Le tavole tattili: liscio/ruvido

28 novembre 2008 da

Tra i tanti materiali montessoriani, ci sono delle tavolette di legno che insegnano ai bambini a comprendere la differenza di materiale, di consistenza, di temperatura… Ad esempio con associazioni: freddo/caldo, liscio/ruvido, duro-rigido/morbido-soffice-elastico.

Lo stesso materiale utilizzato nelle tavolette liscio/ruvido verrà riproposto anche più in là nel tempo, nel metodo Montessori, quando si parlerà di lettere e numeri smerigliati (sandpaper numerals e sandpaper letters).

In quest’ultimo caso, il bambino dovrà seguire con il dito il contorno ruvido della lettera o del numero, iniziando dei veri e propri esercizi di pregrafismo (che vanno naturalmente guidati, in modo che il percorso delle dita sia uguale a quello che si fa con la penna quando si scrive quella determinata lettera o quel numero).

Per fare le tavole tattili: io ho utilizzato un rettangolo di cartone spesso, che ho ricoperto per metà con il pannolenci beige (a destra), e per metà con della carta smerigliata (a sinistra – carta vetrata, P100) dello stesso colore. Con la tavoletta di legno sarebbe meglio, perchè così può anche essere messa in bocca (a patto di non incollare i materiali con colle pericolose… io ho usato semplicemente del nastro biadesivo).

E’ importante che i due materiali abbiano un colore uguale o simile, perchè il senso da stimolare, in questo caso, è il tatto, e non la vista.

Chiaramente si possono acquistare già pronte, sia nella versione metà liscio-metà ruvido, sia con le strisce alternate, sia con le strisce in gradazione, dalla meno ruvida alla più ruvida: su Gonzaga Arredi. Cosa che però si può riprodurre facilmente in casa, acquistando da soli i materiali (per la cronaca: da Castorama un pacco con vari fogli di carta vetrata mi è costato 1eur).

Altri materiali lisci: carta, carta per lucidi, plexiglass, lastre di vetro, piastrelle lucide, lastre di metallo, scampoli di pelliccia e nylon, velluto, pannolenci;

Altri materiali ruvidi: carta vetrata, feltro, pezzi di corteccia degli alberi, polistirolo, spugna per i piatti, carta crespa, tulle.

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Commenti

16 Commenti per “Le tavole tattili: liscio/ruvido”
  1. Paola scrive:

    Ciao Mammafelice… ho scoperto da poco questo tuo bellissimo blog. Complimenti davvero.
    Sono mamma e pedagogista e ti ringrazio per i mille suggerimenti ed idee che dai (e mi hai dato). Continua così!
    P.S.
    Io per evitare che mangino le tavolette tattili di solito le inserisco in cornicette di legno – togliendo il vetro, naturalmente ;-). e’ un metodo facile, economico ed anche sicuro!

  2. Mamma Felice scrive:

    Grazie, Paola, non ci avevo proprio pensato! Ho ancora le cornicette che ho preso all’Ikea per i telai delle allacciature, ed effettivamente vanno benissimo. Se avrai altri suggerimenti saranno bene accetti. Grazie ancora!

  3. Lila scrive:

    cose così semplici e così istruttive, menomale che ci sono i tuoi post ad illuminarmi su tanti aspetti a cui forse non farei caso…
    p.s: non c’entra con questo post, ma stamattina mi è capitato di leggere qui: http://www.bebeblog.it/post/308/packtoozi-sistema-di-organizzazione-per-uscire-senza-impazzire – e mi sei subito venuta in mente, secondo me riusciresti a fare qualcosa di molto bello, rimbalzo la palla perchè io non sono capace di farla a mano mentre l’idea mi sembra molto carina!

  4. laura mlt scrive:

    Ciao, curioso spesso nel tuo blog ma non ho mai il tempo per leggere con calma i tanti suggerimenti…mi chiedevo da che periodo si possono usare le tavole tattili e quelle tematiche che hai messo qui sulla destra.

  5. Mamma Felice scrive:

    Grazie Lila, è una genialata! Mi hai dato un bellissimo spunto per parlare del ‘kit di sopravvivenza’ mammesco, per uscire con un bambino piccolo :)

  6. Mamma Felice scrive:

    Laura, in teoria questi materiali vanno proposti quando è il bambino a sentirne l’esigenza, in pratica, per entrambe le cose che hai chiesto, stiamo nella fascia intorno ai 2-6 anni, ovvero nel passaggio dalla prescrittura alla scrittura.

    Le carte tematiche puoi ‘tirarle fuori’ quando inizia l’esigenza di conoscere nuove parole o consolidare le parole che sono state già apprese.
    Ad esempio quando il bambino impara a riconoscere alcune lettere dell’alfabeto (ad esempio l’iniziale del suo nome, la M di mamma, ecc…), gli si possono proporre le carte fonetiche e le sandpapers letters.
    O quando inizia ad appassionarsi agli animali, o ai colori, o agli oggetti della casa, si può aiutare la sua scoperta con le carte tematiche che riguardano questi argomenti.

    Diciamo, in generale, che il metodo consiste non in un superpotenziamento delle capacità dei bambini (ovvero non come mezzo per farli diventare dei geni), ma come accompagnamento allo sviluppo libero del bambino, che scopre le cose con i suoi tempi (e con la nostra guida) e ha bisogno di un ‘facilitatore’ e non un ‘potenziatore’.

    Si capisce o son stata contorta? Oggi avrei bisogno di un facilitatore pure io ahhaaa :)

  7. sammy scrive:

    ciao…sono molto interessanti le tavole tattili…e sai cosa mi e’ venuto in mente??
    si potrebbero rilegare a libro??

    ciao e ancora complimenti per il tuo blog.

    Ps:ho visto le foto di Dafne …e’ davvero dolcissima…e bellissima!

  8. Mamma Felice scrive:

    Devo assolutamente aggiornare il blog con le nuove foto… proprio stamattina le guardavo ed è davvero impressionante vedere i cambiamenti che ha fatto, e come è diventata una Persona. Questo mi sconvolge sempre: abbiamo creato una Persona. E’ da togliere il fiato. Vero, Sammy?

  9. sammy scrive:

    eh si!!!…e pian piano te ne renderai sempre piu’ conto!!!

    un abbraccio!
    Sammy

  10. laura mlt scrive:

    Si capisce. Grazie della spiegazione :-)

  11. Francesca scrive:

    sempre interessantissimi i tuoi post, dovrò salvarli tutti per un domani mi sa;) bacio

  12. Sara scrive:

    Ciao, anche io ho una piccola idea sulla felicità e mi fa piacere condividerla con te. Ti leggo sempre ;)

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  1. [...] di legno) rivestite di materiale ruvido (carta smerigliata), con la stessa logica delle Tavole tattili. In pratica, tracciando con il dito il contorno della lettera, il bimbo impara a scriverla. Si [...]

  2. [...] sempre più fine e impercettibile. Così per esempio, trattandosi di riconoscere delle differenze tattili, si comincerà con due sole superfici, una perfettamente lscia, e l’altra molto ruvida; [...] [...]

  3. [...] aver parlato di aste numeriche e cartoncini smerigliati, si passa agli esercizi di associazione tra segno grafico e quantità: Ho fatto costruire due [...]

  4. [...] Riporto uno stralcio di un commento generato da una chiacchierata di qualche giorno fa con Laura di ‘Mamma al quadrato‘ [...]



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