Come organizzare i lavoretti per bambini

3 febbraio 2011 da

lavoretti-per-bambini

Oggi post riflessivo, per raccontare un percorso durato 3 anni e costellato di insoddisfazioni, piccoli risultati e poi grandi risultati, ma denso di ostacoli e imprevedibilità: i lavoretti per bambini. Perchè su Mammafelice trovate tanti lavoretti fatti insieme a mia figlia, ma non avete mai letto il ‘dietro le quinte‘ di questi lavoretti, ovvero tutte quelle volte che qualcosa è andato storto e abbiamo mollato la presa.

Innanzi tutto no, non si deve essere super-mamme per fare i lavoretti. Non mi riconosco nella categoria super, e quindi voglio dirvi che non c’è niente di straordinario in quello che propongo a Dafne: come vedete, si tratta sempre di lavoretti semplici e veloci, realizzati con materiali poveri e di uso abbastanza comune. Sapete cosa serve? Solo un pizzico di organizzazione.

All’inizio, facevo l’errore di proporre a Dafne un’attività ‘al volo’, senza prepararmi in anticipo, e così lei si innervosiva a dover aspettare che io preparassi il tavolo, i materiali, il grembiulino… e la sua attenzione svaniva in un attimo. Non aveva pazienza di aspettare la preparazione del lavoro, e in effetti immagino che il gusto della preparazione arrivi molto tardi, nella vita: oggi, per me, c’è quasi più soddisfazione durante un lavoro, che a risultato finito. Ma per un bimbo non è così: per un bimbo l’attesa non ha tempo, non c’è differenza tra minuti e ore, e il tempo è un concetto estraneo e dilatato che non può essere compreso.

Inoltre, non tutti i bambini sono propensi a fare attività manuali, e non tutti i bambini sono pronti a giochi che prevedono precisione o concentrazione: dobbiamo quindi proporre lavoretti che siano alla loro portata, consoni alla loro età, adatti al loro carattere.

Al di sotto dei 3 anni è molto difficile che un bimbo presti un’attenzione prolungata ad un lavoro, anche sotto la vostra supervisione. Ecco perchè per i bimbi piccoli è molto meglio qualche gioco preso direttamente dalla Montessori, come i travasi, i travestimenti o il cesto dei tesori.

Al di sopra dei 3 anni, ci si diverte. Io non mi sono mai divertita tanto come adesso, nella mia maternità (e forse proprio per questo non sento il desiderio di un secondo figlio, perchè non ho la forza di ricominciare tutto daccapo). Sopra i 3 anni tutto cambia: la manualità, l’attenzione, la creatività, la pazienza… E soprattutto il modo di interagire: adesso le cose si possono fare INSIEME, collaborando davvero, senza più dirigere il gioco dall’alto, ma mettendosi praticamente alla pari.

Le mie 3 regole per organizzare lavoretti

Ed ecco tre cose che ho imparato: 3 cose in 3 anni ;)

1) Le idee sono importanti

Io ho adottato questo rituale: al mattino chiedo a Dafne cosa vorrebbe fare (carta, colla, brillantini?…) e le dico:
- Oggi quando torni da scuola, facciamo un lavoretto insieme!

Quando torna da scuola, lei quindi sa già che giocheremo insieme, sa già a cosa giocheremo, e sa che tutto il materiale è già pronto per lei.

Non tutti i giorni facciamo qualche lavoretto insieme, ma se al mattino le prometto che dedicheremo il pomeriggio ad un’attività creativa, mantengo sempre la parola data, qualunque cosa succeda. Dafne ha imparato che mamma e papà non le dicono mai le bugie: con lei cerchiamo di essere sempre onesti e di non promettere mai cose che sappiamo di non poter mantenere.

Prima che torni da scuola, dunque, penso al tipo di lavoretto che voglio proporle, e studio anche 2-3 alternative. Questa è la parte facile: sfoglio riviste, cerco su internet, leggo i blog che mi piacciono… e quando ho trovato il tema generale (ad esempio: biglietti di san valentino), studio 2 o 3 idee particolari (esempio: materiali di recupero, brillantini, carta crespa…), apportanto le mie personali variazioni e interpretazioni.

A questo punto, mi creo una sorta di pagina delle ispirazioni, incollando semplicemente su una pagina di word delle foto o dei particolari che mi ispirano, e stampo tutto in bianco e nero (stampa economica, su fogli da recupero, eh…): una paginetta che porto con me in cucina e tengo sul tavolo, per essere certa di quello che propongo. Ovviamente, se deciderete di adottare lo stesso metodo, salvate preventivamente i link dei blog a cui vi siete ispirati!

2) L’organizzazione è tutto

Come detto sopra, se si vuole proporre un lavoretto, occorre prepararsi per tempo: quando il bimbo torna da scuola, deve già trovare tutto pronto sul tavolo, ed essere pronto ad entrare subito nel vivo dell’attività.

Io faccio trovare a Dafne il tavolo sgombro (non datelo per scontato: a casa nostra il tavolo non è MAI sgombro…), coperto con alcuni fogli di giornale (a noi piacciono i giochi sporchevoli). Posiziono in un angolo del tavolo la carta e il cartoncino colorati, e poi vari materiali su uno sgabello, a seconda di ciò che ho previsto: gomma crepla, nettapipa, lana, stoffa, cartone…

Inoltre tengo pronto un cestino blu contenente i materiali sempre utili: forbici per me e forbici da bambino, colla, scotch, brillantini, pennelli, matite, righello… Infine, posiziono vicino al tavolo un cestino rosso munito di sacchetto, in modo da poter buttare subito ciò che sporca o ingombra.

3) non importa il risultato

Ma la regola principale è: chissenefrega. Un lavoretto, nella mia ottica ‘pedagogica‘, è un gioco creativo, un gioco che stimola, ma soprattutto crea un rapporto intimo tra mamma e figlia. Quindi il mio obiettivo non è di tipo creativo (voglio realizzare un biglietto per san valentino), ma di tipo emotivo (voglio creare un’esperienza affettiva positiva con mia figlia). Il risultato, dunque, non conta.

La maggior parte dei nostri lavoretti sono pasticci inguardabili. All’ora di cena siamo sporche, abbiamo fatto troppi pasticci e magari non abbiamo prodotto nessun risultato accettabile. Ma l’obiettivo era stare bene insieme, ridere insieme, fare insieme. Non importa se il risultato non corrisponde alle aspettative.

E’ un vero peccato, infatti, a mio parere, concentrarsi solo sulla riuscita del lavoro e non sul rapporto affettivo che si crea: si rischia di spazientirsi, di sentirsi frustrate e soprattutto di rubare dalle mani del bambino il pennarello dicendogli:
- Lascia stare, faccio io…

No, no, e ancora no: non sono d’accordo. Non c’è nulla di più demotivante, per un bambino, che un genitore che si sostituisce a lui facendolo sentire un incapace. E’ molto importante, perchè il bambino acquisisca fiducia in se stesso, che ci mordiamo la lingua e non ci sostituiamo a lui.
Dobbiamo piuttosto incoraggiarlo, sottolineare i suoi successi e non i suoi insuccessi, e dirgli che la prossima volta farà ancora meglio. E non possiamo pretendere che riesca al primo colpo, che non sporchi ovunque e che non faccia pasticci: creare = sporcare!

Insomma: non caschiamo nel vortice della blogger compulsiva. Impariamo a fare i lavoretti non per pubblicarli per forza sul blog, ma soprattutto per creare un’esperienza affettiva. Per il blog qualche lavoretto decente avanza sempre. Ma nella vita, ogni momento di affetto sottratto a un figlio, è un momento che non torna più.

Ti potrebbero interessare:

  1. Lavoretti per la festa della mamma: Portachiavi faidate
  2. Lavoretti per la Festa del Papà
  3. Che giochi fare in casa con i bambini malati? [seconda parte]
  4. Lavoretti di Pasqua
  5. Biglietto di San Valentino con i salvabuchi


Commenti

70 Commenti per “Come organizzare i lavoretti per bambini”
  1. kosenrufu mama scrive:

    cara, che bello questo post, non avevo mai pensato all’organizzazione prima, in effetti i miei sono più grandi e a volte sono proprio loro ad aiutarmi, però facendo trovare tutto pronto ci si può buttare subito nella creazione.
    Inoltre è vero quando dici di non criticare, aiutare magari se hanno bisogno, ma assolutamente accettare il loro lato creativo.
    a volte capita che uno dei due miei pargoli guardi il lavoro dell’altro e magari nota che, non so, ha disegnato le ali ad un elefante, criticando e dicendo che l’elefante non ha le ali. la mia risposta è sempre la stessa, ormai la conoscono: nell’arte il bello è proprio che ognuno può rendere reale ogni cosa impossibile.
    Siamo noi adulti che a volte non lasciamo correre lontana la fantasia!!!
    un abbraccio

    • Mamma Felice scrive:

      Hai ragione: la fantasia non deve avere confini. Magari da qualche parte un elefante con le ali aspetta proprio di nascere dentro un’idea, su un foglio, disegnato con un pennarello…

  2. Mammaaa!Barbara scrive:

    Sei proprio brava. Forse io sono un po’ disorganizzata, e molto pasticciona, ma cerco sempre di trovare tempo ed energia per qualche lavoretto nei fine settimana. Il risultato non è mai fotografabile, ma a noi piace lo stesso! Il fatto di avere figli di età diverse complica le cose, ma ho imparato ad avere pazienza. La cosa più difficile dopo il primo figlio è non solo la forza di ricominciare ma soprattutto trovare dentro di sé l’entusiasmo per le conquiste degli altri figli, sembra tutto già fatto…Ma va bene anche così. Ogni mio figlio è specialissimo nel suo particolarissimo modo.

    • Mamma Felice scrive:

      Ti ammiro… Io non mi sento proprio pronta ad essere di nuovo mamma. Non ora, e non so se cambierò idea o no: lo scroprirò col tempo. Adesso sono da un lato troppo stanca, e dall’altro lato troppo affascinata dalla crescita di dafne, e me la voglio godere tutta. E’ il periodo più bello (anche se ti assicuro che non è tutto rose e fiori, e certi giorni pianta su dei capricci che la strozzerei in modo molto poco creativo :heart: )

      • Mammaaa!Barbara scrive:

        Ma non sono mica da ammirare! Dopo il primo figlio non pensavo di buttarmi di nuovo, ma l’appetito vien mangiando… Stanca, sono stanca anch’io: pensa che sono venti giorni che esco di casa solo per andare dal pediatra, si ammalano a rotazione, mica tutti insieme! Sto assaporando la crescita di ognuno fino in fondo, però. Infatti in questi giorni sono tutta fiera perché il secondo ha preso 10 in inglese (in prima elementare…) e il piccolo ha cominciato a gattonare! La vita è bella! :lol:

  3. jessica scrive:

    bellissima idea complimenti!!!
    i miei ometti odiano la preparazione,ma non ho mia pensato di organizzare il tavolo prima…grazie….
    mio figlio di 4 anni e’ nella fase “scoperta delle forbici” e se non sto attenta taglia qualsiasi giornale che circola per casa :ape:

    • Mamma Felice scrive:

      ahhaa anche Dafne adora le forbici! tagliuzza tutta la carta che trova in giro, quindi si deve stare attenti a tener lontane le bollette! ;)

      • Daniela scrive:

        A proposito del tagliare… qualcuna ha per caso un’idea di quali siano le forbici miglliori per una principessa MANCINA di quasi 4 anni? adora tagliare ma con le forbici “graziose” tipo quelle della linea delle principesse (per la carta) io (destra) riesco male, lei mancina per niente….. e diventa molto frustrata…

        Grazie per eventuali idee (non sono una che cerca le cose da mancini, giusto le forbici…..) :perte:

  4. Ida scrive:

    Bello questo post….in effetti l’organizzazione è tutto, grazie per i consigli! Io avendone due, uno di 4 e una di 1 anno al momento faccio un pó di difficoltà ad prganizzarmi, soprattutto perchè la piccola vuole naturalmente partecipare e comincia a mangiarsi le varie cose, quindi devo stare un pó attenta ad includere i due….
    comunque sono d’accrodo con te..lasciare spazio alla creativitá dei bimbi stimola, anche se poi il disegno è un krikkel krakkel, come dice Gabriel, cioé uno scarabocchio, va bene lo stesso, è il suo modo di vedeer le cose e questo va rispettato…imponendo le nostre regole distruggiamo solo la creatività….certo che mi piacerebbe essere una farfallina per guardarvi mentre fate i vostri lavoretti..posso immaginare che non sia tutto armonioso, ma lo spirito con cui tu ti metti di lena a fare le cose lo trovo ammirevole….continua così!!!!

  5. Albachiara scrive:

    Un Post molto importante. La penso come te e trovo impagabile trascorrere del tempo con la mia bimba evitando, quando possibile, tv e ‘parcheggi’ vari, per creare insieme. E’ un tesoro inestimabile, che si trasmette di madre in figlia…e che ormai, causa la fretta e gli impegni di qsti anni sempre di corsa, troppi genitori sottovalutano. Giocare con creatività non vuol dire realizzare lavori perfetti, ma divertirsi insieme senza limiti di fantasia. Sono giochi che valgono anche più di un abbraccio.

  6. Micaela scrive:

    Ottimi spunti da questo post…
    anche noi trascorriamo pomeriggi a sporcare casa: a volte con i brillantini, altre con la pasta sfoglia, altre ancora con colori fatti in casa… è nu gran macello sempre e una continua corsa al “Ripara il riparabile”… ma quanta soddisfazione si legge negli occhi delle piccole mentre giocano!
    Senza considerare il fatto che non sono affatto lagnose e capricciose in quei momenti!!!

  7. fiocco72 scrive:

    A me mancano tanto i pomeriggi passati a fare i lavoretti, i miei sono grandicelli ormai, anche se ogni tanto con il piccolo ( quasi 10 anni) qualche lavoretto in vista delle feste ogni tanto ci scappa. A volte vorremmo avere più tempo perchè tra i compiti e lo sport, non riusciamo a fare nulla. :D

  8. Stefania scrive:

    Anche da noi il tavolo libero non lo è quasi mai (e mia madre, ogni volta che passa, si innervosisce dicendo che sono disordinata!!)…. dici bene, l’organizzazione è tutto… anche se a volte – soprattutto quando la richiesta di fare qualche cosa insieme arriva all’improvviso – bisogna fare buon viso a cattivo gioco e non farsi MAI vedere smarriti o titubanti altrimenti è la fine!

  9. Claudia scrive:

    :heart: che bello quando dici che non conta il risultato ma il tempo passato a ridere insieme è come quando uno parte per un viaggio e non si gode il trasferimento sino alla meta.
    Quando Giorgia torna dal nido sento che ha fisicamente la necessità di avermi vicina e così le propongo qualche lavoretto…ma lei non vuole solo giocare vuole che io giochi con lei…e quando riesco a dire macchisenefrega della casa riesco veramente a godermela :heart: e a ridere dei pasticci che creiamo :cuore: :cuore:

  10. BarbaraSpeedy scrive:

    Che post meraviglioso, mi hai fatto sentire la mancanza di questi momenti con un bimbo piccolo,per cui tutto quello che fai insieme a lui è una scoperta reciproca….. :piango: e adesso come faccio che i miei ormai sono grandissimi!!!! Beh, ci sono lo stesso bei momenti di condivisione, ieri per esempio il figliolone grande mi ha sistemato alcuni elementi del blog ed è un lavoro che abbiamo fatto insieme…ma non è che mi presteresti Dafne per qualche giorno?? E soprattutto mi presteresti te così ben organizzata? Io non mi organizzo così bene neanche quando lavoro!!!!

  11. Ciao Barbara,
    hai descritto alla perfezione quello che faccio anche io con i miei bimbi.
    In questo siamo molto simili.
    Nel mio blog http://www.mammagiochiamo.blogspot.it parlo principalmente dei lavoretti a cui mi dedico con i miei figli (in particolare Linda in età adatta per fare queste cose, mentre Valentino ha solo 1 anno) e leggendo i vari post emerge appunto la stessa tecnica di organizzazione.
    all’inizio anche io preparavo il materiale quando rientrava dall’asilo, ma non concludevo nulla perchè come aprivo la scatola dei materiali lei voleva sempre tirare fuori qualsiasi cosa e diventava subito un caos, con me che le dicevo “no, aspetta questo ora non ci serve…tieni usa questo….” e lei che si arrabbiava perche nn era libera di scegliere.
    Cosi da diverso tempo preparo tutto l’occorrente prima del suo arrivo sul tavolo in cucina, dopo aver trovato ispirazione da web e il tuo sito ci è sempre di molto aiuto.
    Anche i nostri lavori sono molto semplici e a differenza tua io pubblico tutto sul blog, cose piu o meno belle…daltronde parlo solo di questo.
    Basta che vedi gli ultimi lavoretti per san valentino: tricotin e cuori cuciti per renderti conto della precisione.
    Pero noi ci divertiamo tanto, e Linda sprigiona tutta la sua creatività…a giorni di piu altri di meno.

  12. ChiccaGaia scrive:

    …AH!!!ecco il misterooooo!!!l’ORGANIZZAZIONE!!
    ..io non capivo come mai la mia piccola si stufasse subito dei lavoretti fatti insieme…ed ora ho capitoooo!!!io mi perdevo in preparativi…ma se tutto è già pronto è più facile!!!qs week allora ci proviamo coi biglietti per S.valentino :lol:

    ..cavolo,quanto ti capisco…inizio anche io a godermi ora la piccola e il pensiero di un nuovo nano proprio nn mi sfiora(invece il papà lo vorrebbe!)…che dilemma,ma ora veramente voglio godermi ancora un pò la mia bimba e poi….chi lo sa!..la vita è così imprevedibile….!!!

  13. supermamma scrive:

    non sai quanti sono i nostri lavoretti inguardabili o semplicemnete ripetitivi perchè ai child piacciono molto e quindi non vengono pubblicati sul blog, in questi giorni stò leggendo il libro “disciplina un gioco da ragazzi”, l’autrice afferma che è necessario dare 20 minuti di tempo esclusivi ai propri figli che è proprio quello che faccio quando facciamo i lavoretti. Alla fine il risultato non conta, se viene bene verrà messo in bella vista sul nostro frigo-bacheca altrimenti pazienza andranno nei contenitori del riciclaggio.

  14. Serena scrive:

    OTTIMO, anche per me le 3 regole che hai scritto sono fondamentali e vedo che funzionano molto. Sia io che Simone, il grande, ci divertiamo molto anzi devo dire che ultimamente mi sta stupendo xché riesce ad inventarsi creazioni anche da solo; sfrutto questo momento xché il piccolo Lorenzo invece mi sembra più improntato al solo gioco in movimento e non lo vedo molto propenso al lavoro manuale e creativo ma… vedremo, non si sa mai e cercherò di stimolarlo il più possibile perché ritengo la creatività, la fantasia e l’inventiva ASSOLUTAMENTE indispensabili :)

  15. Mi piaci sempre di più! Perchè se prometti qualcosa a tua figlia non cambi idea, perchè le permetti di realizzare lavoretti da sola anche se si sporca e il risultato non rispetta le regole estetiche degli adulti.
    Io non riesco quasi mai ad organizzare prima i materiali e il posto. Anche perchè le idee mi esplodono in testa da un secondo all’altro e, come i bimbi, non ho pazienza… voglio realizzare subito quello che ho visto nel fumetto sopra la mia testa. Topastro invece è abbastanza paziente, mi aiuta a preparare materiali, a mettere la tovaglia di plastica sul tavolo o i giornali, corre a prendere rotoli di cartone sotto il mio letto… Però lui compirà 4 anni a fine maggio, non è più tanto piccolo. E poi lui è lui! Abbiamo iniziato a fare giochi e lavoretti regolamente da quando aveva 2 anni e mezzo, prima solo qualcosa di sporadico, e a lui è piaciuto subitissimo. Ma non tutti i bimbi amano incollare, ritagliare, creare. Alcuni sono amanti del movimento fisico, quindi adorano dare martellate alle porte , saltare, cantare, ballare, fare sport. Devo dire che sono fortunatissima, visto che anche a me piace pasticciare, e io e Topastro talvolta ci rubiamo pennelli e colla, “tocca me!!!”
    Anche sul fatto di pubblicare i lavoretti sul blog sono d’accordo. Io ne pubblico tanti ma sono una piccola parte di quelli che realizziamo io e Top. E non lo dico per ricevere complimenti, ma per confermare che tante cose che creiamo sono inguardabili :-)
    Pubblico quelle che mi piacciono o che reputo interessanti, particolari… Ma Topastro è libero di creare secondo il suo gusto personale.

    • Mamma Felice scrive:

      Eh, ma infatti lo sai che io ti leggo con ammirazione: si vede benissimo che i tuoi lavoretti non sono fatti per il blog, ma sono proprio puro divertimento con tuo figlio. Io ammiro tantissimo il tipo di educazione che gli stai offrendo, a base di divertimento e di spensieratezza. E credo che sia ancora più bello perchè so che può costare molto essere sempre allegri, anche quando non lo si vorrebbe. Sei proprio una donna speciale :cuore:

      • grazie, spero tanto anche io che questo modo che ho “escogitato” per stare con loro, passare dei bei momenti, creare un forte legame (anche con la speranza che da grandi ripensino a questi momemti con dolcezza e nostalgia) possa dare tanto ai miei bimbi, renderli adulti sicuri e fiduciosi nelle loro capacità….. anche se il lavoro da fare è molto e non solo con qualche lavoretto.
        Sicuramente cerco di essere sempre allegra, ma ti consiglio di non passare a casa a fine giornata, quando sono particolarmente stanca, la grande fa capricci a non finire e il piccolo piange disperato ogni volta che lo sdraio sul fasciatoio per cambiargli pannolino e mettere i pigiama…..oppure se vieni porta i tappi per le orecchie, altrimenti senti troppe parolacce.
        :roll: :oops: :argh: :fiu: :D :D

      • E’ vero, tante volta costa fatica essere allegri quando dentro ci si sente tristi, arrabbiati o delusi… E io, come tutti, ho i miei problemi, giorni alti e giorni bassi! Ma per i bimbi si cerca sempre di essere al top.

  16. polly scrive:

    mi hai dato un po’ da pensare con questo post. perchè ci sono un paio di fattori che mi impediscono di fare lavoretti con le bimbe: uno, non sono affatto creativa nè abile… e mi annoio un po’ a fare i lavoretti :oops: e, seconda cosa, le mie figlie non me li chiedono mai, perchè o giocano tra di loro, oppure leggiamo, balliamo iil rock :mrgreen: o andiamo da amici. d’altronde, le poche volte che facciamo qualcosa assieme, tipo le medaglie di cartone, ognuna con la specialità della bambina (ad esempio, blondie ha avuto la medaglia della generosità), loro sono soddisfattissime di lavorare con me e portano i lavori a scuola con molto orgoglio. non so, mi viene da pensare che dovrei sforzarmi di dedicare un po’ di tempo a costruire delle cose assieme, e non approfittarmi del fatto che giocano tra loro per fare i lavori di casa :roll:

  17. Ele scrive:

    Il mio bimbo è ancora piccolo per fare lavoretti, ma terrà presente i tuoi consigli per il futuro.
    per ora abbiamo fatto una specie di cestino dei tesori e bottiglie con acqua o pasta,sassolini ecc che gli piace agitare… :D

  18. MammaLara scrive:

    ecco… uffi, il mio pippolo è ancora piccino per tutte queste cose divertenti!!! non vedo l’ora di impiastricciarmi (mi? …CI!!!) di colla e brillantini e pasta di sale e tempere e pastrocchi vari! a meno che lui non preferisca giocare con le ruspette e i trattorini che suo padre sta già seminando per la casa…! (per la cronaca: a quasi un anno di età posside già una gru, un trattore con rimorchio, un camion ribaltabile di legno e un modellino di ruspa in metallo che il papi gli farà toccare non prima dei 4-5 anni… chi si diverte di più secondo voi?!? ma dopo tutto hanno diritto anche papà di paciugare, no?)

  19. katia scrive:

    Come sempre sei a dir poco fantastica. E’ bello ciò che pensi e come poi lo metti in pratica: quasi quasi farei leggere tutto questo ad alcune maestre che ancora si ostinano a correggere certi lavoretti o che puntano solo al risultato senza tenere conto del percorso…
    Come sai ho due bimbi: la mia pricipessa ed il mio puffo, hanno poco più di 2 anni di differenza. Certo all’inizio è stata dura, non sempre le esigenze di entrambi collimano (direi quasi mai), ma vederli assieme, interagire, prendersi cura l’una dell’altro e viceversa è qualcosa di impagabile…

  20. mammagiramondo scrive:

    Un post assolutamente meraviglioso. Condivido in particolare la parte in cui parli di come un genitore non debba sostituirsi al bambino facendolo sentire incapace. E’ una cosa che mi sta particolarmente a cuore. Negli ultimi due anni spronata dalle amiche che leggono il blog ho organizzato qualche volta attività da fare a casa mia insieme ai genitori. E lo stesso facciamo per le feste di compleanno di Aj. Ho avuto occasione di notare quindi come, soprattutto i padri, tendevano a sostituirsi al bambino nell’attività manuale, correggendolo, criticandolo, facendolo sentire inadeguato. Ecco probabilmente questo post dovrei farlo leggere a loro.
    Quant’è importante che il bimbo acquisti fiducia nelle proprie capacità, senta di far bene, si senta orgoglioso dei propri capolavori. Non c’è momento più bello di quando guardo mio figlio che crea da solo, che mi porta con orgoglio i suoi lavoretti, me li regala, pieno di soddisfazione. E’ in quel momento che sento di averlo guidato bene.
    Grazie per queste bellissime riflessioni

    • Mamma Felice scrive:

      Conosco quel tipo di insoddisfazione/frustrazione, l’ho provata personalmente. Un bimbo ha SEMPRE il desiderio di compiacere i genitori, e se non gli si dà mai il modo di ‘fare bene’, che senso ha, per lui, continuare a cercare la loro approvazione? L’altro giorno a danza il papà di una bimba piccola (4 anni), che non vuole più frequentare i corsi:
      - Ecco, brava, fai come me, che non mi sono mai buttato in niente e adesso non so fare niente. Se avessi fatto qualcosa di creativo da bambino, magari oggi farei un lavoro che mi piace, e non il mio lavoro.

      Masantapeppina, ma perchè dare questo peso a una bambina di 4 anni? In pratica le stai dicendo che il fallimento è assicurato. Ma se per primi noi genitori non siamo soddisfatti della nostra vita, come cavolo pretendiamo di insegnare ai nostri figli ad essere soddisfatti della loro?

    • aspirantemamma scrive:

      condivido al 100%…questo è un post utilissimo…un po’ anche per me che ci provo a fare qualche lavoretto con la Princi ma a volte mi faccio prendere dal “non sporcare tutto”, dal “ti faccio vedere io come si fa” ecc..mi sa che mi devo allenare ancor un po’!!!!!!!!

  21. sbirula scrive:

    mi stavo già cominciando ad innervosire… :-) ho scoperto il tuo blog solo da pochissimi giorni e “invidiavo” la capacità con cui riuscivi a creare dal nulla tanti “capolavori”! finalmente svelato il mistero… non è sempre tutto “perfetto” e per fortuna, direi!
    la mia bimba è + piccola (2 anni) ma già molto creativa… tempo x creare insieme non sono ancora riuscita a ritagliarmelo come vorrei, ma qualche volta abbiamo fatto la pizza insieme e disegnamo tantissimo insieme!
    sono d’accordissimo con te sul fatto che i bambini hanno una loro una creatività innata e ogni volta che i nonni o il padre si sostituiscono a lei x farle qualche bel disegno (invece dei suoi meravigliosi scarabbocchi!) mi esce il fumo dalle orecchie, ma se al papà posso dire qlsa, non ho il coraggio di dire qlsa anche ai suoceri che ci sono così poco e che sono troppo contenti di poter “aiutare” la bimba!! il problema sai qual’è che dopo che lei ha disegnato con i nonni o con il papà, vuole che anche io disegni x lei qualcosa e riempia il foglio… se è lei a chiedermelo sono ben contenta di soddisfarla, ma quanto mi manca quando prendeva un pennarello neanche a 15 mesi e faceva degli scarabbocchi su tutto un foglio A4 davanti e dietro fino allo sfinimento!!!

    poi che vuoi fare… c’è sempre il subconscio che si intromette e mi smonta tutte le mie buone intenzioni… oddio e poi chi pulisce!!! il mio sogno? avere uno spazio solo x lei dove poter fare tutto quello che vuole senza crearmi il problema di dover poi pulire… non rimettere in ordine, che anzi è un piacere da quando mi aiuta!!! :-)

  22. bietolina scrive:

    E’ per questo che al nido esiste una programmazione settimanale
    per aver la possibilità di organizzare il setting di una certa attività per tempo…(organizzare il materiale, controllare che la digitale sia carica, decidere per quali bambini eccc)
    Pero’ ti contesto il fatto che prima dei tre anni non si possa arrivare a fare qualche produzione grafica o qualche manufatto con i bambini…
    L’età anagrafica centra poco, ci sono delle competenze e delle abilità che i bambini mettono in riralto chi a due anni chi a due e mezzo chi a te…
    E cmq è essenziale dare ai bambini prima degli strumenti…che possano in futuro scegliere…
    per questo nei nidi è importante l’atelier, lugo ove esprimersi, luogo dove i bambini posso scegliere la tecnica da usare…luogo di contaminazioni…(magari iniziano con le tempere e concludono con i pennarelli…cosa impensabile a casa, perchè sporcano eccc) ma i bambini non ragionano per compartimenti stagni siamo noi adulti che glieli inculchiamo! non chiedee un giorno a daf cosa vuole fare di preciso ma dalle la possibilità di spaziare al momento…prova

  23. barbara scrive:

    Ho imparato a mie spese che il tavolo deve essere sgombro :( Mi ritrovo un figlio pasticcione ma pignolo e la prima volta che abbiamo pasticciato insieme si è messo con le ginocchia sulla sedia, ha preso un lembo del centrino che io avevo spostato, e ha tirato giù tutto :argh: Noi pasticciamo la mattina, perchè Federico non va al nido. Di solito penso a cosa fare il giorno prima e preparo il materiale la sera (va beh ci provo!). Noi siamo piccoli, abbiamo appena compiuto 2 anni, quindi non facciamo molte cose ma ammiro il suo entusiasmo quando gli propongo qualche attività, la sua concentrazione nel realizzarla e anche il risultato (anche se il più delle volte non è pubblicabile).

  24. mammozza scrive:

    Io mi iscrivo nella lista di quelle poco creative, poco abili e molto incasinate.
    Nonostante ciò, ogni tanto ci provo a creare qualcosa, ma devo trattenermi… sono proprio quella che si innervosisce quando il risultato non è quello desiderato :argh: .
    Proposito per l’anno nuovo (in ritardo): prometto che nei prossimi lavoretti con la simpatica canaglia me ne fregherò del risultato finale.

  25. Claudia-cipi scrive:

    quanto mi piacerebbe poterti venire a trovare all’ora di cena e trovarvi impiastricciate e felici…
    magari la cena poi la porterei io

  26. Palmy scrive:

    Quello che dici è molto giusto, io l’ho imparato…insegnando! Non puoi andare nella fossa dei leoni (leggi classe) senza aver preparato la lezione, quelli che lo fanno propinano agli alunni minestrine riscaldate o una lezione noiosissima che assomiglia a una conferenza, in classe devi contemporaneamente far lavorare 25 ragazzini diversissimi tra loro, quindi come dici tu l’organizzazione è tutto… poi c’è quel guizzo di imprevisto che non manca mai… non si può programmare tutto per filo e per segno… e meno male! A presto…

  27. madrecreativa scrive:

    Bellissimo post. Non è sempre facile per un genitore avere la pazienza di aspettare che il piccolo faccia da sè ed io per prima mi sforzo di aspettare, proprio per infondergli fiducia e non frustrazione.
    Condivido pienamente che ciò che conta non è il risultato, anche perchè con un bimbo di 16 mesi se ambissi alla perfetta riuscita di ogni gioco che gli propongo lo farei crescere con un ansia da prestazione spropositata. L’importante è che si diverta. La mia più grande soddisfazione è vederlo andare a prendersi da solo la pasta modellabile e tendermela, per propormi di giocare a fare le stelle :heart:

  28. nali scrive:

    questi post, sono i miei preferiti: mi danno un sacco di spunti e qualcosa su cui confrontarmi. :perte: :perte: :perte: :perte:

  29. mammafrancy scrive:

    E’ piacevole leggerti sempre ma quando scrivi così mi regali un attimo di sensi di colpa e frustrazione ma che poi mi fanno dire dobbiamo sempre essere così, dobbiamo ricordarcene anche nei nostri momenti no ma….caspiterina…Grazie!!!! Francy

  30. Elisa scrive:

    Che piacere leggere questo post…nella mia professione – sono logopedista- spesso la cosa più difficile è far capire ai genitori dei bimbi che la cosa fondamentale è proprio GIOCARE con loro, divertirsi nei fare i giochi che proponiamo, diamo come spunto…la stimolazione delle altre abilità (linguistiche, pragmatiche, motricità fine ecc..) viene da sè a partire dal presupposto che hai mesos bene in evidenza…complimenti!
    p.s.: sono ancora giovane e quindi anche come lavoratrice – ma in futuro come mamma,chissà?- si ha la tendenza a voler fare mille cose ma alla fine quello che da soddisfazione è il farlo insieme (che so, un memory) e non il risultato estetico da consegnare al genitore (su modelli prestampati…)…anzi ancor meglio se si inizia e la volta dopo tornano col materiale fatto evidentemente da loro…cpi quadratini sgangherati, pasticciati…piuttosto che le sagomine precise evidentemente preparate dall’adulto, che ti lasciano l’interrogativo sul quanto tempo hanno passato insieme a farlo…

    ooops sorry per lo sproloquio!

  31. Giò scrive:

    Cara Mammafelice il tuo blog mi piace così tanto che lo spulcio tutti i giorni. Io non sono ancora mamma, ma sono molto zia, sia vera sia di nome :) Adoro fare i lavoretti con i bambini, molto più che giocare e su una cosa sono davvero super d’accordo: quello che conta è l’esperienza che si vive e non il risultato. Anche io e i miei “nipotini” pastrocchiamo all’infinito e sperimentiamo cose infinite. Per non sbagliare ho sempre in macchina una scatola con colori, colle, forbici e carta: quando arrivo da qualche bambino non so se sono più felici di vedere me o la scatola!
    Sul mio blog (nuovo nuovo) ho messo qualcuno dei nostri lavori, fatti con semplici cose recuperate in casa all’ultimo momento!
    Sei mitica!

  32. violette scrive:

    Ciao!è già da tempo che mi sono accorta che ci vuole organizzazione e infatti piano piano sto cercando di farlo ma grazie a questo articolo ho un maggiore sprono nel farlo!Grazie!

  33. mamma190 scrive:

    “Al di sopra dei 3 anni, ci si diverte. Io non mi sono mai divertita tanto come adesso, nella mia maternità (e forse proprio per questo non sento il desiderio di un secondo figlio, perchè non ho la forza di ricominciare tutto daccapo). ”
    Straordinarie parole, bellissimo post : )
    Anche per me pensare a una seconda maternità è difficile, mi fa sorridere il fatto di immaginare mia figlia con una sorella/fratello, ma l’ultima tappa della mia unica gravidanza, i primissimi mesi… uuufff… io non so proprio se lo rifaccio.

  34. natascia scrive:

    E’ verissimo i bimbi non sanno cosa sia la pazienza, bisogna prepararsi tutto prima!!!!!

  35. Flavia scrive:

    :? Anche io ogni tanto cerco di coinvolgere i miei bambini in qualche lavoretto, ma il mio problema è trovare un’attività che vada bene per entrambi (mio figlio ha 11 anni e la sorellina 3), potete darmi qualche suggerimento, perchè è molto difficile metterli d’accordo, grazie

  36. “nella vita, ogni momento di affetto sottratto a un figlio, è un momento che non torna più”

    Perfettamente d’accordo, anzi, mi ritrovo talmente tanto in questo principio che ho casa piena di materiali montessoriani costruiti insieme al Nano e nessuna foto che ha immortalato le fasi del processo… pessima mossa da blogger, eh? Però, quanto emotivamente abbiamo vissuto quei momenti! :cuore:

  37. donata scrive:

    L’organizzazione è tutto. Saaaante parole. Con la mia M4 ho fatto diversi lavoretti, quasi tutti culinari e sì, il risultato è abbastanza irrilevante. Vederla felice e soddisfatta del suo lavoro annulla qualsiasi risultato.
    Adesso ho per casa C1, con cui ovviamente non si può ancora fare nulla di tutto ciò, e aspetto con ansia che arrivi al traguardo dei 3 anni. Nel frattempo con M4 passiamo i pomeriggi per terra a giocare con la nana in attesa di elevarci al tavolo con colla, forbici, tempere ecc. che M4 letteralmente adora.
    Grazie del post!

  38. toccodililla scrive:

    un vero peccato non poter tornare indietro nel tempo (21-19-14 i miei 3 maschi) ma un po’ mi ritrovo in quello che stai facendo tu …il PO’ è perché viste le età diverse e a volte impegni lavorativi pomeridiani, non sempre organizzavo in anticipo ma mi/ci siamo divertiti tanto ugualmente e alcune foto negli album di famiglia ce lo ricordano :D
    GRAZIEEEEEE e condividerò con amiche più giovani. Ciao ciao
    Silvia

  39. loretta scrive:

    non ho avuto il tempo di leggere tutti i commenti… lo farò… concordo: intimità e manualità… ed è per questo che a volte mi mortifico per la nostra vita: franci 5 anni, davide e ale e chiara… tre gemelli di tre anni e qualche mese. Una mamma (io) che lavora molte ore fuori casa; proviamo a fare, provo… ma il rapporto e l’esperienze singola è rara :(

Trackbacks

Che cosa dicono gli altri su questo post...
  1. [...] caso non mi è mai capitato di riuscire a predisporre il tavolo già apparecchiato, come suggerisce mammafelice e come, in teoria, sarebbe meglio; ma continuo ad improvvisare perchè vedo che le bambine, [...]

  2. [...] Dafne torna a casa da scuola, dunque, l’alternativa è farle credere che io sia molto organizzata, ma soprattutto molto creativa: 10 minuti prima di uscire dall’ufficio per andarla a [...]



Commenti

Scrivi un nuovo commento oppure clicca su 'replica' se vuoi rispondere a un commento precedente.

:D :? :| 8O :roll: :( ;) 8) :lol: :mrgreen: :heart: :oops: :piango: :occhioni: :fiu: :perte: :scus: :oink: :rosa: :fortuna: :cuore: :gift: :ape: :argh: more »