso e a svegliarsi 8 volte per notte chiamandomi disperatamente….io sono a casa da lavorare (sono incinta) e ho deciso che rimanderemo, anche perchè non era proprio la scuola e le maestre dei miei sogni…!! spero saremo più fortunati il prossimo anno!!

  9. ersilia

    nonostante ti seguo assiduamente questo post me era sfuggito….si l’anno scorso la mia Gioia entrava per la prima volta in una scuola e ripensandoci mi son venuta le lacrime agli occhi……….spendida come sempre

  10. Deborah

    Bellissimo post.
    Ylenia ha iniziato la materna oggi. Sono la zia ma è come se fosse mia figlia.
    E’ un legame fortissimo, bellissimo.
    Sono la mammazia, la brontolona ma anche quella che inventa i giochi più divertenti, che spera di vedere nei suoi atteggiamenti la grazia di CandyCandy, mentre invece è identica a Pippi Calze Lunghe. Ma la amo proprio per questo 🙂

  11. Scusa Barbara ho appena risposto al tuo commento sul mio blog e solo ora ho trovato che era da qui che proveniva quella bellissima citazione che ho messo tra virgolette. Continuo a non capire (io, come ti ho scritto nel mio blog, l’avevo presa da un post di fb senza questo link) ma è tua o è delle autrici del libro Di mamma in mamma? o tuo e inserito nel libro? grazie ma forse è poco chiaro se non si è letto il libro.comunque perdonami l’equivoco del tutto involontario.

  12. e ora che ho fatto una ricerca inserendo in google “fare la mamma è roba per stomaci forti” ho capito cosa è successo. davvero ti hanno ricopiato in tanti ma facendo girare il tuo testo citando come me il libro e senza capire che dietro c’era Barbara Damiano. ovunque, in forum, su fb, su altri blog e c’è persino chi ci ha fatto un video senza mai citarti. sicuramente te ne sarai già accorta anche se non ho trovato tuoi commenti sugli altri blog. insomma questo è davvero il lato negativo del web nel quale ogni tanto ciò che si scrive sfugge al controllo per la bellezza di quelle parole che arrivano al cuore e che sull’onda dell’emozione ti fanno condividere di getto tali sensazioni. Scusami se ho insistito nei commenti ma sono molto precisa su queste cose e mi spiace se tu abbia anche solo lontanamente che abbia voluto appropriarmi delle tue parole. Un abbraccio sincero.

  13. dario

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