Giovedì 11 Marzo 2010
11 marzo 2010
Il pensiero felice di oggi:
Grazie e per favore. Sempre.
Il menù di oggi:
Pranzo: Risotto alle zucchine.
Cena: Crocchette di pollo e carote in padella.
La ricetta del giorno: Go Veg!
Il Risotto alla zucca di FrancescaV. Sarà che vivo a Bologna, ma io amo la zucca! Una verdura che ho scoperto tardi, e che adesso, in questa stagione, non mi faccio mai mancare.
Risotto alla zucca
200gr di riso carnaroli
1 fetta media di zucca
1 cipolla bianca
1 porro
rosmarino secco
1 peperoncino
brodo vegetale
vino bianco secco
olio
1 manciata di dadini di toma francese
Libri per bambini e ragazzi:
Tu sei il mio mondo, di Timothèe de Fombelle. Un libro da leggere a partire dai 10 anni.
Celeste è comparsa una mattina nell’ascensore e poi rieccola a scuola, in classe. E dopo? Celeste è sparita e ha lasciato un piccolo cuore infranto. Dov’è Celeste? Celeste è malata, ma di una strana malattia: tutte le ferite del mondo appaiono sul suo corpo. Sulla fronte ha una piccola macchia, come un cuore smangiato. Quella macchia ricorda qualcosa: l’ultimo ettaro di foresta amazzonica. E la spalla? La pelle è spelata e disegna nettamente i contorni dell’Artide. La desertificazione dell’Africa, l’immersione delle coste indiane, tutte le catastrofi ecologiche del mondo appaiono sul corpo di Celeste. Non si può curare Celeste, per salvarla si deve curare il mondo, ma come fare? L’Industry – una delle aziende più grandi del mondo – non vuole che la notizia venga diffusa e tiene Celeste nascosta.. e allora? Che cosa fare? Rapire Celeste e cercare di avvisare tutte le persone del pianeta.
Recensione di Antonella.












…..e sempre con il sorriso
Il pensiero felice di oggi
… pensavo di averla pronunciata io ad alta voce questa frase
… la ripeterò 50.000 volte al giorno
Stamattina mi è proprio venuta spontanea, perchè ho ricevuto una mail arrogante da uno che nemmeno conosco. Ma, oh?!
A me a gente che chiede dei diritti gratis, senza nemmeno chiedere per favore, mi sta un po’ sulle scatole. Tiè.
anche perché un po’ di gentilezza non costa niente, porca paletta!
Per me la gentilezza è a prescindere, anche quando vado a comprare il pane. Io dico: per favore, mi dà un chilo di pane?
Recentemente mi sono arrabbiata con una blogger de L’Aquila, che sosteneva che ai volontari della Protezione Civile lei non fosse tenuta a dire nessun grazie, visto che facevano il loro dovere. E che, anzi, se proprio sono volontari, non dovrebbero nemmeno usufruire della precettazione (e quindi ricevere lo stipendio), ma prestare servizio gratis usufruendo delle loro ferie.
Eh, e una fettina di culo no?
Ma i gesti degli altri, vogliamo considerarli importanti, sempre e comunque, come vorremmo fossero considerati i nostri?
Davvero a volte sembra che tutto sia dovuto
sapete che l’altro giorno la pediatra, che adoro
, ha dato una caramella alle mie gem, e si è stupita da morire che loro rispondessero grazie, tanto che gliene ha data un’altra!
…sembra che ringraziare sia un optional, sia tra gli adulti che tra i bambini.
Anche Dafne dice sempre grazie… vabbè, nella sua lingua, però lo dice
Dice: Tanne!
anche Giorgia dice sempre grazie, adesso cerco d’insegnarle il prego ma pazienza va bene lo stesso, e la gente si stupisce quando la sente…
Son proprio fine, lo so ehheee
Vorrà dire che la prossima volta i volontari della Protezione Civile se ne staranno al calduccio nelle loro case mentre la blogger in questione starà fuori al freddo per tirare su una tenda dove passare la notte…
Vergogna!
Io mi sento comunque di considerare le sue parole come quelle di una persona che ha perso tutto e non ha la lucidità necessaria per fare discorsi filosofici. Mi sento di darle questa attenuante.
Perchè gli Aquilani hanno vissuto una tragedia immensa, e non voglio nemmeno immaginare cosa significhi perdere tutta la tua vita in pochi secondi, ed essere completamente in balìa degli aiuti esterni. E’ terribile.
ma poi – cavoli – che stiamo a lesinare sulle buone maniere? Voglio dire, se faccio la spesa lo so che la cassiera fa il suo lavoro ed è pagata per questo, e mi aspetto che lo faccia bene. Però la ringrazio lo stesso! E’ un atteggiamento che a me fa piacere quando gli altri lo hanno nei miei confronti e quindi lo faccio anch’io.
A me le persone che non mostrano un minimo di gentilezza “gratuita” sembrano così tristi e “povere”!
Sai che stamattina mentre facevo colazione da sola, perchè mio figlio maggiore è in gita, stavo rileggendo il tuo libro ed ero arrivata proprio nel punto del grazie…sempre e comunque….non sopporto le persone a cui tutto è dovuto! Un abbraccio Barbara.
Ti adoro… pensarti mentre fai colazione e rileggi il mio librino, mi fa una grande emozione. Non merito tanto, ma te ne sono grata.
Sempre più rari, di questi tempi…….e che fatica insegnarlo ai figli…..ma chi la dura la vince ^__^ (spero…….)
Comunque buon giovedì a tutte
Il pensiero di oggi now and forever proprio…
Buon giovedì a tutte!
Ciao a tutte! Sono Simona, la mamma di Sara, 15 mesi, è un po’ che vi leggo e oggi mi sono decisa a scrivervi. Vi auguro una buona giornata, noi siamo a casa malate…
ciao Simona, riprendetevi, Giorgia (21 mesi) ha fatto 2 influenze a Febbraio e per concludere mio Marito è stato opertato ieri….ma oggi siamo tutti guariti e in perfetta forma e diciamo grazie…grazie…grazie
Oggi per fare volontariato o mettere il proprio tempo al servizio di altri serve una convinzione interiore immensa: i grazie che si ricevono in cambio si possono incorniciare … sono talmente pochi! Diciamo che la gratificazione sta nell’arricchimento personare, ma un grazie e un sorriso … costerebbero così poco …
Io sono stata volontaria in CRI (e insegnante) per quasi 10 anni, e devo dire di averne ricevuta una gratificazione immensa. Ho sempre cercato di comportarmi bene, e in cambio ho ricevuto anche tanta gratitudine. La gratitudine non è richiesta, è vero, ma è uno sprone grandissimo per non cadere nel burn-out e perdere così ogni stimolo verso l’impegno sociale.
Per favore sole, per favore vieni fuori!
Grazie!
Visto che a chiedere le cose con educazione si viene ascoltate? E’ uscito il sole!
e’ una parolina di poche lettere, ma fa tanto, tanto!
A volte basta poco con un sorriso dire grazie e ogni cosa prende già una piega diversa,
grazie a te Barbara per queste continue riflessioni,
un bacione!
io ora dico grazie anche quando ricevo lo “stipendio” ma del resto ho un datore che mi dice grazie x aver consegnato il lavoro e scusa quando non mi risponde al telefono … il precedente capo mi mandava aff a prescindere … x me è un sogno lavorare così
Te lo meriti, credimi!!
Grazie cara
, ma nel mio lavoro credimi son rare le persone così e non ti immagini come sia bello averne trovata una … comunque propongo l’inserimento dello scusa tra le paroline magiche
quel minimo di buona educazione che troppe persone oggi non conoscono
o conoscono e non usano perchè “fa sfigato” o sono troppo egoisti ed egocentrici, arroganti e prepotenti
Avete tutte ragione, e mai frase fu più vera…
Aggiungerei anche un “Buongiorno” o “buona sera” (a dispendenza del momento), un arrivederci e il titolo “Signora” a tutte (nel senso: quando siamo al supermercato diciamo oltre che grazie, anche arrivederci Signora alla cassiera, o anche se non la consociamo e siamo di fretta rivolgiamole un sorriso, e apprezziamo il suo lavoro; e la stessa cosa vale al telefono con le centraliniste, ecc.)….
Ciao a tutte, Sarah
Ecco, devo fare outing: ho la tendenza a dare molto del ‘tu’. E’ brutto?
Cioè, se vedo una persona più o meno della mia età, le do del ‘tu’. Scusatemi!!
anche io: se penso di avere più o meno la stessa età, o di essere più vecchia io, allora do del “tu”. Se invece parlo con una persona più grande di me do del “lei”. il “voi” ormai è così desueto che non mi viene proprio. E questo è il criterio che ho sempre visto usare dagli adulti quando ero bambina, e questo mi è rimasto.
Ciao Mammafelice ti ho mandato un e-mail.
Ciao!!