[Cat04] Quello che le mamme non dicono
2 agosto 2010 da Mamma Felice

Sì, Madrina della CaT di questa settimana è proprio Wonder, al secolo Chiara Cecilia Santamaria, scrittrice del libro: Quello che le mamme non dicono, ormai già alla terza ristampa. Un libro divertente e profondo, che ho già avuto il piacere di recensire su Zebuk, in cui lo stereotipo della mamma perfetta viene messo a dura prova dalle riflessioni, a tratti anche esilaranti, dell’autrice.
5 cose che non sapete su di lei:
- Ho 29 anni ma sul mio blog c’è scritto ancora “28″: sto facendo la vaga;
- Io ho rischiato di chiamarmi “Selvaggia”, in compenso mia figlia si è chiamata “Greta” per quattro giorni;
- Mia mamma era una hostess e mi ha trasmesso la febbre del viaggio: appena entro in un aeroporto divento felice;
- Ho scritto il primo libro a otto anni (“Un cane e un cavallo”!), però ne ho pubblicato uno solo dieci anni dopo;
- Ho lavorato come giornalista, pubblicitaria, PR e – incredibilmente! – anche come babysitter.
Ecco come si presenta lei:
Al quarto mese di gravidanza ho aperto un blog chiamato come la mia reazione al test di gravidanza: “ma che davvero?“. Ho raccontato la non-troppo-dolce attesa prima e la maternità poi con tono ironico, dissacrante e sincero, in voluto contrasto con i toni edulcorati e pacati con cui se ne parla di solito. Il successo del blog ha dato vita a un libro: Quello che le mamme non dicono, uscito per Rizzoli pochi mesi fa. Un romanzo e un antimanuale per demolire lo stereotipo della mamma perfetta, raccontando del mio strano percorso da ragazza in carriera a mamma a sorpresa. Non per niente il sottotitolo è “dal Pampero ai Pampers”
La quarta prova: Prendiamoci in giro
Il libro di Wonder ci fa da ispirazione per dissacrare il mito della supermamma, la mamma strafiga sempre perfetta, quella che alle 7 del mattino ha già fatto una session trucco e parrucco per portare i figli a scuola, e se va a fare la spesa al supermercato indossa un paio di sandali Prada tacco 12. E non cade mai.
Quella che a 3 giorni dal parto ha già la pancia piatta e rientra perfettamente nei jeans dell’anno prima, e quando la incontri per strada, e tu sei sfatta e in tuta, riesce anche a sorriderti a denti stretti e a dirti: – Beh, dai, ti vedo in forma, tutto sommato…
Ecco un estratto dal libro
“Scusa, ma tu sei… Alessia?”
Quella Alessia? Che ha sempre pesato Kate Moss + 3 grissini?
“Sì, ciao cara!” odio, odio chi mi chiama cara. “So che hai avuto una bimba, sai, anche io! Oh, eccola qui… è un po’ pelata ancora, eh? Alla mia invece devo già mettere le mollettine”.
“Accidenti, non sapevo che anche tu… quanto ha la tua?”
“Due mesi”
“Due me… accidenti, sei in forma perfetta!”
“Ah, grazie. E’ che sono già tornata in palestra. Aiuta, sai?”
“A me hanno vietato lo sport per tre mesi… ho fatto un cesareo, sai.”
“Anche a me: cesareo d’urgenza. Ma stavo così bene che non ho resistito”.“Senti Alessia, io devo proprio andare…”
“Ah, ok, è un vero peccato. Va bene salutami la tua piccola. Come si chiama, a proposito?”
“Viola, e la tua?”
“Penelope”.Marito sportivo: boccoli biondi e una quarta di reggiseno (modica cifra, con Mastercard).
Forma perfetta: anoressia congenita e relazione con il personal trainer (anche senza Mastercard).
Una figlia che tutti i bambini chiameranno amichevolmente Pene: non ha prezzo.
Come si gioca
Abbasso le supermamme! In fondo, chi non ne conosce una?
Racconta: quand’è che ti sei sentita superfiga e supermamma, e poi clamorosamente i fatti ti hanno smentito?
Come quella volta che sei caduta rovinosamente dai tacchi davanti alla tua ex compagna di scuola supersexy; o la volta che, vestita benissimo per andare al colloquio, sei uscita di casa con una striscia di vomitino sulla giacca; o quando hai improvvisato uno spogliarello sexy per ravvivare il tuo matrimonio e tuo suocero ti ha sorpresa avvolta nella pellicola da cucina; o ancora quella volta che hai incontrato la tua vicina di casa e tuo figlio ti ha angelicamente tradita, esclamando:
- Mamma, ma è quella la chiattona?
Racconta il tuo episodio divertente: quando eri sulla buona strada per essere una supermamma, e poi semplicemente sei tornata ad essere una superpasticciona, come tutte le mamme. O quando hai dato filo da torcere alla supermamma che ti sta antipatica, mettendo in atto una bella scena divertente.
E se non sei mamma, racconta un episodio contrario: quando, da figlia, hai fatto passare tua mamma per una superpasticciona?
Tempi: lasciate il vostro breve racconto divertente nei commenti di questo post. Avete tempo fino a Lunedì 9 Agosto.
I Premi
Premio numero uno

Una copia del libro di Chiara, edito da Rizzoli: Quello che le mamme non dicono.
Premio numero due

Una coppia di orecchini LiLego celesti con brillantino, smontabili e
personalizzabili! Orecchini originalissimi offerti da LiLego.
LiLego è una collezione di gioiellini realizzati con i famosi mattoncini Lego, colorati e giocosi, per chi non si prende mai troppo sul serio! Una collezione veramente perfetta per chi vuole essere sempre originale.
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Ho letto il libro , e mi è piaciuto moltissimo…mi ci sono trovata tanto…ora penso un pò a qualche anedotto e nei prossimi giorni da casa provo a scrivere qualcosa…
Interno auto, pantaloni inzozzati di sugo della pasta che Daniel m’ha rovesciato addosso, caldo boia e sgradevolissima sensazione di sudaticcio, allo stop mi fermo, finestrini abbassati e mi giro con cipiglio assassino per sgridare Daniel che si ribella a cintura e seggiolino…ma chi mi si affianca? La ex-storica di mio marito! D’impulso sfoggio un enorme sorriso e con voce dolcissima apostrofo il pupo “AMOOORE! Dai che siamo quasi arrivati!”
Lui s’è bloccato terrorizzato!!!
ahhaaa forse li abituiamo talmente tanto alle sgridate, che a vederci fintamente serene gli prende il panico, poveri cuccioli!
Tommaso nascerà a settembre, quindi per ora non ho episodi da raccontare che riguardino la mia vita di mamma, ma ve ne racconto uno che ho fatto subire alla mia, di mamma, e anche a papà, visto che erano presenti entrambi! Avrò avuto sette anni, io da piccola ero una bimba molto carina, tutta riccioli d’oro, poi mia madre nelle occasioni mondane teneva molto a vestirmi “all’inglese”: kilt, golfino fatto a mano… Beh, entriamo nella sala da pranzo di un hotel in montagna, tutti si voltano a guardarmi perché sono proprio una bella bambina, educata e sorridente e i miei genitori sono gonfi di orgoglio. E io, davanti a tutti, mi tiro su la gonna fino alle orecchie e mi aggiusto i collant ascellari, modello Fantozzi. Mi sistemo anche le mutande, che non si sa mai. E poi mi accomodo gioiosamente a tavola
Non solo i bimbi comunque fanno fare figuracce. Io ho tre bovari bernesi, grandi, pelosi, appariscenti. Anche nel mondo canino ci sono sempre i proprietari che ti fanno i discorsi del tipo “la tua è un po’ piccolina, eh?”, oppure “il mio balla su una zampa sola tutta la marcia trionfale dell’Aida a ritmo, il tuo che fa??”, “Il mio ha vinto x titoli, il tuo??”. E in qualche modo la giustizia divina rimette sempre le cose a posto. Ma anche i pelosi ti fanno fare certe figure…
Periodo prenatalizio, centro città, via commerciale ultra affollata. Vale e MArco a spasso con Thor e Maia. Puliti, spazzolati, lustri e col guinzaglio doppio, quello che ti fa sentire un super padrone perché i tuoi cani non tirano e camminano all’unisono. E la gente si volta, li addita, i bimbi li salutano, le lucine di Natale luccicano… E Thor si blocca, davanti a Calzedonia. E comincia a fare una scia di diarrea perfettamente liquida che parte da lì e arriva a due negozi più in là. E ai voglia ad avere i sacchetti o la paletta, ci voleva un esorcismo!! E noi… siamo scappati a gambe levate come due ladri, sparendo nel primo vicoletto dietro l’angolo!!!
ahhaa omamma sto morendoooooooooooo
uhm che iniziativa carina…fatemi pensare…. se dovessi raccontare cosa dicono le persone ne scriverei libri interi..situazioni imbarazzanti? uhm forse le ho rimosse …vado a scavare nella memoria… dopo aver finito un noiosissimo e urgente lavoro qui in ufficio…ciao a presto
Ah si a questo partecipo….che di figure barbine ne ho a bizzeffe…
ma si può partecipare una volta sola? sapete quante ne ho?
la più eclatante è questa:
Me pedagogista con matteo di 15 mesi all’entrata al nido (dove ero pedagogista) saluta altra mamma che chiede consiglio sull’inseriemento. Matteo dorme sulla mia spalla.
“sa, dottoressa-dice la mamma-ho un pò di problemi con silvia per l’inserimento”
“come mai?-chiede la pedagogista- cosa c’è che secondo lei non va?”
“beh- risponde la mamma- mia figlia dopo un mese ancora piange, si attacca a me e non vuole lasciarmi e io vado via con dei sensi di colpa mostruosi!!!”
“diciamo che il pianto è l’unico modo che hanno i bimbi piccoli di comunicare con noi, è normale che silvia preferisca stare con la mamma che a scuola, vedrà che se la mattina la saluta con decisione, le da un bacio e va via sorridendo, nel giro di una settimana la bambina, vedendo la mamma che va via serena, non piangerà più!” (anvedi quanto sò figa…so tutto io!!!)
“grazie dottoressa, seguirò i suoi consigli”
Nel mentre matteo si sveglia, si accorge di essere nell’atrio della scuola e comincia a urlare come un matto…arriva la povera maestra Katia, e mentre matteo ulula, lo passo in braccio a lei, lo saluto con un sorriso ed entro in ufficio con le lacrime agli occhi.
Chiusa la porta dell’ufficio, sentendo mio figlio che continua a urlare “voglio mammaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa” viene da piangere anche a me. Bussano alla porta. la mamma di silvia entra, mi guarda, vede le lacrime, sorride e va via.
Che figuraccia!!!!
la pedagogista mi sta ancora odiando!!!
Siamo al ristorante da circa due ore per festeggiare il compleanno di mio padre con parenti e amici e mentre tutti si abbuffano io e mio marito rincorriamo RiccardoDuracell dentro e fuori, passando dai 40 gradi esterni ai 20 interni dell’aria condizionata. Siamo sudaticci e puzzolenti sotto begli abitini della domenica ormai stropicciati e a tratti unti. Entro nel bagno con il piccolo in braccio (che pesa già 18 chili), ho una smorfia di dolore celata dietro un sorriso da paresi alla Berlusconi in proncinto di perdere le elezioni (ghe pensi mi) e mi accingo a lavargli le mani per la ventesima volta quando noto una sessantenne truccatissima e improfumatissima, con i capelli giallo paglierino abboccolati e imbalsamati da chili di lacca, che si cosparge l’abito con una bomboletta spray e a mio modo per toglierla dall’imbarazzo, pensando stesse coprendo il puzzo di sudore con del deodorante le dico sorridendo amichevolmente: ‘eh sì oggi ci vuole! Anche a noi, anche a noi!’. La tipa si ferma, si volta e mi guarda seria..mio marito interviene: ‘..è smacchiatore!’…poi maschera malissimo un sorriso beffardo! La signora se ne va..e manco un sorriso! Mentre mio marito si sganascia dalle risate!
Tre visite ginecologiche, tre ecografie e gli esami di routine: ecco quello che ho fatto stavolta. Il minimo per una donna in stato interessante nel nostro Paese.
Da quando ho saputo che si tratta di una bimba e tutto procede senza problemi, faccio quello che una donna in dolce attesa non fa quasi mai: attendo dolcemente.
Non so il numero di cellulare della mia ginecologa e puntualmente lo dimentico, non frequento il corso pre-parto,non ho comprato nemmeno uno di quei manuali anche perchè sono così pesanti che solo a prenderli dallo scaffale una donna incinta rischia parecchio.
Non frequento nemmeno un corso di nuoto per gestanti, uno di quei corsi che ti alleggeriscono le gambe, ma che soprattutto ti fanno conoscere altre mamme che si tormentano tra di loro sulle scelte per il loro bimbo in arrivo. Ad una di queste mamme col pancione splendido che incontro puntuamente nello spogliatoio quando porto la mia primogenita Anastasia in piscina, che passa almeno un ora e mezza a spalmarsi una supercrema rassodante su tutto il corpo, usandone una quantità esagerata sul seno (mi chiedo: ma perchè non le infila direttamente nel vasetto, così l’effetto volume è assicurato?), che ogni volta sfoggia uno slip super sexy che se me lo metto io per trovarlo con la pancia e la ciccia che ho ci vuole un investigatore vorrei dire di godersi questi momenti adesso e dopo con il suo bimbo, quando lo dovrà allattare, come ho fatto io con la “grande”(si fa per dire), quando mi bastava guardarla per avere la montata lattea.Ecco è allora che quando mi mettevo la piccola sulla pancia mi riempivo di orgoglio mammifero e non m’importava più di sentirmi la sorella di una mucca.
Ecco allora che metto una mano sul mio pancione con le smagliature e sento la mia bimba che mi dice di stare tranquilla, che lei sta bene e non ha bisogno di niente se non il mio amore, di rilassarmi e aspettare…e di preparare un buon latte per quando arriverà.
Circa 3 mesi dopo aver partorito, mi trovavo in un negozio cercando un vestito da indossare per il battesimo di mia figlia. Mi propongono un paio di pantaloni taglia 42, che rifiuto con un gran sorriso dicendo alla commessa “sa, ho partorito da poco, forse è più adatta una 44…”
Risposta della commessa: “ma davveeeeeeero, non avrei mai pensato che lei fosse una falsa magra…”
Perchè, la 44 è una taglia da grassone, BRUTTA BEFANA?
Falsa magra??! Ma che cafonaaaaaaaaaaa questa tizia!!
Ti giuro, l’avrei strozzata con le mie stesse mani…
Una randellata sui denti e passa la paura.
Queste le ho raccontate sul blog tempo fa:
Io: “Ehi, è tardi, veloce, lavati i denti e la faccia”
Lui (5 anni): “io non devo andare a lavorare, e il corpo è mio e ci penso io!”
Io: “Guarda, hai le unghie lunghissime!”
Lui: “Eh, sei tu la mamma che le deve tagliare, mica io!”
La sera quando si è spogliato per mettersi il pigiama mi sono accorta che la mattina si era messo le mutande pulite sopra quelle del giorno prima ed è andato tranquillamente in giro con le due mutande.
La strada per diventare grandi passa inevitabilmente per l’affermazione della propria autonomia, ma anche attraverso la distrazione, la sbadataggine e le risate sotto i baffi dei propri genitori!
ahahahaha
Io salto anche questa, non ho proprio tempo, anche perchè è rarissimo che sia strafiga anche se delle volte mi piacerebbe, ma per stare dietro al mio piccolo ci vogliono scarpe da ginnastica ma non le solite, ma quelle che usano li atleti da scatto e viaaaa….. Poi anche i miei capi d’abbigliamento sono stracomodi in modo da riuscire a piegarmi, fare felssioni, pesi e quant’altro la situazione lo richieda……il mio bimbo è proprio un tornado
Primo controllo di Ale… 10 agosto 2009, era anche il mio compleanno…
).
nonostante questo io ho continuato a far la figa…con un bambino bravissimo dormiente..mentre altre mamme prendevano appunti… appuntando tutto quello scritto nelle bacheche del pediatra…
Lo vesto e nonostante il caldo boia gli metto body e completino bellino…
Ale viaggiava in navetta…
mi ero fatta spiegare da luca, come staccare e riattacare la navetta per sicurezza (e per fortuna…
Il giorno del controllo mi vesto con le uniche cose che mi vanno bene e che nn pesano sulla ferita…
Jeans premaman ,poco fresco e canotta…(faceva un caldo boia)
Quel giorno mi doveva accompagnare mia mamma perchè luca era al lavoro..
Arriviamo e come succede sempre quando non c’è L. sono nervosa…rispondo male a mia mamma…
che continua a ripetermi qualcosa del tipo…”sai mettere la navetta sul telaio???” e io si si si…sisisi tanto che entriamo nell’androne del pediatra io con la navetta in mano e mia mamma con il telaio…
Alla fine della fiera, bestemmiando tra me e me metto la navetta poco elegantemente sul telaio ed entro ostentando sicumera, nel mia mamma continua a chiedermi… “è apposto?”
In quell’occasione ho fatto la parte della mamma sicura di se, ma in verità la navetta era apposto…ma anche no!
Mi era rimasto il manico alto, indice del fatto…che la navetta non era incastrata bene…
Arrivato il mio turno….entro…dopo mezz’ora esco, con Ale solo in body perchè faceva troppo caldo e come esco goffamente… mi cade il libricino pediatrico e spargo fogli a dx e a vanvera…ma la carrozzina no, quella no è rimasta al suo posto nonostante tutto…
Dopo aver raccolto con la leggiadria di una lottatrice di sumo il tutto, guardo mia mamma ed usciamoo…
ovviamente
all’uscita saliamo in macchina ma questa non parte…perchè dalla concitazione mia mamma aveva lasciato i fari accesi…
quindi il 10 agosto con 40 grado alle 10.00 del mattino son rimasta come una matta sotto ad un pino ad aspettare mio fratello che arrivasse con i cavi…e son soddisfazioni….
Eccoci qui per la quarta tappa….un episodio tragi-comico,che a ripensarci su, rido e sorrido per la figuraccia…
.
Arianna, la mia primogenita,che oggi ha 13 anni e mezzo, non amava l’acqua e tutti i suoi derivati,ossia mare e piscina…oggi la situazione è solo sottocontrollo perchè è più grande e scende a qualche compromesso…ma se deve scegliere,sta seduta a chiacchierare.
Verso i quattro anni la portavo in piscina con altre amichette della scuola materna.Ci si trovava con un’altra mamma,quelle della serie: io riesco a fare sempre tutto, non sbaglio mai….prendi esempio da me…
vabbeh…dicevo…la porto in piscina, mal volentieri ovvio, io lì vicino a guardarla;si conclude la lezione e mi avvicino per porgerle l’accappatoio…L’istruttrice mi vede, da una spintina ad Arianna per farla arrivare a bordo vasca, la bimba si volta per salutare l’istruttrice e ……oddio….la vedo andare giù….e non saliva più su…che fare che non fare…la maestra era voltata…………detto, fatto, deciso…………….mi tuffo…corredata di borsa,scarpe,e vestiti vari….mi mancava all’appello solo il cappotto
Tiro su la bambina con lo stupore delle mamme…
ERa novembre, sono uscita dalla piscina tutta bagnata, ho inzuppato l’auto,perfino il frontalino era pieno di acqua….in quel momento mi sono sentita calimero…..ma un bel chissenefrega gliel’ho messo e glielo metto pure oggi….la mia pupa…stava sotto!!
Ommamma…
hai fatto benissimo!
Haqi fatto benissimo, anche se a volte è meglio allungare un braccio.La pupa si spaventa meno che vedere la mamma fradicia.Io faccio l’istruttrice di nuoto, e una volta ho avuto aqnche io a mamma che si è tuffata.Ma la mamma di un ‘altro bimbo.Or ti dico:
Noi istruttori stiamo chiaccherando 15 min prima della lezione intanto che prepariamo il materiale.Con la coda dell’occhio vediamo arrivare Eugenio 4 anni(nome di fantasia) con la sua mamma tacco 18 stragnocca (considera che usa i copriscarpe con i tacchi e li rompe sempre)lui prende e di volata si tuffa in acqua.Noi ovviamente non vediamo il tuffo, ma sentiamo con voce mielata:”istruttoreeeeeeeeee”, subito pensiamo che rompiballe, già arriva delle ore prima che vuole adesso.Voce dolcissima e non agitata.Ci giriamo e vediamo la scena più tragicomica che ci sia mai capitata.Mamma di Jacopo in tuffo, su Eugenio sott’acqua, stragnocca che si muoveva come se le scappasse la pipì.Ma il più bello è stato che nel tuffarsi quella mamma ha fatto fuoriuscire una tonnellata di acqua che si è riversata sulla stragnocca.Una mamma stragnocca bagnata come un pulcino…..con mastercard non ha prezzo………
Baci uffa
mamma mia scusa ma io avrei minimo poi ucciso l’istruttrice che ha fatto cadere la bimba in acqua. NOn sopporto queste cose…a me l’hanno fatto da piccola e ora ho il terrore dell’acqua alta. No questa non mi fa ridere ma rodere dal nervoso…
Elena
Questa tappa è meravigliosa!!Al 3 di agosto quando anche alla radio mandono le repliche, leggere questi racconti fa proprio bene alla salute psico-fisica di chi è costretta a stare ancora in ufficio come la sottoscritta!
Io ci provo a fare la mamma supefiga, davvero, mi impegno, ma alla fine finisco sempre con l’essere una mamma ‘mbranata!! Perchè?
Pomeriggio soleggiato, ma ventoso in quel di Bruxelles. Apro le finestre di casa e sembra entrare l’uragano Katrina, si decisamente c’è vento! Quindi vesto la scricci come se dovessimo scalare il K2 e usciamo! Appena arrivati giù mi accorgo che qualcosa non va… si muore dal caldo e non si muove una foglia! Ci saranno almeno 28°!!!
Non se ne parla di risalire a cambiarla quindi le sbottono il giubbino e ci incamminiamo. D’altronde è piacevole avere finalmente un po’ di sole, la brezza calda… se non fosse per la goccetta di sudore giusto in mezzo alla schiena che ti fa anche il solletico, sarebbe perfetto!
Mi incammino con la scricci che sgambetta contenta nel suo passeggino, la sento spernacchiare, parlottare ed ecco la prima signora che la guarda, sorride e bofonchia qualcosa di carino… ricambio il sorriso ebete e vado avanti. Una signora anziana, anche un po’ cecata rischia di prendere in pieno il passeggino, poi all’ultimo istante se ne accorge, ci guarda dentro, sorride alla piccola e smozzica un’altra carineria, io sempre col sorriso ebete continuo per la mia strada. Un signore con prole al seguito, indica sorridendo la scricci ai suoi pargoli che in coro esclamano la solita frase carina e sorridono… eh, ma qui facciamo conquiste!
Continuiamo così fino al supermercato e io ad ogni passo, ad ogni sorriso mi gonfio di orgoglio, possibile che tutti, ma davvero tutti si girano a guardare mia figlia?? E’ si che è carina, soprattutto quando arriccia il nasino e spernacchia convinta, ma oggi deve avere qualcosa di particolare… mi fermo e vado a guardarla. Bella è bella, quella linguetta di fuori fa tanta simpatia, questo è vero… ma ora ho capito perché tutti tutti tutti si fermavano a guardarla… ha tutto il cappuccio sulla faccia!! Si, le avev messo pure il cappuccio! Io? Gniapossofà! Vedere per credere: http://bastaunsoffiodivento.blogspot.com/2010/07/cu-cuuuu-te-te-teeeeeee.html
Non so se si può postarne più di una, i mio blog è zeppo di figuracce, ma questa non potevo non raccontarvela…
La versione completa la trovate qui: http://bastaunsoffiodivento.blogspot.com/2010/04/ma-vie-en-rose.html
Me e la scricci dalla pediatra: La piccola sgambetta nel suo ovetto avvolta da una calda copertina… fuxia! :P Entra la tipica mamma belga, bionda, alta uno e ottanta, magra come una stecca, tanto che ti viene il dubbio che abbia mai partorito!
Porta in braccio un batuffolino biondo, tutto occhioni azzurri e guanciotti rossi, che pesa almeno 5 Kg più della scricci anche se è nato tre mesi dopo!! Si avvicina all’ovetto e con vocina gongolante cinguetta qualcosa che equivale al nostro… “Che cariN “… io educatamente ringrazio, cercando di mettere in mostra la copertina FUXIA, lei non contenta rincara la dose :
” E’ un maschietto o una femminuccia?” io sorrido, riaggiusto la copertina rosa e dico:
” E’ una bimba!” lei, accondiscendente, ma non troppo convinta mi risponde:
“Ma si, certo! Che carina!”.
A quel punto, per educazione rivolgo la mia attenzione al cicciobello che ostenta in braccio, effettivamente molto carino con quei guanciotti rossi che si muovono ritmicamente a tempo di ciuccio e la tutina azzurrina abbinata ai suoi occhioni, quindi le dico:
“Che bello suo figlio, è davvero dolcissimo!”
Inarca il sopracciglio e un pò acida mi risponde:
“E’ una bambina! D’altronde non si può mica vestirle solo di rosa?”
Mi volto a prendere in braccio la scricci per non scoppiarle a ridere in faccia, e tiro su mia figlia in versione “figlia della pantera rosa”, persino il pannolino aveva disegnini in lilla, lì nn riesco a star zitta e candidamente le rispondo:
“Ha ragione, non si può sempre vestirle di rosa, ma a volte serve, mi creda! Comunque è davvero molto cariNA sua figlia!”
Ristorante moderatamente figo, cena con colleghi del marito muniti di famiglie e due o tre figlioletti poco più piccoli/grandi della Princi (18 mesi).
Le mamme si lagnano che “il mio vuole ancora tutto frullato”, “la mia schifa le verdure”, “il mio si fa imboccare”, io faccio la splendida perché la mia Principessina mangia da sola, e soprattutto mangia tutto e volentieri.
Per sottolineare la mia fighezza di madre-modello non mi piego ad ordinare riso e in bianco e pasta al pomodoro, perché “La Princi mangia quello che mangiamo noi da sola e educatamente”, via di spaghetti alle vongole.
Lei si fionda sul piatto scatenando l’invidia di tutte le astanti….peccato che dopo mezzo minuto uno spaghetto le rimane in gola, lei diventa tutta rossa, esplode in un RUTTO INCREDIBILMENTE FRAGOROSO (mezzo ristorante si è voltato a guardarla), dopo di che VOMITA TUTTO sul tovagliolo della mamma seduta vicino a lei (almeno fosse stato il mio!).
Mio marito aveva una faccia del tipo “scaviamo una buca e entriamoci dentro”.
ommioddio ahahahhaaaa
BUAHAHAHA….
all’anima della Principessa
Oh mamma!!!
Quando si vota??? perchè io ti voto!!!
ahahahahahahahah
Lo so che fa ridere, ma ci credi che io (e soprattutto mio marito) ricordo ancora la cosa con un brivido di terrore?
Oh mamma Aspi….
mitica…..
Io non sono ancora mamma ma ho un aneddoto carino legato al mio adorato cuginetto…
Premessa: l’adorato cuginetto è nato quando io ero già grande e “fisicamente formata”
Ogni volta che lo prendevo in braccio, in qualsiasi situazione e momento, il cuginetto si girava verso il mio seno e, forse temendo un periodo di carestia imminente (la natura è stata poco generosa con me sotto questo punto di vista…), scoppiava in un pianto disperato!!!!
Questo succedeva sempre, anche quando l’adorato cuginetto stava facendo tutt’altro che mangiare, e la situazione è continuata per i suoi primi 6 mesi di vita
Una risata e via finchè si era in famiglia… ma quando succede davanti al ragazzo che corteggi da tempo… un po’ umiliante, ve l’assicuro!
Io sono nata per fare figuracce…questa è quella che mi viene in mente sul momento: qualche mese fa ad una riunione del nido nell’intento di comunicare e simpatizzare
con gli altri genitori, mi rivolgo ad una mamma (che peraltro conosco ormai da anni) e vedendole un po’ di pancetta, con fare complice le chiedo: “allora, vedo aspettate il secondo?
. No! mi risponde in modo gentile, ho questa pancetta che nonostante sia passato già un’anno dal parto non riesco a mandar giù! Sai il cesareo….”. Ed io: Ah scusa infinitamente
…in definitiva avrei voluto nascondermi sotto terra!!!!
huhuhuhu
io che sono nelle condizioni di sta mamma ogni volta che mi guardano la pancia mi incazzo come na biscia :P
Poraccia… anche io a volte sono tentata ma evito accuratamente…
ecco si, a nome di tutte quelle alle quali è rimasta la pancia….
ti ringrazio :P
A me chiedono se aspetto sempre mentre sono a dieta e faccio la fame…..
A me uno sull’autobus si è alzato per lasciarmi il posto, pensando fossi incinta…
Lo so ragazze è stato davvero un commento infelice…
Normalmente mi faccio i fatti miei e al contrario faccio la figura della musona. Confesso però che mi sono lasciata prendere dalla situazione…ormai mi sentivo molto a mio agio (avevo già fatto un paio di interventi molto apprezzti) e sulla scia del mio momento di gloria ho fatto un’immensa figura di m… ho imparato la lezione!
ci sono anche io…ma la volete sapere…ricordare mi è sembrata la cosa + difficile..comunque eccomi qui:
http://bimamma.blogspot.com/2010/08/4-tappa-mammafelice.html
ciao
Ciao a tutte.
Non ho mai scritto su questo blog, ma l’argomento e’ troppo stimolante.
La mia bimba ora ha 3anni, ma, inutile dirlo, ci sono momenti indimenticabili, nel bene e nel male.
Il bello di aver un figlio e’ che anche i momenti peggiori, vengono vissuti da una madre con un’enorme serenita’, a volte con un particolare coraggio o agguerrimento. Io voglio condividere con voi un momento molto particolare .
A parte i vestitini rosa, le mollettine nei capelli, i baci e i sorrisi, nel primo anno di vita ci sono anche molti momenti di diarrea/vomito notturno/rutti (e quelli continuano) ecc.
Mia figlia ha passato anche lei come tutti i bimbi del nido un virus intestinale tremendo. Il problema e’ che io non l’ho capito subito (erano ancora le prime influenze): erano due giorni che era un po’ stitica, ma niente di che, mangiava, dormiva, andava all’asilo. Poi una bella notte a mezza notte (in punto come Cenerentola!) ha cominciato a contorcersi: sembrava mal di pancia. Allora borsa dell’acqua calda, camomilla (che ha sempre odiato). Si addormentava e poi dopo 20minuti si svegliava piangendo e contorcendosi! Oddio che faccio (si’, scusate, dimenticavo di dire che mio marito lavora all’estero tutta settimana, quindi ero sola!), ma se e’ mal di pancia le passa, ma se l’intestino si sta strozzando muore, ma chi posso chiamare in piena notte? E quando ero pronta per partire per il pronto soccorso, si addormentava
Insomma, alle 5del mattino l’ho portata in pronto soccorso. Da brava mamma (che pensa a tutto nei momenti peggiori!) ho portato il libro del pediatra, i pannolini di ricambio, un asciugamano, tutto quello che poteva servirmi.
L’infermiera gentilissima prende la mia richiesta e mi fa attendere.
Appena scompare dalla vista, prima scarica . Io dico che e’ stato l’effetto ospedale! le e’ bastato vederlo perche’ il suo stomaco abbia deciso di svuotare tutto cio’ che aveva trattenuto da 3/4giorni!
Allora la cambio, nessun problema (sono organizzatisssssima!). Dopo 2minuti seconda scarica! L’infermiera torna e mi accompagna gentilmente in una stanza dove posso aspettare la visita. Mi fa vedere anche che ci sono dei pannolini (una misura piccola, ma loro hanno solo quelli), ma io declino perche’ tanto li ho portati! (sono organizzatisssima!).
Insomma in mezz’ora ho cambiato 5 pannolini, sono ricorsa (per fortuna) ai pannolini mini del reparto! La bimba intanto continuava un po’ a scaricarsi e piangere, un po’ a calmarsi e dormire, finche’ non arriva la dottoressa che mi chiede di vedere una scarica, e guarda caso la cambio proprio in quel momento. Allora: io non so come sono le scariche dei vostri figli, ma in quel momento avrei voluto sprofondare!!!!!!!!!! La dottoressa ha aperto il pannolino, guardato, guardato me, avvicinata col muso al pannolino, sgranato gli occhi, guardato me e ha esclamato in maniera poco professionale (cioe’ stava quasi urlando) “ma cosa ha mangiato!?” . Niente di particolare, che ci posso fare se Elena adora le olive nere? Peccato che non esiste un trinciatutto nello stomaco di un bambino e lei aveva pochi denti, cosi’ i pezzetti di olive nere erano ben visibili (ma come sempre, dico io!- per difendermi).
Insomma mi sono sentita una mamma disgraziata che fa da mangiare alla propria figlia porcherie enormi! In realta’ era un virus intestinale che aveva mandato diversi bambini all’ospedale, anche ricoverati. Elena si e’ sfogata al pronto soccorso e devo dire che a casa e’ stata gia’ molto meglio……
Ero incinta della prima figlia. Un giorno, facendo il giro dei vari negozietti in previsione degli acquisti necessari alla nascitura, entro in un negozio in pieno centro a Marrakech. Ai tempi il mio francese era vergognoso, l’arabo non parliamo, ma facevo grandi sforzi per farmi comprendere. Chiedo al commesso di mostrarmi i fasciatoi, ce n’erano di deliziosi. Ne avvisto uno, carinissimo, e gli chiedo gentilmente di mostrarmelo. Poi, con fare da stra-figa, mammasotuttoio, gli chiedo in francese: Est-ce que il y a aussi la VACHE?? Il tipo, leggermente distratto e annoiato, a quelle parole si gira di scatto e mi guarda con occhi tra l’interrogativo, il terrorizzato e lo schifato: in pratica, gli avevo chiesto se c’era anche la VACCA, infatti VACHE in francese significa vacca, mentre vasca si dice baignoire…..
Più recente…una sera, ero a casa da sola con le bimbe, erano le 23 e loro non ne volevano sapere di dormire. Così, in preda alla stanchezza, mi sono messa ad urlare: “ora basta, non voglio vedermi muovere e soprattutto non voglio sentire volare neanche una mosca!!!!” dopo pochi istanti, la piccola di quasi 3 anni, singhiozzando mi dice: “Manùùùùùùùù (non ci hanno mai chiamato mamma e papà, sempre e solo per nome) dov’è la mosca che vola???!!!” sono rimasta in silenzio per un attimo e poi sono scoppiata a ridere!!!
Un’altra sera, parlando con la grande di 6 anni, le stavo spiegando del ciclo (per l’ennesima volta, dopo aver visto in bagno i miei assorbenti, mi aveva chiesto il perchè) e che quando sarà grande anche lei dovrà usarli. Lei mi guarda perplessa e mi dice: “Quando sarò grande come te?” ed io le rispondo di sì e lei: “Vorrai dire GRASSA come te!” ………………… (non ci sono parole)
Un altro giorno, mio marito decide di uscire con la piccola per una commissione in un negozio. Mentre sono per strada la piccola gli dice più volte: “guadda vettito” e lui: “sìsì ok bello” senza neanche guardarla. Poi un passante gli dice di guardare la bambina: in pratica la cinturina della gonna si era allentata ed era scesa fino alle caviglie e la piccola era rimasta in mutande……..
“Vorrai dire GRASSA come te!”
Inizio ad avere paura, mooolta paura di quello che potrà dire Dafne a breve!
Uh Saruccia ogni tanto mi dice che sono cicciona (ma per par condicio dice che il papà è abbastanza panzone
)…però poi è anche la prima che, quando le dico scherzando “mamma non ce la fa…è vecchia!” lei risponde “ma noooo mamma, tu non sei vecchia!! E nonna allora??”
(se lo sa mia mamma fa fuori prima me e poi lei
)
Io non sono mamma mi viene in mente solo un episodio di circa due anni fa (ora ho 28 anni).
Mia madre entra in farmacia per comprarmi uno sciroppo.
Chiede cortesemente al farmacista: “Mi può consigliare uno sciroppo per la tosse per la mia bambina? Ha una brutta tosse”
Il farmacista molto gentile inizia ad indagare un pò sul tipo di tosse per consigliare quello più adatto.
“Sa è proprio ridotta male la mia bambina, povera non smette un attimo di tossire!”
Insomma questo “la mia bambina” ostentato diverse volte nel discorso…
Il farmacista l’avvisa che quello che le sta consigliando non è adatto a bambini molto piccoli.
Mia madre molto tranquillamente risponde prontamente che va benissimo.
Incuriosito azzarda un “Ma quanti…”
In quel momento entro in farmacia per farmi dare la chiavi della macchina da mia madre, che sbadatamente aveva tolto dall’auto e dico “Mamma le chiavi, devo spostare la macchina, guarda che non scappo se le lasci inserite!”
Il farmacista mi squadra, probabilmente è bastata una radiografia senza raggi x con relativo calcolato della lunghezza delle ossa e del angolo che l’occhio forma con le prime rughe per un approssimativa quanto mai giusta stima della mia età.
Capendo subito che avevo più di 18 anni, vista la patente, si gira da mia mamma con sguardo interrogativo e relativo silenzio fastidioso…
e lei con un pò di imbarazzo si giustifica dicendo: “..Questi figli sempre a rimproverarci ma rimangono sempre i nostri bambini!”
Mentre qualche giorno fa al mare con i due nani che guardo come baby sitter, 1 anno e 2 anni, sto dando lo yogurt di mezza mattina alla piccola e il nano più grande mi ronza intorno con fare affamato.
“Manu anche io voglio lo yogurt!”
“Nano non te lo posso dare ora, altrimenti non puoi più fare il bagno, lei mangia perchè poi dorme, non va più in acqua, lo sai che dopo il bagnetto lo do anche a te, vedi? è qua che ti aspetta”!
Mezzo minuto dopo.
“Manu ma io lo voglio, me lo dai?” “Nano tra un pò lo do anche a te, dopo il bagno”
“Manu ma io lo voglio adesso”
“Se mangi niente bagno!”
“Io voglio lo yogurt e poi faccio il bagno”
“Così non si può, lo sai”
Insomma il battibecco dura una decina se non di più di minuti…
Attimo di silenzio…
Olè si è arreso.
Si gira verso di me e con tono di voce alto e incazzoso mi fa: “Tu non mi dai lo yogurt allora io vado al bar a mangiare una pizzetta!!!”
E con passo deciso si dirige al bar.
L’ho recuperato con le lacrime agli occhi dalle risate mentre tutti i vicini di ombrellone mi squadravano… Avranno pensato che lo avessi lasciato morire di fame…
@aspirantemamma: Ho riso da sola come una scema davanti al pc per 5 minuti buoni!!
Che classe la princess!!
Oddio, devo “solo” scrivere qui un episodio in cui sono una mamma pasticciona? Direi proprio che lo spazio non basterebbe ma prendo spunto dall’ultimo di ieri:
io, mia mamma e Lapo eravamo appena stati dal dottore, siamo usciti e mia mamma con nonchalance, mentre guardavamo le vetrine, mi ha detto “Sei proprio una madre degenere” e la cosa incredibile è che quando mi dicono così io rido a crepapelle, so che è vero e la cosa mi piace un sacco
… vogliamo parlare del mio rientro in grande stile negli uffici tecnici comunali – pieni così di geometri architetti ingegneri, e con le giovanissime impiegate strafighe -, sistemata per benino nei miei cari pantaloni neri, con tanto di zeppa (che i tacchi mi stanno allergici…! ;-)), camicetta professionale e borsa portaprogetti, che fa tanto donna in carriera?
Il problema viene quando aspetti il tuo turno, quando ti tocca aprire l’altra borsa per prendere il telefono che squilla… e alla disperata ricerca di questo, inizi a tirare fuori, in rigoroso ordine:
salviette umidificate
fazzolettini
ciucci d’emergenza (mai usati)
un pannolino (avanzo dell’epoca in cui ancora si usavano…)
succo di frutta
biscottini per gli attacchi di fame
librino-puzzle per l’intrattenimento al ristorante
…
…
… e infine il maledetto telefono che continua a squillare e finisce non appena lo tiri fuori dalla custodia.
E tutta la selva di geometriarchitettiingegneriuomini è lì davanti a te, che ti guarda quasi inorridita.
allora vi scriverò l’ultima
evidentemente nonostante sia al mio secondo figlio dentro di me da qualche parte si insidia ancora una risacca di “ho la situazione sotto controllo non ci sono problemi” quindi:
il piccolo principino ha 4 settimane la “grande” principessa 2 anni e mezzo, un amica in visita con la figlia decidiamo di andare a prendere un gelato in centro (10-15 min senza bimbi x con) l’amica con fare scettico
“ma ce la fai con tutti e due?”
io tranquilla sì si tanto la grande viene da sola con la bici (laufrad…come si dice in italiano???)
partiamo tutto benissimo incontro ravvicinato con fontana a metà strada ma non c’è problema tanto c’è il sole
arriviamo in centro in piazza coda gelataio
la perfezione comincia a cedere con una turista che mi acchiappa al volo la carrozzina parcheggiata senza freno (ma in piano…o almeno così mi sembrava) e stava lentamente allontanandosi
ah grazie!!!con due coni di gelato in mano
“ma vuoi una mano” fa l’amica beneintenzionata e io
“ma no figurati”
non paga vedo in lontananza uno vestito da coccodrillo che pubblicizza qualcosa e mentre arranco verso una panchina con coni carrozzina e bimba mi avanza di dirle
“guardaaaa un coccodrillo” (pensando alle miriadi di “il coccodrillo come fa tadadadada” parte urlo lancinante
ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhh nooooooooooooooooo ahhhhhhhhhhhhh
scappo
sì “scappo” con carrozzina, coni, bici montata su carrozzina e bimba agganciata a polpo su una gamba
arrivata zoppicando e saltellando dall’altra parte della piazza chiamo al cell la mia amica che serafica mi dice che ora segue le urla e arriva!
tutta la piazza guarda fra attonito divertito e anche un po’ preoccupato
avrò fatto sicuramente errori scusate se non rileggo ma devo scappare ciao ciao
Allora…questa è storica

Birbi ha 40 giorni, 40 giorni e 40 notti insonni…
mi metto il pigiama prima di cenare, per non perdere tempo se dopo la poppata delle 21 decidesse di dormire dodici ore ( ma quando mai!)
Da copione poppa e si appisola alle 22. Alle 22,01 sono gia sotto le coperte addormentata, o svenuta non so bene. Alle 24 Uè Uè! Mi alzo e poppa. Alle 2 di notte uè uè. Alle 5 eccola di nuovo. E alle 8 pronta per la colazione. Alle 10 del mattino riposa di nuovo. Sono tremata, i capelli arruffati, le occhiaie da zombie e il pigiama che puzza di latte caprino.Un unico pensiero ossessivo SONNO; SONNO; SONNO…
Suona il campanello.
E’ il postino per una raccomandata e mi dice brillante ” Ah signora l’ho svegliata, mi scusi! certo quando uno è in vacanza è bello far tardi e poi dormire fino alle 10 vero!
L’avrei strozzato giuro.
E dietro Uè Uè.
..o povera….scusa ma sto ancora ridendo!!!…perchè nei primi mesi con la piccola,il pigiama era la mia mise giornaliera!!…io cercavo ad ogni costo di darmi un contegno con una doccia e vestiti puliti….ma arrivavo rigorosamente alle 4 del pomeriggio ancora in pigiama!!…mi è pure capitato di tenerlo addosso per piu’giorni….al pensiero rabbrividisco…ma proprio i primo mesi nn riuscivo ad organizzarmi!!…in realtà la fase è durata fino all’anno….
quoto tutto quello che hai scritto, se dovessi avere di nuvo un bimbo mi organizzerei..cioè comprerei dei pigiami così carini da poterli indossare giorno e notte
bacio
Ottima soluzione!!
…e i capelli???e le facce stanche???e le occhiaie????che ne dici se oltre ai pigiami carini ci prendiamo una fantastica maschera bella sorridente e pettinata e truccata da mettere all’occorrenza????(leggi postino-parenti indesiderati etc…)ahahahahahahahahahah
..hai presente Robin Williams in MRs Doubtfire???
Barbaraaaaa, ti seguo anche dalle ferieeeee! (bugia, non ho mai acceso il pc se non stamattina che dovevo risolvere un guaio in ufficio 8O…)
insomma, nel tragitto pensavo a un post sulla festa delle mie figlie…e ora leggo di questa divertentissima prova, quindi caccio anche il mio aneddoto e poi vediamo! un bacioooooooo! (si vede che sono relaxed?)
http://pollymammatripla.blogspot.com/2010/08/le-famigerate-festicciole.html
Ciao a tutte, super mamme!
che dirle?? Bacioni, Eliana
perchè che se ne dica o che se ne voglia, i veri eroi siamo noi! non il macho tutto muscoli e zero cervello ma chi si alza la mattina e sa che no nsi fermerà fino a notte inoltrata…
Quindi, eccomi. Sono mamma di 1 maschietto di 5 anni e mezzo e di una bimba di 3. Il mio cruccio e la mia gioia ovviamente. Tremendi e dolcissimi allo stesso tempo.
Oggi vi racconto di mia figlia, sempre appiccicata alla sottoscritta a mo’ di cozza. figurarsi riuscire ad avere un pò di privacy al bagno…circa 6 mesi fa, mentre cerco di cambiarmi l’ennesimo assorbente della mattinata. Bene, dopo aver studiato i miei movimenti in silenzio in altre “cicliche” occasioni – capacità di memorizzare peggio del computer della Nasa – si avvicina ligia all’armadietto del bagno, e con le sue manine paffute apre il piccolo cassetto in basso dove conservo i miei “amati”, poi si gira e mi guarda – nel mentre io ero sul water ovviamente – e con voce angelica da CROCEROSSINA mi si rivolge in questi termini : “Mami, vuoi UNO PANNOLINO?”….
A 3 anni di distanza dal 2° parto, ho molta più pancia del solito (mai stata magra). Visita dermatologica alla Asl. Mentre aspetto una signora anziana mi si rivolge : che carine queste mamme di oggigiorno! Anche lei aspetta??……..a parte che l’avrei uccisa ma c’erano troppi testimoni, mi sono inventata di dirle che avevo partorito da tre mesi (!) e lei mi ha consigliato una fascia o pancera!!!
a questa partecipo anch’io!
avevo già scritto un post semi figuraccia nel mio blog che credo calzi a pennello.
giorno dopo le vacanze di Pasqua, pomeriggio inoltrato. Mi accorgo che manca il latte per il giorno dopo, mi fiondo al supermercato più vicino.
parchegio e mi dirigo con fare deciso hai carrelli, ci sono due file: una interminabile con nessuno davanti e una a metà con davanti una vecchina che cerca in qualche modo di inserire l’euro.
da mamma efficiente mi dirigo in quella deserta ma mi accorgo che i carrelli sono tutti bagnati (poi mi spiegheranno che hanno deciso di lavarli!?) rassegnata ripiego verso quella con davanti la vecchietta.
nota: per pigrizia e anche per essere più veloce e rapida, non prendo il passeggino così ho il piccolino in braccio e Arianna di fianco.
mi avvicino alla vecchina, lei alza la testa, sussulta e dice: “no guardi non ho moneta”
e io : “come scusi?!”
lei : “ho detto che non ho moneta, l’unica che ho è quella che sto cercando di inserire nel carrello! sa, noi siamo pensionati.”
insomma mi aveva scambiata per una mendicante!
proprio lei che era uscita con le ciabatte per via dei calli.
ahahhahahah
senza offesa: mi hai fatto troppo ridere
in effetti a raccontarla fa ridere… ma io mi sono sentita morire!
Diciamo che non ricordo particolari anedotti anche perchè i miei figli sono grandicelli. Ma così su due piedi mi viene in mente una amica che si crede mamma perfetta, non lavora e fa la casalinga, ha due figli di 4 e 9 anni, sembra fa tutto lei anche se non fa nulla in realtà…Qualche giorno accompagnavamo i figli in oratorio e scende dalla bici e mi accorgo che aveva una ciabatta bianca e una nera…La guardo mi viene da ridere e le chiediamo in coro se è una nuova moda, lei ci guarda stranita e poi dice che è la stanchezza accumulata, premetto era lunedì ed era appena rientrata, sabato, da una settimana al mare, in hotel servita e riverita…
Leggendo tutte le vostre avventure me ne sono ricordata una….da bimba, Saretta era capricciosissima con i vestiti (beh…anche adesso!!!
)e vestirla per portarla all’asilo, ogni mattina era un’incontro di lotta libera, così vestita lei,io non avevo più molta consapevolezza…risultato: arrivate all’asilo alzo il piede per fare il gradino…e con orrore mi accorgo di avere il piede di un collant che spenzola dall’orlo dei pantaloni…da brava distratta avevo tolto pantaloni e collant in un colpo solo e alla mattina ho riinfilato gli stessi pantaloni ma collant puliti…e anche con quelli del giorno prima dentro!! Ho pensato di rifugiarmi in bagno, ma prima dovevo attraversare l’atrio pieno di mamme e bambini….sinceramente non ho avuto il coraggio di guardare in giro…mi sono fiondata in bagno e ho risolto! Ma chi mi ha visto…
e non l’ho fatto una volta sola! Mi è capitato anche al supermercato… da allora sono passata ai gambaletti..i collant li metto solo con le gonne!!!
bè…io volevo scrivere di una mia grossa rivincita, vale lo stesso???
”
” e lei” a no no, io passo all’artificiale, vuole sempre poppare, ogni 2 ore!!! ed io ” bè, se non te la senti e deve essere un sacrificio si certo” e lei ” ma non dorme mai, lo devo mettere nel lettone con noi per farlo dormire…o tenere sempre in braccio dalla mattina alla sera!!!” ed io ” a sii???? ma come????”

Premessa: Sono Michela ho quasi 28 anni sono incinta della mia seconda bimba in arrivo tra brevissimo (prima sentivo delle contrazioni familiari che son passate però) sono “alta” 1.65 e peso…un bel pò, diciamo che porto la 46, occhio verde ma calato, capello riccio crespo ed arruffato, imprenditrice agricola e in tasca 2 lire (quando va bene, quando va male un soldo bucato!!)
Mia cognata: 40 anni, alta almeno 1.70, peso Kate Moss MENO 3 grissini, occhi verde azzurri, caschetto moro sempre in ordine e super liscio, vestiti sempre firmati e uno stipendio di tutto rispetto (aò beata lei!!).
Anno 2009, io neomamma di Gioele 9 giorni, piccolo bimbo pigrone che non vuole mangiare e di conseguenza non cresce anzi dimagrisce, immaginate la mia ansia… notte insonne tra poppata, cerca di svegliarlo, cambia il pannolino, mettilo giù, oddio il ciuccio, oddio ma respira oddio qui oddio li la mattina seguente arriva lei a trovarmi, incinta e nonostante questo sempre più magra, ci guarda, ci scruta e inizia con le domande: “ma quante volte mangia al giorno???!” Io mezza rintronata dal parto, dal sonno, dall’ansia cerco di rispondergli con gentilezza ” guarda, dipende, si addormenta dopo poco che ciuccia quindi ci metto una vita ad allattarlo e comunque non ha ancora orari, è presto” e lei “a noooo, DEVI dargli subito degli orari!!! Ti fai uno schema e mangia in quelle ore!!” io ”
seconda domanda “maaa come lo addormenti??” ed io “lo cullo nella carrozzina avanti e indietro per un pò e lui si addormenta” e lei” sacrilegioooooo!!! Lo DEVI mettere giù e poi stop!!! Se piange non lo devi guardare e vedi che si addormenta da solo!!!” ed io ”
Intanto passano i mesi, il mio cresce, inizia a poppare bene, arriviamo a degli orari fissi senza che io imponga nulla ma così, naturalmente, inizia a dormire bene sia di giorno che di notte e senza cullamenti, inizia a interagire bene e d io finalmente mi sento bene e senza paure ed ansie, cerco di vivere alla giornata e serenamnete…lei partorisce (con cesareo programmato anche se poteva farlo naturalmente ed in clinica privata…poi dicono che i soldi non servono….) tutto bene bel pupone famelico…iniziano ad arrivare chiamate a casa LEI” ma quanto ha fame??? è stato tutta la notte attaccato al seno, come glielo levavo iniziava a piangere sono distrutta” ed io ” a siiii??? Poveraaaaa!!!!…
La conclusione??? in parole povere mai sputare per aria che ti ricade in testa…proverbio antico ma saggio!!!
Grazie Gioele perchè mi stai dando tante soddisfazioni, e mi stai facendo avere taaaanteee rivincite!!!
ecco, ogni tanto una botta di autostima ci vuole, non credete??? (specialmente con le cognate più grandi ma più fighe!!!)
ahhhh posso raccontare anche la figuraccia che a 4 anni ho fatto fare a mia mamma????
!!!Poi il passaggio a livello grazie al cielo si è aperto e noi siamo volate via in un battibaleno!!!
!!!
Eravamo al passaggio a livello che divideva (e divide tutt’ora) il mio paese in 2, ferme io e mamma ad aspettare il passaggio del treno arrivano e si fermano vicino a nio una delle prime famiglie africane degli anni ’80 residentti nel mio paese. Il bimbo più grande di me di un anno frequenta il mio stesso asilo, lo ricordo ancora nero nero con quegli occhietti che spuntavano allegri e i capelli ricci ricci, il papà altissimo e nero come la pece. Persone davvero tranquille e sempre sorridenti. Insomma mia mamma si mette a parlare del più e del meno col papà dell’amichetto ed io invece inizio a parlare con lui.. ricordo ancora come se fosse ieri, arriva il treno col suo classico rumore assordante ed io inizio la mia frase ” lo sai che i bambini dell’asilo ti chiamano…(il treno è appena passato, il rumore finisce e si sente bello forte e chiara l’ultima parola) negretto???” mia mamma a bocca aperta mi strattona per per il braccio escloamando allibita” Michelaaaa” il papà del bambino mi guarda con sguardo imbarazzato e cerca di abbozzarmi un sorriso” il bambino non dice nulla a mia discolpa, io volevo solo avvertirlo!!! Ed io, imbarazzata e presa dai fatti non sono riuscita a giustificare che non era un’esclamazione mia, ma solo un pettegolezzo riportato
Bè, lo sapete che lo ricordo come se fosse successo poco fa???
CHE FIGURA!!!! Treno maledetto
HAHAHAHAHAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
m’hai fatto pensare alla Princi, che qualche giorno fa faceva l’elenco di tutti i suoi amici all’asilo: “Duccio, Giulio, Stella, Ombretta..”
e io “Ombretta? Chi è Ombretta?”
lei “la bambina tutta nera nera!!!”
e a me hanno raccontato di avermi visto che leccavo, sì avete capito bene, leccavo il braccio del mio quasi-fratello nigeriano convinta che avesse il sapore di cioccolata!
salto questa tappa
….non ho niente da raccontare…non sono una super mamma..mai ho voluto sembrarlo..mai lo sarò
sono una mamma normale poiù normale non ce n’è
….mi sto divertendo molto a leggere le vostre “avventure”.!!!…di qualche rivincita ne avrei proprio bisogno anche io 80 !!!
baci a tutte…che in questi giorni non capiti qualcosa anche a me da raccontare
ciao a tutte!!
e’ successo giusto qualche giorno fa. La mia tremendissima e super chiacchierona bambina di 3 anni. Cena con 3 colleghi e rispettive mogli e figli di mio marito, biologo. 6 persone con la puzza sotto al naso. Ad un certo punto devo andare in bagno in quanto sono in quei “famosi” giorni, la piccola mi vuole accompagnare,comincia a frignare finchè “ok vieni”. Piccola attaccata a me come un marsupio. Andiamo in bagno, io mi cambio assorbente nascondendomi un pò, torniamo di la e una delle mogli fa a mia figlia “hai fatto anche tu pipi?” e la risposta agghiacciante di mia figlia ” No solo la mamma, ma deve andare dal dottore perchè ha la patatina rossa e le esce sangue”
sarei voluta morire specie per i dieci secondi di silenzio assoluto che ne sono seguiti
oh-mio-Dio
Domenica, che era pure il mio compleanno, tutto il giorno agitata perchè il pupo diceva che aveva dei dolori fortissimi alla pancia.Verso sera finalmente molla tre kg di pupù santa e la mamma è già serena.Nottata agitata ma senza dolori.
Esco, tranquillizzo il pupo , mentre vedo che dentro stanno aprendo le finestre e spargendo litri di deodorante,mi dirigo al Bar per cambiarlo.Lui è già spannolinato e so che li hanno dei pannolini di riserva, entro lo alzo dal passeggino e riniziao le scariche, ma stavolta vedo che sta uscendo da sotto.Veloce ruoto su me stessa lo rimetto nel passeggino e mi siedo per vedere se c’era qualche souvenir per terra.Niente per fortuna, eppure mi era sembrato che stesse uscendo qualcosa.Piccolo cambiato mi avvio verso casa.A metà della salita per casa, vedo venire in discesa un bel pezzo di uomo.Sui 40 moro alto, vi fate un accenno di saluto.Vorresti avere un paio di occhi in più dietro o la sfrontatezza di girarti ma non lo fai.”Signoraaaaa!Scusi, signoraaa!”Fai finta di niente e lo fai chiamare una seconda volta.Poi ti giri con già in mano telefonino e bloc notes, non si sa mai che perda il numero.





Lunedì dopo il riposino pomeridiano penso bene di portarlo in biblioteca.Cerco qualcosa da mettermi, che non mi faccia sembrare un incrocio tra un cotechino ed un elefante.Il mio pupo mi incita a mettermi il regalo delle mie amiche.Pensando che io sappia vestirmi solo da nonna (loro testuali parole)per il mio compleanno mi hanno regalato dei pantaloni bianchi semi vita bassa bianchi e canotta marroncina con strass.Considerato che ho sempre odiato la roba aderente anche quando ero magra, figurarsi adesso che sono oltre i 90 kg.Lo sguardo adorante del pupo e il “Come sei bella Mammina” mi fregano altamente.Scarpe geox rosa.Ma dopo frasi come questa ti sentiresti gnocca anche in tuta e ciabatte.
Entriamo in biblioteca, il pupo da uno sguardo ai libri e poi mi inizia a tirare per la maglia…”Andamo via mamma, dai andamo” non faccio in tempo a chiedere niente che parte una sequenza impressionante di scoreggie accompagnate da scariche di diarrea.Con una prontezza di riflessi che non sapevo di avere, saluto, lancio il pargolo dentro il passeggino e restituisco i libri che avevo già in mano.
“Siiiii!”
“Scusi, sa se mi permetto…..”
“Si permetta pure, mi dica!”
“Sa non so come dirglielo…”
“Si figuri, mi dica pure”
“Sa ha una macchia enorme giallina nel didietro dei pantaloni”
Ora ne rido, ma in quel momento avrei voluto buttarmi nel torrente, visto che intanto che mi diceva così il pupo ha riniziato il suo concerto per rumori e odori.
Prima tappa:febbre del pupo.non partecipato
Seconda tappa: ricovero pupo infezione virale.non partecipato.
Terza tappa: biopsia mia.non partecipato.
Quata tappa: Non volevo neanche guardare l’argomento.Ho aspettato fino ad ieri.Finalmente partecipato.
P.s. Dopo due giorni di riflessione, sono giunta alla conclusione che : “Per vedere la macchia, visto che lui mi era di fronte,si deve essere girato.Quindi……..
”
Baci Uffa
ahhahaaaa ossignoreeeeeeee mi hai fatto morire
Parlo da figlia!
Una sera mia mamma e mio papà stavano discutendo di politica mentre mettevano a posto la cucina, e per sbaglio è caduto un piatto e si è rotto; io ero nel mio lettino al piano superiore, e sentendo solo le voci concitate e il rumore dei cocci, ho travisato completamente la scena. La mattina dopo io e mamma siamo andate a fare colazione al bar; mentre lei pagava mi sono messa a chiacchierare con una signora (da piccola, come anche adesso del resto, attaccavo bottone con tutti!), e parlando parlando ho detto: “Ieri mamma e papà hanno litigato e poi si sono tirati i piatti!”
Mia mamma voleva morire ahahahha
i tre mesi della cucciola. invito a cena. il primo dopo tre mesi di nottate e allattamento a tutte le ore. non ne ero particolarmente contenta. lui è un caro amico di mio marito ma lei una “super moglie” di quelle che sanno fare tutto, che sono sempre a posto, smalto, rossetto, mascara e messa in piega già alle 7 di mattina. non solo. ti squadra dalla testa ai piedi per vedere come sei vestita e magari che profumo usi (ammette solo fragranze d’autore). ecco per amore di mio marito ho dovuto accettare l’invito. ma dovevo sistemarmi un pò. non avrei mai voluto sfigurare davanti ad “una super donna” come lei. chiamo mezz’ora mia madre a casa. trucco, piega, rossetto e capelli ben sistemati. camicia e gonna scelte con cura per non mettere in evidenza la pancetta rimasta, una bella scarpa col tacco che non mettevo da 14 mesi prima. insomma anche per mio marito sembravo scendere dalla luna. ho addirittura scelto con cura gli asciugamani per il cambio della bambina. ricamati e di alta classe. non avrei per niente al mondo voluto sentirmi dire “ma come ti sei ridotta, cara! ma che occhiaie!” o peggio pensare che lo avesse fatto tra sè. arriviamo. entriamo in casa. tra borse, borselli e quant’altro, la caviglia mi cede proprio davanti all’uscio della porta facendomi fare un buffo balzo laterale. “eh, buonasera a tutti, sapete com’è devo riprendere l’abitudine al tacco!” risatine generali. la cena procede alquanto bene (per chi riusciva a stare seduto) con la bimba sempre in braccio. decido che forse è bagnata e devo cambiarle il pannolino. ci accomodiamo nella sua meravigliosa camera da letto, con copriletto in raso lucido color rosa chiaro e mobili di quella marca che le donne rigano con gli anelli. stendo il mio telo sul letto, adagio la bimba, le tolgo il pannolino, mi volto per prendere il pannolino pulito e splaaaaatz. cacatina a spruzzo. ma così violenta che mi si è sporcata la camicia, il bordo del copriletto, il marmo pregiato per terra e il comò di alta falegnameria alle mie spalle. sarei voluta sparire. disintegrarmi. sprofondare negli abissi. la cucciola non ha mai fatto una cosa del genere. sembrava aver compreso il mio disagio e quindi decisa a giocarmi un bello scherzetto. la “super donna” mi guarda schifata e con gli occhi di una strega “oh! ma dal marmo non verrà più via. oh! il copriletto di raso, era un regalo di nozze, devo portarlo quanto prima in tintoria…” “uh scusami, mi dispiace, è la prima volta che succede, io…” imbarazzatissima cerco di pulire un pò con carta igienica, non sapendo letteralmente cosa fare. insomma sono andata via sporca di cacca, impacciata e con un saluto di lei che sottintendeva: “in questa casa non ci metti più piede”. e così è stato. al massimo un caffè al bar.
sono riuscita a partecipare. mi sono alzata presto stamattina, altrimenti non ce l’avrei fatta neanche oggi e questa tappa con tutte le cose buffe che mi accadono da quando cono mamma non potevo perderla. grazie mammafelice.
Ciao a tutte!!

E’ la prima volta che scrivo ma leggo SEMPRE mammafelice, dove trovo tante notizie utili e farmi un sacco di risate, come è successo oggi!!! Mi sono scese un mare di lacrime, per quanto ho riso con i vostri ‘episodi’!!!!!
Sono mamma di una bimba di quasi 6 anni e un bimbo di 15 mesi che, come dico sempre, sono le due metà del mio cuore…
Ma l’aneddoto che vi voglio raccontare riguarda me come figlia…
Tra me e mio fratello ci sono ben 11 anni di differenza e quando lui aveve 3 anni, mia mamma mi mandò in farmacia a prendere delle supposte di glicerina.
Io 14enne già ben formata, miss gambe, già alta quasi 1,70, ben proporzionata e consapevole di essere ‘guardata’ entro, nell’UNICA FARMACIA del mio paese con 7 dipendenti e un gran via vai di gente, con passo da “guardatemichefigachesono”. Aspetto da brava il mio turno e con voce chiara chiedo: “Per favore, vorrei delle supposte di nitro-glicerina per mio fratello” Tutti si voltano a guardarmi e il ‘capo dei capi farmacista’ mi risponde: ‘Ma vuoi aiutarlo o farmlo esplodere!!’
Io, che non so stare tuttora zitta nemmeno per una frazione di secondo, non sapevo cosa dire, ho preso il sacchetto e penso di essere ritornata in quella farmacia solo l’anno dopo
Adesso sono una mamma di 90Kg. con cellulite e vene varicose, ma tanto tanto tanto felice di avere due splendidi figli e una bella famiglia!!
Buona estate!!
Betta
Ciao a tutte, non sono mamma ma vi posso raccontare tanti aneddoti sui miei trascorsi di figlia …quante gliene ho fatte passare a mia mamma!!
Quello che mi ricordo bene è questo:
ero piccola, avrò avuto 6-7 anni… mi è sempre piaciuto giocare con le bambole, avevo tutto il completo del salottino in vimini ed altre belle cosucce…un pomeriggio non so che mi è preso, sono andata nella mia cameretta ho avvicinato la sedia alla finestra, mi sono messa su e ho iniziato a tirare dalla finestra aperta tutte queste cose giù ( io abito al 6°piano!!!) che andavano a finire nel cortile interno sottostante. Mia mamma ignara di quel che stava succedendo era nella camera accanto, ad un certo punto si sente chiamare da fuori : Signora aaaa. Lei non si è affacciata fino a quando lei non l’ha chiamata per nome! Si sporge dal balconcino, si gira e vede un braccino familiare che lanciava giù di tutto… perchè finito col salottino stavo cominciando con i libricini … inutile dire com’è andata a finire, una bella figura per mia mamma (oltre che lo spavento, anche se non arrivavo con la testa alla finestra)…e alla fine le mie sorelle più grandi sono pure dovute scendere giù nel cortile a raccogliere tutto!
Povera mamma, se solo ci ripensoooooo quante gliene ho combinate
Ciao.. dato che oggi é una giornata davvero speciale, complice il tuo manuale, Barbara, voglio affrontare anche questa sfida…
Tra le peggio figure da mamma-sfigata ecco una perla:
per motivi non ora rilevanti, arrivano la mattina a casa degli amici di amici, quindi esco dal letto, mi lavo la faccia e mi presento.. poi torno in bagno per fare pipí e mi accorgo che dal dietro del pigiama, sopra l´elastico, usciva la ¨coda¨ del body intimo..vistosamente macchiato.. con due gocce secche di sangue mestruale!!!
se poi devo raccontarne un´altra che veda coinvolto il pargoletto, questa risale a due settimane fa, al mare (non dico dove per non essere riconosciuta!).. credo che sia abbastanza un classico: marito che fa il bagno al mare col pupo e dopo poco comincia a lanciare messaggi di fumo e implorare con le peggio smorfie di accorrere.. cacca che esce dal costumino e galleggia sull´acqua bella gialla + mamma che si mette a fare le peggio acrobazie acquatiche per creare vortici capaci di dissolverla nel piú breve tempo possibile!! a qualcuna é mai capitato?