Food photography: le più belle fotografie di cibo

Pubblicato il 28 luglio 2009 da • Ultima revisione: 28 luglio 2009

(foto di Sigrid, Cavoletto di Buxelles)

Sono una blogger dal lontano 2003: e tutto prende una piega molto romantica, se penso che grazie al blog ci ho trovato anche un marito, e di conseguenza è nata Dafne… .

I blog dunque sono una delle mie passioni: quelli ‘mammeschi’, naturalmente, ma anche quelli personali. Quelli che parlano di craft, quelli che parlano di attualità, ma soprattutto quelli che parlano di cucina. Perchè i blog di cucina, negli ultimi anni, sono diventati popolarissimi e straordinariamente belli: ricchi di belle fotografie, curate nei minimi dettagli, con luci bellissime… delle vere opere d’arte.

E guardare queste foto straordinarie mi fa stare bene, ed è una medicina contro la tristezza.

Ecco allora i blog che, a parer mio, pubblicano le più belle fotografie di cibo: una piccola e incompleta selezione, vista dagli occhi di chi non sa nulla delle tecniche di foodografia, ma ama vedere le cose belle.

Il cavoletto di Bruxelles
Sigrid, Cavoletto di Bruxelles, che ho citato parecchie volte, soprattutto in occasione del menù di San Valentino (e la ringrazio ancora per l’autorizzazione a pubblicare una sua foto). Ormai è praticamente un’istituzione nel mondo dei foodblogger: lei è fotografa anche di professione, scrive libri di cucina, viaggia intorno al mondo… eppure non manca mai di aggiornare il suo blog e di condividere le sue ricette.

Cuoche dell’altro mondo
Alex e Mari, Cuoche dell’altro mondo, vivono lontane, ma parlano di cibo attraverso lo stesso blog. Io sono innamorata delle foto di Alex, che non si limita a fotografare le sue ricette di cucina, ma racconta luoghi, parchi, natura… rendendo davvero suggestivo questo blog.

La Tartine Gourmande
Beh, La Tartine Gourmande per me è la perfezione. Il suo blog è una magia: tutto è così fiabesco, così colorato, così assolutamente bello, da togliere il fiato. Da quando è diventata mamma, le sue foto sono, se possibile, ancora più belle. E’ tutto così commovente, che è come una cura: quando sono triste, vado da lei, e mi riempio gli occhi di bellezza.

Calme et Cacao
Io trovo che Calme et Cacao sia la quintessenza del romanticismo: le sue fotografie hanno una luce particolare. Sono come delle cartoline ‘vintage’, per me. Dei piccoli mondi che raccontano storie.  Storie di casa, di tempi antichi, di piccole mani paffute che mangiano dolcetti al cioccolato… e storie di bambini ‘nuovi’, dentro la pancia di mamma, pronti a vivere.

Anice e Cannella
Anice e Cannella da qualche tempo ha anche una sezione in cui insegna le basi della fotografia culinaria. A me piace soprattutto per i suoi bianchi: le sue fotografie sono luminosissime, e, non so come, riesce a fotografare con una nettezza incredibile anche il bianco su bianco.

Fiordizucca
Non solo per le foto delle sue ricette, che sono semplicemente perfette, ma anche per i suoi resoconti di viaggio: Fiordizucca mi piace perchè è come se la macchina fotografica fosse una parte del suo corpo, come se fossero un tutt’uno. Le sue foto sono dei momenti di vita quotidiana, dove anche un mucchio di vecchie sedie impilate diventa di una bellezza perfetta.

La ciliegina sulla torta
Ma quanto è romantico, questo blog? La ciliegina sulla torta è una delizia: dolci e biscotti perfetti, bianchi nitidi, come piacciono a me, presentazioni bellissime… davvero uno spettacolo per gli occhi.

Cannelle et Vanille
Mi piacciono questi bianchi quasi ‘bruciati’, questi colori fortissimi e acidi, queste foto così accurate. Cannelle et Vanille mette a fuoco, interpreta, prepara un ambiente intorno al piatto.

Il pranzo di Babette
Chiara è una viaggiatrice: Londra, Parigi, New York… la sua cucina è una contaminazione, i suoi piatti sono essenziali e particolari insieme, i suoi ritratti fotografici sono commoventi. Il Pranzo di Babette è un’esperienza, di viaggio, per me, uno sguardo su altri mondi.

Comida de Mama
Comida de Mamma, lo dico sempre, è la vita che vorrei. Una vita fatta di cultura, commistioni, viaggi intorno al mondo, nuove scoperte, paure e conquiste. I suoi piatti sono così: perdutamente contaminati da tutte le persone incontrate per la strada.

Bakerella
Non so se amo di più le sue foto o i suoi dolci. Sta di fatto che Bakerella è brava in entrambe le cose. Ma soprattutto adoro la sua fantasia, i suoi colori glassati, i suoi muffin e i dolcetti piccoli piccoli. Per me è l’estrosità fatta a persona!

Ne mancano ancora moltissimi, però!
Cosa ti preparo per cena? (scusatemi, ma io questa ragazza l’adoro);
Il mondo di Adrenalina;
Fior di sale;
Cipollina in agrodolce;
Tartelette;
Claudia Castaldi;
Amouses bouche;
Matt Bites;
What’s for lunch, Honey?;
Nigella.

Quanti ne ho dimenticati? Aiutatemi voi!



Commenti

40 Commenti per “Food photography: le più belle fotografie di cibo”
  1. quasimamma scrive:

    Direi che il meglio l’hai citato! L’unico che mi viene in mente ora che qui non c’è è Fabien http://fabien.wordpress.com/
    Per il resto li adoro tutti!
    Pensa che Bakerella l’ho scoperta solo ieri – come ho potuto vivere senza!
    Adesso vado a mugugnare nel mio blog.. e pensa che ogni tanto mi gaso anche delle mie foto.. che ingenua!
    Sigrid sarebbe capace di fotografare un bicchier d’acqua e farne un capolavoro..

  2. Laura scrive:

    ciao Barbara, buongiorno!

    a me piace moltissimo questo: http://viadellerose-miceli.blogspot.com/ lei è un’italiana che vive a Parigi, le sue ricette sono deliziose e anche il modo in cui descrive dove vive è semplice ma mi fa un grande effetto :-)

  3. polepole scrive:

    … oltre tutte queste meraviglie (Cavoletto è una delle prime che ho scoperto e ogni volta, più che del piatto mi innamoro della foto!), posso darti questo inidirizzo: http://unfiloderbacipollina.blogspot.com/
    L’ho scoperta mentre giravo di blog in blog e cercavo fischietti e terrecotte! :lol:

    Bellissimo questo articolo che hai fatto, mette tanta voglia di cimentarsi nella splendida arte della fotografia… e pensare che fra le cose che adoro fare ci sono le foto… :oops:
    Ma quelle di questo tipo non riesco proprio a farle… Mi applicherò, stai sicura!

    • Mamma Felice scrive:

      Io per esempio faccio pena: e pensare che mi sono anche costruita la scatola con le luci… mi manca proprio la tecnica, non ci capisco niente di aperture, esposizioni, eccetera. :occhioni:

      • polepole scrive:

        Quando ho postato quelle delle caccavelle mi sono anche data da fare a cercare la luce giusta… e blablabla…
        Ok, i dieci minuti di lamenti sono scaduti! :mrgreen:
        In realtà credo che mai come in questo caso la differenza la faccia in gran parte la macchina.
        Certo, devi saper fare le foto, certo, devi conoscere luci, esposizioni, aperture, ma se hai un catorcetto non puoi andare tanto in là!
        Quando da giovane ho fatto un corso di fotografia d’architettura, sono riuscita a fare diapo bellissime con una Rolleiflex compatta del 1976 (quella di papà). L’insegnante mi ha anche fatto i complimenti…
        Poi, però quando abbiamo fatto le foto in studio con una modella, mi ha prestato la sua Leica… mi ha detto proprio così: “mi fai un po’ pena, con quella macchinetta lì, ti ci vuole per forza una reflex per i ritratti!” :oops:
        In effetti la differenza s’è vista!

        • Mamma Felice scrive:

          Eppure secondo me un vero fotografo saprebbe fare belle foto anche con una macchinetta… mi ricordo che Nex mi aveva parlato di un reporter di guerra famosissimo (che io ovviamente non rammento), che per ovvi motivi girava con una macchina ultracompatta, eppure era bravo lo stesso.

        • il papà scrive:

          Con una reflex hai sicuramente più versatilità, e per i ritratti è praticamente d’obbligo, però quella della macchina è più che altro una scusa.

          Henri Cartier-Bresson, il padre della street photography, uno dei più bravi fotografi della storia, usava sempre e solo una vecchia Leica a telemetro con ottica fissa. La usava appunto perchè non intimorisce la gente, non fa il rumore dello scatto tipico della reflex, e sta in tasca.

          Io non compro più riviste di fotografia perchè anzichè parlare di tecnica, di mostre, di luce, di arte, parlano solo dei nuovi modelli di macchine.

          Si è vero, per i ritratti serve una reflex, ma ormai una reflex digitale la si trova a poche centinaia di euro, e una a pellicola a meno di 100 euro.
          Per street photography serve una macchina a telemetro, ma l’usato pullula di macchine migliori di quelle che usava Cartier-Bresson a prezzi ridicoli.

          Gli strumenti migliori secondo me aiutano chi ha già tecnica, occhio e talento, ma non fanno fare foto più belle.

          • polepole scrive:

            … con tutta ‘sta popo’ di spiegazione mi tocca darti ragione! :occhioni: non ho le conoscenze per replicare, non ho i mezzi per dirti “sì, però…” :occhioni:

            Vorrà dire che dobbiamo taaaaaaanto migliorare la tecnica. E le conoscenze.
            Grazie, ilpapà, per tutte le spiegazioni.
            Concordo sul fatto che le riviste non parlano più di fotografie ma solo di pubblicità.
            Ora vado a bacchettare il maritino che mi ha comprato una macchina senza telemetro. Oppure ce l’ha e io non lo so??
            Scusa, eh? mi avevano detto che quando mettevo in automatico mi faceva anche il caffè…! :mrgreen:
            E comunque Cartier-Bresson era Cartier-Bresson!

            A proposito: (e ora forse scateno l’inferno…!) ma di Oliviero Toscani che ne pensi? Mi interessa la tua opinione in merito: è stato oggetto di un mio esame di “Tecniche di comunicazione di massa”, io lo apprezzo per il modo in cui riesce a esprimere ciò che pensa. Anche se spesso è crudo, è la realtà che fotografa ad esserlo: viene criticato un po’ troppo a parer mio, forse per eccesso di ipocrisia, forse proprio perché non ha paura di mostrare la verità, in certi suoi scatti. Non voglio sollevare un polverone, mi interessava solo il tuo parere, mi rendo conto che è un tasto un po’ dolente… ma per essere coerente col soggetto… hai visto quella foto della modella?

  4. furfecchia scrive:

    Di quella foto di Sigrid sono follemente innamorata!
    C’è un’altro blog che mi piace per le sue foto è quello di Virginia http://spilucchino.blogspot.com/.
    Io non so come facciano anche io leggendo un tuo post, non ricordo se nel blog o nel forum, mi sono costruita la scatola… ma i risultati sono stati davvero pessimi!

  5. caia coconi scrive:

    hai nutrito il mio blogroll, appena tornerò a cucinare con trasporto e non solo per sopravvivenza, ne farò buon uso!
    grazie !!!
    un bacio

  6. per ottenere delle foto culinarie secondo me servono un po’ di cose:
    -saper cucinare buono (anche se non è proprio detto)
    -saper presentare gli ingredienti-piatto finito- ambiente in maniera eccelsa
    -aver bei piatti/apparecchiature o che comunque siano fotogenici
    -una buona luce (ma voi alle 10 del mattino avete già i piatti pronti???)
    -saper cogliere la posizione/inquadratura giusta (quindi saper fotografare)
    -avere una buona macchina o saper usare quella che si ha.

    io mi fermo ai primi due, per i restanti ci provo con fotoscioppe.
    viva quelle donne (ma anche uomini) che oltre a regalarci delle ottime ricette ci regalano anche il sogno di vederle perfette!

    io suggerisco elle cuisinne
    http://cuisine.elle.fr/elle/elle-a-table

    • Mamma Felice scrive:

      Beh, dici niente… :mrgreen:
      Io per esempio cucino in modo molto semplice, ‘casalingo’, e non sarei mai in grado di fare ricette elaborate come Quasimamma, Sigrid e le altre. E fotografare una frittata con le cipolle non è che sia proprio il massimo :mrgreen:

      • polepole scrive:

        … però BOOONAAA! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

      • hai qualcosa contro la mia ultima ricettina di frittata con fiori di zucca?!?! :occhioni:
        no, perchè sai, cioè, voglio dire no ma insomma…non ti c’invito più a giocare con me e lo dico alla mamma…
        ecco! insomma :mrgreen:

      • quasimamma scrive:

        Sai che quando fai il mio nome io cammino ad un metroda terra. comunque guarda che io cucino semplice semplice, segue le ricette, e se una ha troppe uova (tipo pan di spagna) prendo quello pronto, ho cominciato a far le cose da sposata. Il mio motto è: “perchè una cosa non l’ho mai fatta non vuol dire che non la sappia fare!”
        Grazie!
        ps. io la frittata con le cipolle o i fiori di zucca la farei anche ma il maritino non me la mangia..

        • Mamma Felice scrive:

          Beh, io non so come tu faccia, davvero… Io libri di ricette ne ho tanti, ma non riesco lo stesso a cucinare piati elaborati. Sono brava a cucinare (quando non brucio le cose sul fuoco), ma mi manca quel ‘guizzo’ tra una ricetta casalinga e una ricetta ben fatta. Non so se mi spiego…

  7. smile1510 scrive:

    grazie grazie grazie per questo post e per le tante bellissime idee di fotografia!!!
    baci smile :)

  8. Miralda scrive:

    Ciao barbara,
    innanzitutto complimenti per il tuo sito, è veramente ricco di tante cose:-)
    Avevo letto il tuo commento sul mio blog e siccome mi aveva fatto piacere, ti ho cercata! nella community sono nuova ed eccetto i foodblogger più “famosi” (come il cavoletto che citavi) non conoscevo tutti questi blog…
    Bè amo la cucina come tutte voi, ho una bimba di 21 mesi, Alice e anche io sto sviluppando la passione per la fotografia (che quella per la scrittura mi tormenta sin da bambina:-).
    Per le nostre foto noi usiamo luce naturale, tavolo e pannello rigorosamente bianchi (ma ogni tanto sul tavolo qualche colore compare, tanto più che si tratta di ricette per bambini), fotografiamo dalle 11 in poi (e sì a volte cucino in anticipo) e sia io sia la fotografa che collabora al cucchiaino usiamo una reflex digitale (Canon Eos 450).

    A proposito di fotoreporter, Terzani (che in realtà era un reporter e scrittore) amava però spesso fotografare lui stesso e usava una vecchia macchinetta che a volte (così scrive mi pare in Un altro giro di giostra) faceva molto di più di quelle superaccessoriate dei fotografi che doveva sopportare al seguito:-)

    a presto
    Miralda

    • Mamma Felice scrive:

      Ciao Miralda, che bello ricevere una tua ‘visita’! :rosa:
      Le tue foto sono bellissime e sicuramente sentiremo molto parlare del tuo blog ;)
      Io ne approfitto per chiederti un consiglio: che tipo di carta o pannello posso usare per il mio lightbox?

      • Miralda scrive:

        Ciao Barbara,

        sul lightbox non ho consigli precisi da darti perché noi per il momento abbiamo preferito non usarlo (anche se dovrebbe essere molto comodo per mimare un vero set).

        Per il momento sia io (che fotografo soprattutto in viaggio, gli on the road che trovi sul cucchiaino sono tutti miei:-) sia Cecilia che collabora al cucchiaino usiamo luce naturale del mattino (la migliore!), pannello di poliplat e tavolo bianco con sfondi a volte (a me piace il minimal e a volte esagero:-. tante foto le facciamo “en plein d’air” :-), nel senso che ho un terrazzo e fotografiamo fuori:-)
        Per il tipo di foglio che potresti usare credo che bianco liscio sia meglio, magari un po’ spesso, anche se uno sottile potrebbe riflettere la luce della lampada e creare un effetto interessante…
        Non so se sono stat utile, comunque scrivimi, trovi l’indirizzo sul cucchiaino:-)
        miralda

  9. mominthecity scrive:

    grazie grazie per la strepitosa selezione! me ne hai fatti conoscere alcuni a me ignoti, peccato che in vacanza sarò senza connessione e dovrò rimandare “lo studio” al mio rientro … :ape:

  10. Monique scrive:

    Alcuni non li conoscevo, però ho visto che il post è di qualche anno fa, sono sicura che nel frattempo, blogger che fanno belle foto ce ne sono molte di più:-) Grazie per avermene fatte conoscere due, molto carini! monique

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