Stitchery

13 gennaio 2009 da

Ehssì, questa proprio ci mancava, eh? :)
Come se non avessi abbastanza fissazioni da doverne cercare anche altre. E questa, per giunta, è una fissazione doppia! Perchè comprende sia lo stitchery che i disegni di Tone Finnanger.

La verità è che a me piace moltissimo colorare e dipingere, ma che sono negatissima a disegnare. Quindi questo è un buon compromesso, per me, perchè posso copiare il disegno, ricamarlo e poi colorarlo (anche se qui ho un po’ esagerato con i colori).

Cos’è lo stitchery?
Di preciso non l’ho capito :)
Ecco la mia definizione, in base a ciò che ho leggiucchiato qua e là. Si tratta di una tecnica mista, che sta tra il ricamo e la pittura su stoffa. Spesso è definito Primary Stitchery, quando i disegni proposti sono sul tema ‘country painting’ (che a me non piace) e i colori usati sono sulle tonalità naturali (tipo caffè, sabbia, ecc…).

Io, che di giusto non faccio mai niente, mi ero innamorata di questa casetta di Tilda. All’inizio volevo realizzare un copriletto cucendovi sopra questi elementi realizzati con stoffe diverse… ma non mi sento ancora abbastanza preparata da cimentarmi in un lavoro così ‘importante’.

Quindi ho ripiegato su un quadretto da appendere nella cameretta di Dafne.

Ho copiato su stoffa bianca il disegno di Tone Finnanger, l’ho ricamato attentamente… e poi l’ho rovinato con questi colori esagerati :)

Stesura del colore:
In teoria, il colore si stende così: con un tamponcino o un pennello rigido, si preleva il colore acrilico e si asciuga il pennellino su carta assorbente per ottenere una pennellata ‘asciutta’. Ehm… lasciamo perdere, va… io ho fatto un macello, tra l’altro usando dei colori davvero troppo accesi. E vabbè. :)

Ecco come spiega questa tecnica, chiamata ‘dry brushing’, il blog di Cristiana di CountryCri:

si procede a colorare le varie parti del disegno con la tecnica del dry brushing e i pennelli da stencil (i piu piccoli ovviamente) stando molto attenti nello scaricamento del colore e procedendo a velature successive per dare maggiore profondità al colore. In pratica quindi le ombre e le luci si ottengono lasciando più chiare o più scure certe aree.
L’importante in questo metodo è essere delicati con la stesura del colore con il pennello da stencil, che ha le setole un pò dure, per evitare che il tessuto si rovini.
[http://countrycri.blogspot.com]

Però il ricamo mi era venuto benissimo, dai… soprattutto il punto che ho usato per fare i vari fiorellini: ormai lo adoro! Si chiama ‘punto margherita‘ e serve proprio per ricamare i petali dei fiori. E per questo devo ringraziare mio suocero, che mi ha regalato dei libri bellissimi, tra cui questo Art & Craft Donna, della De Vecchi Editore. Grazie Mario!

Ecco chi fa davvero dello stitchery un’arte:
Lizzyebusy Handmade;
Cristiana di CountryCri;
Chiaracountry;
La Maison de Maristella;
Country Kitty;

Ed ecco dei template/pattern free per chi vuole cimentarsi:
Primitive Blessing by Twigs n Sprigs, in questa pagina;
One Year Project;
Homeberries Free Pattern page;
Buzzy Bee Buttons font e free design;
Pattern Bee free vintage patterns;
Quilt ‘n sew studio;
Grandma’s Attic;
Free Redwork Patterns;
Nursery Rhymes Quilt Blocks;
Thousand hobbies;
A Bobby Socks Alphabet.

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Commenti

25 Commenti per “Stitchery”
  1. Beta scrive:

    Ma è bellissimo… ma quali colori accesi… anzi finalmente qualche bel colore acceso che fa primavera, e poi nella cameretta di una bella bimba ci sta a meraviglia. Ancora una volta, brava Barbara! Un abbraccio, Beta.

  2. Veronica scrive:

    Veramente notevole, sia l’idea che la realizzazione..una domanda: io volevo provare a fare qualche ricametto…che punti si usano? c’è qualche link in cui è spiegato “a prova di scimmia”? :)

  3. Bietolina scrive:

    Ma quante ne saiiiiiiiiiiiiiii ma quante ne faiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  4. Rossana scrive:

    Ma che bello, Barbara! Sei troppo brava, santo cielo.

  5. Mamma Felice scrive:

    Veronica, io uso il punto ‘scritto’. Ovvero il punto più facile che esiste… in pratica è quel punto dove torni indietro di un giro…
    Ecco qui il tutorial: http://aruotalibera.splinder.com/post/11149982

  6. Veronica scrive:

    Grazie! io avevo provato con un sistema diverso ma veniva tutto moscetto e bruttarello…vado a fare un tentativo..

  7. Vania scrive:

    Complimenti !! Mi piacciono proprio quei colori !! Sembra di essere in un paesaggio da favola !! Brava la nostra Artista !! E chissà in quella cameretta come starà bene !! Baci Vania

  8. Silvia scrive:

    Oh mamma, non potrei mai! :D DD

  9. Paola scrive:

    Ho fatto tutti i regalini di Natale con lo stitchery…dopo vari esperimenti (colori a cera, pastelli, ecc.) trovo che i quadretti più belli siano quelli dipinti (prima di ricamarli) con i semplici acquerelli, sfumati e leggerissimi…mi sono proprio piaciuti. Continua a provare! Anche se hai già raggiunto notevoli risultati!
    Altro consiglio, il più bello dei miei ricamini è stato dipinto ad acquerello e ricamato con 1 solo filo…pian piano si affina la tecnica. Ciao e buon lavoro

  10. Mamma Felice scrive:

    Ma davvero? Interessante la cosa degli acquerelli! Ma non sbiadiscono? Li stiri col ferro per fissarli?
    Paola, raccontami tutto, ti prego! :)

  11. Paola scrive:

    Molto semplice! Ho fatto uso di tutte le cose rimaste dalle lezioni di ed.artistica (alle medie) di mio figlio. Quindi vecchi pennelli, acquerelli comunissimi reperiti in cartoleria ecc. Ho disegnato a matita (ricalcando, non sono così brava!) su stoffa recuperata da una vecchia federa, poi ho dipinto scaricando molto il pennello, magari ripassando qualche volta quando mi sembrava troppo chiaro, poi ho lasciato asciugare senza passare nessun ferro da stiro ed ho ricamato, punto indietro e nodini, usando due fili di moulinè, ma il miglior risultato l’ho ottenuto con solo un filo! Non so se sbiadiranno, vedremo con il tempo! Però credo che un lavaggio non sia indicato, ha ha ha! Per le superfici un po’ più ampie il risultato non è speciale, ma accettabile, mi sembra che venga molto bene l’ombreggiatura di particolari. Io poi non sono molto esperta con i colori, ma sono ostinata e insisto. L’idea mi è venuta leggendo sui vari blog le tecniche, quando ho visto che si potevano utilizzare i caran d’ache (costosissimi!) asciutti e poi sfumati con un pennello umido, ho fatto un tentativo!
    Ho poi cucito una cornice di stoffa, messo anche l’imbottitura e fatto due asole dove in teoria avrei voluto mettere una di quelle gruccette country (e lì ho chiesto a mio marito di provvedere, ma ha usato un fil di ferro abbastanza grosso, verniciato con comune vernice nera e il risultato era discreto); al posto delle gruccette comunque va bene anche un rametto o un legnetto cilindrico. Oppure si puo attaccare il quadretto direttamente con le asole. Per le amiche ho fatto disegni a tema, una fa l’apicultrice e ho ricamato l’alveare con le apette e i fiori ecc. Ho trovato un mucchio di bei disegni free su internet. Come dice una mia amica “metti in opera quello che hai in casa”; mi sto divertendo a riciclare tutto quello che trovo, l’importante è fare! Una domanda: ma sei di Bologna? Io sono di Zocca.
    Ciao da Heidi!!!

  12. Mamma Felice scrive:

    Quanto mi piace la tua filosofia! Anche io sono per il riciclo a tutto spiano… non si butta niente! :)
    Siii, sono di Bologna!

  13. Paola scrive:

    Sto girovagando per il tuo blog, mi sa che mi servirà ancora tempo, mi piace molto ed è pieno di idee.
    La mia prossima creazione sarà un pouf poggiapiedi, l’ho visto in un negozio a “soli” 75€, fa un po’ te. Non è altro che un cuscinone cilindrico morbidoso, e avrei giusto un po’ di stoffe rimaste…dovrei giusto riuscire a staccarmi dal pc…
    Un abbraccio e brava veramente per tutto il blog!

  14. Mamma Felice scrive:

    Grazie Paola!
    Ma come lo si riempie un puff?

  15. Paola scrive:

    Per adesso ho iniziato tagliando la fodera in una vecchia stoffa, e l’esterno in un tessuto che mi era rimasto quando ho foderato divano e poltrona (mesi e sottolineo mesi di lavoro). Sulla fodera ho cucito una cerniera, così sono sicura che l’imbottitura non uscirà, sulla parte esterna invece ho messo del velcro. Ho quindi due pouf, da mettere uno dentro l’altro. Per l’imbottitura…altro esperimento, proverò con del polistirolo, di quello che si usa nelle coibentazioni, reperibile nei magazzini edili (che mio marito, mago del fai da te, frequenta spesso). Poi ti saprò dire, non ho ancora provato!!! Non mi sembra il caso invece di usare la gomma piuma, costosa e poi…come si fa, si taglia a pezzettini? Stessi discorso per gli stracci, non credo che si ottenga un buon risultato (per i puntaspilli e i pupazzi invece funzionano a meraviglia, basta solo tagliarli pazientemente in minuscoli pezzetti)
    Qui nevica…
    ciao!

  16. Mamma Felice scrive:

    Grande Paola! Che lavoraccio… io non ce la posso fare :)

  17. Paola scrive:

    Pouf terminato! E’ venuto un po’ altino, ma almeno mi riposo le gambe…Imbottirlo è stata una comica, credevo che il polistirolo fosse più grande, invece erano cascami di polistirolo! Briciole infinitesimali! Ho iniziato a riempire con la palettina x farina, poi mio marito, che ghignava, mi ha detto: “ma a che ora pensi di cenare stasera?” e mi ha aiutata versando dal saccone…
    Polistirolo dappertutto! Diciamo 95% nel pouf e il resto sparso su vestiti e pavimento del garage. Poi per fortuna ci siamo passati addosso l’aspirapolvere!
    Mi ha fatto giurare che nel caso di esplosione improvvisa del pouf avrei provveduto da sola a pulire casa…
    Spero che doppie cuciture e doppia fodera tengano botta…
    Sono però molto contenta del risultato.
    Buon proseguimento!!! Ciao

  18. Mamma Felice scrive:

    Ohmamma, con quelle micro palline sarebbe una tragedia :)
    Sarei curiosa si vederlo!

  19. miks scrive:

    lo stitchery è una tecnica che mi piace tantissimo…la trovo adatta a me che non amo ricamare perchè ci va troppa pazienza e precisione…in questo modo non devo fare attenzione ai punti troppo perfetti…perchè l’imperfezione fa parte di questa tecnica ;-P
    e il punto che mi piace di più è il “punto catenella”!!

    P.S.: per colorare l’interno c’è chi usa le matite colorate (quelle che usano i bimbi a scuola per intenderci)…
    per fare quadretti vanno benissimo, magari non tengono il lavaggio quindi sono sconsigliate per confezionare biancheria

  20. Silvia scrive:

    Davvero complimenti… mi piace molto… e soprattutto davvero bella l’idea sullo stichery… anch’io sono incuriosita da questa tecnica e mi stavo informando… tu per caso hai trovato un sito dove vedere i punti base o qualcosa del genere? servono i fili da ricamo? e il ricamo si fa dal dietro o dall’avanti?
    Scusami le mille domande ma sono curiosa vorrei imparare… spero di averti dato degli spunti per un prossimo post… un bacione
    ti metto tra i blog che seguo…
    vienimi a trovare anche tu nel mio mi farà molto piacere Silvia

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