Matilde e le scarpette da ballo

Pubblicato il 18 giugno 2010 da • Ultima revisione: 15 ottobre 2012

fiabe per bambini

Pubblico con enorme piacere la nuova favoletta di Caterina Falchi, con le illustrazioni di Anastasia. Grazie!!

Per leggere le altre favole, guardate la sezione Fiabe e Favolette.

MATILDE E LE SCARPETTE DA BALLO

Com’è bella la scuola di danza della signorina Bisoux !
Si trova in un angolino nascosto della città, in una viuzza stretta stretta e la puoi riconoscere dall’enorme insegna d’ottone appesa alla porta.

La signorina Bisoux è ormai un’istituzione in città, tutti la conoscono e lei conosce tutti, ma è una donna dolce e discreta.
Diventa però meno dolce durante le sue lezioni di danza, quando disciplina e metodo la fanno da padrona…

Quando cammina per la città è riconoscibilissima anche da lontano per la sua andatura un po’ a papera tipica della ballerina di danza classica e per i suoi vestiti rigorosamente rosa confetto.
Alle bimbe deve sembrare una specie di fatina in pensione perché quando passa lei tutte la guardano a bocca aperta.

Murielle aiuta la signorina Bisoux nella segreteria della scuola. E’ una ragazza poco più che ventenne di origine francese che tiene i conti alla signorina Bisoux e sogna di trovare il suo principe azzurro.

Tra le allieve della scuola di danza ce n’è una in particolare, che sogna più di tante altre di diventare una grande ballerina.
Si chiama Matilde ma ahimè, nonostante si impegni moltissimo nelle lezioni e non ne perda neanche una, non è proprio una bimba come si suol dire…. aggraziata.
E’ una bimba tanto tanto carina, con dei lunghi capelli biondi e due occhi azzurri come il cielo, ma oltre alla danza ama moltissimo la cioccolata ed è un po’ cicciotella.
Le compagne di corso purtroppo non perdono occasione per canzonarla.
Non bastano le carezze e le coccole della mamma a consolarla, Matilde si vede goffa e sgraziata mentre tutte le altre bimbe sono ai suoi occhi agili e leggiadre come farfalle.

Ogni sera prima di addormentarsi Matilde esprime un desiderio all’omino dei sogni: gli chiede di farla diventare una brava ballerina e di far sì che le compagne non la deridano più, ma l’omino sembra non ascoltarla, ogni lezione è uguale alla precedente e Matilde diventa sempre più triste.

Un bel giorno, dopo una lezione piuttosto faticosa, la signorina Bisoux chiama Matilde in disparte e appena tutte le altre se ne sono andate le dice:
“Sai Matilde, ultimamente ti ho osservata molto durante le lezioni. Ti impegni moltissimo, più delle altre, ma c’è qualcosa che non mi convince sul tuo visino. Non sorridi mai. Perché? Non ti piace ballare? Capisco che può essere faticoso, ma la danza è arte, è vita, è espressione di gioia…. E tu, piccola,lasciatelo dire, proprio gioia non trasmetti….”
“Ma no, io adoro ballare, è tanto bello…. Però sono…. mi sento…. beh ecco mi sento una piccola palla rimbalzante senza stile, mentre le altre sono tutte aggraziate e leggere. Ho tanta voglia di diventare una brava ballerina, ma proprio non riesco. E poi le altre…. Mi prendono in giro e mi dicono che quando diventerò grande sarò una botte danzante”
“Ah, tutte idiozie !!!! Dicono così solo perché ti guardano con gli occhi di bimbe impegnate solo a dimostrare la loro bravura tecnica. Non posso dire che non siano brave, ma non hanno negli occhi quello che hai tu: la passione e la voglia vera di danzare. Guarda, voglio farti un regalo….”

La signorina Bisoux rovista un po’ in un cassetto della vecchia scrivania, tira fuori un sacchetto di stoffa blu piuttosto consunto dal quale fa uscire un paio di scarpette da danza, le più belle che Matilde abbia mai visto.
Un paio di scarpette di raso rosa, con dei nastri lunghissimi per allacciarle alle caviglie.
Odorano proprio di danza, il cuoio delle suole ha un profumo inconfondibile e quasi inebriante.
“Belle vero? Sono le scarpette con le quali ho iniziato io a ballare, le ho sempre ritenute un pò magiche perché ogni volta che le indossavo mi sentivo una farfalla e volavo sul pavimento con grazia e leggiadria. Tieni, provale, dovrebbero andare….
Indossale e non badare a quello che diranno le tue compagne.
Danza con il cuore, ascolta quello che hai dentro e non quello che loro ti dicono, danza con la passione che senti, vola sulle punte e immagina di danzare in mezzo alle nuvole, vedrai che tutto si aggiusta”.

Matilde non ne è convinta ma il giorno dopo ci prova.
Indossa le scarpette di raso rosa e inizia la lezione.
Passo dopo passo Matilde ci mette tutta la passione di cui è capace, riesce a ballare con il cuore tanto che non sente più i commenti ironici delle compagne.
Non li sente perché in effetti non ci sono più.
E’ vero, sembra che le scarpette siano veramente magiche.
Matilde danza…. danza e sorride…. danza ed è leggera come una farfalla.
La signorina Bisoux sorride….è soddisfatta; Matilde ha finalmente trovato il modo di esprimere tutta la sua passione per il ballo. E questa passione traspare da ogni movimento del suo corpo in armonia con la musica.

Chissà se le scarpette sono veramente magiche…. ma poco importa!
Che lo siano o no Matilde ce l’ha fatta.
Sicura di sè ha fatto molti progressi e – la signorina Bisoux non glielo ha ancora detto – sarà la protagonista nel saggio annuale della scuola di danza !



Commenti

14 Commenti per “Matilde e le scarpette da ballo”
  1. fiocco72

    Bellissima. Brava Caterina.

  2. EleVi2008

    Grazie per questa bella storia!

  3. Stupenda favola!!!!!!!! grazie!

  4. Caterina70

    Grazie ragazze! sono contenta vi sia piaciuta….
    in fondo penso che in ognuna di noi ci sia una Matilde….

  5. manu

    ne scriverai una anche per me ??? bacio

  6. Bella storia! E’ importante riuscire ad esprimere le proprie passioni :mrgreen:

  7. nali

    che bella, adoro raccontare alle mie bimbe la favoletta della nanna. Il più delle volte la più grande mi dà la traccia e io invento(adesso le servono per esorcizzare le paure). Ci sono alcune sere che la vena creativa se ne va, e le favole di Caterina saranno ottime sostitute. Grazie Caterina e a Barbara che ci fornisce sempre soluzioni idee, non solo per i bimbi.

  8. nali

    volevo chiedere a Caterina e a barbara il consenso di stampare le favolette. Vorrei regalare la Fiaba di Matilde a una bambina, coivolgendo la mia pricipessa per le illustrazioni, anche se quella di Anastasia è adorabile, sarebbe un bel schema di per il punto croce.

  9. ohhh…che carina….e l’illustrazione è come sempre fantastica…

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