Come costruire un aquilone

Pubblicato il 29 luglio 2009 da • Ultima revisione: 7 agosto 2014

Una volta, quando ero piccola, avevo un cugino, Walter, che io adoravo: era divertente, simpatico, ci faceva sempre ridere. Diciamo che, col senno di poi, era un Peter Pan, ma ai miei occhi di bambina lui era un mito, perchè, pur essendo adulto, sapeva scherzare e giocare ed era l’unico che sapesse farci ridere fino alle lacrime.

Per esempio un giorno aveva legato una campanella alla sedia di mia nonna: tutte le volte che lei si sedeva, la campanella suonava. E mia nonna andava fuori di testa perchè non riusciva a capire che cavolo succedesse.

Insomma: si divertiva a fare lo scemo :mrgreen:

Quelli erano i tempi di di Giochi senza Frontiere, quando era condotto da Ettore Andenna e poi da Claudio Lippi. In estate, balconi aperti, tifavamo come delle pazze per l’Italia, e ci divertivamo davvero un mondo. Che se ci penso adesso, sorrido di imbarazzo… ma chissenefrega. 😆

Quello era anche il periodo degli aquiloni di plastica in offerta con la carta igienica Scottex. Mi ricordo che erano rosa, e a noi piacevano un sacco. Li costruivamo e poi li facevamo volare dal balcone… chissà se qualcuno li ricorda come me?

E comunque da allora a me la faccenda degli aquiloni è sempre piaciuta. E così quest’anno ho costretto Nestore a costruire un piccolo aquilone riciclato per Dafne, anche se non avevamo proprio i materiali giusti, e quindi dovremo allenarci bene a costruirne uno migliore del primo.

Ecco i materiali:
bacchette di legno (noi abbiamo usato delle bacchette di platica, di quelle usate per gli ortaggi, ma non vanno bene: si imbarcano)
scotch
filo di nylon o cordino sottile
sacchetti di plastica riciclati
nastro
pezzetti di carta

Innanzi tutto si preparano i legnetti: ne servono 2 lunghi, 1 medio e 2 piccoli.

Si uniscono il legnetto medio e quello grande, tenendoli ben fermi con i due legnetti piccoli. Si forma un incrocio con il legnetto restante.

In pratica, vanno fissati molto bene con il nastro adesivo, in modo che la struttura centrale sia piuttosto resistente e non si imbarchi con il vento.


Per rendere la struttura ancora più solida, con i nastri dei sacchi dell’immondizia abbiamo contornato il bordo del rombo così ottenuto; in mancanza di nastro sottile, va benissimo un cordino non troppo spesso. Per fare in modo che il nastrino non scivolasse via, abbiamo inciso leggermente le estremità dei bastoncini, infilandovi saldamente il nastro in mezzo.


Una volta fatta questa operazione, si procede con il ricoprire la struttura con i sacchetti di plastica da riciclare: noi abbiamo usato un sacco dell’immondizia rosa (pure profumato). Lo si fissa con il nastro adesivo, tirandolo molto bene e facendolo aderire strettamente alla struttura.


Infine si applica la coda, attaccando delle farfalline di carta ad un nastro che pende dall’estremità dell’aquilone. Per farlo volare, si deve infine legare il filo al centro della struttura, facendo due nodi: uno sopra e uno sotto alla parte centrale, quella dove sono presenti i legnetti piccoli. In questo modo si bilancerà meglio il peso della struttura.


Che dite? Sarà piaciuto alla nostra piccola aiutante? :mrgreen:


E poi… un po’ di riposo! :mrgreen:



Commenti

33 Commenti per “Come costruire un aquilone”
  1. Bel progetto semplice da realizzzare! Da fare e da portare in giro per prati o nelle nostre spiagge poco trafficate (in Sardegna :lol:). Buona giornata

  2. Elisa

    Ma che spettacolo riccioloso !!!!!! Bello anche l’aquilone :mrgreen:

  3. oddio che bellaaaaaa!!!!!!!!!!
    l’aquilone lo guardo dopo, ora mi gusto la meraviglia di tua figlia

  4. L’aquilone è bello nè… ma Dafne 1000 volte di più…. com’è cresciuta….

  5. Solo tu puoi trovare i sacchi della pattuNiera (come dice la gigietta) rosa & profumati!
    Ma quella è Dafne? Che bella ricciolina!

    • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
      Mamma Felice
      immagine livello
      Guru
      Mamma di Dafne (9 anni)

      Li ho fregati a mia sorella (lo abbiamo fatto la settimana che eravamo a Torino). Figurati, noi i sacchi della spazzatura li prendiamo puzzolenti al discount… solo i miei sanno essere così consumisti 😆

      • A noi invece perchè siamo bravi e ricicloni ce li passa il comune: sacchettini per umido, saccone grigio per il secco, saccone viola per riciclo!

      • uff, i nostri differenziati sono tutti grigini… che poi secondo me si sbagliano pure loro a smaltirli!
        Si salvano solo quelli dei pannolini, che sono di un punto di lilla… da riutilizzare in qualche modo di sicuro…! :mrgreen:

      • NOI ABBIAMO AZZURRO PLASTICA
        GIALLO SECCO NN RICICLABILE
        TRASPARENTE PER L’UMIDO E VERDE(BIDONE) PER IL VETRO…

      • ma perchè non si mettono d’accordo per farli tutti uguali?
        noi abbiamo cestino marrone e sacchetti di carta per l’umido, scatolone palsticoso bianco per la carta, scatolone plsaticoso verde per vetro e alluminio, sacchettini grigi con adesivo per pannolini e assorbenti, buste di plastica gialle per la plastica.
        quando andrò a casa nuova invece non ci sarà nemmeno la differenziata.

        i scchetti rosa e profumati li avevo trovati da acqua&sapone e costavano meno di quelli neri e puzzolenti, ma parliamo di almeno 6 anni fa

      • Elisa

        Noi non abbiamo proprio i sacchetti … ci sono i cassonetti ma pochi e l’umido è lasciato al fai date , fortuna ho molto spazio in giardino per compostare .

      • … Almeno tu li hai usati per uno scopo molto più degno! :mrgreen:
        Dafne è davvero una meraviglia!!!

      • Mamma Felice (Mappano) - Ariete
        Mamma Felice
        immagine livello
        Guru
        Mamma di Dafne (9 anni)

        Grazie!

  6. Buongiorno!!!
    Io i sacchi della spazzatura profumati ce li ho! ma sono azzurri (faccio pubblicità? Eurospin…. :mrgreen: ).
    Ma Dafne ha un visino da capo birba….. 😆

  7. Non parliamo di riciclo: organico maroone e piccolossimo, plastica, vetro, carta e rifiuti generici. Il mio terrazzo sembra una discarica!!
    Per quanto rigurda gli aquiloni be’ qui non mi batte nessuno. Sono nella patria degli aquiloni: Urbino. Addirittura Pascoli ha dedicato alla mia città una poesia sul suo vento e i suoi aquiloni. Per chi fosse interessata la prima domenica di settembre c’è la festa degli aquiloni, verrano premiati quello che vola più lontano, quello più bello, quello più originale. La mia puledrina è tanto che lo chiede dato che li vede volare nei nostri cieli! 😆

  8. CHE AMMOREEEE…PECCATO CHE ALE è PIU’ PICCOLO SENNò LI PRESENTAVAMO 😉

  9. che belli gli aquiloni:) qui sul mare se ne vedono tanti e creano sempre un pò di magia!!!
    e che splendore Dafne, come è cresciuta

  10. stupendaaaaaaaa che amore
    io prima dovrei imparare a farli volare…

  11. elsa

    Non importa che Ale sia più piccolo. A creare i precedenti ci sono stati i nonni ed anche i bisnonni. Elsa

  12. Ma poi questo aquilone volava? :mrgreen: mi sa che Dafne l’ha preso per un tapetto magico nell’ultima foto… 😀

  13. EleVi2008

    Tua figlia è meravigliosa e il suo sguardo così birichino!!! e by the way è proprio carino l’aquilone…

  14. é molto bello, proverò a farlo con le mie bambine, ma non so se reuscirò.
    Grazie per trovarmi, mi piace molto la tua web.
    baci

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