Sostengo la Scuola Pubblica

Pubblicato il 14 ottobre 2010 da • Ultima revisione: 7 agosto 2014

scuola-pubblica

Ieri si è svolta la riunione a scuola di Dafne, e, contrariamente al parere negativo di tutte le mie amiche, mi sono candidata come rappresentante di classe. 😉
Non l’ho fatto solo per masochismo, anche se so che tutto ciò potrebbe rivelarsi un atto di autolesionismo nudo e crudo. L’ho fatto perchè in qualche modo mi sento di ‘doverlo’ a Dafne: mi sento di doverle un impegno attivo, e anche una bella dose di tempo che non riguardi solo lavoretti pasticci e ciapini, ma anche argomenti che adesso lei non comprende, ma che servono per costruire il suo futuro.

Ovviamente, intendiamoci, non sto salvando il mondo. Mi sono presa un impegno normalissimo, e se vogliamo anche banale, e di certo questo non mi rende migliore di nessun’altra mamma. Semplicemente cercavo un modo per ‘esserci’, per vedere le cose ‘da dentro’.
Ieri ho capito una cosa: la scuola pubblica è più in pericolo di quanto io pensassi. Lo Stato non c’è, non ce la fa, non ha soldi. Pota strutture, orari, materiali e personale come fossero rami secchi. Indiscriminatamente. Il che mi ricorda molto i megamanager delle megaziende, che tagliano teste basandosi sui grafici excel, quantificando le persone come ‘costi’ e non come ‘risorse umane’.

E io, in tutto questo, che posso fare? Ieri sera, mentre la Maestra parlava, questa domanda mi rimbombava in testa. Che posso fare io, IO, in prima persona?
Non posso cambiare il sistema, non posso combattere lo Stato, non posso far sentire la mia voce. Non conto niente.

Ma non mi arrendo, a me non basta. Non mi consola il sentirmi dire che ‘tanto non si può fare niente‘…
E quindi ho deciso: posso regalare il mio impegno, il mio tempo, la mia devozione, i miei soldi, i miei materiali. Posso creare un legame, una collaborazione famiglia-maestre, e aiutarle a trovare ciò che serve loro per sostenere l’educazione e istruzione di mia figlia.

Non è giusto. Non dovrei farlo io, non dovremmo farlo noi genitori. Ma se non lo facciamo noi, lo Stato non lo fa. E allora, se mancano i pennarelli, è meglio lamentarsi dello Stato e pretendere pennarelli che non arriveranno, o comprare sti benedetti pennarelli per conto nostro?

Non è LA soluzione. E’ UNA soluzione.
Impegnarsi per sopperire alle carenze dello Stato, anche se è ingiusto e non dovremmo farlo, pensando solo ed esclusivamente al futuro dei nostri figli.

Aiutiamole, queste maestre. Facciamo in modo che non debbano fronteggiare due battaglie: contro le Istituzioni e contro le famiglie. Facciamo in modo che le famiglie siano dalla parte delle maestre, per creare delle isole felici dove crescere insieme, anche senza l’aiuto dello Stato, dei bimbi sereni e intelligenti.

E’ concettualmente sbagliato, ma lo faccio lo stesso.
Non ce la faccio ad aspettare che lo Stato si accorga dei suoi errori, ipotecando l’istruzione della mia bambina.



Commenti

115 Commenti per “Sostengo la Scuola Pubblica”
  1. Anche io, me lo sento e mi conosco, finirò per fare la stessa cosa l’anno prossimo quando lo gnometto comincerà la materna. Penso che le insegnanti non debbano mai essere lasciate sole

  2. mammamaestra

    Grazie. Ho letto solo oggi le tue parole perchè quest’anno ho una classe prima e 26 splendidi soli che mi prosciugano tempo e anima ( + i 2 a casa). Aneddoto: primo giorno di scuola, Christian mi tira per i pantaloni e mi chiede: “Maestra, ma se siamo così tanti perchè ci hanno dato una classe così piccola?” Gioia mia chiedilo alla Gelmini e visto che ci sei chiedile anche perchè non possiamo più fare i laboratori, le feste, le uscite….

  3. @ng

    Non riesco a leggere tutti icommenti ma sono molto allineata con mammafelice.Sono candidata per il consiglio di istituto come gernitore ma i commenti delle varie mamme sono stati destabilizzanti ovvero commenti del tipo ma chi te lo fa fare, sono solo rogne, una perdita di tempo!! Ecco io non la vedo così! Si già si sa che poi i risultati saranno meno “importanti” di quanto si possa credere, si sa che di tempo energia ne servirà un pò di più, ma credo anche che se tutti noi lavorassimo ad un bene comune,ad uno sforzo di massa forse si andrebbe a creare quella “massa critica” forte abbastanza da poter far nascere un nuovo futuro. La scuola è lasciata a se perchè spesso nelle famiglie sono più importanti wii,playstation e realizzazioni personali. Lo stato che abbiamo è la rappresentazione di quello che realmente è la nostra società (mi rammarica molto pensarla così,eh!!!)…Vorrei che i miei figli imparassero a creare un mondo migliore da subito senza attendere la laurea…!!!

    Brava mammafelice!!!

    @ng.

  4. Cara Mammafelice, condivido pienamente il tuo punto di vista. Anch’io credo che lamentarsi delle cose che non funzionano sia una perdita di tempo e di fiato. Meglio impegnarsi in prima persona, nel lavoro, nel volontariato e nelle cose che la vita ci mette davanti. Anch’io l’anno scorso ho fatto la rappresentante alla scuola materna e siccome mercoledì 20 ci sarà la nuova nomina, ho già riflettuto sull’opportunità di dare nuovamente la mia disponibilità (pur sperando un pochino che ci sia qualche mamma casalinga più flessibile di me con gli orari). Non è poi che abbia potuto fare tanto: si parte sempre con grandi progetti, e poi se ne realizza l’1%, ma si accetta con umiltà il nostro piccolo ruolo, ma pur sempre importante perché “attivo”.
    Un abbraccio e in bocca al lupo per questa nuova esperienza.

  5. carole

    Cara Mammafelice,
    contrariamente a ciò che possono pensare le tue amiche ti dico che hai fatto bene a “candidarti” come rappresentante. Ritengo che non possiamo sempre pensare che siano gli altri a occuparsi dei Nostri figli, anche noi, nel modo e nel tempo possibile, dobbiamo stargli accanto e se questo vuol dire anche candidarsi, facciamolo! Se vuoi ti potrei raccontare gli anni fututi: una desolazione, sembra che quando i ragazzi attraversanno il portono delle scuole superiori, magicamente non siano più nostri…Mi spiego meglio; primo anno di liceo, tutti “gasati”, secondo anno, almeno da noi, erano presenti 6 e ripeto sei genitori su 22 ragazzi!!!No comment.Credo che ogni età abbia le sue difficoltà e dobbiamo sempre più collaborare scuola-genitori per dare più possibilità ai nostri figli innanzitutto di vedere una collaborazione positiva e poi per essere presenti per eventuali necessità scolastiche dove i tagli hanno fanno strage!
    Ovviamente è superfluo farti i complimenti per il sito, per gli argomenti e per la passione che metti in quello che fai!
    Forza Mammafelice, io immediatamente ti candidarei per qualsiasi altra rappresentanza…

  6. Sono stata rappresentante di classe quando i miei figli frequentavano le scuole rigorosamente pubbliche (già sono passati parecchi anni) ed adesso aiuto l’attuale rappresentante della materna perchè sono convinta che una valida collaborazione giovi alle insegnanti ed anche ai bambini…e poi diciamolo pure mi piace molto!!!
    Per quanto riguarda le critiche ai “miei tempi” mi sono sentita addirittura dire da un genitore “come rappresentante devi fare questo e quello… dopotutto sei pagata per farlo”
    Tutta la mia solidarietà per questa tua nuova esperienza
    Tante serene giornate a tutti
    nonnAnna

  7. Grazie.
    Sono un’insegnante. Queste tue parole sono balsamo per la nostra professione ferita e annientata.
    Grazie per il sostegno, soprattutto quello morale. Abbiamo bisogno di voi, voi avete bisogno di noi.
    Anche noi insegnanti compriamo materiale quando non c’è, paghiamo gite e merende.
    Non è giusto, ma preferisco protestare dopo aver risolto l’emergenza.
    Comprate i pennarelli, la carta igienica, ma non state in silenzio, protestate, scrivete, andate dai sindaci, alla provincia, al ministero.
    La scuola di tutti non deve morire in silenzio.
    Deve vivere perchè è un bene di tutti.
    Ancora grazie.

  8. Anche a voi hanno chiesto di versare una quota per entrare nel comitato genitori?

  9. Mi occupo di questi argomenti da insegnante, da vicepreisde di una scuola pubblica con 1300 alunni e da genitore (homeschooler part time), se vuoi ho pubblicato anche un post dal titolo La scuola che vorrei (non avevo letto quello di Caludia che tu citi…). Il mio blog è Mens sana (la proffa.blogspot): forse già mi conosci per via dell’altro blog Iris sulla cosmesi naturale, ma quello è più che altro un hobby… mi piacerebbe che tu partecipassi con la tua opinione… 😀

  10. Serena86

    wow…è come se questo articolo lo avessi scritto io…
    Oltretutto mi sono messa a disposizione per insegnare l’inglese GRATIS a tutte le 4 classi della scuola di mia figlia ;-P

  11. Rosanna

    Anche io quest’anno sono stata eletta rappresentante di classe, e la penso esattamente come te.
    A tal proposito quest’anno la programmazione le maestre della scuola dell’infanzia di mia figlia, hannno deciso di basarla sui pirati c’è qualcuno che può suggerirmi storielle, idee e giochi? Grazie Rosanna

  12. elena

    congratulazioni per l’ impegno preso…
    nella mia scuola materna…che peraltro è una casa dei bambini (metodo montessori) organizziamo da anni il mercatino (set bavaglini-asciugamani ecc…ricamati;decopages, magliettine decorate, borse all’ uncinetto, bigiotteria….il tutto fai da noi!!!), per la festa di natale stelle di natale incartate con i disegni dei bambini, palline di pailettes …) e con il ricavato offriamo spettacoli teatrali, gita e altro
    Per quanto rigurda il materiale di consumo raccolgliamo tappi di plastica che vengono portati ad un’azienda che li ricicla, in base ai kg portati in cambio si può avere nateriale didattico o giochi (tevolini, seggioline in plastica, biliardino ecc…) informati se anche nella tua zona c’è qulache azienda…in bocca al lupo!!!

  13. cara barbara mi sono ritrovata in quello che hai scritto e infatti il primo anno della scuola materna di mio figlio mi sono candidata anche io con lo stesso spirito. Io pero’ sono rimasta delusa. In questa specifica scuola materna la rappresentante di classe semplicemente raccoglie i soldi della cassa comune, e compra quello che chiedono le maestre. Niente di piu’. Non una riunione in piu’ per portare la voce delle mamme, non e’ ammesso uno spirito propositivo e di cooperazione. Spero davvero tu sia piu’ fortunata. Io non mi sono piu’ ricandidata. magari alle elementari si potra’ fare qualcosa di piu’. Non c’entra tanto che sia una scuola pubblica, secondo me va molto a fortuna e dipende dall’impostazione che da’ la preside.

  14. sara

    ciao,io sono rappresentante al secondo anno di materna!nella nostra scuola per natale stiamo organizzando una lotteria vendiamo i bigletti,e le mamme portano quello che si sentono una cosa a testa,per potere creare un cesto premio per natale!altra idea è vendere delle torte fatte in casa dalle mamme alle varie feste organizzate!poi noi facciamo il riciclo utilizziamo molti prodotti che non servono più per fare dei lavoretti è importante anche per i bimbi questo argomento!

  15. Silvia

    Disponibilissima a tutto…. Io faccio parte del Cosniglio d’istituto e di un tavolo per la disabilità sul quartire che sta creando sempre di più progettti d’integrazione e di costruzione…
    Ma come si fa a collaborare con insegnanti che non vogliono collaborare con le figure di riferimento preparate sui problemi di tuo figlio?
    Forse cambiare scuola, e rimanere nel pubblico solo con al certezza di trovare delle insegnanti collaborative e costruttive, altrimenti scappo nel privato!

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