Come fare la nanna, secondo il metodo di Tracy Hogg
17 febbraio 2009

Durante la gravidanza ho amato molto il libro: Il linguaggio segreto dei neonati, di Tracy Hogg. E’ diventato un po’ la mia ‘guida’, per vari motivi: per la bontà del metodo, che sta sia dalla parte dei bambini che dalla parte dei genitori (scoraggiando qualsiasi martirio); perchè il metodo si chiama ‘easy’, e questo è già di buon auspicio; perchè soprattutto parla di famiglia in modo positivo, felice, oserei dire…
Naturalmente (non c’è bisogno di dirlo, ma lo dico…) io sono del parere che ciascun metodo vada bene, e non per forza ci si deve sentire obbligati a sceglierne uno piuttosto che un altro. A me è piaciuto questo, da cui ho tratto alcune regole che mi garbavano (non tutte, ma solo quelle che mi piacevano), ma può essere che questo libro non sia adatto per altri, e quindi la ‘bontà’ di questo metodo non sia universale.
A me è piaciuto perhè rispecchia il mio carattere: mamma sì, ma non martire. Quindi mi piaceva l’idea che durante la giornata fossero considerati anche i miei bisogni (dormire, lavarmi, mangiare… anche lavorare) e non solo quelli di Dafne, pur mettendola al primo posto delle mie priorità. E mi piaceva perchè era una via di mezzo tra le teorie più rigide (tipo quelle di Estiville) e le teorie del ‘tutto a richiesta’ e del ‘cosleeping’, per cui io non mi sentivo ‘naturalmente’ portata (ma come ho detto, questo non significa che non vadano altrettanto bene).
La mia filosofia è che un ‘metodo educativo’ è totalmente giusto, sia esso Estiville, Hoggs, ecc… quando rende felici e soddisfatti sia i genitori che il bambino. E bon.
Consigli di Tracy Hogg per fare la nanna
I bambini hanno bisogno di imparare ad addormentarsi da soli; hanno bisogno di sentirsi tranquilli e al sicuro nella propria culla. D’altro canto, hanno anche bisogno del nostro conforto quando sono in difficoltà.
[...] Allo stesso tempo i genitori hanno diritto di avere un riposo adeguato, dei momenti per se stessi e per gli altri, e una vita che non sia dedicata sempre e solo al bambino.
Come fare?
- Tenete lo stesso atteggiamento fin dal principio: ricordate che ogni cosa che fate insegna qualcosa al bambino. Se lo fate addormentare tenendolo in braccio, o cullandolo per 40 minuti, lo state istruendo. E’ come se gli diceste: – E’ così che ci si addormenta -
Mi piace perchè non toglie assolutamente nè coccole, nè affetto al bambino: nel metodo EASY, la A sta per Activity, e prevede intensi momenti di gioco, condivisione e coccole con il bambino. Tuttavia mette in luce che il sonno è sì un’esigenza del bambino, ma che deve esseregli insegnato il modo di dormire bene. E questo modo dovremmo adottarlo sempre, per evitare di stravolgere le abitudini del bambino quando noi diventiamo stanchi di cullarlo.
- Autonomia non vuol dire abbandono: quando dico alla madre o al padre di un neonato: – Vogliamo aiutarlo a diventare autonomo? -, spesso mi guardano un po’ perplessi. – Autonomo? ma ha solo poche ore di vita – Allora chiedo: – Beh, quando volete cominciare? -
In ogni caso, sostenere l’autonomia del bambino non significa farlo piangere, ma piuttosto soddisfarne i bisogni, incluso quello di essere preso in braccio, perchè dopo tutto, in questo modo sta cercando di dirvi qualcosa. Ma significa anche rimetterlo giù non appena questo bisogno è stato soddisfatto.
- Calmate il bambino in vista della meta finale: prima della nanna, un bagnetto o un massaggio li prepareranno per il sonno. Per circa cinque minuti mi siedo sulla sedia a dondolo o sul pavimento per dare loro una coccola extra. Se volete potete anche raccontare una storia, o sussurrare dolcemente qualcosa all’orecchio. Lo scopo non è fare addormentare il bambino, ma farlo calmare.
Mi piace perchè permette di ritagliarsi un reciproco momento di calma, di dolcezza, di amore intenso… mettersi lì insieme, fondersi in un abbraccio, respirarsi. E’ il momento più bello della giornata. Quello più ‘intimo’.
- Sistemate il bambino nella culla prima che raggiunga il mondo dei sogni: se il piccolo si addormenta tra le vostre braccia o in qualcosa che dondola, per poi risvegliarsi nella sua culla, sarebbe come se io spingessi il vostro letto in giardino mentre state dormendo: al risveglio vi chiedereste: – Dove sono? Come sono arrivato qui? –
Di solito occorrono venti minuti, prima che il bambino prenda davvero sonno. E’ importante cogliere il momento giusto, per metterlo a dormire, imparando a capire le fasi dell’addormentamento: i primi segnali di stanchezza (sbadigli, tirarsi le orecchie, grattarsi il viso, inarcare la schiena…), il momento in cui il bambino assume uno sguardo fisso e inizia a ‘perdersi’ nella sua stanchezza, e il momento in cui si lascia andare.
Il rischio è quello di non accorgersi di questi segnali spontanei, ed ‘esaurire’ il bambino, portandolo oltre la soglia di stanchezza… e lì diventerà nervoso e intrattabile (esattamente come succede a noi quando siamo troppo stanchi).
E quindi?
Quindi, la ‘tecnica’ è quella di coccolarli, cullarli, metterli nella culla prima che si addormentino. Sussurrargli qualcosa di dolce, e lasciare che si addormentino da soli. Se il bambino piange, lo si tira su, lo si consola e lo si calma. E prima che si sia riaddormentato, lo si rimette nella culla.
Questo deve durare anche tutta la notte. Anche 100 volte di fila. Il secondo giorno andrà meglio. Il terzo giorno, nella maggior parte dei casi, il pianto sarà quasi scomparso.
Di solito i genitori ‘mollano’ perchè i bambini troppo stanchi piangono in modo disperato. Ma questa è una cosa normale!
Secondo me, mettersi a piangere con loro è errato. E lo dico perchè molte mie amiche lo fanno. Noi dobbiamo rassicurarli, non terrorizzarli!
Se io non sto bene, e chi mi deve accudire si mette a piangere insieme a me… dove trovo la forza di stare meglio? ![]()
Il pianto di un bambino non deve spezzarci il cuore: è ‘solo’ un pianto! E’ il suo unico modo per comunicarci qualcosa… quindi dobbiamo prenderlo come un dialogo, e non come una scenata o, ancora peggio, un dispetto.
Con Dafne, ciò che più ha funzionato è stato proprio questo: esserci, sempre, se piangeva. Abbracciarla e ‘stringerla’, avvolgendola con la mia presenza, e lasciare che si calmasse. Esserci, cullandola, consolandola, trasmettendole serenità. Dicendole, come in un mantra: – Mamma è qui, e ti vuole bene. Adesso calmati, non è successo niente. E’ tutto a posto, non preoccuparti. -
Con noi ha funzionato!
Chiaramente, ci sono dei MA…
Non tutti i bambini sono predisposti ad accettare questo metodo.
Non tutti i genitori sono predisposti ad accettare questo metodo.
Con i neonati è sicuramente più facile che con i bambini grandi.
Con i bambini grandi si fa fatica: devono essere abituati gradatamente ad un nuovo rito della nanna.
L’importante è essere sempre positivi, e non credere mai nè di avere in qualche modo ‘sbagliato’, creandosi degli stupidi sensi di colpa, nè che insegnare a fare la nanna sia una cosa impossibile. Ci va pazienza, ci va fatica… ma si può fare!
E voi? Come vi siete organizzati?
Quali sono i vostri trucchetti per fare la nanna?
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Complimenti, mi è piaciuto tanto sto post. Anzi l’aspettavo da un po’. Mi piace come hai spiegato tutto e come sugerisci le cose. Brava! :-)
Ciao!sono mamma di una bimba di 4 mesi che ha sempre avuto problemi ad addormentarsi in quanto piange tanto prima di dormire,ma neanche in braccio non si calma!ho provato da ieri il metodo i Tracy Hogg ma il problema e’ che non riuscendo neanche a calmarla in braccio l’ho messa nel lettino e l’ho lasciata piangere 5 minuti abbondanti con me li’ a fianco che la accarezzavo.Dopo di che l’ho presa in braccio e si calmava a fatica in quanto stremata continuava a singhiozzare,e così’ ho continuato a rimetterla nel lettino finche’ stremata si e’ addormentata con il magone per 15 minuti.Dopo 45 minuti si e’ svegliata piangendo come una disperata e ho dovuto attaccata al seno per farla calmare,ance se ha continuato a singhiozzare finche’ poi si e’ addormentaa e l’ho rimessa nel lettino!
Premetto che la notte invece e’ brava,e’solo di giorno che ha grossi problemi a dormire a meno che non sia in giro nella carrozzina!come posso fare?dite di continuare con il metodo?e’ straziante vederla piangere cosi’!non e” che poi anche la notte rimane agitata?
Helpppppp!!grazie
Senza sapere il nome del metodo… questo è quello che abbiamo seguito! Io e mio marito siamo sempre stati concordi sul fatto che ognuno ha il suo letto, perciò, quando si svegliavano di notte eravamo noi che andavamo vicino a loro a rassicurarli e aspettare che passasse. La grande fino ai tre anni ha passato fasi di prurito intenso (dermatite) e si svegliava di notte (perciò creme, cremine, coccole e paroline) poi, c’è stata la fase degli incubi (perciò coccole, sussurri e carezze) ma. mai e poi mai sono venuti a letto nostro piuttosto eravamo noi (e devo dire pubblicamente grazie al mio Lui che si è fatto la maggior parte delle notti insonni) che andavamo vicino al lettino finchè non si riaddormentava. Con gli altri è stato più facile (avevamo già testato) e cmq con l’entrata all’asilo sono diminuite anche le notti in bianco… e adesso che sono più grandicelli, si dorme! (ps: cmq ho notato anch’io, parlando con vari amici, che spesso e volentieri sono i genitori che “mollano” per stanchezza… purtroppo però in questo caso i problemi non si risolvono e si trascinano negli anni!). Ciao, Beta.
sono molto daccordo co te,anche io ho cresciuto i miei figli in modo sereno…senza alcun libr’ … il mio pediatra mi disse…. SIGNORA COME LI CRESCETE COSI’ VE LI TROVATE…. POI aggiunse perche’ vostra figlia ora e’ in braccio?….ma la deve visitare??? si ma adesso la metti nel portanfan… ciao
Io sicuramente sono stata fortunata per diversi motivi: ho avuto il sostegno di mio marito (che i primi 15gg di vita di Dafne è sempre rimasto con noi) e ho avuto la possibilità di stare a casa con lei.
Quando il giorno dopo ci si alza per andare al lavoro, immagino sia davvero difficile non mollare… difficile, ma non impossibile, certo.
Comunque, se si parte sin dai primi giorni con questo metodo, sicuramente la sua efficacia aumenta. Invece credo sia molto faticoso quando si hanno bimbi già grandi.
Ecco l’avete detto…..è veramente difficile quando la mattina ci si deve svegliare presto e la notte non si riesce nemmeno a trascinarsi fuori dal letto per andare nell’altra stanza. Fino ai due anni di mia figlia ho retto … ma quando poi le malattie della prima infanzia hanno fatto capolino…beh ho capitolato (visto che ci sono notti che sono sola con mio marito fuori per lavoro)!
Ora la mia piccola peste ha 3 anni e mezzo e dorme con noi nel lettone….ma sento tanto la mancanza dell’uinico spazio che potrei avere tutto per me e mio marito!!!!!Questo metodo può darmi qualche suggerimento sostanziale anche per il mio caso!??!AIUTOOOOOOOOOOOO
Che dire, siamo sulla stessa lunghezza d’onda! Sarà che ho letto anche io il libro della Hogg (e continuo a ri-leggerlo se ho qualche dubbio!)?! Hai ragione quando dici che con i bimbi piccoli è più facile: noi abbiamo cercato di “educare” Anna al sonno da subito…che vuol semplicemente dire darle una routine, degli orari il più possibile regolari (su questo punto sono un po talebana), perché almeno per lei la prevedibilità e ripetitività sono rassicuranti. Ovvio che ci sono stati periodi più difficili (es. quando è ammalata, quando siamo state al mare, oppure quando dorme dai nonni e mia sorella la fa impazzire fino a tardi!) ma in generale devo dire che è bravissima. Alle 21 è nel suo lettino e la rivediamo alle 7 del mattino…
Credo che sia un bene per lei ma anche per noi, che riusciamo avere un paio d’ore per parlare, riposarci e “staccare” la spina.
Secondo me il trucco veramente importante è capire il momento giusto, quando il sonno “arriva”, quindi non troppo presto (se è brillante e giocosa meglio ritardare un po’) ma nemmeno troppo tardi (diventa nervosa e schizzata e paradossalmente si addormenta peggio)…alla prima strusciatina d’occhi e al primo sbadiglio iniziamo a salutare papà e mamma e in 5 minuti siamo a letto!
(ehm, scusa il papiro)
PS: meraviglia Dafne sonnacchiosa. Perché tutte le volte che posti una foto vorrei prenderla a morsi????
Che bell’articolo! Con il bebone non sono mai valsi metodi di sorta. ha iniziato da subito a dormire da solo, non ha mai voluto nessun “amico rassicurante” (nonostante io gli avessi preso un bellissimo kaloo, che piace solo alla mamma:))))), salvo poi verso i sei mesi pretendere un po` piu` di compagnia. A me questo non ha mai pesato:forse da buona mamma italiana sto crescendo un mammone… Adesso comunque da un po` si addormenta naturalmente da solo bevendo la sua sbobbetta di latte ( ha 21 mesi,). Ed io mi incanto sempre a vederlo dormire…..
SolitaMente, il libro della Hogg si conclude con il cosiddetto ‘metodo dei 3 giorni’, ovvero con delle indicazioni su come risolvere la questione con bambini più grandi.
In generale, il metodo è sempre quello: coccolette, ti metto sveglio nel tuo lettino, spengo la luce, lascio che ti addormenti. Se ti svegli rientro in camera, ti coccolo, ti rimetto giù. E vai, anche 200 volte di seguito. La Hogg dice che al terzo giorno il bambino apprende l’abitudine a dormire nel suo lettino.
Ma chiaramente il genitore non deve mollare…
Il mio consiglio è sempre quello di programmarsi questo tour de force quando ci sono le vacanze, perchè così il giorno dopo ci si può riposare.
Io non la sopporto, Dafne, quando sta nel letto con noi. Si muove, si rigira, si ‘allarga’. Ogni tanto la domenica mattina ce la portiamo dalle otto alle nove nel lettone, per ‘rubare’ un’ora di sonno in più… ma a me viene solo un grandissimo mal di schiena. Non ce la potrei assolutamente fare
Sono perfettamente d’accordo sul fatto che il metodo giusto è quello che permette ai genitori e al bambino di stare bene. Per noi è stato il co-sleeping, per tutti e tre i nostri figli. Ma non mi sento di consigliare questo piuttosto che quello. In effetti è una scelta talmente soggettiva…
Ho trovato questo post molto interessante, come la maggior parte di quelli che scrivi. Il tuo blog mi mette sempre di buonumore. E anche se al momento non ho molto tempo per lasciare commenti, il tuo è da un po’ uno di quei blog che non manco mai di leggere quando accendo il computer. Complimenti!
Grazie al tuo consiglio ho comprato il libro tempo fa, mi piace e spero di riuscire anch’io ad imparare al mio bimbo a fare la nanna in modo tranquillo, senza paure e pianti (suoi e miei) e poi la filosofia che non vivo SOLO per il mio bambino ma ho anch’ io le mie esigenze la trovo indispensabile, non voglio fare un figlio per lasciarlo in balia di se stesso ma neanche diventare il suo burattino ecco. Speriamo bene XXXXXXX :-), comunque dato che son scordarella se un giorno dovessi chiedere aiuto sulla nanna mandami questo link!!! :-D Graziee ;-) un bacio
ieri c’era una puntata di SOS Tata con due terribili bambine a cui insegnare a addormentarsi da sole…e la mitica Tata (quella più grande, la mia preferita) consigliava un metodo mooolto simile a quello EASY!
Ma SOS Tata c’è ancora? Io lo adooooro!
Dove lo danno?
su SKY (ti toccherà farlo…quando finisce sanremo, ovviamente)
Uffi, ma SKY costa un casino… e chi ce la fa?
…io con il sonno ho avuto un esperienza terribile penso perchè la mia piccolina ha sofferto di coliche e reflusso, quindi verso i 6 mesi, quando queste situazioni si sono attenuate, tutti i possibili errori erano diventate delle abitudini…con santa pazienza al ritorno dalle vacanze io e mio marito ci siamo attrezzati e per noi ha funzionato molto il libro “Fate la nanna”, in cui ci siamo riconociuti e il terrore di trascorrere i prossimi anni insonni (racconti di altri amici disperati). Non è stato facile avendo ripreso a lavorare e non è stato facile sopportare i pianti strazianti della nostra cucciola che non riusciva inizialmente a spiegarsi come mai quello che le era stato dato le veniva tolto…bisogna resistere e ora è un piacere metterla a letto darle la buona notte e poi tornare in stanza in punta di piedi e guardarla tranquilla sprofondata nel sonno…una cosa che mi ha fatto bene durante questa esperienza di “educazione al sonno” è stata ritrovarci al mattino senza nessun rancore anzi con un sorriso smagliante…noi adulti a volte dovremmo pensare più semplicemente ed essere sicuri del bene che stiamo facendo…le conseguenze di certe soluzioni sono troppo pesanti: scomodità, mancanza di intimità, stress, mancnaza di autonomia etc….vale la pena?
Per quanto ci riguarda, apparte per i primi 3 mesi di vita in cui Ariele ha sofferto molto di coliche piangendo quasi interrottamente giorno e notte, per il resto siamo stati molto fortunati: ha sempre dormito nel lettino, sveglaindosi solo per motivi fisiologici e riaddormentandosi subito. Non lo abbaimo mai messo nel nostro letto per i primi due anni e la cosa buffa e che dopo, quando sono capitate situazioni in cui la coabitazione nel lettone era indispensabile (vacanza o altro)…,è stato un problema per tutti e tre, ma soprattutto per lui che esigeva i suoi spazi….l’unica presenza che tollera nel suo letto è il suo cane di peluche…
Appurato che ho capito che mi comprerò sto libro :P
anche se alcune mie colleghe magre…ehmmm
Poi…mi fa venire in mente quando faccio i colloqui con i genitori prima dell’inserimento del nido….
Chiedere come dormono per noi è essenziale, per poter inizialmente seguire la stessa linea sopratutto con i piccolissimi, poi cerchiamo di venirci incontro…aimè nn possiamo addormentarne in braccio 10 ma possiamo coccolarli prima, cogliere gli attimi di stanchezza, assecondarli, massaggiarli durante il cambio…
Addormentare 10 lattanti a volte è sfiancante…. per fortuna i lettini hanno le ruote e ne culli anche tre alla volta…ma quando dormo tutti la pace si impossessa di te…
Poi purtroppo nn sempre trovi un punto di incontro con i genitori…. e magari loro a casa li addormentano nel letto con loro e tu educatrice nn puoi metterti certo nel lettino
Peccato che il libro sia ormai introvabile..io ne ho regalato diverse copie ad amiche in attesa e per me è stato un testo fondamentale anche se l’istinto materno, di quelli positivi, è sempre fondamentale. Sveva è ancora una dormigliona, ha un buonissimo rapporto con il sonno, non si sveglia mai, e se ricordo per 3 anni il bagno tutte le sere mi rendo conto che è soprattutto l’amore che ci muove e il rispetto per lo stato di confusione in cui un bimbo si ritrova suo malgrado…
grazie per aver condiviso questa lettura con altra gente ma professa anche l’amore e il rispetto al di là di qualsiasi metodo che altrimenti verrebbe usato male…
roberta
Io ho letto e messo in pratica il libro “Fate la nanna”, ultimamente quando lo dico vengo presa come la “mamma cattiva”…ma leggendo questo tuo post (molto bello) mi rendo conto che non è per niente diverso da quello che ho letto e fatto io…anche lì dice di tornare ogni volta che il bimbo piange e dirgli con calma “la mamma è qui, ti vuole tanto bene e non devi preoccuparti”, di accarezzarlo, dargli il suo peluche etc..provare a riuscire dalla stanza e aspettare finchè non si addormenta… Lo chiamano il metodo di Hitler ma a me sembra uguale… E mi sento un po’ meno sola adesso
Mentre non sono d’accordo con il cosleeping…credo che avere ognuno il proprio posto in cui dormire sia la cosa migliore per tutti innanzitutto per gli stessi bambini…l’autonomia è fondamentale per la futura sicurezza in se stessi, questo è quello che penso io…ovviamente sempre in concomitanza con le coccole, tutte quelle che vogliono instancabilmente e con l’esserci sempre da parte della mamma o chi per lei.
@roberta
Online si trova tranquillamente, per esempio su http://www.ibs.it: Il linguaggio segreto dei neonati
anche io ho letto quel libro, è stato la mia guida alla nascita della mia prima bimba Daphne e anche io ho raccolto quello che sentivo vicino al mio vedere, per il sonno sono stati utili i consigli che si trovano, che sono poi quello che hai scritto nel blog, e hanno funzionato, quello che mi ha aiutato di più è cogliere il modo, il tono del pianto come linguaggio o tutti gli altri segnali che sono proprio la lingua del neonato, mi ha aiutato tantissimo!, é un libro che consiglio a tutte le mamme in procinto di vare un bebe, specialmente se il primo!
Allora anche per me Tracy Hoggs è stata una manna. Anastasia ha sempre dormito tutta la notte, ma per addormentarsi una tragedia. Tra reflusso e tetta e cose varie era una tragedia. Urlava in braccio a me, si inarcava. Poi ho detto basta. E ho applicato il metodo di Tracy. Per tre giorni..ho fatto così. Ho osservato il suo ritmo, lei ogni 2 ore esatte ha sonno ed è inutile vuole riposare. E per me non è un problema.Piangeva la prendevo su due minuti e la rimettevo giù sono arrivata a farlo per una 50ina di volte..ma lei ha capito che io c’ero sempre..sono bastati 3 giorni. Ora si addormenta da sola nel lettino dopo un dieci minuti di coccoline nel lettone o sul tappeto da quando aveva 4mesi e mezzo.Quando ha periodi particolari come i dentini basta un giorno di “riaddestramento”e lei riimpara…Il mio problema è il giorno che non mi molla un attimo lei da sola più di dieci minuti non gioca…
Se bastano 3 giorni (!!!)…. beh venerdì è festa patronale nella mia città ed ho proprio 3 giorni a disposizione…..Anche io e mio marito avevamo letto “Fate la nanna” ed è stato utile x noi applicarlo ma poi …. no comment!!!!Devo trovare a tutti i costi questo libro, applicare il metodo e sperare di farcela!
Grazie per i consigli PREZIOSISSIMI e tanti baci.
si trova in molte librerie on line…
uniliblo, ibs, bol libri
In bocca al lupo!
E se non bastano 3 giorni, ma magari ne servono 5… non mollare!
L’importante è non abbattersi, soprattutto quando si è spinti dall’amore verso il bambino.
p.s. io lo trovo sempre anche alla Feltrinelli…
nn@ io l’ho ordinato alla libreria del mio paese e in pochi giorni è arrivato.
Grazie per questo post. Anch’io leggerò questo libro perchè sento parlare benissimo dell’autrice.
Se mai riuscirò a fare un altro figlio quel libro me lo devo assolutamente comprare.
Magari se lo avessi letto per tempo… ma non so, poi bisogna vedere anche quello che succede.
Ad esempio il mio povero tatino l’ho dovuto ricoverare a 6 giorni di vita per apnee, e appena dimessi il giorno dopo siamo stati ricoverati di nuovo per calo ponderale… quindi le prime 2 settimane le abbiamo passate quasi interamente in ospedale, in condizioni non proprio favorevoli. Poi c’è stata l’odissea del latte e anche lì mettere delle regole per la nanna non si conciliava con il desiderio di togliere l’aggiunta. Aggiungiamo il padre che aiuta poco di giorno e rema contro di notte… insomma, mi sa che anche se avessi letto il libro non so se sarebbe andata a finire diversamente.
Il lungo lavoro per insegnargli a dormire lo sto facendo da un sacco di tempo, ma siccome lo voglio fare assolutamente senza traumi e/o scossoni, e siccome ormai è grandino, andrà ancora molto per le lunghe, altro che 2-3 giorni…
ah, dienticavo: a me non piace andare a dormire, e nemmeno a mio marito… sarà difficile insegnare a nostro figlio che è una bella cosa
Cipi, al massimo, se il libro non serve, lo usi per darlo in testa al papà che rema contro
Pensa che io quel libro l’ho letto col secondo bimbo e..l’ho trovato una grande CAVOLATA. pieno di banalità e sciocchezze. Se l’avessi letto con la prima forse ci sarei cascata..si vede che sono pro Gonzales…
ps: e infatti Rik non dorme…ma SHHHHHH!!!!
Ciao
hihhhiii
bello bello:) lo consigliate come regalo per una futura mamma oppure è una cosa che uno si deve comprare da sola perchè sente di farlo??
comunque su SOS Tata usano quasi sempre questo metodo per la nanna e altri tipo per il cibo o per i capricci che mi sembrano possano ricondurre a questa dolcezza, io lo guardo quasi tutti i giorni, mi paice molto; ovviamente quello italiano perchè quelo americano rimane molto duro, ma c’è anche da dire che i bimbi americani sembrano indemoniati!!!
Ps: stupenda la foto
Si si, secondo me come regalo va benissimo! Io avrei apprezzato molto!
Addormentare la bambina? Potreste sempre provare con il personalissimo metodo di Nizam… http://yenibelqis.splinder.com/post/15097162
E’ fantastico!
ahah MammaFelice per il papà ci vuole qualcosa di più pesante e resistente ahahah
ehm… qual’è il metodo Gonzales?
CHIARA bellissimo il metodo Nizam!
Ciao, questo libro non l’ho letto anche se mi era stato consigliato. In compenso credo di averne letti almeno altri 3 o 4 sull’argomento tra cui Fate la Nanna, Besame Mucho, Tutti i bambini fanno la nanna e Non leggete libri per crescere i vostri bambini.
Fate la nanna non mi è piaciuto, troppo nazista. Gli altri metodi si assomigliano tutti e corrispondono grossomodo anche a quanto hai già scritto tu.
Una cosa però abbiamo imparato sulla nostra pelle per esperienza diretta: bisogna tener duro fino al primo anno di vita. E’ come fare un giro di boa. Sul serio. Adesso che ha 13 mesi, la mettiamo nel lettino dopo averla coccolata un pochino e, magari protestando un pochino, poi si addormenta per i fatti suoi.
Fondamentale è stato anche l’inserimento al Nido dove li abituano a fare i riposini e a dormire senza troppi aiuti esterni.
Ciao!
Quando la mia nipotina dorme il pomeriggio, la nonna la mette nella carrozzina e le dice “Claudia, canta la ninna nanna” e lei inizia a cantarsela da sola “aaah ah ah aaah” finché si addormenta (è proprio bellissima!!)
…evidentemente il librò è stato ristampato ma anche feltrinelli non riusciva a fornirlo fino a qualche mese fà…e via web ti fanno aspettare e poi ti dicono che non è disponibile…buon per tutte quelle che non l’hanno letto ancora!!
… è che da quando ne ha parlato Mammafelice ne hanno venduti MILIONI di copie e l’hanno esaurito dappertutto :-)
non ho letto nessun libro…nel senso che mi sono detta “prima proviamo col buon senso” e così è stato. La mia Rachelina dorme nella sua cameretta e nel suo lettino, dall’inizio del quinto mese circa e devo dire che è stata bravissima. La cosa che ho seguito è stata quella che hai detto anche tu: metterla “giù” prima che si addormentasse e stare con lei, giochicchiare un po’, darle un oggetto “transazionale” (che è cambiato più volte a seconda della sua crescita) e ripetere dei gesti, sempre, come un rito.
Beh…io non ho mai fatto UNA notte in piedi, per fortunissima!! (ma non sai che fatica convincere il PAPA’ che si, era arrivata l’ora di toglierla dalla culletta-carrozzina, e quindi dalla nostra stanza)
Veramente bello questo tuo contributo sulla nanna. Argomento tanto discusso e che talvolta rischia di rovinare una coppia… È bello il tuo articolo perché trasmetti serenità e fiducia e soprattutto si capisce che i metodi vanno adattati alla situazione di ognuno. Ne ho sentito tanto parlare di questo libro, ma non l’ho letto. Forse ora lo farò Io ho ricevuto in regalo quello di Brazelton sulla nanna e l’ho trovato molto bello.
…io sono stata fortunata …tenerlo nel letto con me mi ha fatto sempre un po paura,di schiacciarlo o di farlo cadere…cosi ora ha 1 anno e dorme nel suo letto nella sua stanza…verso le otto la sera andiamo in camera sua a sederci e a bere il latte dopo qualche bacetto e una canzoncina l ho metto nel suo lettino lui mi sorride e si addormenta tranquillo… poi per carita ci sono volte che non sta bene e si sveglia anche cinquanta volte nella notte piangendo..ma dopo un po di coccole si riaddormenta subito….. p . s. grazie per aver creato questo sito,è bellissimo!
sto leggendo anche io questo libro..spero di riuscire a mettere in pratica qualche consiglio…..con la futura pargoletta
noi abbiamo avuto una gran fortuna… enrico si è sempre addormentato da solo, e a un mese già faceva tutta la notte.. Mi piace il tuo atteggiamento, ho visto in rete troppe mamme “crociate” che, se un’altra mamma dice che usa un metodo diverso dal loro, saltano su trattandola come un mostro e quasi insultandola solo perché vuole…dormire!!!
Quanto è vero! io sono per il ‘bene di tutta la famiglia’.
E in ogni caso sono a favore di un ‘metodo’ oppure di un ‘percorso’ educativo: cioè qualcosa di consapevole, ragionato, deciso… insomma: sono poco propensa alla rassegnazione
Buon giorno a tutti io ho un bambino di sei anni, quasi sette e devo dire che lui dorme tutta la notte (salvo eccezioni) da pochi mesi….adesso sono nuovamente incinta (da poco) e devo dire che il sonno è una cosa che mi terrorizza!!!
Ciao Lorena, benvenuta!
Secondo me l’ottimismo in questi casi fa molto: ti predispone ad adottare un atteggiamento più rilassato nei confronti del sonno del bambino, ma soprattutto lo tranquillizza e lo ‘pacifica’.
Quindi bando al pessimismo! Vedrai che questo nuovo bambino dormirà tantissimo!
ma bravixima sei proprio brava
senti io sn una sorella minore e cercavo di capire le cose x qst ho letto qst post…cmq grz a te mi sn resa conto k avere 1 bimbo e impegnativo e mlto bello e qndi nn mi arrendero da grande e faro di tt k il mio bimbo stasse bn… fino a prima nn lo volevo xro dp aver letto qst…dico di si lo voglio 1 figlio da grande…grz mille e poi le tue parole sn fantastiche…un bacio
Ciao a tutti, il mio bimbo (14 mesi) non ha mai avuto grandi difficoltà ad addormentarsi da solo, per fortuna!!! Penso che la ritualità dei gesti, coccole,canzoncine ecc.. sia fondamentale per tranquillizzarli e rassicurarli sulla nostra presenza. Io comunque ho sempre messo (e ce l’ha tutt’ora) nella sua culla/lettino una mia maglietta. In questo modo sentendo il mio odore (il profumo di mamma) si calmava subito!! …sempre se non stava male per motivi vari…
Complimenti per il sito!
Ciao Roberta, benvenuta!
Anche una mia amica ha sempre messo la sua maglia nella culla e la sua bimba dormiva serenamente… sicuramente l’odore di mamma è rassicurante.
Ciao a tutte…ho letto e riletto il libro di Tracy Hogg…sono pienamente d’accordo con lei e con voi, ma…sono mamma di un bimbo di sei mesi e…in questi sei mesi, non l’ho mai visto addormentarsi da solo nel suo lettino…al massimo si addormenta da solo nel passeggino quando siamo in giro, ma quando siamo a casa, l’unico modo per farlo addormentare è tenerlo in braccio qualche minuto (al massimo 10 minuti) e poi crolla. Stessa cosa di notte…ogni 3 ore circa si sveglia e vuol esser culato un paio di minuti e poi riparte per il mondo dei sogni. Io non ho capito…il metodo Hogg andrebbe applicato anche per le dormite di giorno o solo la notte?? Comunque…come faccio ad applicarlo se mio marito non vuol sentir piangere il bambino?? Dice che è un bimbo sensibile e ha bisogno del contatto con noi genitori…ma la notte mi alzo sempre io… DATEMI QUALCHE DRITTA…anche perchè lavoro dal lunedì al venerdì 8 ore al giorno e la notte avrei bisogno di fare una dormita di almeno 5 o 6 ore di fila
Paola, il discorso è lungo… mi vengono in mente un paio di cose: usa il ciuccio? hai provato a darielo in modo da insegnargli ad auto consolarsi?
Infine, chiedi a tuo marito di svegliarsi a turno con te… così capirà cosa significa essere stanchi!
Ciuccio ??? Ho provato e riprovato a metterglielo in bocca…si arrabbia…non chiude la bocca…gira la testa…a volte fa finta di ciucciarlo, ma dopo 5 secondi lo sputa via
A volte propongo a mio marito di svegliarsi a turno con me, ma lui…nel pieno della notte…lo fa bere…gli vorrebbe cambiare il pannolone…poi…se non riesce ad addormentarlo entro 2 minuti…lo mette nel lettone con noi…ed io puntualmente lo prendo e lo addormento girando per la casa…
Ciao a tutte.
Mi sembra così strano scrivere su un forum dedicato a voi mamme!!!
Io sono un papà ma come potete vedere anche io sono in cerca di qualche rimedio per far addormentare il mio secondo figlio di soli 25 giorni e soprattuto cercare di poter dare una mano alla mamma. Emanuele e’ abbastanza irrequieto e dopo ogni poppata (non allatta al seno ma con latte artificiale) non si addormenta facilmente, ci vogliono quasi 45 minuti prima che si riaddormenti. Vorrei sapere, dall’alto della vostra esperienza, se il metodo descritto nei precedenti post (prenderlo su due minuti, coccolarlo un pò e poi rimetterlo giù) possa essere utile anche al mio bimbo anche se così piccolo. Vi ringrazio anticipatamente per i consigli che vorrete darmi.
P.S.: Io sono uno dei papà che fa i “turni” con la mamma!!
Ciao Roberto, complimenti per l’aiuto che dai alla tua compagna!
Puoi già usare il metodo della Hogg, ma tieni presente che i neonati, quando sono così piccoli, hanno bisogno di uno stretto contatto con la mamma e il papà, e quindi tenerli in braccio, cullarli e coccolarli non è certo un vizio.
Solo dopo i tre mesi di vita, iniziano a dormire un pochino di più di notte, anche 5 ore di fila… anche se non tutti i bimbi così presto ci riescono.
Dopo le poppate il tuo bimbo piange o rigurgita? O gioca semplicemente?
Perchè se gioca, va tutto bene… è normale che abbiano dei momenti di ‘gioco’ in cui si guardano attorno.
Se invece lo vedi sofferente e vedi che rigurgita molto, potrebbe anche essere un problema di reflusso: in questo caso ti consiglierei di parlare con il pediatra. Per esempio tenergli il corpo sollevato mentre mangia e subito dopo, lo aiuta molto a stare meglio, nei casi appunto di reflusso.
MA… il mio bimbo ha 21 mesi eda piu’ di un anno non dorme mlto la notte e nemmeno il giorno… per addormetarlo fatico anche una ora nella sedia a dondolo ma lui non crolla….
ciao, non ho letto questo libro ma comesi fa ad addormentarlo in 2 min
pure il ciuccio ma lui vuole solo stare tra le mie braccia…
Ciao a tutti! io non ho letto il libro della Hogg ma quello di Estivill e non mi sembra così duro!purtroppo l’ho comprato e letto un po’ tardi quando già Anita era abituata ad addormentarsi con me nel lettone attaccata alla tetta. Non appena si addormentava io la mettevo nella sua culla e al massimio si svegliava una volta durante la notte. Ma ad un certo punto non ha più voluto stare nella culla, si svegliava ogni due ore e dormiva solo nel lettone! Così disperata ho comprato il libro Fate la nanna (dicevo non lo comprerò mai non si può far piangere un bambino!) e non ho seguito alla lettera le istruzioni…non vado via finchè lei non dorme ma la faccio addormentare nella culla cantando una ninna nanna o con la musica del suo carillon preferito…e funziona! Ci sono voluti un po’ di giorni e pianti da tirare giù i muri ma ora dorme nella sua culla!
e senza ciuccio…ops si è svegliata!
ciao mamme! premetto che il metodo di lasciar piangere una creaturina non rientra nelle “mie corde”, ma conosco genitori che dopo una settimana hanno visto buoni risultati. Ora con la prima, la mia principessa, siamo caduti sulla trappola del lettone, adesso dorme nella sua cameretta con me vicino. con l’orsetto di casa di 11 mesi, ero partita bene: si addormentava nel suo lettino da sola, si sveglia tuttora di notte una volta, ma dopo una due coccole alè nanna fino a mattina. Però due settimane fà…dopo un’influenza si è attaccata tantissimo a me, l’ho fatta dormire con la sorellina più grande e boom adesso il lettino ha “le spine”. Non ho mai sentito la mia cucciolina piangere tanto. Mi sa che ho fatto un pasticccio…aiuto!!!!
Nali, prova con il metodo descritto dalla Hogg: i bambini non vengono lasciati a piangere, ma accompagnati nel persorso della nanna.
aiuto….sono due gioni che provo il metodo della hogg ma è peggio di prima percchè
mamma felice … come hai fatto?
Francesca, 2 giorni sono troppo pochi… quanto ha il tuo bimbo?
Ciao a tutti, sono davvero molto contenta che altre persone siano interessate e curiose al metodo EASY che ho fortunatamente scoperto quando il mio bimbo aveva poche settimane e messo felicemente in pratica da subito. Ora il mio piccolino ha un mese e mezzo e alla sera si addormenta da solo nella sua culla e poi dorme circa 7 ore, mangia una volta di notte e poi di nuovo nanne fino alle 8.30 di mattina. Mi sembra quasi incredibile. Però ho ancora dei dubbi, che riguardano innanzitutto l’uso del ciuccio. La Hogg lo consiglia e il mio bambino l’ha preso da subito molto volentieri, ma mi sa che quasi quasi era meglio senza: spesso, soprattutto di giorno, si addormenta da solo con il ciuccio ma poi lo perde, si risveglia piangendo e si riaddormenta solo se gli rimetto il ciuccio in bocca.. e così anche per 5, 6 volte… Di sera va meglio (non so perchè, forse è più stanco e si addormenta più profondamente), però a volte di giorno ci mette anche mezz’ora per addormentarsi e io devo continuamente andare lì a rimettergli il ciuccio. Ho provato a riaddormentarlo senza ciuccio, con il metodo Hogg di tirarlo su e rimetterlo giù ma lui è inconsolabile! (c’è da dire che però ho provato solo un paio di volte, altro che 3 giorni!)
ciao mammine, dunque ho finalmente acquistato il Libro di Tracy Hogg. Dire che è speciale mi sembra poco, non solo spiega un metodo Easy per la nanna (che ha insegnato anche alla mia principessa di 4 anni ad addormentarsi), ma ti infonde, a mio parere, fiducia. Bah sarà che sono in sintonia con il pensiero della Signora Hogg, che prima di tutto dice e ricorda che: i neonati sono persone e come tali vanno rispettati, ascoltati e soprattutto conosciuti, per instaurare un rapporto di fiducia. Non sono creta da modellare. Dalla mia prima esperienza posso dire che ha ragione e che si può davvero cambiare un’abitudine “sbagliata” in favore di una “giusta”.
Grazie Mammafelice
Nali, sono proprio contenta che ti sia piaciuto!
Cara Mamma Felice leggendo il tuo post mi sono risollevata perchè ho pensato che se anche la mia cucciola ha sei mesi posso ancora insegnarle il modo per addormentarsi da sola. Mi dispiace molto per lei perchè propio non riesce e piange puntualmente, durante il giorno, anche se la tengo in braccio e la cullo e si sveglia spessissimo la notte per essere attaccata al seno. L’unico problema è convincere mio marito che non vuole sentirla piangere pechè gli dispiace. Comprerò comunque il libro della Hogg anche se sono un pò in ritardo… incrociamo le dita!
Samy, vedrai che troverai il vostro metodo. E’ ancora piccola, imparerà!
Ciao mammafelice,
è vero quello che scrivono negli altri commenti le mie ‘colleghe’ mamme!….ispiri fiducia…..
bhè mio filgio ha quasi 11 mesi e a sie mesi aveva imparato a dormire nel suo lettino nella sua stanzetta….per forza di cose (il lettino non entrava in camera da letto) l’ho dovuto mettere a dormire nella sua stanza. Poi l’influenza ha avuto la peggio….ed ecco il piccolo nel lettone…con il papà che fa fatica a fer i turni….e così una faticaccia per addormentarlo…..visto che non usa il ciuccio ma mi ciuccia il labbro…un vezzo che non mi chiedere come lo ha acquisito che non l’ho ricordo….comunque proverò a fargli vivere uil rito della nanna, che per certi versi lui già vive(la sua canzonciana e la passeggiata in casa nel paseggino) ma cambierò il finale invece di farlo addormentare nel passeggino proverò a spstarlo nel lettino (da campeggio che ho messo in camera da letto…o a questo punto lo sposto nella sua stanza?)….e ad accompagnarlo nel percorso della nanna…no…farlo piangere no….stargli vicino si….una cosa per volta….
Grazie per il tuo bel complimento, lo apprezzo moltissimo!
Come ho già detto ad altre mamme, secondo me la pazienza è tutto, anche se capisco benissimo cosa significhi dormire poco. Secondo me, giorno per giorno, senza mai mollare, si ottengono grandi risultati. Scommetto che in un mesetto è tutta un’altra vita!
Ciao MammaFelice, per prima cosa ti voglio ringraziare xè leggo il tuo sito dai primi mesi d gravidanza..mi hai fatto molta compagnia!!!
Ho un problema…Lorenzo, 15 mesi, non ha mai avuto problemi ad addormentarsi da solo nel suo lettino e soprattutto la sera potevo lasciarlo senza problemi dai nonni..da un mese a qsta parte nn ne vuole sapere d addormentarsi nel suo letto, e se nn ci sono io urla come un matto fino a che io non ritorno!
Io e il mio compagno siamo lontani, ci vediamo un mese si e uno no (x lavoro), io sn a casa e quindi mi occupo a tempo pieno di lui da qdo è nato, ma il fatto che ora nn possa mai “staccare la spina” una sera e uscire a cena con gli amici inizia ad essere pesante e vorrei risolvere il problema!
Spero in qualche suggerimento…conosco il libro di tracy hogg, dici che posso metterlo in pratica anche ora che è grandicello?
Grazie mille!!!
Bea
Ciao Beatrice, grazie per il tuo commento!
Anche Dafne ha avuto, in questi due anni, dei periodi di ‘regressione’ in cui non voleva addormentarsi da sola o dormire nel suo lettino. Due-tre giorni l’ho sempre accontentata, anche perc hè magari si verificavano in concomitanza con l’influenza, qualche malanno, i denti, ecc… Poi ho ripreso tranquillamente il Metodo della Hogg e in altri due-tre giorni tutto tornava alla normalità. Secondo me ce la puoi fare!
Ciao anchio ho letto questo libro quando ero in gravidanza seguendo un tuo consiglio e i primi 2 mesi dopo la nascita di Ginevra l’odiavo, poi le cose sono cambiate ci siamo capite ed è diventato tutto naturale.
Che meraviglia.. vedrò di comprarlo anch’io, la mia bimba nascerà a novembre quindi per fortuna mi avete fatto conoscere per tempo l’esistenza di questo libro! grazie!
la mia bambina ha 12 mesi e per inesperienza l’ho abituata ad addormentarsi con la musica in braccio dondolandola. ora si addormenta sul sediolone dondolandola.poi la metto nella sua culla e li dorme tutta la notte. il tuo metodo hoggs mi ha colpito credi che a questo punto possano cambiare le abitudini della mia Sara? lei è molto brava non è ribelle. tenterò per tre giorni come tu mi hai detto grazie mille non ci avrei mai pensato
Secondo me a un anno d’età puoi iniziare ad instaurare una routine della nanna, magari leggendo insieme una favola e poi aspettando che si addormenti nel suo lettino. Piano piano riuscirai ad allontanarti sempre prima dalla sua stanza.
ieri ho fatto la prima prova con Sara…è andata bene pensavo peggio!!ci ho messo quasi un’ora e l’ho rimessa nella culla una decina di volte. le ho sussurato una canzoncina e via!!!per la prima volta Sara si è addormentata senza dondolii. grazie per i consigli.
Che bello! Non demordere, anche se vedi che una sera va in crisi: imparare ad addormentarsi comunque le farà bene.
Ciao a tutte!Domanda: sto cercando di mettere in pratica il metodo di Tracy Hoggs ,più che altro per trattare i risvegli notturni( l’addormentamento per fortuna è abbastanza atraumatico); quando lo riprendo in braccio Matteo spesso non si calma, anzi, si innervosisce ancora di più inarcando la schiena… come devo fare?Quando lo rimetto giù?Forse non seguo le istruzioni alla lettera; son più di tre giorni che faccio PU PD ma non ho ottenuto molti risultati.Premetto che i suoi sono microrisvegli che tampono con posizionamento ciuccio – cambio di posizione – sorso di tisana come ultima spiaggia;lui piagnucola e poi si riaddormenta. Comunque il suo ( e mio ) sonno rimane disturbato e io accuso la carenza di sonno quando torno dal lavoro….vorrei dormire anche solo 5 orette di fila!Il caso poi vuole che io incontri solo neomamme con figli che dormono tutta la notte.GRRRR!!! ; )
Ciao,
vorrei provare anche io il metodo hogg per fare addormentare il mio bimbo…. lui però ha gia quasi 2 anni, può funzionare?
come dovrei fare?
ciao Barbara, anche se questo post tuo è un po’ vecchiotto mi ci sono imbattuta adesso perchè stavo cercando qualcosa che mi aiutasse, dato che questa fase la sto vivendo adesso e mi sento una stron…..ad attuare il metodo Estevill, sono entrata in crisi totale e ho paura di sbagliare! Leggi qui per sapere meglio come mi sto sentendo: http://lamiadolcebambina.blogspot.com/2010/11/sos-nanna.html Se hai consigli da darmi, sono ben accetti!Mi sembra che il metodo Hogg sia più dolce e si possa prendere in braccio la bimba, quindi da domani lo correggerò in questo senso e speriamo bene!Federica
Ti consiglio davvero di comprare questo libro: è un libro bellissimo, che insegna due cose: la pazienza, ma anche la vita. Ci dice che dobbiamo amare i figli, ma anche noi stesse. Essere presenti per loro, ma cercare tempo anche per noi stesse. A me ha aiutato tanto!
Care tutte, chissà se questo forum continua anche se è passato molto tempo. Mio figlio ha ormai 4 anni e mezzo. quando era piccolino si addormentava da solo senza problemi, poi sono caduta nel trabocchetto. E da 1 anno si addormenta nel suo letto, ma solo con qualcuno sdraiato accanto (io, papà, o i nonni) poi dorme tutta la notte da solo. Da 2-3 giorni sto provando almeno a non stare più così in contatto, ma comunque nella sua camera. Per ora tutte le volte è una tragedia, ma alla fine ce la fa. Il prossimo passo sarà uscire dalla camera prima che si addormenta, ma già prevedo che mi seguirà, mi rincorrerà e non so bene come fare, non voglio chiuderlo in camera. Mi date un suggerimento?
Io ti consiglierei una routine fatta di coccole + libro, oltre che tenere duro… vedrai che poi funziona.
ciao a tutte, io ho una sola domanda da porre a tutte che mi incuriosisce proprio: i vostri bambini sono abituati ad addormentarsi nel loro lettino solo con voi o anche con i papà? Perchè io avevo abituato la mia di 12 mesi ad addormentarsi da sola nel lettino, poi si è verificata per un paio di sere l’esigenza di fare la stessa operazione con il padre ed è stato un fallimento…..e ora tutta la fatica che avevo impiegato sembra essere svanita….premetto che lui ha sempre fatto i turni e la addormentava anche quando era piccolina quindi abbiamo dato per scontato che funzionasse ancora, ma non è stato così. A voi è capitato o si addormentano solo con voi?Grazie
Ciao chiedo consiglio a voi per la situazione “nanna” di casa mia.
Ho 2 bimbi, uno di 6 anni e una di 3, dormono in camere separate e si addormentano alla stessa ora così:
- Il più grande nel suo letto col papà a letto con lui
- La piccola nel suo letto con me a letto con lei
Per 2/3 ore è tutto ok ma poi si scatena il putiferio, la piccola si sveglia, spesso perchè ha fatto pipì a letto (non la faceva più ma ora passa periodi di vari giorni che lo fa) quindi per almeno 30 min. non si torna a letto. Poi per riaddormentarsi vuole me, mi risdraio e appena lei si addormenta si sveglia il grande perchè ha paura e naturalmente vuole qualcuno con lui. Quando poi si svegliano entrambi contemporaneamente non ho altra scelta che mettere lui a letto col padre e io tornare nel letto con la piccola.
Premetto che di notte il papà (che di giorno aiuta abbastanza) non si alza mai! Ho provato a svegliarlo in tutti i modi,urlando, scuotendolo, è partito anche qualche calcetto ma non serve lui dice che non sente. Ho provato a dirgli che io da sola non ce la faccio più in tutti i modi, arrabbiata, disperata, ma lui insiste e dice (scocciato) che non è colpa sua se di notte lui non si sveglia, morale mi alzo sempre solo io, la sua soluzione sarebbe:”prenditi un giorno di ferie e dormi”…wow…come posso non averci pensato prima!
Considerando che lavoro 8 ore al giorno per 5 giorni la settimana e che da ormai non so quanto tempo non riesco a dormire per più di 4 ore spezzettate x notte mi sento abbastanza a pezzi.
Vorrei non dover applicare modalità “naziste” ma in qualche modo devo recuperare il sonno perchè così proprio non va.
Scusandomi per il papirone attendo con ansia (molta ansia) i vostri consigli. grazie.
Aurora ha quasi sei mesi ed io nonostante sia la seconda figlia non sono ancora riuscita atrovare un modo per addormentarla…alle volte penso sia colpa mia e mi scende una lacrimuccia come se mi sentissi incapace…confrontandola con il suo fratellone che dormiva anche con la pappa in bocca mi accorgo che il metodo va cambiato quindi provero il metodo easy eliminando il dondolino di ben 3 ore o la nanna nel lettone che è poco conveniente…grazie per il consiglio vi farò sapere….