10. Caccia al lieto fine

Pubblicato il 19 agosto 2009 da • Ultima revisione: 19 agosto 2009

Ultima tappa della Caccia al Tesoro!

Che dire… l’estate è volata. Io mi sono divertita un sacco, ho imparato tante cose nuove, ho condiviso momenti davvero bellissimi…
Quasi quasi mi dispiace che la Caccia stia finendo, ma naturalmente ho altri progetti clandestini per ripetere l’esperienza a breve. :heart:

L’ultima tappa prevede di trasformarsi in cantastorie.
Durante le settimane, in alcune tappe, ho segnalato delle parole o delle frasi da ricordare.

Questa tappa consiste nel:
– recuperare le parole / frasi che ho segnalato
– inventare una mini fiaba che contenga queste parole

La mini fiaba deve essere postata nei commenti, e deve essere lunga al massimo 100 parole.

Punteggi:
150MF per ogni parola o frase utilizzata tra quelle segnalate negli indizi
da 100MF a 500MF per il contenuto della fiaba
200MF se si pubblica la favoletta entro Domenica 23 Agosto
300MF per le prime 10 favolette

Anche queste fiabe andranno a finire in un PDF che renderò disponibile al termine della Caccia al Tesoro.

Per il resto, che dire, se non… GRAZIE DI CUORE!!!
Ho passato una bellissima estate, grazie a voi! :cuore:



Commenti

81 Commenti per “10. Caccia al lieto fine”
  1. Ecco la mia:

    C’era una volta, ma in effetti, se ci penso bene, c’è ancora una vecchina che viveva in una casetta, circondata da un albero di magnolia e da un prato all’inglese.
    Era tanto triste e sola, nessuno aveva tempo per parlare con lei, tutti erano sempre di corsa per un sorriso, una parolina gentile, aveva tanto bisogno d’amicizia.
    Un bel giorno, vide sotto l’albero della magnolia, una donnola ferita, se ne prese cura amorevolmente, presto divvenero grandi amici e la vecchina non fu più sola e da allora canticchiava:”Tuppi tuppi titù” e vissero davvero felici e contenti.

  2. C’era una volta, ma in effetti se ci penso bene, c’e’ ancora … una bambina: Rossina.
    Rossina abitava in una casetta con prato all’inglese verde….. nel suo paese tutte le cose erano colorate…altrimenti venivano allontanate… Un giorno mentre passeggiava incontrò una donnola e tra loro nacque una splendida amicizia. Ma ecco il problema…la donnola era bianca…e il bianco … non era un colore! Che fare? Rossina si armò di coraggio e parlò ai suoi concittadini i quali vedendo la forza di quell’amicizia capirono quanto le loro regole fossero assurde… e vissero davvero felici e contenti.

  3. Grazie Bietolina
    Barbara, la tua storia è molto bella 😀

  4. Dvvero belle qs favole! Complimeti a tutte … ma quanto sono brave le mamme di oggi!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  5. Chissà se sono tra le prime dieci???
    La posto subito anche se è una fiaba che scrissi tempo fa (ovviamente ora MOLTO contratta per stare nelle 100 parole) che doveva essere una fiaba senza parole e mi piacerebbe illustrarla, magari un una piccola serie di ATc, se ci riesco lo faccio ma intanto la posto, metti mai che sono tra le prime dieci 😉

    Ultima cosa. ho fatto una “licenza poetica” visto che l’ho messa tutta al presente, vale lo stesso se è “e vivono davvero felici e contenti”? :mrgreen:

    C’era una volta, ma in effetti, se ci penso, c’è ancora… Un sole giallo sempre felice che, tutto il giorno, canta “tuppi tuppi titù” in mezzo al cielo azzurro.

    Sotto il sole c’è un prato all’inglese, un gruppetto di olmi e tanti fiori colorati, di uno in particolare voglio parlare, un papavero rosso con la timidezza nel DNA, non parla mai, non ha neppure il coraggio di guardare il sole negli occhi.

    Ma il sole gli va vicino, gli dice CIAO e da quel momento nasce la loro amicizia e vivono davvero felici e contenti cantando insieme “tuppi tuppi titù”

  6. Va beh, davo per scontato che non sarei mai arrivata nelle prime dieci, ma almeno ce l’ho fatta entro domenica!
    Ecco a voi, è elementare in maniera vergognosa ma il sole mi da un po’ alla testa..
    C’era una volta, ma in effetti se ci pensi bene, c’è ancora,
    una piccola casa distante soltanto un’ora
    Aveva un bellissimo prato all’inglese
    anche se era in centro paese
    Una donna e un gufo vivevano in amicizia
    e c’era amore e tanta letizia
    Ma un gatto furbone cantando tuppi tuppi titù
    colpì il gufo e lo fece cadere giù
    La donnola allora per difendere l’amico
    la coda tirò al gatto stupito
    Questo scappo diritto sul viale
    lasciando gli amici soli a giocare
    Donnola e gufo si abbracciarono sorridenti
    e vissero davvero felici e contenti!

  7. EleVi2008

    Ecco ce l’ho fatta, però è difficilissimo scrivere in maniera “ristretta”.. 😕
    C’era una volta, ma in effetti se ci penso bene, c’è ancora, uno gnomo che viveva nel Bosco Frondoso. Era un tipo allegro e faceva amicizia facilmente. Un giorno andò a passeggiare al Prato all’Inglese, un grande parco con molte querce. Lì incontrò la sua amica donnola che non vedeva da anni. Per festeggiare, andarono in una trattoria e dopocena si presero un grappino. E poi due e tre..Alla fine uscirono in strada cantando a squarciagola “Tuppi Tuppi Titù”, famosa hit del momento. Dal quel giorno non si mollarono più e vissero davvero felici e contenti!

  8. anche questa è simpatica,
    complimenti ad Anna, quasimamma, addirittura in rima

  9. Eccomi….

    C’era una volta, ma in effetti se ci penso bene, c’è ancora una bambina che viveva in una casa di campagna con un bellissimo prato inglese e tanti tantissimi fiori.
    La bambina aveva tutto quello che poteva desiderare, solo le mancava la cosa più importante, un amico.
    Proprio in quel prato trovò una donnola e si mise a giocare quando sentì la voce di un bambino che gridava “tippi tuppi titù dove sei?”
    Pensò che il bambino stesse cercando proprio quella donnola, così gliela riportò.
    Che felicità!
    Fecero subito amicizia e da quel giorno vissero davvero felici e contenti…

  10. Più corta ti così non ce l’ho fatta!!! Sono una prolissa cronica: chiedo venia L’originale era quasi di trecento parole quindi…per me è già un successo 😆
    Ecco qua:
    C’era una volta ma, in effetti, se ci penso bene, c’è ancora, un prato all’inglese ben curato e senza un filo d’erba fuori posto. Niente animali, però! Erano assolutamente banditi: avrebbero portato troppo scompiglio! Gli animali, quindi, stufi di sentirsi brontolare cominciarono a riunirsi in un pezzetto di terra lì vicino. Era incolto e brullo ma, ben presto, si riempì di cinguettii, miagolii, allegre melodie come il “Tippi tuppi titù” della donnola, felice di poter ballare liberamente!
    Nessuno sembrava fare caso al fatto che quel prato fosse brutto: ciò che contava era l’amicizia che lì regnava e che rendeva bella ogni cosa!
    Nel vedere tutta quella felicità, il prato all’inglese capì l’errore fatto: gli animali ebbero, così, libero accesso e, da quel momento, vissero davvero tutti felici e contenti.
    Un abbraccio,
    Elisa

  11. ma cosa dire se non che ti adooooooooro!!!???
    Bisogna che mi metta d’impegno, suvvia!
    Ciancio alle bande, palla lunga e pedalare, ora ho anche la CONNESSIONE e non ci sono scuse!

  12. Urca Barbara!! ho visto ora il post!!!! spero di riuscire a postare qualcosa entro stasera!!!!
    P.s. intanto il gioiellino per lo swap è PRONTO!!!! :-)))))

  13. Ecco la mia (mannaggia!!! cento parole non son nulla!!! :argh: )

    C’era una volta, ma in effetti se ci penso bene c’è ancora, un bellissimo prato all’inglese. Era un prato triste, perché tutti lo calpestavano e non chiedevano mai scusa. Nessuno gli sistemava le buche e nessuno lo curava.Un giorno però la donnola Guendalina passò di lì e iniziò a parlargli. Era una donnola simpaticissima! Nacque una bellissima amicizia. Il prato aveva uno spiccato senso dell’umorismo ed era un ottimo cantante;“Tuppi tuppi titù” era il suo cavallo di battaglia e Guendalina sognava al suono di questa canzone tanto che decise di stabilirsi lì e i due vissero davvero felici e contenti.

  14. Elisa

    Accidenti 100 parole sono pochissime anche per me che sono notoriamente “sintetica” …ecco la mia schifezzuola :
    C’era una volta, ma in effetti, se ci penso bene, c’è ancora una ragazza dalla sua borsa tirava fuori materiali e “Tuppi tuppi titù” li trasformava in ciapini , ma non era soddisfatta perché non condivideva la felicita di creare allora ebbe un idea “e se mostrassi le mie creazioni laggiù sul prato all’inglese ? E così si mise a far vedere le sue cose ai passanti essi , soprattutto mamme chiedevano spiegazioni e lei condivideva con loro le sue idee e loro condividevano con lei , nacquero così tante idee e qualche amicizia
    E vissero davvero felici e contenti.

  15. Questa è la mia… il mio documento non mi conta le parole e mio marito è già a letto.. mi fai sapere se sono meno di 100? Io ho messo pure la donnola, ma forse non era tra le parole da recuperare, se ho fatto iù di 100 la elimino!!!!
    In maiuscolo le parole del gioco, così ti viene più facile individuarle 🙂

    C’ERA UNA VOLTA, MA IN EFFETTI SE CI PENSO BENE C’È ANCORA, una strega che con il suo pentolone al centro di un PRATO ALL’INGLESE faceva i suoi incantesimi. Ogni giorno, da tanti anni, con accanto la sua DONNOLA, ripeteva la formula magica TUPPI TUPPI TITÙ ma non succedeva niente. Ma lei testarda si ripeteva “proverò fino a quando non potrò dire E VISSERO DAVVERO FELICI E CONTENTI.
    L’AMICIZIA tra i popoli è un incantesimo che deve riuscire!”

  16. Acc! ma sono bellissime queste favolette! Brave tutte quante!!!
    Bisogna che mi dia da fare… sono davvero in ritardo (ma va’!!!??? 😳 😳 )

  17. Mannaggia, che prova!
    Io nelle favolette sono proprio negata!
    Ci provo…

    “TUPPI TUPPI TITU’!” fece la bimba saltando dall’altalena appesa alla grossa quercia: il PRATO ALL’INGLESE, tutt’intorno, tagliato di fresco, odorava di estate.
    Seduta all‘ombra dell‘albero, la piccola alzò gli occhi: dai rami raggi di sole filtravano attraverso le foglie e creavano giochi di luce. Ora illuminavano un fiore, un’impronta nel fango, ora una DONNOLA curiosa.
    La bimba chiuse ora il libro che stava leggendo: soddisfatta si disse “E VISSERO DAVVERO FELICI E CONTENTI”, credeva nell’AMICIZIA e nell’amore.

    Ora l’albero, rinsecchito, è stato abbattuto, il giardino non esiste più, esiste solo grigio cemento….

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