[CaT07] Siamo donne da URL

30 agosto 2010  

mamma da url

Sì, lo siamo. Siamo Donne da URL, non solo perchè siamo tecnologiche, ma perchè usiamo Internet per creare: creare oggetti, creare contenuti, creare bellezza, creare valore… e soprattutto creare amicizia! Forse, come me, molte donne sono diventate blogger perchè avevano tante cose da dire e nessuno a cui dirle. E poi, come me, hanno scoperto un mondo fatto di altre donne, che sono simpatiche, intelligenti, ironiche… e che soprattutto ti aiutano, sempre, e ci sono, sempre! Per un consiglio, per una tirata di orecchie, per un incoraggiamento. Non so voi, ma io grazie al blog ho trovato un marito, ho trovato un lavoro e pure un sacco di amiche importanti!

E così la settima (è la settima?) tappa della Caccia al Tesoro parla di donne 2.0, parla di amicizie in Rete, e non può che essere presentata da lei, la Madrina che è Una mamma da URL per definizione: Patrizia Violi, aka Extramamma, autrice del divertente libro appena citato. Una donna speciale, che è una giornalista vera ed è al suo secondo romanzo e che ho conosciuto grazie al blog e poi di persona: dolce, intelligente, ironica…
Un po’ troppi complimenti? Naaaaa: leggete il suo blog e il suo libro, e poi mi darete ragione!

Ecco come si descrive lei:

1- Ho aperto il blog per scrivere veramente quello che voglio, dopo una vita a scrivere cose a comando, come è logico lavorando come giornalista, perciò sono sempre onesta in quello che esprimo nel blog. Mi hanno detto che del mio blog piace l’ironia/allegria, così i giorni che non sono in vena preferisco non aggiornare piuttosto che essere fintamente simpatica.
2- Questo atteggiamento si rispecchia anche nella vita reale, infatti la cosa che mi piace meno universalmente è l’ipocrisia. E anche l’uso indiscriminato delle frasi fatte. Qualche bugia, meglio se creativa, invece per cavarsi d’impiccio non la condanno.
3- Sono convinta che i figli siano delle vere spugne e tutto quello che ci si impegna a insegnar loro torni poi indietro con gli interessi. Le scorciatoie invece non pagano troppo anche se ha volte la tentazione è quasi irresistibile.
4- Il mio difetto più grave è essere sempre in ritardo, agli appuntamenti e anche nell’organizzazione della mia giornata. Sono sempre di corsa, perché metto in agenda un sacco di cose da fare e poi non c’è il tempo di farle. E ogni giorno ricado nello stesso errore.
5- La cosa che mi piace fare e mi aiuta a rilassarmi nei momenti di stress è nuotare, non sono molto brava ma vado avanti e indietro a dorso o a rana, pensando tranquilla ai fatti miei e quando ho finito la mia mezz’ora e mi asciugo sono una donna nuova. Molto più simpatica.

La prova di questa tappa

Quand’è che vi siete sentite Donne da URL? Come Internet vi ha cambiato la vita in meglio? Avete trovato delle vere amiche tramite il blog?
Lasciate nei commenti la vostra storia di Internet-Felicità, prendendo spunto dal bel libro di Patrizia:

In famiglia non sanno dei miei sfoghi su internet. Qui sono libera: posso scrivere quello che voglio, nessuno conosce la mia identità. Non devo essere buona e paziente, fare bella figura. Posso finalmente lasciarmi andare. Nel blog parlo soprattutto della mia esperienza di mamma: dubbi, paure, frustrazioni, gioie e anche ipocrisie del mestiere di genitori. Sono entrata nel giro delle mamme-blogger e ho un sacco di amiche virtuali che si raccontano a loro volta.
Ci si conosce solo via internet, ma si instaurano comunque simpatie e antipatie insitintive. Anche attraverso il filtro della rete mi sembra di capire chi è sincero e chi invece è falso. Un po’ di vanità e voglia di apparire è comune a tutti i blogger, che altrimenti non perderebbero ore davanti a un video a raccontare al mondo le loro passioni e idiosincrasie. Ma in un mondo menefreghista e individualista dove ci si aggrega quasi solo per interesse, la solidarietà del web mi sembra merce rara.
Sono felice quando sulle mie pagine arrivano nuove lettrici, seguo la crescita del mio blog amorevolmente, come fosse una piantina.

Raccontate la vostra storia entro Lunedì 6 Settembre. Poi voteremo le 5 storie più belle, e le consegneremo al voto della ‘giuria popolare’. Con calma e gesso, adesso che siamo tornati tutti dalle vacanze, mentre recuperiamo tutte le votazioni e le vincitrici… piano piano facciamo tutto! ;)

I premi

Premio numero uno: Una copia del libro Una mamma da URL

Una-mamma-da-url
Cosa fa una donna quando ha un marito che si trasforma improvvisamente in talebano dell’ecologia, una figlia adolescente che la giudica, un bambino pestifero e un cane pazzo? Per salvarsi deve sfogarsi in rete, diventare una mamma blogger e inventarsi un URL, un bell’indirizzo web. Anche perché la realtà può essere ancora più dura se si abita in un quartiere dove le strade hanno assurdi nomi di fiori e le persone che ci vivono fingono di essere ricche, felici e realizzate. E dove il passatempo preferito è abbronzarsi attorno alla piscina del golf club spettegolando e confrontando patrimoni e cellulite.

Meglio rifugiarsi nell’universo parallelo dei blog. Ma attenzione! C’è il rischio di diventare in fretta «tossici della rete», e di andare in crisi di astinenza se cade la connessione. Ma ne vale la pena: protetti da un nickname si può scrivere quello che si vuole e togliersi la soddisfazione di sparare a zero su tutti, coniuge e prole compresi, senza però prendersi troppo sul serio. L’ironia è, insomma, l’unica arma per non soccombere alle «gioie» della famiglia, sia nel mondo reale che in quello virtuale.
La mia recensione del libro su Zebuk.

Una mamma da URL
Codice ISBN: 88-6073-682
Autore: Patrizia Violi
Anno di produzione: 2010
Confezione: brossura con alette
Pagine: 224
Editore: Baldini Castoldi Dalai editore

Premio numero due: etichette termoadesive per l’asilo e la scuola

etichettamia
Un’idea fa-vo-lo-sa per tutt4e noi mamme che siamo alle prese con l’asilo e la scuola: queste etichette con il nome del nostro bimbo, da attaccare alla sacca, ai bavaglini, asciugamani… semplicemente con il ferro da stiro, senza cucire!

Etichettamia vi propone delle etichette termoadesive di alta qualità in tessuto poliestere con il nome ricamato del proprio figlio/i. Le etichette durano numerossissimi lavaggi, senza staccarsi o sbiadirsi. Sono l’ideale per non perdere o ritrovare facilmente tutti gli indumenti del vostro bimbo/a all’asilo per esempio, ma anche al campus o in piscina o vacanza.

Come premio EtichetteMia vi offre una confezione di ben 100 etichette personalizzate col nome del vostro bambino. Potete crearle voi scegliendo tra 6 tipi di carattere e aggiungendo eventualmente un icona / disegno per i più piccoli.
Link: www.etichettamia.it

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Commenti

33 Commenti per “[CaT07] Siamo donne da URL”
  1. cinzia scrive:

    Wow altra tappa bellissima…. non posso mancare… lo sai che verrai citata vero? :cuore:

  2. Francesca scrive:

    che bella prova, ma prima devo fare ordine nella testa perché di cose sono successe tante…

  3. simplymamma scrive:

    anche io partecipo! internet da mamma è super utile…

  4. Elena scrive:

    Beh come non partecipare…appena ho un attimo metto la mia storia di mamma forum dipendente dove ha trovato delle fantastiche amicizie in momenti di sconforto totale.
    Elena

  5. Ondaluna scrive:

    AAAAAH! Come vorrei vincere! :heart: Bello il tema (a proposito: mi piacerebbe molto sbirciare le storie, sarebbero molto utili alla mia ricerca!) stuoedi i regali. L’unica cosa è che non so se riuscirò a scrivere! Vedremo… (a volte non ho il tempo nemmeno di cliccare su un link 8O )

  6. exmtramamma scrive:

    grazie Barbara dei complimenti!
    e a tutte: dateci dentro a racccontare le vostre esperienze!!!
    non vedo l’ora di leggerle!

  7. Chiara scrive:

    Ecco qui la mia storia… “vintage”.

    Certe volte si incontrano le persone giuste nel momento sbagliato. Hai la sensazione che ci potrebbe essere sintonia, ma le circostanze o il momento non sono quelli adatti. Allora da qualche parte, dentro di te, resta un pizzico di rimpianto. Nulla di tragico, magari non ci pensi praticamente più. Ma quando poi succede qualcosa che ti ci fa pensare, ti accorgi che c’era. Facevo la terza media, mia madre insegnava al liceo e, abbastanza inaspettatamente, mi imbucò in una gita scolastica dei suoi alunni. Ancora oggi non so bene perché. Magari aveva qualche tipo di difficoltà organizzativa, devo ricordarmi di chiederglielo. Tra gli studenti di quella classe di ragazzi sufficientemente più grandi di me per ignorarmi del tutto, ce n’era una che mi ispirava una grande simpatia. Non ricordo bene se ci fosse una ragione particolare o se fosse una cosa così, a pelle. Fatto sta che l’anno successivo, quando andai alla stessa scuola dove mia madre insegnava, la salutavo volentieri nei corridoi. Dopo un numero di anni che non staremo a quantificare, la incontro su Facebook. E adesso, da adulte, il momento si è rivelato quello giusto per essere amiche. Anche lei ha un blog, ben più serio e frequentato del mio, che gestisce in partenariato con una sua amica che vive a Stoccolma (vi suona un campanello?) e mi ha trascinato in un imprevisto turbine di nuovi contatti da cui stanno nascendo, sia pur timidamente, alcune interessanti frequentazioni anche in carne ed ossa. Nel mio caso, quindi, il web ha funzionato come macchina del tempo e mi ha dato una fantastica seconda occasione, ben più promettente della prima.

    • Mamma Felice scrive:

      Maddaiiiiiiiii ma questa è una storia bellissima!! Non avevo idea che vi conosceste da così tanto tempo! Mi piace anche molto pensare che le storie d’amore e amicizia abbiano un periodo di maturazione. Forse anche io e Nestore ci siamo incontrati spesso, da ragazzi, vivendo nella stessa città e frequentando posti comuni. Ma alla fine ci siamo incontrati davvero sul web, e poi dal vivo. E se non fosse stato per il blog, pur vivendo vicini, non ci saremmo mai piaciuti.

  8. estrellazul scrive:

    mi hanno fatto ridere il titolo del libro e i brani che riporti, se farò a tempo mi metterò a scrivere anch’io la mia esperienza. E mi fa pensare il fatto che anche se sul blog, su facebook, su skype, su qualsiasi luogo internet io mi trovi, arriva sempre mia madre e non so davvero come faccia perchè fino a pochi anni fa non sapeva neppure che cosa fosse internet….

  9. soribel scrive:

    Mi sono sentita una donna da URL esattamente nel giorno in cui nel mio blog ho iniziato a parlare di me, e non solo a postare ricette e creazioni..quando ho iniziato a sfogarmi contro il mio mondo..
    l’intento del mio blog era di creare una specie di ricettario, che però si è traformato in un diario di vita pieno di argomenti..
    purtroppo nella mia famiglia parliamo poco, ed io pur essendo una persona che sa bene tenersi dentro tutto ciò le succede senza mai sbottare..sono arrivata al mio limite di sopportazione..la mia migliore amica mi aveva lasciata e mi sentivo abbandonata e persa..meno male che nella mia vita è entrato il mio amore che mi da sempre il coraggio per andare avanti..
    però nonostante tutto avevo bisogno di qualcuno o qualcosa su cui sfogarmi, con cui parlare..perciò l’idea di parlare di tutto nel blog..dalle ingiustizie che spesso subisco, dalle frustrazioni, dalle mille delusioni famigliari, dalla felicità e dalla gioia di amare!!
    in casa sanno che ho un blog, gliene ho accennato così molto vagamente..però non sono mai scesa nel dettaglio..perchè il blog è il mio rifugio e se loro mai dovessero entrarci sarebbe tutto rovinato..come un tornado che mi si dirige contro..sono una donna da URL perchè uso il blog come un diario, perchè sto conoscendo persone meravigliose con cui sto facendo molta amicizia..persone gentili, simpatiche e mature..che sanno ascoltare e spesso dire solo una parola, però sempre quella giusta!! persone che si deludono come me, quando all’interno della rete qualcuno le giudica diverse da come sono, perchè anche all’interno del web ci sono i cafoni che credono di essere migliori di noi e quindi non conoscendoci credono comunque di sapere tutto e quindi anche giudicare!!!il blog, è comunque un mondo anche se virtuale, uguale al nostro..in cui però le amicizie che nascono sono diverse..sembrano più sincere e con quel qualcosa di misterioso che è la persona con cui scrivi..
    ho una cara amica blogger che si chiama federica (le creazioni di Fee) con cui ho iniziato a stringere una bella amicizia attraverso le mail che ci inviamo, è la mia amica virtuale con cui mi sfogo e a cui racconto tutto!!
    ho conosciuto persone, donne, meravigliose come Barbara la mia Babi(my little dream), come Gaia che pur essendo latitante è sempre nel mio cuore, come rossella che sa ascoltare(casa lellella) o come te mamma felice, con tutti i tuoi mille consigli per le mamme. anche se io ancora non lo sono adoro il tuo blog e amo leggere ciò che scrivi per apprendere quando il mio momento di mamma arriverà, sarò pronta grazie a te!
    Sono felice e serena in alcuni giorni cupi, perchè grazie anche alle blogger il mio mondo si tinge di rosa!!!

  10. fiocco72 scrive:

    Ma che bella questa prova…rifletto un pò e poi racconto. Ho letto il libro ed è bellissimo, vale davvero la pena.

  11. silbietta scrive:

    Ah, una donna da url, in fondo in fondo, non mi ci sono mai sentita molto (nonostante il mio amore per lo “smanettamento” online). Io di mio sono sempre stata quella che amava scrivere lunghe lettere. Sia con i penpals (che se non la butto sull’internescional non sono contenta), sia con il moroso – poi maritozzo.
    Il mio vero approccio con il web in forma un pochino più duratura è avvenuto sempre per “colpa” del medesimo tizio di cui sopra.
    Cercavo un modo per risolvere la trafila burocratica che mi teneva distante dal mio amoruccio (se sa che lo chiamo così mi corre dietro con la ramazza!).
    E sono capitata su un forum. E ho conosciuto tante persone. Alcune non le sento più, con altre il legame si è consolidato e ogni tanto continuiamo a sentirci e, quando possibile, vederci.
    E’ stata anche l’esperienza che mi ha insegnato a non fidarmi in toto.
    Perchè, ovviamente, convivere anche sul web, con caratteri diversi, credo porti inevitabilmente a contrasti.
    Diciamo che abbiamo avuto, in alcuni casi, una gestione dei contrasti non proprio brillante (e con questo mi prendo anche la mia dose di responsabilità, sia inteso).
    E il web è stato anche il mezzo con il quale ho deciso di ricominciare a scrivere. Parlando inizialmente dell’attesa di mia figlia (e tirandomi dietro anche un po’di critiche).
    Ma, come si dice, l’importante è che se ne parli, giusto?
    E ho continuato imperterrita a scrivere.
    Più che altro per ridere anche delle mie disavventure quotidiane.
    La scrittura ha sempre rappresentato per me una sorta di terapia del sorriso.
    Che poi è strano. Che io, di mio, sono una che butta sempre tutto sul tragico.
    E invece, quando scrivo, tiro fuori la mia vena ironica…
    Insomma, il web mi ha trasformato in Dr. Jekill e Mr. Hide (ma simpatici, però!!)….!!
    E, sapete una cosa?
    A volte funziona: scrivo e mi sento meglio.
    Ma soprattutto ti avvicina a tante persone che ti accettano per quello che sei, molto più di quanto non facciano le persone che dovrebbero farlo (e mi riferisco al parentame tale o presunto…).
    Per cui mi sento di dirlo forte:
    Grazie, web, perchè mi hai fatto incontrare tante donne veramente da url (e con dei “contro-url” grandi così!!) :lol:

  12. barbara scrive:

    Ci sto anche io! Sono tornata ad essere della partita! Ora mi metto a pensare alla storia :D

  13. Ondaluna scrive:

    Si può scrivere per le ragioni più disparate, per bisogno di sfogarsi, per voglia di mostrarsi, per ricerca di contatti, per desiderio di condivisione di una passione o un momento di vita.
    Io ho iniziato a scrivere su un blog molti e molti anni fa, quando avevo bisogno di mettermi un pò a nudo rispetto a certe parole che non trovavano un posto dentro di me. Ma quando sono rimasta incinta, mi sono ritrovata a confrontarmi con alcuni aspetti della maternità che non sembravano condivisibili nelle immediate “vicinanze”, e non ho potuto fare a meno di aprire un blog a tema in cui poter essere, come Patrizia, tutto quello che volevo senza dover dare spiegazioni a nessuno.
    Questo mi ha permesso di crescere, di elaborare cose che non sono rimaste chiuse dentro di me, di scoprire che certe volte non sono la sola ad attraversare momenti e situazioni.
    Qualcun’altra c’è già passata, qualcun’altra ha un buon consiglio o una parola di conforto.
    E così si superano i momenti faticosi.
    Portare tutto questo nella mia quotidianità, anche nella vita “vera”, è stato il passo successivo: con estrema coerenza ho fatto andare le mie idee un pò oltre il mio nickname.
    Erving Polster scrive che la vita di ogni individuo può essere vista come un romanzo che merita di essere raccontato. Ciascuno di noi può essere interessante, e questo l’ho imparato presto, quando ho scoperto che molte mamme raccontano la loro esperienza in tutte le sfaccettature, quelle belle, quelle brutte, quelle gioiose e quelle tragiche. Ho imparato che condividere alcuni momenti può essere di grande sollievo. Che nei momenti più bui qualcuno può spararti contro per quello che hai scritto, ma qualcun’altro può essere capace di sostenerti. Ho conosciuto delle donne eccezionali.
    La rete, da diverso tempo e a prescindere dalla maternità, mi ha regalato alcune amicizie che sono diventate più che virtuali: persone che ho incontrato, che sono entrate nella mia quotidianità, che mi hanno offerto tanto.
    Si può scrivere scegliendo di rimanere “chiusi” nel proprio angolino di web, ma si può anche scrivere con l’intenzione di aprirsi agli altri. Il sostegno, la condivisione di esperienze, la chance di imparare dalle narrazioni degli altri, è un’opportunità che diventa preziosa per chi vuole coglierla.
    Io ci sono dentro, e ancora non smette di sorprendermi.

  14. Claudia-cipi scrive:

    la mia storia di internet-felicità? ce ne sarebbero diverse di storie, dal forum di “panzone” in cui ho conosciuto diversi gruppi di mamme con cui condividere il percorso (quelle tutte-con-dpp-aprile-2007) o con cui incontrarmi saltuariamente (tutte-marchigiane), al blog perconale che ho iniziato a scrivere per riprendermi un po’ di me stessa dopo che mi ero annullata troppo dietro all’idea di mamma-perfetta-che-non-potrò-mai-essere. La più felice però, per me, è stata la frequentazione del forum di MammaFelice, che mi ha aiutato a superare egregiamente una depressione che stava prendendo il sopravvento (e solo ora trovo il coraggio di scriverlo, che sono sicura sia passata). Il brutto è che non mi ricordo mica come l’ho trovata, MammaFelice…
    vado a vergognarmi, va…
    :oops:

  15. bietolina scrive:

    La mia è una storia trita e ritrita…ma è vera ….e bella!
    Io sono in rete da dieci anni…ho frequentato chat, un piccolo sito dove sono nate delle belle amicizie…che continuano anche nel reale…ma mai un vero forum fino ad un anno fa…
    la mia esperienza piu’ significativa è attuale
    Io credo di essere una delle prime ad essersi iscritta nel forum di mammafelice….avevo la pancia…ero costretta a letto per una minaccia d’aborto, il mio ragazzo era via per lavoro per lunghi periodi e senza il pc mi sarei sentita sola…senza mammafelice non avrei mai fatto uno scatto di qualità..
    Grazie a lei…al suo sito, al forum, ho imparato tante cose sull’essere mamma, ho avuto la possibilità di confrontarmi con lei e le altre ragazze..
    Quando ero smunto (e lo faccio ancora) le scrivevo una emaillll e mi tiravo su e poi sopratutto grazie a mammafelice mi son buttata nel mondo del ciappinageeee, ho scoperto e messo il pratica il mio amore nel riclico, grazie a questo gruppo e a lei mi son sentita piu’ viva…piu’ creativa ed aprezzata!!!! :perte: Grazie mf, ora anche io mi sento un pò una mamma da hurl!!!! :heart:

  16. fiocco72 scrive:

    Io ho iniziato a scrivere il mio blog per sbaglio, per provare circa 5 anni fa. Nel senso che stavo cercando un sito segnalatomi alla materna e sono incappata per sbaglio in un blog e da li mi è nata la curiosità ed ho iniziato a scrivere e poi è arrivato Mf, l’ho conosciuto tramite Cinzia che ho conosciuto nel blog appunto e da li non ho smesso di più, appena accendo il pc, il primo sito che guardo anche dall’ufficio e Mf e poi c’è il forum dove ho conosciuto persone stupende…anche tramite il blog ho fatto qualche amicizia, qualcuna è andata avanti e qualcuna si è persa per strada e poi non posso non citare la bella esperienza di Zebuk…W Mamma Felice!! :cuore: Siamo tutte mamme da url!!

  17. cinzia scrive:

    Quando sono diventata una donna da URL?
    Verso la fine del 2006 mi sono iscritta ad un forum di mamme, così tanto per provare, sono abbastanza timida, quindi mi sono buttata … ecco da allora non mi sono più fermata… li ho trovato le prime amiche vere, virtuali….
    In quel forum (che ancora frequento) a gennaio 2007 arrivò lei, Barbara-Poesia aka Mammafelice e fu subito movimento…. non che il forum fosse spento, anzi, ma lei portò novità, idee, proprio come fa ora qui con noi….
    Di li a poco, la mia vita cambiò, in tutti i sensi, nulla fu più come prima :occhioni: … ed all’interno di quel gruppo di amiche virtuali, tre in particolare divennero vere e proprie amiche … conosciute anche di persona…. Mammafelice, Manu e Marianna…. :cuore:
    Come sapete, Barbara è contagiosa :rosa: ed infatti grazie a lei ho aperto, non uno, ma due blog e collaboro felicemente e con grande orgoglio con la redazione di zebuk, il mio fiore all’occhiello….
    Qualcuno sostiene che le amicizie in rete non possono diventare delle vere amicizie, solo perchè non c’è la frequentazione quotidiana o comunque di persona…. per me non è così, io mi sono messa a nudo, con loro sono stata sincera fino in fondo… e se mi vogliono ancora bene, forse non sono poi così male….
    Grazie AMICHE!

  18. Claudia scrive:

    ecco la mia storia:

    Donna da URL…non ho la percezione di quando sia iniziato ma ormai questo enorme mondo virtuale mi circonda e mi riempie di emozioni. Non ho un blog ma per la prima volta a Gennaio, dopo essermi sciolta in lacrime davanti ad un post di MF, ho deciso di postare il mio primo commento….mi sudavano le mani e mi sentivo come quando da ragazzina alzavo il telefono per chiamare il ragazzo per cui il mio cuore saltava i battiti…insomma, detto e fatto, ho cliccato invia ed ho sorriso con emozione quando ho visto il “benvenuto”.
    Ora le mie giornate iniziano con una sbirciatina a vari siti, un commento lasciato qua e la con la consapevolezza di non essere sola ma soprattutto di non essere “la sola” a vivere quella particolare situazione. Commenti, risate e pianti virtuali, ricerche, ricette e spunti ma soprattutto la chiacchiera che stempera sempre tutto.
    Grazie ragazze!:heart: :heart:

  19. Io ho “cominciato” con il web (e mi sono trasformata in una mamma da url) in modo davvero ingenuo ed è solo da poco più di un anno che navigo tra blog e social network. Mi ero appena licenziata da un buon lavoro per totale inconciliabilità lavoro-famiglia e cercavo disperatamente un part-time. Ed è stato incredibile perchè dopo essermene andata da quell’azienda (in cui a parte per gli orari non mi trovavo poi male) mi sono come risvegliata, ho ripreso a scrivere (che un tempo mi piaceva tanto ma l’avevo sempre fatto solo per me, in modo intimo), sono entrata in una lista civica e mi sono candidata alle comunali :oops: :oops: , e poi, da mamma un po’ arrabbiata per l’attenzione o inesistente o balorda che si presta in generale alle mamme e ai bambini, ho pensato di aprire un blog, così, leggendo “Il mestiere di scrivere” di Luisa Carrada, una grande.
    Ecco, io NON LO SAPEVO che la rete pullulava di mamme ed è stato bellissimo ritrovarsi “circondata” di sfoghi, pensieri, e condivisioni appassionate di esperienze e vissuti. Così, giorno per giorno, sono andata avanti soprattutto per il piacere di scrivere e poi, con un pizzico di fortuna e anche, in parte, grazie al blog ho trovato un lavoro finalmente part-time e ad un passo da casa e faccio quello che ho scoperto essere una gran cosa: scrivo per il web, smanetto sui socialnetwork per lavoro :lol: e ogni tanto vado anche in giro a eventi sulla comunicazione o a qualche corso. Che dire? che internet mi ha migliorato la vita …alla grande…. speriamo solo che duri!!!! :fortuna:
    La cosa bella è che la rete è uno stimolo continuo e adesso ho il problema che ho troppe idee che mi frullano per la testa!!! Per non parlare delle super mamme che ho conosciuto… diciamo che non mi risparmio e quando c’è da andare in giro mi butto alla grande :D . Ho avuto l’onore di conoscere anche Mammafelice !!! Fortunata eh? :perte:

  20. Francesca scrive:

    Sono ancora in tempo???
    La mia esperienza in rete ha vissuto tante fasi ma fortunatamente tutte sono state accompagnate dalla conoscenza di belle persone che hanno fatto parte, e lo fanno ancora, della mia vita. La prima volta che ho approcciato il mondo “virtuale” ero piccina, sui 12 anni ma per un pò lo usavo davvero poco, verso i 15 anni sono entrata in alcune comunity attraverso un fans club e li ho avuto la fortuna di trovare molto coetanei così l’avvicinamento è stato piacevole, ho fatto molte amicizie e li ho trovato anche quella persona che per molti anni sarebbe stata la mia migliore amica. Crescendo è cresciuto parallelamente il mio interesse nella rete e la ricerca di persone con cui confrontarsi e fare amicizia e contemporaneamente sono nati i social network e così sono approdata su myspace in primisi ed in seguito anche su facebook ignara di quello che sarebbe successo da li a poco, infatti qui ho conosciuto quello che attualmente è la mia dolce metà!!! Nel mio pellegrinaggio nel web, ciapinando ho trovato mammafelice, dopo un pò di blog è nato il forum che è stata la mia prima (e per ora unica) esperienza di forum, un’esperienza bellissima visto che ogni giorno ci troviamo li, come un gruppo di amiche che si incontra al bar e bevendo un the con dei biscottini si confida, si confronta e spettegola anche un pò!!!
    A me il virtuale ha portato molto anche su un altro lato…mi ha permesso di approfondire un grande interesse sulle malattie rare e conoscere famiglie e persone che mi hanno insegnato e trasmesso tante cose, molte di queste le ho conosciute ed altre le conoscerò a breve e spero di riversare tutta questa mia esperienza di nuovo nella rete con un “blog” che racconti queste storie di vita!
    La mia esperienza di virtuale molto spesso ha avuto un grande riscontro nel reale, insomma ho trovato grandi amici e anche l’amore!!! :cuore:

  21. barbara scrive:

    Spero di essere ancora in tempo per la prova!!! Mamma mia come mi sono ridorra all’ultima momento.

    http://accidentaccio.blogspot.com/2010/09/settima-prova-caccia-al-tesoro.html

  22. Elisa scrive:

    Forse non sono più in tempo , ma scrivo ugualmente la mia esperienza di mamma da url , ho cominciato a entrare in rete intorno al 2000 per seguire un amica che stava male nel suo peregrinare in chat , poi ho conosciuto alcune community e forum e li ho trovato una dimensione più consona a me , poi ho lasciato il lavoro e la connessione quando aspettavo la mia bimba e x un po sono stata scollegata …poi finalmente ho avuto degli agganci di lavoro e la scusa buona x riconnettermi , in quel periodo neomamma , i siti mammeschi mi ha fatto tanta compagnia , fino a quando non ho scoperto il forum e li è stato amore , non lo mollo più ogni giorno la prima cosa che faccio è controllare che c’è di nuovo nel forum , poi dei periodi magari sono di umore strano e non scrivo nulla altri invece impesto il forum coi miei ciapini e le mie letture … poi un bel giorno a forza di stressare mammafelice chiedendole di creare un forum dedicato ai libri è nata l’idea di zebuk e poi è nata la “redazione” e io sono orgogliosissima di farne parte … un ultima cosa da raccontare poi la smetto , avevo un po paura degli incontri “reali” con persone conosciute nel virtuale , ma quest’estate a Rimini ho preso il coraggio e ho conosciuto ben tre amiche di chat ed è stato come se ci conoscessimo da sempre :cuore: :cuore: :cuore:

  23. justine scrive:

    nuuuuuuuuuuuuuuuuooooooooooooooooooooooooooooooo!
    non lo sapevo!!! :piango:
    è stato bellissimo leggere tutti questi commenti, e ritrovarsi un pò qui un pò là…
    sorrisi a tutte!
    justine

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