Il cartellone delle regole

Pubblicato il 31 luglio 2009 da • Ultima revisione: 20 marzo 2015

Io sono una di quelle scriteriate che ama SOS Tata. Avevo visto la versione inglese, a Londra, qualche anno fa, con bambini terribilissimi e fuorissimi, e mi ero subito innamorata. Poi quando La7 aveva inserito SOS Tata nella programmazione, non me lo perdevo mai. Certo, la versione italiana era decisamente più edulcorata, ma mi piaceva lo stesso.

La maggior parte delle volte mi aiutava a sentirmi migliore: vedere che c’è di peggio, per una volta mi tirava su il morale. Sono proprio cattivaaa! :mrgreen:  :mrgreen:

Perchè mi piaceva? Perchè credo nelle regole.
Perchè sono una pigra cronica, non sono capace di concludere ciò che inizio, sono sbadata e svogliata… e ho tante altre ‘belle’ qualità che devo tenere sotto controllo per non farmi ricoverare. 😆

Quindi le regole mi piacciono perchè mettono un po’ d’ordine nella vita sgangherata che conduciamo, e soprattutto ci danno una direzione.
Perchè io sono convinta (lasciatemi illudere…) che tutti i tipi di educazione siano giusti, purchè dietro ciascuno ci sia un PROGETTO EDUCATIVO.

Che non significa diventare pegagogisti e scrivere una tesi sulla psicologia dell’età evolutiva, ma significa, a mio parere, cercare di essere genitori consapevoli: persone normali, prima di tutto, con pregi e difetti riconosciuti e messi a nudo; e poi individui che pensano a quello che fanno, si pongono degli obiettivi, cercano di pensare ad un loro concetto di famiglia e lavorano in tal senso.
Per evitare l’improvvisazione, insomma, pur senza rinunciare alla propria spontaneità.

Ecco da dove deriva dunque la mia fissazione per le regole, che però:
sono poche, perchè i bambini piccoli non possono tenere a mente troppe regole (e nemmeno io), e perchè le cose davvero importanti, nella vita, sono poche;
sono positive, perchè l’educazione secondo me viaggia sempre in positivo, e non si nutre di divieti, ma di felicità e incoraggiamento;
sono fattibili, perchè ho imparato a mie spese che porsi degli obiettivi irraggiungibili (perderò 10 kg in 10 giorni!) crea delle frustrazioni immense, e crea anche delusione negli altri: quindi meglio regole semplicemente attuabili, che rendano soddisfatti tutti quanti.

Chissà, forse le mie sono solo stupidaggini, ma mi piacciono tanto!
Non toglietemi questa illusione… 😉

Le 10 regole della Tata comunque sono bellissime, e secondo me vanno bene sempre e comunque, anche per chi non concorda con queste teorie ‘pedagogiche’ e preferisce fare altrimenti.
E mi piacciono soprattutto perchè sono regole che vanno bene sia per i credenti, che per i laici come noi. Ottimo!
(E poi, diciamocelo, Lucia Rizzi è una gran donna! Laureatasi negli States, ricercatrice del Child Development Center (università della California); esperta dell’ Attention Deficit Hyperactivity Disorder – sindrome da deficit di attenzione – … mica pizza e fichi!)

Le 10 Regole della Tata

Stabilire le regole e farle rispettare: troppa libertà non sempre è felicità!;
Rispettarsi reciprocamente: senza il rispetto, è tutto un dispetto;
Programmare i tempi della giornata: essere in orario è straordinario;
Rispettare i propri spazi e quelli di casa: a ciascuno il suo, e un po’ per tutti;
Urlare non serve mai: anche l’orecchio vuole la sua parte;
Comunicare con sincerità: le bugie hanno le gambe corte e i musi lunghi;
Essere complici nell’educazione dei figli: è il vostro bellissimo progetto di vita;
Non alzare le mani, che servono per milioni di altre magnifiche cose: gioco di mani, gioco da villani;
Mangiare è sempre un rito importante: intorno al tavolo in compagnia, è il segreto per l’allegria!;
Trovare ogni giorno almeno 10 minuti di tempo di qualità per stare con ogni bambino: fai venire fuori il bambino che c’è in te… e il gioco è fatto!

Le nostre personalissime regole?
Sono molto banali…

– Non si urla
– Non si picchia
– Si mangia seduti a tavola tutti insieme
– Si dorme nel proprio letto
– Si evitano le cose pericolose: elettronica, elettricità, forno…

Con le dovute eccezioni, naturalmente! Perchè le regole ci piacciono anche per infrangerle un pochino. E quindi w il lettone quando siamo ammalati o quando, la domenica pomeriggio, vogliamo leggere tutti e tre e riposarci; w giocare a scrivere le email al papà digitando a casaccio sulla tastiera insieme alla mamma; w cantare a squarciagola! :mrgreen:

Se i bambini però sono troppo monelli e sono refrattari alle regole, oltre che mettere in pratica le strategie utili per gestire i capricci, possiamo aiutarci con il famosissimo cartellone delle regole: appendiamo per casa le nostre regolette, magari accompagnate da disegni o immagini stampate, e facciamo anche un cartellone in cui possiamo segnare tutte le buone azioni dei bambini.

Dopo 10 buone azioni, al bambino spetta un piccolo rinforzo: una gita, un piccolo premio, un dolcetto, una sorpresa, un cartone animato… qualcosa che lo faccia felice e gli faccia capire che rispettare le regole ed essere ‘buoni’ alla fine è sempre un meraviglioso vantaggio.

Ecco i cartelloni da stampare!

Il cartellone colorato:

Il cartellone in bianco e nero:

Gli stickers da attaccare sulle varie caselle:

(Gli stickers derivano da alcuni elementi di scrap digitale che ho acquistato da Mel Hains, una ragazza semplicemente deliziosa: potete acquistare le sue creazioni su Scrap That Idea).

Per scaricare questi elementi:
Cartellone delle regole a colori;
Cartellone delle regole in bianco e nero;
Stickers adesivi per il cartellone delle regole.

Potete trovare una versione simile di questi cartelloni sul blog di Brenda, Secret Agent Josephine, che come sempre riesce a disegnare cose bellissime.



Commenti

56 Commenti per “Il cartellone delle regole”
  1. Buongiorno Mamma Felice!
    Mi chiamo Giulia, sono mamma e maestra.
    Mi permetti di andare un pochino contro-corrente?
    Sono rimasta molto delusa da S.O.S tata nel momento in cui è stata coinvolta una famiglia che conosco direttamente. Per soldi, i bambini sono stati obbligati a partecipare ad una recita (nel senso che la storia raccontata era rielaborata e assai romanzata)secondo me assolutamente dannosa. Le interviste ai loro genitori, i conflitti tra le persone che si occupano di loro erano trasformati in copioni e visti da tutti i compagni di classe. Mi ha fatto star male.
    Inoltre, per esperienza personale, non credo molto in sistemi di punti e premi. In classe non funzionano e secondo me sono tollerabili solo nel caso in cui si debbano aiutare bambini con particolari difficoltà.
    Ho colleghe che impazziscono per questi metodi e ne abusano. Funziona sul momento e soprattutto in specifici contesti. Ma ti assicuro che in questi gruppi i bambini sviluppano poca autonomia e difficilmente trasferiscono lo schema di comportamento adeguato ad una situazione diversa da quella che per loro fa guadagnare punti.
    Alla frase “e ora ascoltiamo in silenzio una bella favola” ieri in coro mi hanno risposto “e quanti punti si prendono?”. Mannaggia alla collega e ai suoi bollini!
    Credo che la sfida, lunga e complessa, sia quella di far crescere nei piccoli una “sensibilità” alla realtà che li circonda,in modo che la loro risposta al contesto nasca da una personale percezione dei bisogni propri e del gruppo.
    Non voglio assolutamente essere polemica, ma solo aprire un dibattito. Quindi, grazie per lo spunto di riflessione

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
      Mamma Felice
      immagine livello
      Guru
      Mamma di Dafne (7 anni)

      Ciao Giulia, grazie per la tua riflessione. Sono d’accordo anche io sull’inefficacia del sistema premi/punizioni, se invece di educare, il genitore (o la maestra) chiede solo di eseguire. Ma l’educazione è introspezione, è introiettare delle regole… e non ricevere un premio.
      Il cartellone delle regole, per me, è il gioco per rafforzare le idee pedagogiche che come famiglia abbiamo stabilito (e soprattutto condiviso). E le regole della tata secondo me sono validissime. Magari la trasmissione televisiva è forzata (è pur sempre una trasmissione televisiva), ma Lucia è una pedagogista molto esperta e le sue regole, a mio parere, sono molto giuste, e tra l’altro di grande buon senso.
      Io comunque ho parlato di progetto educativo proprio per sottolineare ciò che giustamente hai espresso nel tuo commento: perché l’educazione non può essere un accumulo di punti, ma un cambiamento.

    • sbirula75

      ciao
      l’idea di avere un pò di regole ben stampate nella mente di tutti mi sembra un’ottima idea e appunto per evitare che si corri il rischio di trasformare la regola in un gioco a punti e per voler responsabilizzare la mia piccola ho ricreato un piccolo tabellone con tutte le attività quotidiane e intendo far mettere una piccola “x” o un segno senza nessun punto! la mia idea è quella di voler dare a gaia la possibilità di fare da sola! ho notato che ultimamente se insisto a chiederle di fare le cose (lavarsi, fare la pipì ecc) lei proprio non le fa, mentre un giorno l’ha fatto da sola… quindi ha bisogno di una piccola guida!! spero che questo la possa aiutare! un’idea simile l’ho trovata anche su http://www.lacasanellaprateria.com/2011/11/organizzazione-in-famiglia/ e finalmente ho trovato il tempo x farlo… a modo mio visto che la piccola non sa leggere! speriamo che funzioni!! :roll:

  2. che bello!
    mi e’ piaciutocosi tanto questo post che…ho creato un tabellone personalizzato sulla nostra amiglia prendendo spunto dal tuo!

    http://unamammaperdue.blogspot.com/2011/11/il-tabellone-delle-regole.html

  3. ciao ,sono fabiola grazie x le tue regole che publici su inteernet ,anche io cerco di rispettarle ,ti seguo sempre … tantissimi saluti da :Fabiola e dalla sua mamma ..ciaooo

  4. Avevo letto e stampato e usato il tuo cartellone una vita fa…(Fili aveva 3 anni)
    Mi domando oggi, dopo qualche giorno nero in casa, come mai l’ho abbandonato! Lo ristampo! GRAZIE!

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