4 Lavoretti facili per il Giorno del Ringraziamento

Pubblicato il 23 novembre 2010 da • Ultima revisione: 7 agosto 2014

Il 25 Novembre sarà il Giorno del Ringraziamento: tra 2 giorni, insomma. Lo so: è una cosa americana. In Italia non abbiamo queste tradizioni… e io dico: peccato!
Magari le avessimo! Magari avessimo una storia come quella americana, magari avessimo quel senso di appartenenza!

Per ringraziare comunque è sempre il momento giusto. Indipendentemente dalla festività, sarà carino trovare un giorno per ringraziare di quello che abbiamo. Lo faremo anche qui su Mammafelice! 😉

Nel frattempo, ecco 4 lavoretti semplici semplici trovati tra i blog americani che preferisco. Un’idea da copiare anche solo per passare un pomeriggio creativo con i propri bimbi.

lavoretti-thanksgiving

Ecco qui dove trovarli:
1. Alpha Mom | 2. Celeste rockwood | 3. The craft nest | 4. Make and Takes.



Commenti

28 Commenti per “4 Lavoretti facili per il Giorno del Ringraziamento”
  1. Il biglietto con il tacchino era piaciuto un sacco anche a me… e si potrebbe trasformarlo in un uccellino… o in un pavone! 😉 😆

  2. E’ la prima volta che ti contatto ma ti seguo da molto tempo. Credo che tu abbia perfettamente ragione, abbiamo tanto da insegnare agli americani ma anche tanto da imparare. Evviva lo scabio di culture.
    E grazie anche a te che ci tieni sempre allegramente compagnia.
    Virgi

  3. Claudia

    ma che bello il lavoretto del galleto con la manina piena di tempera…ed è l’ideale per il bimbi piccoli

    per il resto condivido quello che dici, ogni momento è il momento giusto per dire “grazie” ed io oggi dico grazie a te per quello che mi trasmetti ogni giorno.

    ciao MF

  4. Mi piace molto il biglietto “tacchinesco”!!!!

  5. fiocco72

    Bellissimi e semplici i lavoretti che proponi… E’ bello conoscere le feste degli altri stati, e ringrazio anche io te Ba che ci tieni compagnia . Buona festa del ringraziamento a tutti. 😀

  6. E’ vero quello che scrivi.Noi italiani a volte ci vergognamo delle nostre tradizioni. Ci sono tante feste o ricorrenze italianissime dimenticate, secondo me…alcune le ho scoperte proprio qui. Tradizioni che ci riportano alla nostra storia (bellissima anche la nostra, dai!), alla nostra identità…sarebbe bello fare una ricerca di tutte quelle ricorrenze e feste e usanze dimenticate….

  7. Ehm…come dire…veramente da noi la Chiesa ha festeggiato la giornata del ringraziamento il 14 novembre :mrgreen:
    Volevo farci un post ma poi eravamo strapresi dalla giornata e non ce l’ho fatta.
    Il 15 novembre è infatti Sant’Alberto, protettore di coloro che trattano le Scienze naturali e anche del raccolto.
    Però è vero: ogni occasione epr rendere grazie è sempre bene accolta.

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
      Mamma Felice
      immagine livello
      Guru
      Mamma di Dafne (9 anni)

      Io non sono religiosa, delle feste religiose conosco molto poco, e ti dirò che preferisco parlare di feste laiche (o pagane), perchè mi è difficile dare un significato laico a qualcosa che nasce con un senso profondo di spiritualità. Mi sentirei sacrilega 😉

      • Ma in fondo anche il Ringraziamento è una festa religiosa. Chi più bacchettone dei coloni inglesi che sbarcarono dal Mayflower? :mrgreen:
        Però ti capisco, anche se penso che se è vero che ogni occasione è buona per rendere grazie, non si dovrebbe scartare un’occasione solo perchè legata alla religione cattolica.

      • in effetti ho trovato questo su wikipedia.(mi sono acculturata perchè nemmeno io sapevo cosa fosse il giorno del ringraziamento)
        “I Padri pellegrini, 102 pionieri (52 uomini, 18 donne e 32 bambini) imbarcati a bordo della Mayflower, erano arrivati sulle coste americane nel 1620, dopo un duro viaggio attraverso l’Atlantico. Con l’inverno ormai alle porte, si erano trovati di fronte ad un territorio selvatico e inospitale, fino ad allora abitato solo da nativi americani. Il primo anno fu molto duro. I Pellegrini vivevano in ripari di fortuna, il cibo scarseggiava e quasi la metà di loro non sopravvisse al rigido inverno. Con l’arrivo della primavera del 1621 la situazione migliorò. Per l’inverno i coloni riuscirono a mettere sotto sale del pesce e ad affumicare della carne. Dopo il duro lavoro degli inizi il governatore William Bradford indisse un giorno di ringraziamento a Dio per l’abbondanza ricevuta e per celebrare il successo del primo raccolto. Alla festa i coloni invitarono anche gli indigeni. Nel menù di quel primo Ringraziamento americano ci furono delle pietanze che divennero tradizione per le feste – in particolare il tacchino e la zucca – insieme ad altre carni bianche, carne di cervo, ostriche, molluschi, pesci, torte di cereali, frutta secca e noccioline.

        Il 29 giugno 1676 Edward Rawson redasse una proclamazione ufficiale di Thanksgiving per conto del governatore della contea di Charleston, in Massachusetts, che aveva deciso di indire un giorno di ringraziamento per la buona sorte di cui godeva la comunità e per celebrare la vittoria contro gli “indigeni pagani”, cioè gli stessi nativi americani che avevano accolto e condiviso il territorio con Bradford e gli altri fondatori della colonia di Plymouth.”
        …tra l’altro con questo finale…sembra essere una festa molto poco…politicamente corretta! 😉

  8. Magari avessimo una storia come quella americana? Peccato che ne abbiamo una ancora più ricca, semplicemente perchè più lunga, ma non la conosciamo e per questo non abbiamo un tale senso di appartenenza. Peccato che abbiamo feste e tradizioni che non sono valorizzate e per questo non abbiamo senso di appartenenza e poi ci troviamo a fare i lavoretti del giorno del ringraziamento, che proprio non ci appartiene! Peccato, sì! A meno di non voler giocare al giro del mondo e allora sì che ha un bellissimo senso ma prima farei un giro d’Italia. Conoscere l’altro è prima di tutto conoscere se stesso. PS i lavoretti sono belli e simpatici, non volevo essere polemica, a volte mi rendo conto di sembrarlo.

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
      Mamma Felice
      immagine livello
      Guru
      Mamma di Dafne (9 anni)

      Il senso di questi lavoretti è proprio questo: come ho annunciato un po’ di mesi fa, quest’anno (scolastico) su Mammafelice voglio fare un giro del mondo alla scoperta delle tradizioni che posso condividere anche con gli altri bimbi. A me la storia americana piace. Mi piace come vivono, come sperano, come reagiscono. Ogni cultura ha le sue contraddizioni (figurarsi se sono d’accordo con la pena di morte), ma non per questo non si possono ammirarne certi aspetti. In questo momento della mia vita sono molto delusa dall’Italia. Sono una di quelle persone che vorrebbero scappare lontano. Forse per questo mi piace sognare un posto lontano, mentre cerco un paese felice, qualunque esso sia.

      • Ah Ba, su quello che hai detto dell’America ti quoto assai… :mrgreen:

      • anche io la penso proprio come te sugli stati uniti.ci sono stata e ci vorrei anche ritornare. Sono delusissima dal nostro paese e guardare oltre, sognare di essere diversi e respirare un’aria diversa che ahimè, inutile dire, qui in italia non c’è, mi fa sentire meglio. E anche se sono fuoritema e fuori luogo colgo anche l’occasione per ringraziarti di averci segnalato giorni fa il blog di “italians in fuga” .
        baci e buoni lavoretti del “ringraziamento” e non a tutte

  9. Chiara b

    Sei davvero intelligente e aperta, io la penso come te, in queste occasioni ne approfitto per parlare alle bambine di un’ altra nazione, cuciniamo qualcosa di quel paese,( in questo caso una semplicissima salsa di mirtilli) e coloriamo la mappa e la bandiera.
    Grazie come sempre

  10. CARINISSIMI e anche noi ci stiamo dando da fare ma… tra poco c’è la piscina quindi li pubblicherò stasera… SPERO!

  11. A proposito di thanksgiving e cultura americana: oggi sono stata a visitare la scuola americana dove forse iscriverò la mia bimba. Stavano preparando un fantastico school lunch per thanksgiving…l’atmosfera della scuola è fantastica..Anche io come te amo la cultura americana (pensa che mi sono laureata in storia americana con tesi sulla lotta per il diritto al voto delle donne negli Usa: una storia incredibile fatta di associazionismo e networking tra donne. Fosse oggi avrebbero fatto miliardi di blog!!).

  12. Chiara b

    Anche noi andiamo in una scuola americana!
    Per quello sono cosi’ orientata verso le tradizioni degli altri popoli, abbiamo compagni prevenienti da tutto il mondo, sono molto soddisfatta della didattica, ieri per fare un esempio abbiamo avuto la Math night e i bambini hanno fatto un percorso di giochi matematici molto divertenti, dalle 6 alle 7 di sera con i genitori coinvolti, la mattina c’e’ stata la visita di una scrittrice canadese che ha letto 3 dei suoi libri, molto bello!
    Inoltre in qualsiasi parte del mondo ci si sposti, il curriculum e’ identico, quindi c’ e’ molta coerenza nel metodo, mi piace!

  13. Anche noi ieri abbiamo realzzato qualche “tacchino” per il Ringraziamento.
    Come materiale abbiamo scelto i bastoncini per le orecchie e strisce di carta pieate.
    Li potete vedere qui: http://mammagiochiamo.blogspot.com/2010/11/lavoretti-per-il-giorno-del.html

    Jessica

  14. Piacerebbe anche a me mandare la saruccia in una scuola americana…ma a Roma quelle che ci sono sono da ricchi…ho letto le fees per la prima elementare e mi è venuto un capello bianco così, all’improvviso (dopotutto se ci vanno tipo i figli dei politici e dei vips proprio a buon mercato non poteva essere…) 🙁

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