Hanukkah

Pubblicato il 2 dicembre 2010 da • Ultima revisione: 20 marzo 2015

Lavoretti Hanukkah

lavoretti-hanukkah

01. MamaMade | 02. Prudent Baby | 03. Inna’s Creation
04. Creative Jewish Mom | 05. Design Sponge | 06. The Purl Bee
07. Creative Jewish Mom | 08. Ennui | 09. Bright Ideas.

Ho sempre ammirato la storia del popolo ebraico: amo la loro cultura, i loro riti, la simbologia… Ho sempre visto agli Ebrei come a un popolo pieno di creatività e cultura, e mi ha sempre scioccato il pensiero che, dalla storia del mondo, siano uno dei popoli più perseguitati della storia, anche ai giorni nostri. Non me ne capacito.

Purtroppo la mia ignoranza è abissale: mi informo, leggo, cerco di comprendere, ma Hanukkah è una festa complicata, da capire, se non hai nessuno che te la racconti dal vivo, che te la faccia scoprire con emozione… Ma voglio ammirarla lo stesso, con la stessa caparbietà con cui, quest’anno, sto facendo il giro del mondo attraverso le festività e celebrazioni di altri popoli e altri paesi, con l’intento di imparare e studiare il più possibile, e capire di più le persone che non conosco bene.

Dalla spiegazione di Maestra Sabry:

Più di 2300 anni fa in una terra chiamata Giudea (Israele) vivevano numerosi ebrei, o gente giudaica. I loro re greco Antioco Epifane, ordinò a tutta la gente ebrea di rinunciare al loro Dio, alla loro religione e ai loro costumi, onorando solamente gli dei greci. In base a queste disposizioni, i templi giudaici furono distrutti, profanati o utilizzati per altre divinità greche. Tutte le persone che si rifiutavano di abbandonare la loro religione, venivano severamente punite.
Alcuni ebrei obbedirono ad Antioco, ma altri si rifiutarono. Tra quest’ultimi vi era Giuda Maccabeo, il quale, insieme ai suoi 4 compagni, formò un vero e proprio esercito. Il loro obiettivo era difendersi da tutti coloro che li opprimevano non permettendogli di vivere liberamente, professando la loro religione. Decisero di chiamarsi Maccabei, che significa “martello”. Maccabei e Siriani combatterono per tre anni, alla fine i primi riuscirono ad avere la meglio e riconsacrarono il Tempio in Gerusalemme.
La prima cosa da fare era purificare, “ri-dedicare” il tempio al loro Dio; così rimossero da questo tutti i simboli e gli idoli greci. Chanukah/Hanukkah indica proprio questa nuova offerta del tempio a Dio. L’unico problema è che i giudei non trovarono l’ olio benedetto per poter accendere le lampade. Cercarono per molto tempo e alla fine in una delle stanze del tempio scovarono un’ampolla d’olio. I Maccabei sapevano che quel poco sarebbe bastato solo ad illuminare il tempio per una sera, ma a quel punto avvenne il miracolo, Il piccolo contenitore d’olio durò, non una, ma otto notti!
Questo è il motivo per cui, il particolare candelabro che viene acceso durante la celebrazione di Chanukah, ha otto candele. Ognuna rappresenta una notte che la piccola quantità d’olio ha illuminato nel tempio.

Ho un unico modo per imparare: leggere, informarmi, cercare di capire, osservare, imitare… ecco qui, dunque, quello che ho visto oggi e mi è piaciuto.

Dreidel

Il Dreidel, da Maestra Sabry:

Il “Dreidel” è una specie di trottola a quattro lati con sopra una lettera ebrea. In America le lettere stanno per: “ Lì è accaduto un grande miracolo” (A Great Miracle Happened There); in Israele “Qui è accaduto un miracolo” (A Miracle Happened Here).
Nel gioco del dreidel ogni giocatore fa una puntata e fa girare la “trottola”, quando il dreidel si ferma si guarda qual è la lettera uscita:
Nun: nessuno vince o perde
Gimmel: si vince tutto
Heh: si vince la metà
Peh: si perde tutto

Il gioco continua fino a quando i giocatori hanno perso tutto.
Il gioco del dreidel è popolare da quando regnava Antioco.

Sul sito di Martha Stewart le istruzioni per stampare il sacchetto porta Dreidel, e su Etsy la trottola in legno, in versione moderna.



Commenti

31 Commenti per “Hanukkah”
  1. fiocco72

    Quante cose ci insegni Ba, non conoscevo questa festa!

  2. bellissimo post!
    grazie per averci fatto conoscere una nuova tradizione.

  3. Ecco, mi chiedevo proprio questa cosa.
    Anche perchè se non sbaglio Hannukkah cade un poco dopo il nostro Natale vero?

  4. Scopro sempre un mucchio di cose nuove ed interessanti quando vengo a trovarti :mrgreen:
    Grazie Ba!

  5. Donatella

    ciao!
    Leggo spesso ma non commento quasi mai. Solo che ora non ho potuto fare a meno di sorridere nel leggere la descrizone del gioco del Dreidel che da noi in Sardegna nella provincia di Cagliari è conosciuto come “Su Barrallicu”. Intagliato nel legno, veniva dato in dono ai bambini per giocarci durante le festività natalizie (in genere durante le lunghe sere invernali quando non si poteva giocare all’aperto). Anch’esso composto da quattro “facce” si utilizza seguendo le stesse regole:
    T: tottu (si prende tutto)
    N: nudda (non si prende nulla)
    P: poni (nel senso di metti=perdi tutto)
    M: mesu (prendi solo la metà)
    Nel “piatto” si mettevano noci, nocciole, mandorle, mandarini …..
    Era la tombola delle generazioni passate. A me ne regalò uno mio nonno e ripensarci mi fa tornare in mente tanti bei ricordi di quando ero bambina. Devo pensare di farne costruire uno per il mio bambino.
    grazie per le cose belle che scrivi
    Donatella

  6. la voglia di capire e di scoprire ci accomuna, per questo ti dico grazie Barbara per tutte le cose nuove che proponi

  7. Se qualcuna ha curiosità sull’ebraismo, io un po’ ne so, perché questo ho studiato, una vita fa… Riguardo al quando cadono le feste ebraiche (e anche islamiche), in realtà ogni anno il giorno cambia. Sono feste stabilite sul calendario lunare, quindi i mesi sono un po’ più corti di quelli che usiamo noi. Ciò significa che ogni anno le feste si spostano un pochino rispetto al nostro calendario. In realtà il calendario ebraico ogni tot di anni aggiunge il “mese intercalare”, così le feste rimangono più o meno sempre nello stesso periodo dell’anno. I musulmani no ed è questo il motivo per cui il Ramadan finisce per capitare sia d’inverno che d’estate, perché inizia ogni anno un po’ prima. Fine dello sproloquio. Un’ultima curiosità: per la festa di Hanukka si mangiano dolci fritti, proprio in ricordo dell’olio della lampada che non si esauriva.

  8. Lucia

    La festa di Hannukkah è la festa della luce e delle candele, e può essere assimilata alla nostra candelora… Ieri ho spulciato google, si trovano delle cose interessanti.
    Ah, l’inizio di questa festa era ieri sera, la giornata ebraica comincia dal tramonto.

  9. Gaia

    un’altra cosa molto bella è che le chanukkyot (i candelabri usati per questa festa) di solito vengono esposte alle finestre: uno spettacolo, soprattutto quando (quasi) tutte le candele sono accese. uno dei dolci tradizionali, la sufganyah, è di fatto l’equivalente del bombolone (anche se qui tendono ormai a cuocerle in forno – e le fanno pure in formato mignon!): il ripieno di marmellata è il più diffuso, ma si trovano anche con cioccolato o caramello

  10. Che meraviglia, è davvero bello imparare ogni giorno qualcosa, anche se ormai sono grande 🙂
    Anche a me affascina la storia di questo popolo perseguitato. Quando sono stata in Olanda con i miei cugini siamo andati a visitare la casa di Anna Frank che oggi è un museo. Quando sono stata in Polonia ho visitato il campo di Auschwitz-Birkenau. Sono entrambi posti “gelidi”, ma non mi sono pentita di averli visti con i miei occhi. Sono stata due volte in Israele, a Tel Aviv e sono rimasta stupita dai grandi centri commerciali, dalle donne e uomini che come se niente fosse giravano in tuta mimetica a far schopping. Guardie ovunque, perquisizioni in aeroporto, all’entrata dei centri commerciali, stazioni… I negozietti che vendevano oggetti d’argento, gli stabilimenti balneari separati per uomini e donne, il quartiere vecchio di Tel Aviv, il cibo profumato e tanto diverso dal nostro…. Mi ha colpito tutto di questo Paese davvero strano, in cui potrebbero convivere popoli diversi. Peccato che ancora oggi non ci sia Pace.

  11. Ora cerco le cartoline con l’alfabeto che avevo comprato e poi le posto su FB così puoi vederle

  12. confesso che ho iniziato a seguirti assiduamente da quando mia figlia ha dimostrato chiaramente la sua indole creative…nonostante io abbia una anomalia al cervello che mi impedisca di esserlo(non lo so ..forse sono caduta dal seggiolone da piccola) ho deciso di comprare anche la macchina da cucire…bè, ti devo fare i complimenti, qui da te si imparano tante cose 😉 io amo la cultura ebraica, mi affascina…
    Ps: ho fatto insieme a mia figlia il tacchino thanksgivening…GRAZIE per l’infinita semlicità di quel lavoretto!!

  13. BK

    un’altra usanza di noi ebrei nel celebrare Hanukkah e’ quella di mangiare latticini in ricordo sella vicenda di Giuditta e Oloferne (Giuditta fa’ magiare ad Oloferne un formaggio salato e per questo egli beve fino ad ubriacarsi, ecc. vedi qui https://secure.wikimedia.org/wikipedia/it/wiki/Libro_di_Giuditta#La_storia.

    ti segnalo questo video del gruppo a cappella della Yeshiva University sulla storia dei Maccabei. Il gruppo si chiama Maccabeats. La canzone si chiama Candlelights e il video e’ a destra nel sito del gruppo
    http://www.maccabeats.com/
    oppure su http://www.youtube.com/watch?v=RSFv6IjEKo4

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Se ti registri gratis a Mammafelice puoi inserire foto nei commenti, inserire gli annunci di nascita, le date di compleanno, partecipare alla chat delle mamme e al forum.