Io non faccio niente!

Pubblicato il 21 ottobre 2010 da • Ultima revisione: 7 agosto 2014

nanna

Stamattina ho letto un bellissimo post di Simplymamma: Storia di un addormentamento. Bellissimo non perchè in questo momento lei sia in difficoltà, eh, sia chiaro! Bellissimo perchè ricco, pieno di idee, pieno di commenti bellissimi e utili. Bellissimo perchè molto vero!

Dunque, parliamo di bimbi grandi che non dormono.
Quando sono piccoli, è un’altra faccenda, e secondo me (a titolo puramente personale) il Metodo di Tracy Hogg è quello più efficace: dolce e paziente, ma autorevole e senza sconti. Per lo meno, con Dafne ha sempre funzionato, ma soprattutto con me! 😉

E i bimbi grandi?
Io considero ‘grande’ un bimbo diciamo dai 2 anni in su. A partire da questa età, i bimbi sanno parlare (beh, più o meno, dai…), sanno esprimere comunque i loro bisogni (fame, sete, sonno, pipì, pupù, giochiamo, lasciami in pace) e sono autonomi nel mangiare, camminare e vestirsi. Più o meno. Non facciamone una questione di mesi, chè si sa che ogni bimbo è diverso dall’altro. Però, in linea generale, i 2 anni sono la tappa che segna la fine del bimbo piccolo e dà l’inizio al bimbo grande, che diventa autonomo, che, in pedagogia, si dice passi dalla condizione di bimbo della mamma, a figlio del padre.

Ecco, questi bimbi qui dai 2 anni in su. Non dormono? Sto per dire qualcosa di impopolare: Eh, ma chissenefrega!
No, cioè, lo spiego meglio, prima che vi venga un malore. Io non faccio proprio niente, per far dormire Dafne!

Un bimbo di 2-3 anni sa capire quando ha sonno. Non è più un neonato che si innervosisce per la stanchezza e non sa capire che il suo nervosismo deriva, appunto, dalla mancanza di riposo. Un bimbo di 2-3 anni sa consolarsi da solo, sa coccolarsi da solo, sa essere autonomo nel dormire.

Secondo me (e ripeto che è un’opinione puramente personale), una buona routine è sufficiente. Pigiama, latte, lettura ad alta voce di un libro illustrato. Mezz’ora. E bon.
Poi mamma e papà (in questo caso io e Nestore), guardano la tv, leggono, sonnecchiano sotto le coperte, chiacchierano, ecc… e il bimbo sceglie il SUO modo di dormire, e i SUOI tempi.

Per esempio, ieri sera: Dafne non aveva voglia di dormire. Non so voi, ma nemmeno io dormo a comando. E se alle 21 non mi va di dormire, nemmeno tutte le coccole del mondo mi fanno addormentare. La routine è stata: pigiamone, giochino serale (di solito leggiamo, ma ieri sera io dovevo giocare a fare la bimba e lei la mamma che mi rimpinzava di torte), biberon di latte seduta nella sua sdraietta. Poi ci siamo dette buonanotte, io mi son messa la camicia da notte, sono andata in camera da letto e ho fatto alcune zucche per Halloween. Lei non si è addormentata, e quindi è venuta in camera da me, da sola: sul lettone, al calduccio, abbiamo fatto insieme un paio di zucche, nella penombra, in modo molto rilassante. Finito il lavoretto, Dafne ha mostrato la sua ‘pizza’ di zucca al papà (i ritagli di carta crespa schiacchiati e appallottolati, nella sua fantasia, erano una pizza), è tornata da me nel lettone e si è addormentata come un sasso. Ha fatto tutto lei. Alle 22.30 dormiva.

E’ tardi? Forse sì.
Ma del resto certe sere va a letto alle 20.30 e certe sere no, come tutti gli esseri umani.
Al mattino si alza comunque alle 7, e se di giorno sarà stanca, vorrà dire che la sera successiva andrà a dormire prima.

Ecco, l’ho detto. Il mio ‘segreto’ per far dormire un bambino grande.
Non fare niente.

Una volta questa faccenda ci stressava. Diventavamo nervosi tutti e tre perchè l’addormentamento diventava un campo di battaglia, a forza di letture, coccole, tenersi la mano e altre robe del genere. Noi eravamo stanchi e stressati, e Dafne non era felice, perchè il nostro tempo di qualità da passare insieme, finiva per trasformarsi in un tempo pieno di nervosismo.

Poi, come si dice qui a Bologna, gliel’abbiamo data su. Abbiamo smesso di imporle la nostra presenza per addormentarsi.
L’abbiamo trattata da bimba grande, che è capace di salire sul suo letto da sola, autoconsolarsi e soprattutto capire quando è stanca.
E le cose sono andate decisamente meglio.

Perchè, come diciamo sempre, alla fine i bimbi sanno quello che devono fare. Solo che noi genitori certe volte siamo testardi, e anche un po’ egocentrici, e pensiamo di essere indispensabili in ogni fase della loro giornata. E se invece anche no? E se invece i bimbi ‘grandi’ avessero semplicemente bisogno di passare una bella serata insieme a noi, senza litigi e senza ansie, come del resto ci piace fare a nostra volta con i nostri amici?



Commenti

79 Commenti per “Io non faccio niente!”
  1. I miei bonzetti hanno i loro riti per la nanna, alle 2030 lavaggi e poi pigiamotto, latte, favola e canzoncina e poi coccole e infine si chiude la porta.
    E se provo ad entrare in stanza dopo e sono ancora svegli mi chiedono cosa voglio!
    Loro sono gemelli, lui ha sempre avuto un rapporto di odio con il sonno, superato da pochissimo, lei invece è un sercio.
    Ho sempre avuto un approccio militare agli orari durante la settimana, io e mio marito vogliamo anche stare insieme.
    Poi sabato e domenica siamo molto flessibili, che è vacanza anche per loro e durante l’estate… è stata una festa anche alle 2 sono andati a letto. Amichetti e giardino condominiale aiutano a fare le ore piccole.
    Insomma siamo militari ed elastici, sempre nell’ottica che dobbiamo stare bene tutti e 4.
    Però anche se vanno a letto alle 2230, loro alle 8 sono up! Saltellanti e funesti di domenica mattina… poi.
    Non so, non credo molto ai metodi, credo all’empatia della mamma con ciascun figlio… e credo all’importanza delle regole per far sentire sicuro un bambino. Rispetto è anche questo.

  2. Ciao e complimenti per il post e la pazienza. Io sono poco paziente, ma dedico tutto il mio tempo libero a mio figlio e francamente farei lo stesso anche io. Se non hai sonno non posso costringere Leo a dormire, non è dello stesso arere mia mogli che invece deve far addormentare per forza nostro figlio. Non siamo mai riusciti a far addormentarlo prima delle 23:00 è un tipo tosto, spero che con l’asilo che inizierá a settembre si stanchi di più per crollare la sera.

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