Come prepararsi per il primo giorno di scuola
9 settembre 2011 da Mamma Felice

Oggi vi presento un estratto del libro Di mamma in mamma, edito dalla RED e scritto da Costanza Cristianini (aka ITmom) e Grazia Colombo: un libro che raccoglie storie di maternità condivise in Rete, e a cui ho dato un mio piccolissimo contributo nel capitolo Scuola e Asilo (pag. 119).
Un libro che per me è importante, perchè scritto e pensato da persone a cui voglio proprio bene, ma che è importante anche per le modalità con cui è stato sviluppato il progetto e le finalità che si è proposto sin dall’inizio.
Di mamma in mamma è infatti un progetto pensato e scritto da tante mamme insieme, uno spaccato della moderna maternità 2.0, con la collaborazione di tutte le mamme del social network MammacheClub (www.mammacheclub.com): 10 capitoli, 10 argomenti interessanti e attuali, ciascuno introdotto da una mamma blogger e chiuso dal commento della sociologa Grazia Colombo. Un libro importante anche perchè solidale: infatti TUTTI i proventi del libro derivanti dai diritti d’autore verranno devoluti a Pangea Onlus.
Asilo e scuola
Fare la mamma è una roba difficile, per stomaci forti.
Quando sei incinta, non sei più padrona del tuo corpo: dentro di te tuo figlio pretende attenzioni, riposo, cibi sani, risate, serenità… e tu non sei tu, tu sei il tuo pancione, tu sei una pancia che cammina e che attrae gli sguardi di tutti, e le mani di tutti, e le considerazioni (stupide) di tutti: lo sai che se la pancia è bassa è un maschio? lo sai che se mangi le cipolle il bambino piange? lo sai che non dovresti guidare la macchina?
Poi il bambino nasce e tu non sei nemmeno più la pancia che lo conteneva: adesso sei l’attrice non protagonista, quella che nemmeno appare sulle locandine, quella di cui nessuno ricorda il nome. E così, anche se hai ancora il sedere grande come una portaerei, entri in una stanza e diventi improvvisamente invisibile: nemmeno tua madre si ricorda di te, e finisci a far da tappezzeria in casa tua, mentre amici e parenti ti strappano il neonato dalle braccia e se lo rimpallano come un pallone da rugby.
Per fortuna c’è sempre qualcuno che sa fare la mamma meglio di te: ma lo sai che lo vesti troppo o troppo poco? ma lo sai che il tuo latte non è buono? ma lo sai che quando il bambino è stitico devi usare il gambo del prezzemolo?
Ma una mamma lo sa. Una mamma sa tutto.
Una mamma sa che il legame tra lei e il suo bambino è intenso e profondo e atavico. E’ un legame che nasce da un odore, dal contatto di pelle, da un suono. Un legame che nasce dai tessuti, dai pori, dalle cellule… un legame desossiribonucleico.
Perchè una mamma è mamma tante volte: quando appaiono le due lineeette rosa sul test di gravidanza, quando partorisce, quando allatta, quando cambia un pannolino, quando prepara il primo brodino, quando insegna a suo figlio a ridere, a camminare, a parlare, a correre… ad essere una persona.
Una mamma rinasce durante ogni tappa di crescita del proprio bambino.
E quando il neonato è diventato un bimbo grande, una mamma rinasce di nuovo, perchè sa che suo figlio non le appartiene, e che adesso appartiene al mondo a cui lei lo ha consegnato.
Per questo accompagni tuo figlio all’asilo trattenendo le lacrime. Felice di riprenderti la tua vita, impaziente di riavere il tuo tempo e il tuo lavoro, ma terrorizzata al pensiero che, da oggi in poi, tuo figlio farà qualcosa senza di te, avrà una sua vita che tu non sempre conoscerai, imparerà cose che forse non condividerete.
Tu sei lì e gli stringi la mano, davanti al cancello della scuola, non per fargli forza, ma per fare coraggio a te stessa. E certe volte, poi, senza dirlo a nessuno, tornerai a casa piangendo perchè sai che stai facendo la scelta giusta, ma senti ancora nelle orecchie il suono ostile di tante parole vuote: lo sai che un bimbo dovrebbe stare con la mamma fino a 3 anni? lo sai che all’asilo i bambini si ammalano sempre? perchè non lasci il bambino con tua suocera invece di portarlo al nido? lo vedi che tuo figlio si ammala perchè tu ti ostini a mandarlo a scuola? lo vedi, piccolo, che la mamma è cattiva perchè ti manda a scuola? ti importa più la tua carriera di tuo figlio?
Ma tu sei una mamma, e sai che la vita è questo dare la vita senza chiederla in cambio.
Sai che come mamma rinascerai ancora e ancora ogni giorno, ad ogni tappa, in ogni nuova conquista.
Sai che tuo figlio certi giorni piangerà in braccio alla maestra, ma sai anche che l’amore non viene annacquato dalla distanza. Imparerai ad essere una nuova mamma, rinascerai ancora una volta in questo gioco di distacchi e incontri.
Perchè pensavi che l’asilo avrebbe cambiato la vita di tuo figlio. E invece, poi, scopri che ha cambiato la tua.
E tu così rinasci una volta ancora, rinasci nuovamente mamma.
Il Libro: Di mamma in mamma.



Lo sapevo di poter contare su di te.
Avevo scritto un post, e pensavo di linkartelo per chiederti una parola di conforto.
Hai fatto di più.
Per le parole di conforto ci sono sempre… vai
Che post bellissimo! Mi avete fatto piangere di commozione.
Ho appena portato il bimbo più grande al primo giorno di asilo. E’ il secondo anno ma è come se fosse il primo giorno, per lui ma soprattutto per me. E l’altro dai nonni. Tutte le mattine quando i piccoli escono da casa mi sento un vuoto grandissimo dentro.
Voglio subito tutto il libro!
Ma che bel post e sicuramente un libro da leggere. Grazie Ba per avercelo fatto conoscere…
per noi il nido inizierà il 20, ma nonostante un anno dalla tagesmutter, mi sento già un buco nella pancia…
ci volevano proprio queste righe, da mamma a mamma!
buona giornata a tutte e buon venerdì (finalmante!)
Mi sono commossa a leggere le tue parole ho sentito di nuovo la sensazione che avevo quanto portai la prima volta il mio bambino al nido. E ora che inizierà la primaria e ancora peggio, non riesco ad accettare che sta crescendo e che presto non avrà più bisogno di me. E bello vedere il proprio figlio autonomo e grande, ma e dura da accettare che più cresce più ci sarà distacco. Anche se mi consola l’idea che il nostro legame e x sempre. Ma vorrei lo stesso tornare indietro a quando era piccino e lo allattavo. Ma deve crescere, e sarò vicino a lui, come sempre, ad ogni tappa della sua vita. Ops…. ho bagnato la tastiera con le lacrime!
nascere mamma e rinascere nella vita dei nostri figli che scorre velocemente…cercarli bebè e accorgersi che sono cresciuti…
il mio momento più drammatico nel primo giorno d’asilo di Rosa è stato quando,tornata a riprendere la mia bimba, lei non voleva venire…non voleva tornare a casa… devo dire la verità:CI SONO RIMASTA MALISSIMO!
perchè io,in quelle poche ore senza di lei, MI SENTIVO MANCARE IL FIATO!
bellissimo, proprio in questi gg sto facendo l’inserimento al nido della mia pulce e queste parole mi han commosso, perchè è tutto vero!!
Parole sante e…commoventi: mi sto ancora asciugando le lacrime! Sei fantastica
Olga
Deve essere proprio bello questo libro. Grazie per avercelo segnalato. Lo acquisterò.
Anch’io oggi nel mio post parlo di libri, sono consigli di lettura per i bambini che iniziano l’avventura della scuola dell’infanzia.
Un abbraccio. Francesca
che belle parole, mi ci sono ritrovata in tutto quello che hai scritto…
Grazie,
con le tue parole hai finalmente sciolto quel groppo in gola che mi accompagna da qualche giorno. Giorgia, la mia cipolla, ha cominicato la scuola dell’infanzia e nonostante i due anni di nido già fatti, l’inserimento è difficile e io non riesco a gestirlo emotivamente. Mi hai dato un grande aiuto.
Angela
Bello… bello tutto ciò che hai riportato in questo post. Rinascere ogni volta come mamma, bella visione per questo cammino strordinario !
che belle cose che hai scritto. Sai spesso essere così profonda e dire quello che anch’io penso… grazie!
bellissimo estratto! mi sono molto commossa perchè tutto ciò che ho letto è vero e mi appartiene in quanto mamma; mi ha fatto anche sorridere il fatto che a scriverlo siano state due donne che si chiamano Costanza e Grazia… proprio quello che ci vuole, no?
tanti baci a tutte!
ah, ah, non ci avevo mai pensato
Barbara, grazie davvero per la segnalazione e soprattutto per l’introduzione che hai scritto.
un abbraccio grande grande
costanza
ecco. I miei teppisti inizieranno il nido martedì. Ma io inizio a piangere da adesso.. grazie per questo bellissimo post. Ha sciolto il nodino che avevo in gola. Ci voleva
Barbara..mi hai fatto venire le lacrime….
io credo di essere una mamma degenere…leggendo il tuo post..
siamo in 2 se intendi quello che intendo io…..
Sante parole, ma io sono pronta: devo correre a casa ad attaccare i bollini della raccolta del latte!!!! A parte questo sono emozionatissima (noi cominciamo lunedì).
“Per questo accompagni tuo figlio all’asilo trattenendo le lacrime. Felice di riprenderti la tua vita, impaziente di riavere il tuo tempo e il tuo lavoro, ma terrorizzata al pensiero che, da oggi in poi, tuo figlio farà qualcosa senza di te, avrà una sua vita che tu non sempre conoscerai, imparerà cose che forse non condividerete.
Tu sei lì e gli stringi la mano, davanti al cancello della scuola, non per fargli forza, ma per fare coraggio a te stessa.”
mi hai dato un colpo al cuore con questo (bellissimo) post!… quant’è vero!!
bellissime le tue parole, commoventi… un libro sicuramente di grande conforto per tutte, da comprare!
grazie per averci regalato queste belle pillole di saggezza che mi hanno fatto tremare gli ochhi colmi di calde lacrime
. sono mamma di una bellissima bimba che lunedì inizierà il suo primo giorno di scuola materna
e sono anche maestra in maternità ormai da quasi 4 anni e pensare logicamente al suo pianto mi fa male ma so che è giusto da lunedì vivrà una parte della sua vita senza me senza i suoi fratelli da sempre che gli rompiamo le scatole
. un imbocca a lupo a tutte le mamme. baci.
Oh che bello Ba , sai quante volte l’ho sentita quella “ma perchè la mandi così presto che si ammala solo” e certe volte ho avuto la tentazione di tenermela a casa con me e finire tutte le critiche e i patemi , ma quando vado a prenderla all’asilo e la trovo sorridente mi scoppia il cuore di gioia e io madre degenere quando mi dice “non venire a prendermi troppo presto” son contenta perchè so che sta bene anche senza di me e questo vuol dire che il mio amore la sta facendo crescere …. cio non toglie che io mi commuova nello scrivere queste parole
Mi sta scendendo una lacrimuccia… La prossima settimana inizieremo con il nido (è un nido famiglia) e io so che sarà più dura per me che per il mio bimbo. C’è la gioia, per me, di riprendere il lavoro, di avere di nuovo spazi tutti miei; c’è l’ansia del: “si troverà bene? soffrirà senza di me?”; ma c’è anche l’intima consapevolezza che è la scelta migliore.
Grazie per le tue parole!
La prossima, settimana di inserimenti anche per noi: la “grande” alla materna e il piccolo al nido… già mi sento il groppo in gola al solo pensiero, soprattutto per il più piccolo. cercherò di concentrarmi sulle parole del post… e speriamo in bene! in bocca al lupo a tutte le mamme
Lunedì toccherà anche a noi e già da tempo sto con la lacrima in tasca, pronta all’occorrenza.
L’amore non viene annacquato dalla distanza….
Bella frase, mi tocca nel profondo.
Auguro a tutte le mamme di riuscire a sopportare bene il tuffo al cuore che avranno lasciando il proprio figlio nelle mani delle maestre!
E anche io giù con le lacrime!
Il mio pasticcino va da una settimana alla scuola d’infanzia… i primi giorni non sentivo questa pressione, è proprio vero! Non vedevo l’ora di tornar a lavorare con mio marito dopo 2 anni e mezzo di “casalinga forzata”, ma oggi quando salivo quelle scale mi è preso un groppo in gola e quasi tremavo… Lui ha un pò pianto, dopo 5 giorni, ma io ho resistito, l’ho calmato, poi dopo un pò sono andata via… Son stata col pensiero fino a quando non ho incontrato un’altra mamma che aveva lasciato sua figlia un’ora dopo di me e mi ha rincuorata: il mio pasticcino giocava tranquillo…
Quant’è dura… è un filo sottile, un pezzo di te, carne della tua carne, odore dei tuoi odori… ma deve spiccare il volo ne sono ben consapevole… Buon inizio a tutte e grazie ancora una volta Mammafelice! :-*
io non l’ ho retto l’ inserimento alla scuola materna. mio figlio avrà 3 anni a gennaio. abbiamo provato,ma dopo una settimana ho lasciato perdere…e sono contenta di averlo fatto.
aveva ricominciato a farsi la pipì addosso e a svegliarsi 8 volte per notte chiamandomi disperatamente….io sono a casa da lavorare (sono incinta) e ho deciso che rimanderemo, anche perchè non era proprio la scuola e le maestre dei miei sogni…!! spero saremo più fortunati il prossimo anno!!
nonostante ti seguo assiduamente questo post me era sfuggito….si l’anno scorso la mia Gioia entrava per la prima volta in una scuola e ripensandoci mi son venuta le lacrime agli occhi……….spendida come sempre
Bellissimo post.
Ylenia ha iniziato la materna oggi. Sono la zia ma è come se fosse mia figlia.
E’ un legame fortissimo, bellissimo.
Sono la mammazia, la brontolona ma anche quella che inventa i giochi più divertenti, che spera di vedere nei suoi atteggiamenti la grazia di CandyCandy, mentre invece è identica a Pippi Calze Lunghe. Ma la amo proprio per questo