5. A caccia di ricordi felici: comfort food

Pubblicato il 14 luglio 2009 da • Ultima revisione: 30 agosto 2009

Vi capita mai di essere giù di morale, o semplicemente stanche, e aver voglia di una coccola che vi riporti all’infanzia, o ad un periodo del vostro passato, lontano o recente?
Beh, sì, certamente vi capita… soprattutto con la quantità di ormoni che girano su Mammafelice: tra ragazze in cerca di cicogna, panzone, neomamme, nonne e mamme scafate, ce n’è una pericolosa concentrazione!  😆

Cos’è un comfort food?
E’ un cibo per le coccole, un piatto, una ricetta, uno spuntino… alimenti che sono legati ad un momento felice, a un ricordo piacevole, o anche a una struggente malinconia.

Ecco quindi che la prossima attività ci obbliga a scavare nel profondo e a tuffarci un po’ nei ‘ricordi in una tazza di tè’, come Proust con le sue Madeleine.

Qual è il vostro comfort food?
Qual è il vostro piatto delle coccole, quello che vi fa star bene e a cui ricorrete quando avete bisogno di tirarvi su il morale?

Raccontatecelo, magari mettendo la ricetta, e ricordando insieme quel particolare momento della vostra vita che lo rende così speciale.

Punteggi:
50MF per chi partecipa entro Domenica 19 Luglio;
50MF per chi inserisce anche la ricetta;
50MF per chi inserisce una sua foto della ricetta;
da 100 a 300 MF per la bellezza del ricordo, l’emozione suscitata, il particolare commovente, la felicità che racconta.

La parola da ricordare:
AMICIZIA.

Inizio io…
I miei comfort food? Sono tutti legati a mia Nonna Pina: la tazzona di orzo con il pane raffermo, per la colazione del mattino; gli spaghetti al sugo con le polpette alla menta; le melanzane alla parmigiana.
C’era un tempo in cui la mia vita ruotava tutta intorno ai miei nonni, e io stavo in cucina a sentirli chiocciare e a impregnarmi dell’odore di olio bollente.
Quando le polpette alla menta erano pronte, mio nonno me ne dava sempre una, ancora fumante, da mangiare in bilico sulla forchetta.
Mia nonna ha sempre contato le sue polpette, e tutte le volte le venivano fuori in numero dispari.
Adesso lei è una donnina minuta e senza più memoria, e delle polpette non ricorda nemmeno più la ricetta. Ma io la ricordo. E ricordo i suoni e gli odori della sua cucina, i suoi passetti leggeri vicino ai fornelli, le mie estati felici, protetta, in quel nido che ho tanto amato.
Io adesso sono la sua memoria, e Dafne (lo spero), lo sarà dopo di me. E NonnaPina vivrà sempre in quella risata nel contare le polpette dispari, e io penserò a lei sempre con un sorriso felice.



Commenti

146 Commenti per “5. A caccia di ricordi felici: comfort food”
  1. Mamma Felice (Mappano) - Ariete
    Mamma Felice
    immagine livello
    Guru
    Mamma di Dafne (10 anni)

    < <<< registrati fino qui >>>>

  2. Goga

    Ciao Barbara e buona domenica, parlando del buon cibo, ho preparato una ricetta anch’io 🙂
    Questo è il link:

    http://coloridigoga.blogspot.com/2009/08/cibo-per-le-coccole.html

    Sono una schiappa in informatica, ma, almeno in cucina vado (almeno spero) un po’ meglio 😀 Ciao!!!

  3. Ehi ho fatto la foto al mio comfort food… posso ancora pubblicarla?
    ricevo ancora dei punti?

  4. Ciao! Ho dovuto partecipare con un mesetto di ritardo circa perché il comfort food per eccellenza di casa nostra si fa solo in Agosto.
    Trattasi del dolce Mattone, mattone di nome e di fatto in molti sensi, paragonabile al pan di via elfico quanto a calorie (basta una microfetta per saziarsi) però insuperabile quanto a sapore.
    E’ tradizione familiare millenaria che mio papà (sempre e solo mio papà) lo faccia ogni agosto in occasione del compleanno suo e di mio fratello.
    Io ho sempre aiutato mio papà intingendo i biscotti nel caffè, ma la ricetta della crema è sempre rimasta un segreto. Adesso però sono grande e ho potuto avere accesso alla ricetta della crema!

    Ci ho scritto un posticino, troppo lungo scrivere tutto qua:

    http://www.apineindustriose.org/sito/index.php?tipo=blog&num_post=87&lingua=ita

    Ciao
    Giulia

  5. So che è un pò tardino 🙄 ma… il mio comfort food è semplicemente un bicchiere di latte freddo con del pane, meglio se raffermo, ma il pane deve essere tagliato in un certo modo, come solo il mio adorato nonno sapeva fare… ogni ricordo della mia infanzia felice mi porta a lui… lui che anche nella povertà della mia amata argentina sapeva rendere speciale ogni momento!!! anche un semplice bicchiere di latte con del pane imbevuto… il cibo più buono del mondo… clacla