Primo soccorso per le convulsioni febbrili del bambino

Pubblicato il 8 aprile 2010 da

primo soccorso nelle convulsioni febbrili

Chiunque abbia vissuto un episodio di convulsioni febbrili con il proprio bimbo sa quanto, in quegli istanti, sia impossibile essere lucidi: indubbiamente fanno paura!
In realtà le convulsioni febbrili sono quasi sempre di natura benigna, e NON sono assolutamente collegate con l’epilessia, né lo saranno in futuro, e questo è bene ricordarlo sempre.

Ecco perchè è importante la prevenzione: perchè quando non siamo lucidi, se abbiamo imparato a memoria i passi da fare per comportarci correttamente, possiamo essere utili lo stesso.

Raccolgo dunque in modo molto breve una serie di accorgimenti pratici relativi alle norme di primo soccorso in caso di episodio di convulsioni febbrili. Ricordate che il primo soccorso è quello che chiunque può esercitare, nell’attesa dell’arrivo del soccorso qualificato?
Quindi NON medici, ma persone. Genitori che si trovano di fronte al loro piccoletto che sta male.

Cosa sono le convulsioni febbrili

Sono in genere considerate benigne, e avvengono in occasione di febbre elevata e che si innalza rapidamente. Di norma si verificano in bimbi che hanno un età compresa fra i 6 mesi ed i 5 anni d’età, con massima incidenza tra i 9 e i 20 mesi di vita.
Sono la conseguenza di un’immaturità del sistema nervoso: le cellule cerebrali, sotto l’effetto dell’elevata temperatura, hanno una reattività in certi casi esagerata. Come se per un attimo ‘impazzissero’.

Manifestazioni:
– perdita di coscienza;
– il bimbo si irrigidisce: il collo si tende e la testa viene portata all’indietro, la schiena si inarca, gli occhi roteano all’insù e le gambe diventano rigide;
– si verificano delle scosse muscolari, ovvero dei movimenti scoordinati dei muscoli del corpo.

Finite le convulsioni, il bimbo ha tanto sonno ed è molto stanco: per il suo fisico questo episodio è stato stancante!

Cosa NON fare:
Non cedete alla tentazione di caricare il bimbo in macchina e portarlo in ospedale da soli.
L’unica cosa da fare, la più importante, è chiamare subito il 118.
Se caricate il bimbo in macchina, andrete in contro ad una serie di fatti imprevedibili che potrebbero peggiorare la situazione: innanzitutto non avete le mani libere per eseguire le norme di primo soccorso; potreste sbagliare strada; potreste avere un incidente; e soprattutto potreste sbagliare ospedale.

E’ importante infatti chiamare il 118 per portare il bimbo nell’ospedale giusto: il 118 sa sempre in tempo reale dove c’è lo specialista che vi serve, in che ospedale è di turno un pediatra o un rianimatore pediatrico, e soprattutto sa in tempo reale quali sono i posti disponibili nelle strutture.
Andare in auto con un bimbo in preda alle convulsioni è un grande spreco di tempo utile.

Cosa fare:

Chiamate subito il 118, o chiedete a un vostro parente/vicino di chiamarlo il più rapidamente possibile, dando le indicazioni giuste per farvi trovare;

Cercate di abbassare la temperatura corporea del vostro bambino: spogliatelo, toglietegli i vestitini e anche il pannolino, e cercate di mettere del ghiaccio o delle pezze umide in prossimità delle principali arterie (nell’incavo del ginocchio, ai lati del collo, sotto le ascelle…);

Lasciate che le convulsioni si sviluppino in modo naturale: non ostacolatele, non bloccate il corpo del bambino, non schiaffeggiatelo… limitatevi ad assisterlo, mettendolo, se possibile, su un fianco, e tenendolo lontano dagli oggetti che potrebbero ferirlo;

Non mettete MAI le dita in bocca a una persona in preda alle convulsioni: le contratture muscolari determinano una potenza tale, che la mandibola si serra e può ferirvi le dita. Ricordate che la lingua è un muscolo, e come tutti i muscoli, durante le convulsioni è in tensione: non c’è quindi il pericolo che, in questa fase, la lingua ostruisca le vie aeree. Usate sempre una posizione laterale per impedire questo problema una volta terminata la crisi.

Di solito, all’arrivo dell’ambulanza, la crisi convulsiva si è conclusa (dura infatti pochi minuti, anche se sembrano secoli): cercate di raccontare ai medici cosa è successo e quando è successo, riferendo il maggior numero di particolari.

[Le informazioni raccolte provengono da una dispensa scritta di mio pugno per la mia ex-sede CRI e si basano sul libro per Monitori e Capomonitori a cura Di Anna TOS RICCI: Lezioni di Primo Soccorso, direttive di insegnamento ad uso dei Monitori e Capomonitori della CRI]



Commenti

176 Commenti per “Primo soccorso per le convulsioni febbrili del bambino”
  1. Nancy

    Ho un bimbo di quasi 3 anni. Due mesi fa ha iniziato depakin perché soffre di convulsioni febbrili e al Mayer di Firenze la neurologa ci ha assegnato questo farmaco. Da quel giorno il bimbo non ha più avuto febbre in quanto io lo tengo molto al sicuro lontano da qualsiasi pericolo che si possa ammalare. Voglio sapere se c e qualcuno nella mia stessa situazione.. E soprattutto se si sono ripresentate le convulsioni per la febbre nonostante il farmaco. Rispondete per favore

    • Jessica

      Ciao Nancy anche la mia bimba di 20 mesi soffre dello stesso problema…nel giro di 6 mesi le ha preso 3 volte!!sto molto attenta a nn farla ammalare xché sn terrorizzata all’idea di rivivere quelle brutte situazioni…xo’ x ora la neuropsichiatra nn.mi ha prescritto nessun farmaco…posso sapere da quanto tempo è che soffre di convulsioni?

    • Ma il depakin lo si da’ per le crisi epilettiche? A me per mia figlia non mi Hanno dato nulla se non durante la crisi conclusiva…

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